IDEE VIAGGIO PER IL 2020: 5 mete low budget a corto e medio raggio

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L’inizio del nuovo anno può essere l’occasione giusta per mettere in atto un sacco di buoni propositi e sicuramente il momento perfetto per pianificare uno o più viaggi.

Molte persone neppure prendono in considerazione l’idea di visitare posti più o meno vicini perché seguono le mode del”fa figo” come le chiamo io,quelle, per le quali è appunto “più figo” dire vado una settimana ai Caraibi piuttosto che in Albania, nonostante il mare sia da sogno in entrambe le zone del mondo. Se invece la paura di spendere troppo è quella che vi attanaglia niente paura nella mini classica che ho stilato le cifre da mettere a budget sono assolutamente contenute:
1. Carnevale ormai è quasi alle porte e può essere l’occasione perfetta per visitare una regione dell’Italia che sta diventando una delle mete preferita dai connazionali e non solo, sto parlando della Puglia. Ma perché decidere di andare in Puglia proprio per Carnevale? La risposta viene offerta da un paese di nome Putignano, situato a meno di cinquanta chilometri dal capoluogo Bari. Questo paese che custodisce entro le sue antiche porte un centro storico degno di essere scoperto a piedi, annovera in Italia una delle tradizioni carnevalesche più antiche d’Europa, dal 9 febbraio 2020 al 29 febbraio la sapienza artistica dei maestri cartapestai mette in scena lungo le vie della città la sfilati dei carri allegorici.I costi per gli alloggi a Putignano sono decisamente più abbordabili rispetto ad altre località pugliesi nonostante per carnevale crescano un pochino ed è bene prenotare con anticipo,infine da Putignano si è comodi per visitare il grande patrimonio artistico della Valle d’Itria costellata dalle tipiche costruzioni a cono chiamati trulli di cui, la città di Alberobello,resta regina incontrastata, distante solo 20 chilometri da Putignano.Infine ovviamente parlando di Puglia non si può dimenticare la cucina e Putignano è uno dei fiori all’occhiello di tutta la provincia di Bari, con i suoi piatti semplici con il sapore di una volta.
2. Se Carnevale è il momento giusto per fare festa, Pasqua è ideale per andare in giro per città assaporando i primi raggi primaverili ,quindi una capitale europea perfetta per coniugare patrimonio artistico alla tranquillità della natura è Zagabria, raggiungibile dall’Italia sia in automobile che con le numerose corse di bus, generalmente in partenza dal nord Italia. La città di Zagabria è incantevole, il suo centro si gira bene a piedi e volendo da qui si può agevolmente raggiungere la costa che offre la possibilità di visitare città altrettanto suggestive come ad esempio Rijeka o Fiume come la si chiama in Italiano. Per entrambe le città non mancano cose da fare,i musei ed i parchi cittadini sono molto diffusi, senza dimenticare che la Croazia gode di un clima particolarmente mite e  Pasqua, potrebbe essere un buon momento sicuramente non per i bagni al mare ma per  lunghe passeggiate vicino al mare e qualche pranzo a base di pesce per gli appassionati,spendendo cifre decisamente contenute.
3. Aspettando invece il caldo,quello vero da tintarella, il posto giusto per la vacanza perfetta è l’Albania. Negli ultimi anni l’Albania si è decisamente aperta al turismo e grazie alle sue coste lambite da un mare cristallino attrae sempre più turisti. I collegamenti con L’Albania sono di due tipi,aerei, offerti da diverse compagnie con prezzi a partire dai 100 euro per un biglietto di andata e ritorno e via aerea con navi che partono da alcuni dei nostri porti italiani come Ancona o Bari e arrivano direttamente a Durazzo. Scendendo giù da Durazzo la costa è ancora selvaggia e si possono trovare hotel affacciati sul mare con un ottimo rapporto qualità prezzo, inoltre non è da perdere la capitale Tirana con i suoi musei,i caffè alla moda e i suoi colorati mercati rionali dove comprare prodotti tipici da riportare a casa o mangiare divinamente spendendo davvero poco.
4. Se invece vogliamo allontanarci un pò di più senza spendere ugualmente tanto,consiglio di acquistare con molto ma molto anticipo un volo per la città super gettonata di Siviglia che senza dubbio merita di essere esplorata,per poi dirigersi verso uno dei paradisi più belli d’Europa, l’Algarve e più precisamente la città di Faro o Tavira collegate con Siviglia da comodi e frequenti bus giornalieri che in 3 ore vi porteranno in luoghi molto affascinanti. Mare oceanico, lunghe distese di sabbia dorata e molte riserve dove fare trekking sono solo alcune delle possibilità offerte dall’Algarve. Durante i mesi estivi le temperature sono davvero torride quindi  primavera e inizio autunno sono i momenti migliori per apprezzare questo fazzoletto di terra che devo confessare ho visitato a cavallo tra febbraio e Marzo e nonostante la temperatura non fosse da bagni di mare,mi ha permesso di vivere la vita all’aria aperta senza alcuni problema anzi godendo delle tiepide giornate di sole.
5. E per finire con il botto non poteva mancare ancora una volta l’Italia nello specifico la piccola isola di Vulcano, appartenente allo splendido arcipelago delle Eolie che a differenza delle più conosciute Lipari o Panarea, rimane ancora poco sfruttata turisticamente.Gli hotel sono di numero inferiore ed anche i prezzi decisamente contenuti, i traghetti partono da Milazzo frequentemente e lungo la traversata oltre al mare di un azzurro intenso ci si emoziona intravedendo la sagoma del vulcano che domina buona parte del territorio isolano. La fine dell’estate è il momento migliore non solo per fare il trekking verso il vulcano ma anche per concedersi qualche giornata di relax a bagno nelle acque rese calde dal vulcano o farsi qualche maschera di fango nello stabilimento dell’isola aperto a tutti ed accessibile con un biglietto d’ingresso di pochi euro.

