PORRETTA TERME UN GIOIELLO DA RECUPERARE

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Se mi imbatto in una sensazione che non mi piace allora ecco che ho imparato a difendermi cercando non tanto di combattere la sensazione ma lasciando che essa fluisca fuori da me. In viaggio ci possono essere sensazioni bellissime e anche un pò meno, riflessioni che fanno sorridere altre un pò meno.

Mi sento turbata difronte al vecchio e anche bellissimo stabilimento termale di Porretta Terme, un piccolo e stupendo paese a un’ora di treno da Bologna, vicinissimo al confine con la regione Toscana. Porretta Terme un tempo fu una località termale di fama nazionale che adesso, non si capisce bene perché, è morta dietro al decadimento delle sue terme, eppure cavoli è bellissima e certamente una vacanza termale sarebbe davvero perfetta non fosse altro per il territorio naturale che ha tutto intorno e che la renderebbe una meta pazzesca sia per il recupero fisico che mentale.

La mia prima visita a Porretta Terme risale ai miei vent’anni quando avevo iniziato la mia nuova vita a Bologna dopo aver lasciato l’ingeneroso sud Italia(ingeneroso almeno sotto il profilo professionale) i soldi erano pochi, anzi pochissimi, tra me e il mio compagno le lotte per arrivare alla fine del mese erano disumane e di certo la domenica il mare, a un’ora di distanza. era impensabile e così dovevamo accontentarci del solito giro in centro o la classica salita a San Luca(per chi non lo conosce è una chiesa che domina Bologna dall’alto dei suoi colli) ma io sono sempre stata uno spirito libero, piena di voglia di scoprire, così se qualche volta riuscivamo anche a farci stare nelle spese anche qualche biglietto di treno o qualche grammo di benzina in più non si perdeva di certo tempo e scappava fuori, l’escursione che per me era come il viaggio dell’anno. Porretta Terme quindi si colloca di diritto tra i posti che per me hanno rappresentato ossigeno e poterci tornare a distanza di anni con il solo scopo di vivere un fine settimana di relax, mi sembrò quasi un sogno.

L’hotel Roma praticamente sul corso principale di Porretta terme è lì da sempre, un tempo quando le terme erano agibili era il punto di riferimento per tutti i vacanzieri, oggi le cose sono un pochino cambiate ma la proprietà è rimasta la stessa, affezionata a quei vecchi clienti che ancora tornano a Porretta terme per prendere un pò di aria buona e fresca almeno in estate. Le tariffe per una camera doppia con una scarna colazione si aggirano intorno ai 100 euro, sicuramente non proprio il giusto rapporto qualità prezzo, ma i gestori sono gentili e amichevoli e la posizione è fantastica.

Non ci sono molte cose da fare a Porretta Terme, i giovani si radunano nei bar della via principale e i bimbi corrono tre le vie del centro storico dove davvero non manca nulla e dove si respira pace e serenità.

Siamo al primo fine settimana di Novembre, l’autunno è già ben radicato, la nebbia ricopre le cime dei monti intorno a Porretta e l’atmosfera è davvero magica, quasi natalizia mi verrebbe da dire. Dal centro cittadino si possono fare un sacco di cammini a piedi infatti se le terme purtroppo sono cadute in disuso il turismo naturalistico è in crescita e per fortuna, perché i panorami che si possono vedere distanziandosi di poco dal centro storico sono mozzafiato. Per un momento mi sembra quasi di essere in Trentino, una piccola baita in lontananza ed il fragore dell’acqua che scorre da un piccolo ruscello mi sento davvero rifiorire insieme a quell’autunno che incombe su tutta la vallata e chiaramente ormai mi conoscete ogni scusa e buona per fare qualche asana di yoga quindi mani giunte sul capo per ringraziare la terra per questo dono.

Insomma Porretta Terme non avrà più le sue terme, che mi auguro come dicono torneranno a risplendere ma è un gioiello come tanti sparsi in Italia, perché come sostengo da sempre io, la ricchezza dello stivale sta nei piccoli gioielli dimenticati e che custodiscono un’anima autentica