3 posti da visitare nel mondo fuori dalle classiche rotte turistiche

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Una delle affermazioni che non ho mai amato è quella che spesso esce dalla bocca di qualche turista è: quel posto mi ispira, quell’altro posto non mi ispira. All’inizio della mia “carriera” da viaggiatrice anche io ho spesso pronunciato queste parole,ma poi quasi sempre è capitato che,trovandomi un un posto facente parte di quelli della categoria”non mi ispira” questo luogo mi conquistasse molto di più di quanto io potessi solo immaginare. Altre volte la delusione o meglio la bassa aspettativa è rimasta bassa, a volte è stata superata, altre volte ancora sono rimasta indifferente(pochissime volte devo dire) ma ciò che ho imparato dai miei viaggi e che ogni luogo è diverso e bisognerebbe cercare di viverlo con la testa sgombra da qualsiasi idea pregressa, impresa assai difficile se pensiamo che la sola quotidianità è scandita da idee abituali e abitudini dure a morire, figuriamoci in viaggio quando dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo letto o studiato e provare a utilizzare le conoscenze di un posto solo per entrare meglio a contatto con la realtà comune.
Se c’è uno strumento che io personalmente non ho mai usato per scegliere la località per un viaggio sono le classifiche, sul web ce ne sono a bizzeffe, quelle dei 10 posti da visitare prima o poi nella vita, dei 10 piatti da provare, dalle spiagge più belle ed anche delle città più brutte, insomma di tutto. Non mi piace classificare nulla nella vita figuriamoci fare la hit dei posti che ho visitato,ma leggere questo tipo di liste dei desideri, sopratutto quando si parte con la dicitura”secondo gli italiani” mi incuriosisce e mi fa sorridere. Quindi oggi non farò delle classifiche ma proverò a descrivere in breve non 10 ma appena 3 posti( solo perché il numero 3 è un mio numero scaramantico) che nel corso dei mie primi 42 anni mi hanno sorpreso piacevolmente superando ogni aspettativa:

1)Partiamo da Detroit una città targata USA che tutti mi avevano assolutamente sconsigliato di visitare non solo per la scarsità di cose da vedere, ma anche per la pericolosità dei sobborghi completamente lasciati al degrado dopo la profonda crisi che ha visto coinvolte le aziende automobilistiche forse più importati al mondo.Al contrario il centro cittadino è raccolto non particolarmente esteso come in altre città americane, i suoi alti grattacieli sono concentrati intorno al Reinassence Center, dove si trovano locali centri commerciali e caffetterie molto graziose. Infine ci sono musei interessanti come quello di Henry Ford,una bella full immersion nella cultura americana ed il mio preferito,il Detroit Institute of Art, a 3 chilometri dal centro uno dei musei più importanti di tutta l’America con opere permanenti e non che vanno dall’arte antica a quella moderna, insomma un posto dove perderci anche una giornata.Infine la cordalità della gente ormai poca abituata ai turisti, è proverbiale.
2)Sono in molti a considerare Bruxelles una città grigia e spenta mettendola tra i titoli di coda nella lista delle capitali europee da visitare, al contrario ho trovato grigia Bruxelles solo se in relazione con il clima che spesso è nuvoloso ma che non manca affatto di colore sopratutto se si si pensa sopratutto ai fumetti di cui è la patria indiscussa in Europa e che spesso sono raffigurate simpatiche scenette fumettistiche sui muri della città. La Grande Place che è di sicuro una tra le piazze più belle d’Europa, con i suoi palazzi in stile barocco e gli artisti di strada che dipingono le austere sagome degli edifici storici. Inoltre come si può dimenticare la cioccolata belga tra le migliori del mondo, nelle varie cioccolaterie si possono prenotare anche dei tour gastronomici alla scoperta di questa delizia unica, poi se la cioccolata in questione è fusa e distribuita su un waffel, una cialda croccante fuori e morbida dentro, allora le goduria è assicurata.
3)Sempre rimanendo sulla stessa tonalità cromatica del grigio menziono la capitale della Romania Bucarest, per la quale spesso vengono associati aggettivi poco edificanti, grigia come il colore dei suoi enormi casermoni di epoca sovienti che ci sono e sono pure molti distribuiti un pò ovunque ma che non rappresentano l’intera città che può vantare un bel centro storico con molta vita notturna. Bucarest ha un’ottima università e molti giovani arrivano in città per formarsi. La struttura megalitica del Palazzo del Parlamento è assolutamente da visitare la sua esplorazione in alcuni giorni è consentita anche al suo interno con visite guidate ad offerta libera. Qualcuno definisce Bucarest una Parigi dell’est per via di alcuni elementi architettonici che le accomunano, esempio tangibile è l’arco di trionfo, altri rabbrividiscono solo al pensiero di avvicinare la città di Parigi a Bucarest, la cosa migliore è sempre quella di vedere con i propri occhi e passarci qualche giorno approfittando delle tante ottime offerte di volo verso la città.