Itinerario di viaggio:da Panama city a Bogotà

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Cucito perfettamente su quelli che erano i miei obbiettivi il mio itinerario parte da Panama City e termina a Bogotà.
A differenza dei viaggi più lunghi ai quali sono abituata questo tra Panamà e Colombia è durato 15 giorni e sono stati assolutamente sufficienti per svuotare un pochino il cassetto senza fondo dei mie sogni(che per me equivalgono sempre a viaggi)ovvero vedere il Canale di Panamà e la città di Cartagena in Colombia.
Muovendomi con un un anticipo di circa 6 mesi abbondanti sulla partenza ho acquistato un volo combinato che arrivasse a Panama city e ripartisse da Bogotà, dopo aver vagliato prezzi e soluzioni mi sono affidata a Iberia, compagnia che lavora moltissimo con le rotte verso l’America latina, costo per questo combinato 750 euro in due quindi 375 euro a persona.
Panamà city è davvero una città deliziosa a differenza di quello che avevo sentito sul suo conto, inoltre il sistema dei bus permette di spostarsi in maniera abbastanza efficace nelle zone limitrofe e avendoci più tempo anche oltre. Purtroppo tra Panama e Colombia non ci sono bus diretti da prendere come invece accade se si sceglie di andare verso la Costa Rica. Quindi la scelta ricade sull’aereo e precisamente sulla compagnia di bandiera panamense Copa Airlines con la quale si trovano voli diretti verso città colombiane come Medellin,Bogotà e la mia sospirata Cartagena de Indias. Costo in due per questo volo di 260 euro in due ovvero 130 a persona, quest’ultimo spostamento acquistato praticamente a poche settimane dalla partenza,  le tariffe per questa tratta oscillano quasi sempre su questo range di spesa.Il volo in questione è abbastanza rapido circa un ora e 10 minuti e disponibile in diverse fascie orarie del giorno.
Da Cartagena a Bogotà ho forse commesso un errore di valutazione,ovvero quello di acquistare un volo della compagnia aera Viva Air, una low cost molto famosa in Colombia, che copre molte tratte locali, l’orario del volo mi sembrava più calzante alle mie esigenze ed il prezzo conveniente ma solo apparentemente visto che, quando ho comprato il volo mi sono accorta che il suo bagaglio a mano era pari ad una borsa piccola come accade per la nostra Ryanair,e nonostante noi viaggiassimo solo con bagaglio a mano ho preferito acquistare, con un surplus di 20 euro,la possibilità di partire con un bagaglio a mano più grande.
A conti fatti e visto il ritardo del volo Cartagena Bogotà ed il costo totale di 100 euro per due persone ovvero 50 a testa avrei preferito optare per la compagnie di linea Latam o Avianca, con le quali non avrei dovuto aggiungere nessun bagaglio a mano spendendo poco più del prezzo speso.
Anche in Colombia gli spostamenti in mezzi locali sono fattibili anzi Bogotà è super oraganizzata dal punto di vista dei trasporti, un pò meno Cartagena e sicuramente i mezzi sono più folcloristici.
Gli hotel non sono un problema ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasce Panamà è forse un pochino più cara della Colombia dove si trovano alloggi semplici e con bagno privato a partire dai 10 euro mentre per Panamà si devono considerare almeno 30/35 euro per camera doppia, stessa cosa per il costo della vita che è più economico sempre in Colombia nonostante Paanamà di certo si possa definire un luogo caro dove fermarsi in viaggio.
Altra soluzione interessante per chi non è interessato a visitare Caartagena o l’ha già vista è quello di volare da Panamà a Medellin, la città di Botero che ormai è completamente proiettata verso il turismo e poi raggiungere Bogotà con un bus notturno grazie alla compagnia Rapido Ochoa, il collegamento è diretto ed impiega circa 8 ore al costo di 20 euro a persona.Una soluzione quest’ultima che magari tengo in considerazione per un prossimo viaggio in terra latina.

Casco Viejo-splendore coloniale nel cuore di Panama City

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La città di Panamà  così come lo stato sul quale sorge è stata per molto tempo nominata e per questo ricorda,come eldorado per chi voleva trasportare soldi o indotti più o meno legali presso le sue numerose banche presenti. In effetti di palazzi scintillanti che ospitano prestigiose banche a Panamà ce ne sono davvero tante, il suo skyline a ridosso del Pacifico è costellato da imponenti torri che la rendono una città particolarmente attraente per gli amanti dello shopping di lusso e dei centri commerciali. Ma Ciudad de Panamà, così come si scrive e si pronuncia in spagnolo, la lingua parlata sul territorio, ha un vero animo, profondo e lontano dai lustri patinati di banche e negozi alla moda e risiede in uno dei centri coloniali più belli e ben conservati che ci possano essere in America latina, il suo nome è Casco Viejo.
Per arrivare a Casco Viejo se si alloggia in zona Avenida del Sur, o cumunque nella zona più recente di Panama city, la soluzione migliore è quella di prendere la metro, molto efficiente in città e scendere alla fermata di 5 de Mayo. Usciti fuori dalla stazione della metro basta attraversare il grande incrocio sotto il ponte che troverete praticamente difronte a voi, di qui in avanti per arrivare nel cuore di Casco Viejo ci vorranno al massimo una ventina di minuti.
Prima di addentrarvi nella zona più antica percorrerete una strada ricca di negozi e con bancarelle che vendono frutta fresca a volontà tra cui montagne di banane e platani, che non si riesce mai a capire come restino così ben saldamente ancorate ai loro banchetti d’appoggio. Non sarà per niente per nulla raro incontrare donne della comunità Kuna, un’etnia locale che risiede nell’arcipelago di San Blas, la cui caratteristica è quella di vestire con abiti colorati realizzati con stoffe colorate e disegnate sovrapponendo più strati di stoffa  poi tagliati e cuciti a mano in modo da ottenere diverse forme e colori, vere e proprie opere d’arte,pezzi di artigianato locale che qualche membro della comunità decide di venire a vendere in città.La tentazione di scattergli delle fotografie è davvero forte ma ci è capitato di assistere alla fuga a cambe levate di due signore kuna che ,vedendoci  con la macchina fotografica hanno temuto di essere oggetto dei nostri scatti, anche se in maniera involontaria, quindi se proprio volete fargli una foto è meglio chiedergli il permesso per non rischiare in alcun modo di mancargli di rispetto.
Ma i Kuna non sono gli unici personaggi particolari che incontrerete sul vostro percorso, venditori ambulanti e quale simpatico musicista allieterà la vostra passeggiata su Avenida Central, la strada principale di Casco Viejo che vi condurrà a Plaza Central, una piazza davvero incantevole dove svetta imponente Santa Maria de Antigua, patrona di Panamà, il candore del bianco delle sue pareti è accecante. La chiesa ha una storia lunga la sua costruzione risale al 1608 ma la consacrazione è avvenuta solo nel 1796, al suo interno per il rifacimento del suo altare è stato adoperato marmo di Carrara, anche Papa Francesco nella sua visita a Panamà ha visitato questa bellissima chiesa.
Proseguendo oltre la piazza che consiglio di tornare a visitare più volte non solo perchè è davvero un posto delizioso dove non si sente il rumore delle macchine in circolazione ma anche perchè questo è un punto dove potersi connettere al Wi-Fi gratuitamente.
Il culmine di Casco Viejo si raggiunge arrivando alla bellissima terrazza che apre il panorama sulla vecchia zona portuale, sui grattacieli della Panamà moderna e sulle isolette sparse nella baia antistante come Cantadora e Saboga, entrambe ideali per qualche giorno di relax lontano dalla città.Lo spettacolo del panorama da questa prospettiva è divino, molti uccelli, tra cui pellicani sono assidui frequentatori di questa zona del Casco Viejo affacciata sul mare è non è difficile vedere alcuni esemplari in azione mentre si lanciano veloci come siluri sui pesci.
Tra i vicoli di Casco Viejo a differenza di altre città latine, molto più turistiche, non ci sono molti bar o locali dove sedersi a bere o mangiare e sopratutto durante la stagione delle piogge, molti restano chiusi quindi bisogna accontentarsi di fermarsi in uno dei pochi aperti dove una tazza di buon caffè è d’obbligo, vista la vicinanza con la Colombia che coltiva uno dei caffè più buoni al mondo.
A Casco Viejo esiste anche un mercato di Mariscos che molte guide locali suggeriscono di visitare, rimane praticamente a ridosso del Casco Viejo all’inizio del lungomare di Panamà city che riporta a piedi o in macchina nella zona moderna della città. Questo mercato del pesce non è imperdibile ma può essere una buona occasione per fare una sosta dopo la bella passeggiata tra i vicoli antichi del Casco Viejo.