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COSA FARE ASSOLUTAMENTE A SPALATO

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Spalato è una bella città croata situata lungo le coste della Dalmazia che rappresenta un’ottima meta dove passare le vacanze estive se si vogliono vivere le sue spiagge dall’acqua cristallina, oppure grazie al suo clima particolarmente mite,si presta per un viaggio culturale, considerato che Spalato ha un centro storico ricco di storia,iscritto tra i patrimoni Unesco.
Una visita di Spalato deve assolutamente iniziare da Palazzo Diocleziano, una fortificazione dedicata all’imperatore Diocleziano appunto, che viveva in questa splendida e estesa struttura,occupandone una generosa porzione costituita da appartamenti imponenti, il resto era utilizzato dall’esercito e dalla servitù infine una vasta area sotterranea adibita a magazzino.A Palazzo Diocleziano si accede da 4 differenti porte ognuna con un suo nome e che si affacciano in aree cittadine differenti,tutte comunque collocate nella zona centrale di Spalato, quasi giornalmente almeno dalla primavera all’autunno frequentata da molti turisti. Il biglietto d’ingresso per visitare la Cattedrale, la Cripta ed il tempio di Giove costa 5.50 euro ed in alternativa si può optare per la visita ai singoli siti al costo di 10 kune, circa 1.50 euro.
Si può accedere al campanile della cattedrale con un ulteriore titolo d’ingresso al costo di 4 euro, arrivati in cima si ha uno visione completa della città in basso e della sua baia.
Sicuramente il luogo più frequentato della città è senza dubbio Riva Promenade, il bellissimo lungomare di Spalato adornato con alte palme e panchine dove sedersi a rilassarsi con davanti agli occhi una bella vista su tutta la zona di attracco dei traghetti ed occasionalmente anche delle grandi navi da crociera.Questo bellissimo lungomare è molto animato in diverse ore del giorno ed anche della notte, ci sono ristoranti,bar e locali dove ascoltare musica e tirar tardi,la movida è sicuramente una delle prerogative di Spalato che attrae molti giovani provenienti da ogni parte d’Europa proprio per il suo intrattenimento, la potremo quindi definire una sorta di Ibiza croata.
Ma se Palazzo Diocleziano è il simbolo storico di Spalato non è da meno tutto il resto del suo centro antico, un susseguirsi di piccole viuzze con balconi fioriti e un’atmosfera molto caratteristica,non soltanto locali che devo dire un pò troppo commerciali,ma anche qualche piazzetta dove oltre ai visitatori potrete incontrare tanti bellissimi micioni che qui a Spalato vivono coccolati e nutriti da abitanti e turisti.
Lo shopping a Spalato non può mancare, qui oltre ad esserci negozi di ogni genere non mancano i mercatini,alcuni di essi giornalieri, come quello green che ogni giorno si tiene in Ulica Stari pazar 8, un mercato davvero pazzesco dove si possono compare tutti i prodotti locali che rendono unica la Croazia,come il buon miele, l’olio d’oliva e la lavanda che da queste parti cresce meravigliosamente bene grazie proprio alla benevolenza del clima tutto l’anno,così come accade nella Costa Azzurra francese. Frutta e verdura sono disponibili in diverse varietà e acquistate non solo dagli abitanti di Spalato ma anche dai turisti che scelgono di trascorrere una vacanza affittando qualche appartamento in zona, vista anche la presenza massiccia di condomini riservati a scopi turistici e numerosissimi bed and breakfast situati in pieno centro composti da mini appartamenti con cucina accessoriata, una soluzione abbastanza economica che consente anche di risparmiare,preparandosi i pasti con dell’ottima materia prima locale.Spalato essendo una città molto votata al turismo può riservare brutte sorprese sopratutto legate alla scelta del ristorante che troppo spesso sopratutto a ridosso del centro storico non offre di certo un buon rapporto qualità prezzo.Ci sono comunque ottime rosticcerie in centro ed un self service frequentato da studenti, come Restoran Index, in Ulica Petra Svacica 10 nella zona centrale, questo locale funziona come una mensa pressapoco ed ogni giorno vengono preparati pochi, ma gustosi piatti locali a prezzi molto economici.
Tra le tantissime attività che si possono fare a Spalato oltre alle innumerevoli gite in barca che partono dai 20 euro e permettono di navigare a ridosso della costa facendo ottime foto e talvolta una sosta tra le acque blu dell’Adriatico, vi sono molte passeggiate all’aria aperta come quella che conduce su alla cima della collina di Marjan, un sentiero tra alberi e piante di aloe fantastico,ci vogliono una ventina di minuti per giungere ad una piccola chiesetta, purtroppo non più utilizzata,ma che tempra l’animo con la sola visione del panorama e il suono melodioso degli uccellini che cantano, poco più in basso c’è una bella terrazza panoramica ed un bar con terrazzo dove concedersi una pausa ristorativa.
Ovviamente Spalato è una cittadina balneare con molte opportunità per godersi la vita di mare, la spiaggia cittadina più frequentata ed attrezzata è Bacvice, formata sia da una mezzaluna di ghiaia ideali per le famiglie con bambini piccoli, che da una serie di piattaforme dove scendere in acqua dalle scalette, abitudine peraltro molto presente in Croazia.La passeggiata per arrivare alla spiaggia di Bacvice dal centro richiede al massimo una ventina di minuti, il mare non delude e c’è tutto il necessario per godere di una giornata di relax, proseguendo oltre questa spiaggia sempre a piedi,le insenature che si prospettano sono bellissime anche se non adatte a chi cerca ombrellone e lettino.
Spalato quindi è la meta perfetta per una vacanza in ogni stagione dell’anno così come lo è il bellissimo stato della Croazia.