Come visitare il Canale di Panama' con il fai da te

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Il Canale di Panamà è una di quelle attrazioni turistiche imperdibili, da ammirare con rispetto visto la complessità ingegneristica di questa monumentale struttura che ha avuto il merito di collegare l’oceano Pacifico a quello Atlantico.
Ovviamente per poter visitare il Canale si deve essere proprio nella città di Panamà e di qui le opzioni per raggiungerlo sono due: la prima quella di affidarsi ad un agenzia turistica del luogo che propone escursioni giornaliere con trasporto, i prezzi partono dai 60 dollari per il pacchetto base che può eventualmente essere arricchito con un giro in barca lungo i tanti corsi di acqua che sono presenti in zona e che offrono la possibilità di incontrare flora e fauna locale che assicuro da queste parti sono davvero preponderante, in genere questi day trip sono acquistabili praticamente presso qualsiasi hotel della zona a degli standart quasi identici.Altro modo super conveniente e molto facile da realizzare e quello di utilizzare i mezzi pubblici, ben organizzati,risparmiando notevolmente.
Per arrivare al Canale di Panamà in autonomia bisogna come prima cosa raggiungere la stazione dei bus di Albrook collegata con il resto della città da buona parte dei bus cittadini e dalla linea della metropolitana.Per viaggiare a bordo dei mezzi locali è come prima cosa necessaria la targhetta turistica disponibile al costo di 2 dollari presso tutte le stazioni metro sulla quale ricaricare il credito necessario.La tessertina è utilizzabile anche da più persone. Da considerare che ogni corsa ha un costo di 35 centesimi a tratta.

La linea d’interesse per raggiungere il famoso Canale di Panamà è la C180 che parte molto frequentemente per tutto il giorno, lo stop si trova all’uscita della stazione Albrook verso destra, ad ogni modo basterà chiedere ai tanti addetti che girano in zona, comunque la fermata da leggere sul bus è Miraflores, la località dove si trova il canale che è anche il capolinea. Importantissimo ,qualora si scelga di optare per la visita fai da te del Canale,è di andarci di mattina quando entro le chiuse passano il maggior numero di navi.
Il bus termina la sua corsa proprio difronte al centro visitatori di Miraflores dove iniziare la visita al Canale e riparte sempre dallo stesso punto. Dal centro Miraflores si accede alle biglietterie, qui si può scegliere il proprio titolo di viaggio disponibile in due varianti, la prima base al costo di 20 dollari a persona che include l’accesso alla terrazza privilegiata per la visione del canale e l’ingresso al museo ed un’altra al costo di 30 dollari con anche l’accesso al cinema Imax.
Il centro dei visitatori ha un bar e una bella terrazza panoramica dove poter vedere il passaggio delle navi per tutto il tempo che si vuole, ad ogni passaggio una voce in diffusione descrive sia in spagnolo che in inglese i passaggi necessari per questo transito che,per una come me per nulla ferrata in tematiche ingegneristiche di qualsiasi genere,non è stato facile da comprendere. Assolutamente indispensabile per capire il funzionamento delle chiuse è la vista del museo situato al secondo piano del centro visitatori. Questo museo è davvero realizzato con cura,facile da comprendere e ricco di postazioni interattive adatte anche per i più piccini dove anche io ho capito a pieno il funzionamento di quest’opera colossale che oltre ad aver unito due pezzi di mondo,grazie all’ingegno umano,è diventato uno dei motivi principali per cui il piccolo stato di Panamà è assolutamente da visitare.