RICETTE DAL MONDO:IL PANZEROTTO PUGLIESE

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L’Italia è un paese dalla mille risorse,la bellezza di città come Roma, Venezia Pisa e potrei andare avanti ancora per una lunga lista,è nota a tutto il mondo ma ad essere apprezzati a livello mondiale non ci sono solo monumenti imponenti e bellissimi come il Colosseo o il Ponte dei Sospiri ma anche la svariata molteplicità della gastronomia italiana.
La particolarità della cucina italiana sta proprio nell’abbondanza di piatti regionali, ogni regione dello stivale ha la sua storia gastronomica e i suoi piatti d’eccellenza ed io pugliese di nascita,emiliana d’adozione posso dire che la cucina in ogni regione sa essere profondamente diversa ma accomunata da un comune denominatore: il GUSTO.
Premetto che non rientro in quel nutrito numero di persone che sostiene l’Italia come unica detentrice del titolo migliore cucina al mondo,trovo che sul pianeta terra ci siano un sacco di cucine degne di considerazione e che il viaggio t’insegna proprio a rispettare ed apprezzare anche quello al quale non sei abituata nella tua quotidianità. Però che in Italia si mangi davvero bene è indubbio e da viaggiatrice incallita ho potuto constatare quanto il nostro spaghetti al ragù bolognese sia un piatto super copiato e gettonato.
Ma se la lasagna, o la pizza siano di sicuro i piatti che meglio rappresentano la cucina italiana nel mondo i panzerotti sono certamente l’emblema più significativo di un’altra regione d’Italia che si distingue per prodotti d’eccellenza,ovvero la Puglia.
Qualcuno definisce il panzerotto pugliese una sorta di pizza fritta con ripieno di mozzarella, pomodoro e per i più golosi anche prosciutto cotto ma in realtà i pugliesi si rifiutano di chiamarla pizza fritta,che comunque in Puglia viene chiamata frittella, ma lo definiscono solo”il panzerotto” quello che si mangia davanti al televisore durante il mondiale di calcio con protagonista l’Italia, quello che si compra durante la passeggiata della domenica sera sul corso della città(tanto per tenersi leggeri dopo il pranzo da 10 porzioni con caffè e ammazza caffè)insomma ogni famiglia pugliese ha il suo rito legato al panzerotto.
La versione originale del panzerotto è ed è sempre stata,fritta solo successivamente,forse per alleggerire il senso di colpa,dopo averne divorati almeno un paio in formato xl,è nata anche la tradizione di cuocere il panzerotto pugliese nel forno,meglio ancora se il forno in questione è a legna.
Di ricette per fare la” massa” così come si chiama l’impasto in gergo,ci sono diverse ricette,ogni casa ha la sua,io personalmente né ho provate diverse versione tutte molto buone anche fuori dalla Puglia,come a Milano presso lo storico panificio Luini, in via Santa Radegonda 16, in pieno centro. Però devo ammettere che la migliore resta sempre quella fatta dalle mani amorevoli della mamma,quindi ecco la mia ricetta per 4 persone o anche 2 se siete buone forchette…
INGREDIENTI
250 GRAMMI DI FARINA 00
250 GRAMMI DI SEMOLA RIMACINATA
UN CUCCHIAINO DI SALE
OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA
ACQUA TIEPIDA PER IMPASTARE
MEZZO CUBETTO DI LIEVITO DI BIRRA
OLIO D’OLIVA PER FRIGGERE
RIPIENO
PASSATA DI POMODORI O POMODORO FRESCO
MOZZARELLA A CUBETTI
ORIGANO
CAPPERI FACOLTATIVI
PROSCIUTTO COTTO A FETTE SOTTILI FACOLTATIVO
PROCEDIMENTO
In una ciotola mischiare i due tipi di farina e aggiungere il pizzico di sale,in un contenitore a parte far sciogliere il lievito in acqua tiepida che piano piano dovrà essere incorporato alla farina,insieme ad un giro d’olio. Lasciar riposare l’impasto in un luogo caldo avvolto in una coperta per almeno un paio di ore. Nel frattempo preparare il ripieno tagliando la mozzarella a cubetti e lasciare che perda un po’ della sua acqua in uno scolapasta, in seguito unire alla mozzarella la passata, l’origano un pizzico di sale ed eventualmente i capperi le gli straccetti di prosciutto cotto.
Con la pasta lievitata formare delle palline che vanno stese con il mattarello,al centro mettere il ripieno e chiudere a mezzaluna, assicurarsi che i bordi siano ben chiusi avvalendosi nel caso di un taglia pasta o dei lembi di una forchetta. Friggere in abbondante olio d’oliva e servire caldissimi.


Da Perugia a Foligno in treno: idee per un fine settimana tra le bellezze dell’Umbria

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La regione Umbria ha probabilmente vissuto per molto tempo senza in realtà ben valorizzare se stessa, problema comune purtroppo a tanti territori italiani, bellissimi ma poco considerati. L’Umbria è una regione con nessuno sbocco sul mare ma che custodisce ancora intatte molte zone verdi e tanti,anzi tantissimi, tesori architettonici,come la bellissima città di Perugia. Il territorio umbro nulla ha da invidiare alla confinante Toscana ben più popolare turisticamente, vallate a perdita d’occhio, piccole alture sormontate da borghi incantevoli sono solo alcune delle cose che si possono incontrare in Umbria.
La maniera migliore per entrare proprio nel vivo del territorio umbro è quello di spostarsi da un paese all’altro in treno, un itinerario fattibile anche in un fine settimana è quello di partire alla scoperta del capoluogo Perugia per poi raggiungere la piccola Foligno con una corsa in treno di circa minuti. Il tratto Foligno Perugia in treno è un susseguirsi di scoperte,il paesaggio bucolico regala dolci panorami sulle campagne umbre e si intravedono le sagome di borghi bellissimi come Spello o Assisi.
Il costo del treno con Trenitalia per la tratta Perugia Foligno costa 3.80 euro, le partenze dalla stazione di Fontivegge, la principale di Perugia e da Ponte San Giovanni, quella secondaria,hanno una sequenza di quasi ogni ora. Per giungere alla stazione di Fontivegge dal centro storico di Perugia sarà necessario avvalersi della Minimetrò, un servizio rapido che collega la parte bassa della città con il centro storico di Perugia. La fermata per il trenino della Minimetrò si trova a sinistra dell’uscita della stazione di Fontivegge, il biglietto si fa alle macchinette automatiche ad un costo di 1.50 con una validità di 70 minuti. La distanza percorsa da questo simpatico mezzo di spostamento è di 4 chilometri ed è disponibile circa dalle 7 di mattina fino alle 20:30,in alternativa ci sono dei bus che arrivano nei pressi della zona antica o una ripida passeggiata a piedi circa mezz’ora. Pincetto è il capolinea del servizio di Minimetrò e una volta usciti fuori dalla stazione sarete avvolti dall’atmosfera magica di Perugia una città che ha moltissime cose da vedere e per la quale probabilmente sono necessarie più visite. Perugia lascia a bocca aperta il visitatore per la bellezza dei suoi vicoli, la ricchezza dei suoi musei o l’ architettura sofisticata della Fontana Maggiore,forse il simbolo principale della città stessa.Le sistemazioni alberghiere a Perugia sono caratterizzate sopratutto dalla presenza di piccoli bed and Breakfast a conduzione famigliare molti dei quali sono entro il perimetro del centro storico ed è qui che consiglio assolutamente di fermarsi e non solo perché la maggior parte dei monumenti di Perugia sono nel centro storico ma anche perché gli hotel sono adibiti in palazzi antichi che hanno conservato tutto il loro fascino.Il piccolo hotel Sant’ Ercolano è posizionata a circa 200 metri dalla stazione Pincetto in via del Bovaro 9, il palazzo risale al XVII secolo e le sue camere semplici hanno finestre o balconi proprio affacciati sul caratteristico vicolo. I prezzi per una camera doppia partono dai 50 euro e con 6 euro a persona è possibile fare la colazione in loco.
Il comune di Foligno è invece immerso in una dolce vallata e la sua visita richiede anche solo una metà giornata,la piazza principale è molto bella e si affaccia su di essa Palazzo Trinci sicuramente il motivo principale per cui ci si debba recare a Foligno. Questo palazzo e stata la residenza della famiglia che governò tra il 1305 al 1439 ed è sicuramente una delle dimore tardogotiche più interessanti dell’Italia centrale.Il biglietto per accedere a Palazzo Trinci è di 6 euro e comprende anche la visita al museo che conserva opere artistiche di gran valore. Infine Foligno ha un’atmosfera rilassata e prendere un caffè nel bar principale di Piazza della Repubblica vi regalerà un senso di pace assoluta necessario per ricaricare le batterie prima di riprendere la settimana lavorativa.

5 cose da fare assolutamente a Lodz

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Lodz è una città polacca molto effervescente fuori dalle rotte turistiche convenzionali che diventa la meta ideale per un fine settimana tra locali alla moda, immensi viali con palazzi in stile liberty e l’immancabile aria del cinema che aleggia in tutta la città:

  1. Lodz si è guadagnata la fama di essere la città del cinema, qui sorge la scuola di cinematografia più importante a livello nazionale, molte delle pellicole polacche sono prodotte qui. L’illustre regista Roman Polaski ha studiato proprio a Lodz presso la scuola cinematografica della città.Per meglio comprendere i passi salienti di questa Hollywood polacca bisogna visitare il museo del cinema di Lodz in plac, zwyciestwa 1 situato nei pressi del Park Zrodliska II a circa una mezz’ora a piedi dal centro cittadino.
  2. Ma se Lodz è famosa per la sua industria cinematografica tanto da meritare l’appellativo di”città del cinema” lo è altrettanto per aver recuperato il suo lustro dopo la profonda crisi che l’ha portata alla chiusura di quasi tutte le industrie tessili che fino a quel momento avevano reso Lodz un città fiorente. Gli enormi caseggiati utilizzati per la produzione sono rimasti inutilizzati per diverso tempo,lasciati al degrado fino al momento in cui l’amministrazione non decide di far rinascere il suo antico splendore riqualificando l’intera area produttiva, gli immensi palazzi diventano centri commerciali negozi di ogni genere e locali dove intrattenersi. Esempio magnifico di questa profonda trasformazione è Manufaktura, il quartiere di Lodz più cool della città. Qui gli abitanti di Lodz s’intrattengono tra shopping, cene pranzi o aperitivi in locali originali.
  3. Ma se Manufaktura è quartiere più di tendenza di Lodz è in via Piotrkavska che si passeggia fino a tarda notte sopratutto il sabato sera. Questo viale lungo 4 chilometri è un susseguirsi di palazzi in stile liberty uno più bello dell’altro, qui si cammina con calma guardando una vetrina o sbirciando tra i vicoli laterali della strada dove spesso si celano pub caratteristici o meravigliosi murales.
  4. Lodz è una città di tendenza anche per quanto riguarda l’offerta culinaria, questa città giovanile offre la possibilità di mangiare cucina locale ma anche di gustare ottimi piatti della cucina internazionale,da quella indiana a quella coreana spendendo cifre assolutamente abbordabili. Se invece la vostra passione è la fettina panata dovete recarvi in via Piotrkavska 106 dove trovare una cotoletta lunga ben 28 centimetri appena fritta da gustare eventualmente con una generosa porzione di patatine fritte.
  5. Uno dei posti sicuramente da vedere sopratutto se si desidera allontanarsi dal centro cittadino e se la vostra permanenza è superiore ai 2 giorni è il giardino botanico situato vicino Atlas Arena,nei pressi della stazione dei treni Kaliska. L’ingresso per questo giardino è di soli 2 euro al suo interno c’è solo un piccolo bar dove prendere un caffè e la possibilità di passeggiare tra alberi e fiori coloratissimi, interessante anche il grazioso giardino giapponese con piante esotiche molto ben curate. Ovviamente si tratta di una struttura semplice più simile ad un parco pubblico che ad un vero e proprio giardino botanico ma è di sicuro un luogo di pace ideale per staccarsi dal trambusto cittadino,un’ottima idea per la passeggiata della domenica mattina.