Come raggiungere Cerro Ancòn, la collina più famosa di Panama city

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Che tu sia appena uscito dalla stazione metro di Albrook o da quella di 5 de Mayo, la prima cosa che noti,guardandoti intorno,è una bella collina verde con una immensa impalcatura antenna per le telecomunicazioni a far da vedetta. Questa immensa e verdissima collina si chiama Cerro Ancòn ed è uno dei parchi più famosi di Panama city.
La città di Panamà di spunti interessanti per escursioni giornaliere ne offre diversi e la visita di Ancon Hill, ovvero la collina di Ancon è una di queste.
La collina è molto imponente e si può ammirare da diversi punti della città ed è per questo che appare anche tanto vicina,così tanto vicina da spingermi a raggiungerla a piedi impiegando più del doppio del tempo rispetto a quello indicato sull’autorevole Google maps.
Arrivando alla stazione 5 de Mayo,quella a cui fare riferimento per avventurarsi tra le bellissime strada della Panama city più antica, chiediamo ad un signore quale fosse la direzione per raggiungere la cima, ed esso dopo le averci mostrato la direzione con fare amichevole ci congeda con la più classica e amorevole delle frasi che un viandante vorrebbe sentire: WE ARE WELCOME!!!!
Il percorso inizia senza grassi problemi, la strada si fa dolcemente più ripida ma la passeggiata è gradevole, si passa sotto grandi e poderosi alberi sempre verdi e case da mozzare il fiato ben recitante, è evidente fin da subito che questa zona è abitata da gente molto facoltosa. Non è raro osservare qualche coloratissimo uccello tropicale e gli immancabili capibara che corrono da un lato all’altro delle abitazioni e della vegetazione con fare disinvolto. Può anche capitare di incontrare qualche cerbiatto che razzola libero e felice tra i cespugli, sempre una vera meraviglia osservare gli animali liberi nella natura.
Il percorso per arrivare a Cerro Ancon si fa via via più ripido e nonostante sembra sempre di essere arrivati ci vuole più di un ora per giungere al primo gate d’ingresso dal quale,a detta della signora di sorveglianza ci vogliono al massimo una trentina di minuti per essere in cima, da questo punto in avanti si iniziano a vedere i primi turisti che provvisti di acqua,a differenza nostra, si preparano alla vetta. L’informazione della signora al primo varco si rivela inesatta quando, ne chiediamo conferma al secondo vigilante posizionato al secondo cancello d’ingresso che rettifica la nostra informazione sul tempo,informandoci che da quel momento alla cima ci sarebbero voluti altri 30/ 40 minuti per calpestare il punto più alto di Ancon Hill. Finalmente dopo circa 2 ore e venti minuti di camminata in salita, con la gola arsa,il sudore che gronda sulla fronte e il sole del mezzogiorno che spacca le pietre siamo finalmente arrivati in cima alla collina di Ancon.
Nonostante tutta la fatica,il panorama dall’alto di Ancon è strabiliante, lo sky line di Panama city mostra tutto il suo splendore, la baia cittadina ed il Casco Viejo sembrano deserti da qui su e l’unico rumore predominante è quello della natura rigogliosa di Panamà.
Il ritorno è decisamente più rapido ci troviamo difronte ad un bivio dal quale però non ci viene in mente quale fosse stata il percorso scelto in andata così chiediamo consiglio ad una signora e nella metà del tempo ci ritroviamo su una lunga e trafficata strada dalla quale prendiamo un bus, al quale si accede solo se in possesso di carta di trasporto,da acquistare come una delle prime cose appena si arriva a Panama city, in una decina di minuti scendiamo difronte alle stazione metro di 5 De Mayo lì dove abbiamo iniziato il nostro percorso verso Cerro Ancòn.
La visita ad Ancòn resta comunque una delle attrazioni più belle di Panama city ed un momento imperdibile per entrare in contatto con la natura del posto, a conti fatti,in un orario che non sia proprio compreso tra le ore più calde del giorno, con un k-way d’emergenza in caso di pioggia che fortunatamente per noi non ci ha sorpreso nonostante fossimo a Panamà durante la stagione dei monsoni, provvisti di una bella bottiglia d’acqua è assolutamente da fare, inoltre il parco a differenza di altri nella zona non ha un biglietto d’ingresso. Ovviamente ci sono i taxi che vi portano in cima per meno di 10 euro oppure il bus Hop on hop off, presente in molte città e che permette di toccare le tappe di principale richiamo turistico. Nel caso di Panamà City questo bus ferma in Avenida de los Martires nei pressi di un sentiero che,tramite delle scale conduce al secondo ingresso di Ancon in molto meno tempo.