Manufaktura il quartiere più cool della città di Lodz

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Lodz è una città molto giovanile e sopratutto una località emergente della Polonia. La sua fama è legata non solo alla grande scuola del cinema,dove ha studiato perfino l’illustre regista Roman Polaski,ma alla capacità di riemergere dopo una profonda crisi dell’industria tessile sulla quale Lodz aveva fino ad allora basato la sua ricchezza.
Lodz era in tempi antichi probabilmente la città polacca più fiorente della Polonia,enormi caseggiati costruiti in mattoni rossi erano la sede operativa di molte aziende tessili che davano lavoro a moltissima gente arrivata qui anche da centri abitati molto lontani, ma quando la grande produzione del tessile subisce una forte perdita quasi tutte le aziende si vedono costrette a chiudere e lavoratori ormai senza lavoro,abbandonano la città lasciando tutto nel più profondo stato di abbandono e degrado.
Lodz è però uno splendido esempio di ripresa e la sua principale peculiarità è quella di aver riqualificato ambienti urbani in disuso che oggi sono diventati uno dei principali fulcri cittadini, l’esempio più eclatante di questo meraviglioso restyling è Manufaktura.
In Via Drewnowska 58 sorge Manufaktura un’immensa zona commerciale distante da Piotrkawska ulica,la via più famosa di Lodz,una quindicina di minuti questa bellissima zona è diventata il punto di ritrovo più importante della città dove durante il giorno, la sera per l’aperitivo e la domenica pomeriggio diventa un pullulare di gente.
I vecchi caseggiati costruiti in mattoncini sono stati perfettamente ristrutturati e ospitano il museo della cinematografia,un cinema imax e un centro commerciale enorme con una food court internazionale dove si può mangiare di tutto ed anche bene,sopratutto se si sceglie il kebab o la cucina coreana.Al centro di questi bellissimi palazzi sorgono una bella e grande piazza con la sua fontana ed un sacco di bar e piccoli ristoranti dove la gente s’intrattiene tra un drink e l’altro. La zona di Manufaktura non è solo un classico shopping Mall ma un vero e proprio luogo dove nascono tendenze,in estate,ad esempio,i localini cambiano ambientazione e al posto di tavoli e sedie ci sono sdraio e ombrelloni in vero stile beach, una ricostruzione finta ma abbastanza allettante per chi vuole sognare un posto al sole,ovviamente non si potrà indossare il bikini ma rilassarsi di certo si. Per chi invece non vuole rinunciare ad un pò di adrenalina praticare zip line,tra un palazzo e l’altro,sarà l’ideale. Le possibilità di fare shopping a Manufaktura sono molteplici anche se la galleria commerciale rimane chiusa alla domenica divenendo di tanto in tanto il palcoscenico per qualche mini concerto.


Una visita a Lodz non potrà mai essere completa senza aver passato un pò di tempo a Manufaktura e che voi siate modaioli o spendaccioni questo luogo dovrebbe essere preso ad esempio da molte città italiane stesse nelle quali troppo spesso esistono luoghi di totale degrado che purtroppo diventano solo ricettacolo per mala vita.

In bus da Varsavia a Lodz, la capitale del cinema polacco

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La Polonia è una terra bellissima con città meravigliose e siti storici di importanza internazionale, basti pensare alla zona dei campi di concentramento o a città come Cracovia che richiamano ogni anno moltissimi turisti.Negli ultimi anni la Polonia ha avuto un incremento delle presenze guadagnando un certo rispetto da parte di quei viaggiatori che fino ad ora avevano considerato la Polonia una meta poco attraente dove trascorrere le proprie vacanze.
La Polonia è stata per me una delle prime località che ho visitato zaino in spalla spostandomi agevolmente con i mezzi locali, un luogo del quale mi sono innamorata da subito dove ho scoperto città bellissime con un sacco di cose da vedere e piene di vita così com’è la capitale Varsavia, una città con un centro storico pazzesco distrutto diversi anni fa e perfettamente ricostruito,tanto da meritare l’iscrizione nella lista dei Patrimoni Unesco. Varsavia è solo una delle tante città che si possono visitare in Polonia e un’idea interessante potrebbe essere quella di unire la capitale alla visita di una più piccola ma altrettanto piacevole da visitare cittadina di nome Lodz.
Lodz è considerata la capitale del cinema della Polonia la scuola di cinema della città ha fama internazionale il grande Roman Polaski ha studiato proprio qui. Lodz un tempo è stata l’emblema dell’industria tessile in Polonia,successivamente colpita da una profonda crisi, ha saputo superare il periodo di declino risorgendo come città simbolo dell’arte, dei murales e dei giovani.
Per realizzare un combinato tra queste due città è necessario come prima cosa arrivare a Varsavia e per farlo basta approfittare di una delle innumerevoli offerte aeree in partenza da molte città sia del nord che del sud italia. Varsavia possiede due aeroporti il Chopin più grande e vicino al centro cittadino dove vola la compagnia Wizz air da Milano e il Modlin più distante ma ben organizzato e servito da Ryanair che collega le principali città italiane. I prezzi per un biglietto verso Varsavia possono partire da tariffe molto basse se acquistate con anticipo,generalmente questi voli sono abbastanza affollati quindi muoversi con anticipo è sempre la scelta migliore.
Giunti a Varsavia si può decidere di visitare per prima la città di Varsavia oppure raggiungere direttamente Lodz dall’aeroporto grazie al servizio bus molto efficiente affidato alla compagnia Modlin bus, che oltre a collegare lo scalo di Modlin con il centro città della città prosegue la sua corsa verso la città di Lodz, questa soluzione è davvero comoda sopratutto se lo scopo principale della vostra visita è scoprire la bella città di Lodz. I biglietti del bus da Modlin verso Lodz possono essere fatti sul sito web che vi consente di risparmiare qualcosa, il prezzo è di circa 9 euro a tratta, in aeroporto c’è anche un ufficio preposto alla vendita dei biglietti ma che fa orari d’ufficio quindi non adatto se la vostra corsa è al mattino presto o la sera tardi, i collegamenti partono la mattina dalle 05:00 e si susseguono ogni ora fino a sera e comunque in concomitanza dei voli aerei.
Il tragitto dall’aeroporto di Varsavia a Lodz dura 3 ore e prevede la sosta nei pressi della stazione ferroviaria di Varsavia mentre a Lodz la fermata è alla stazione dei bus di Kaliska a circa una quarantina di minuti dal centro cittadino, qui troverete un supermercato Lidl ben fornito ed aperto anche la domenica dove potrete sedervi a bere una tazza di caffè mentre aspettate il vostro bus di ritorno verso Varsavia o direttamente verso l’aeroporto di Modlin,al termine di un paio di giorni assolutamente interessanti e rilassanti nella città di Lodz.