Come raggiungere il Parque Metropolitan di Panama city- a caccia di bradipi e radici mastodontiche

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Panamà è uno stato davvero molto ricco di parchi e aeree protette e si presta benissimo ad un viaggio ecologico.
La cosa che mi ha sorpreso appena arrivata a Panamà è la sua natura poderosa,ho avuto la fortuna di vedere un fenicottero rosa in maniera del tutto casuale mentre il taxi dall’aeroporto mi conduceva in hotel, situato in pieno centro della città di Panamà. Questo meraviglioso avvistamento,nel corso della mia permanenza in città,non è stato un evento isolato, Panamà si affaccia sul mare che si mescola con ampie zone lacustri,che creano l’habitat ideale per piante o uccelli di ogni genere che nidificano all’ombra degli alti grattacieli che caratterizzano la città.
Molti dei visitatori che arrivano in città generalmente non sostano per molto tempo,ritenendo erroneamente che non ci sia nulla di particolarmente interessante per fermarsi oltre, cosa che non potrebbe essere più sbagliata,visto che Panama city ha molto da offrire sia dal punto di vista storico, pensiamo al bellissimo Casco Viejo, la zona antica, che naturale,con parchi poco distanti dal centro, uno fra questi il Metropolitan Natural Parque dove con un pò di fortuna si può anche fare un incontro con il bradipo.
Raggiungere il Metropolitan Park con il fai da te non è stato semplicissimo sopratutto perché nessuno dei locali sembrava darci le indicazioni corrette ma a conti fatti,arrivarci è abbastanza semplice e fattibile.
Come prima cosa bisogna arrivare alla stazione dei bus di Albrook,la principale della città di Panamà, collegata con il resto della città e del paese da buona parte dei bus e da una efficiente rete metropolitana. Da qui è probabile esista anche un bus che arrivi praticamente difronte all’ingresso del parco ma nonostante noi avessimo chiesto a un discreto numero di autisti e operatori della stazione,la soluzione migliore si è rivelata essere quella consigliata da un vispo signore di mezz’età che ci ha suggerito di arrivarci a piedi vista la relativa vicinanza dalla stazione di Albrook.
In effetti per arrivarci ci sono voluti una ventina di minuti a piedi:come prima cosa bisogna uscire dalla stazione dei bus dove si trova l’ingresso per il grande centro commerciale Albrook,qui girare a destra e poi subito a sinistra costeggiando praticamente il grande parcheggio della struttura. Oltre il parcheggio si intravede un semaforo e giunti ad esso bisogna girare nuovamente a destra continuando a camminare lungo il marciapiede,ai lati di una grande strada trafficata, dalla quale per un pezzettino non incontrerete nulla se non campi incolti e qualche cornacchia che sorvola le vostre teste. In breve vi ritroverete ad un bivio dal quale dovete girare a sinistra e questo sarà inevitabile perché a quel punto troverete anche il cartello che vi segnala l’ingresso al parco, dopo pochi metri troverete un benzinaio con annesso bar, dove vi consiglio di fermarvi per acquistare acqua o mangiare qualcosina. Praticamente difronte a questo benzinaio c’è la strada che conduce all’ingresso, a questo punto è bene prestare attenzione per attraversare poiché si tratta di una strada a scorrimento veloce e rimanere sul lato sinistro della strada per trovare subito l’ingresso.
Il biglietto per accedere al parco ha un costo di 4 dollari,il personale vi registrerà, mettendovi un braccialetto così come accade in molti parchi nazionali e vi spiegherà qualcosa sui percorsi ed alcune semplici regole di buon senso da rispettare,come quella di non lasciare il tracciato o toccare piante o animali.
Potrete scegliere tra diversi percorsi di breve o media durata sempre che non siano in manutenzione come è accaduto durante la mia visita, cosa assai probabile sopratutto durante la stagione delle piogge. Purtroppo nonostante io fossi desiderosa di avvistare qualche bradipo non sono riuscita a vederne nemmeno uno ma in molti mi hanno riferito di averne visiti diversi,in compenso il percorso tra la natura è molto bello, diversi uccelli e farfalle colorate allieteranno la vostra visita, gli alberi sono maestosi con radici imponenti. Forse la cosa che mi è piaciuta meno è stato il rumore delle automobili in lontananza che disturbava l’incessante e meraviglioso suono della natura che resta comunque il rumore più bello del mondo.

Come visitare città di Panamà con i mezzi pubblici

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Utilizzare i mezzi pubblici appena atterrati in una qualunque città del mondo,è sicuramente la maniera migliore per risparmiare sul costo del taxi che a volte non è proprio a buon mercato,ma anche la soluzione più giusta per immergersi nello spirito di un paese da subito. Però non sempre optare per i trasporti locali giunti in aeroporto è semplice, in alcuni casi non vi è neppure un servizio di trasporto passeggeri gestito dall’impresa di trasporti locali.
La città di Panama al contrario ha un sistema di trasporto locale molto efficiente e vi è anche un bus che conduce in aeroporto dalla stazione di Albrook,la principale della città,dalla quale peraltro si possono raggiungere molte destinazioni. Ma ci sono alcune cose da sapere prima di imbattersi in un bus da e per l’aeroporto di Panamà.

Appena atterrati a Panamà io non consiglio affatto di utilizzare il bus per raggiungere l’hotel,perché la fermata del bus per la città è distante dall’area arrivi ed il percorso per arrivarci non è segnalato immediatamente, in ultimo per salire su di un qualsiasi bus per la città di Panama è necessaria una tessera sulla quale si deve caricare del denaro che viene di volta in volta scalato appena si sale a bordo. Una carta di viaggio semplice da acquistare e da ricaricare,ma non vendibile in aeroporto così come è indicato sul cartello che,dopo un pezzetto di strada lungo il sentiero che conduce al bus, troverete.
Buona parte degli hotel di Ciutad de Panamà offrono un servizio di transfer dall’aeroporto ad una tariffa diurna di 25 dollari americani, gli stessi taxi autorizzati scendono tranquillamente a questa cifra dopo essere pariti generalmente da 30, addirittura alcuni hotel hanno navette gratuite dall’aeroporto verso gli hotel.
Nel caso voi abbiate la fortuna di avere già la targhetta di viaggio o qualcuno si offre di condividere la sua con voi,ricordate che per arrivare alla fermata,una volta usciti dal terminal,bisogna girare a destra cercando un piccolo locale chiamato Chicken Port, che tra le altre cose propone piatti locali,incluse empanadas,molto gustose. A sinistra dell’ingresso di questo locale parte il sentiero pedonale e qui si trovano i primi cartelli da seguire per arrivare,dopo al massimo 6/7 minuti,alla fermata dei bus. La corsa verso la città di Panamà è di una trentina di minuti che possono molto aumentare quando c’è traffico , il capolinea è la stazione dei bus di Albrook anche se nel mezzo fa altre fermate nei pressi di Avenida del Sur dove sorgono buona parte dei grandi grattacieli panamensi, diciamo che la stazione dei bus è la soluzione migliore dove arrivare perché da questa si raggiunge la linea della metropolitana, facile da usare. Il bus dall’aeroporto arriva e parte dalla seconda piattaforma uscendo dalla stazione dei bus, il costo della targhetta dei trasporti ha un costo di 2 dollari e la corsa in bus costa sempre 0.35 centesimi. Una maniera utile e conveniente di muoversi per raggiungere non solo l’aeroporto,ma buona parte dei punti d’interesse della città.