SICILIA ON THE ROAD: le Saline della Laguna dello Stagnone, uno degli ambienti naturali più spettacolari d’Italia

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Le Saline della Laguna dello Stagnone sono uno degli ambienti naturali più incredibili, non solo della Sicilia ma di tutta la penisola italiana, un patrimonio di biodiversità che si è creato intorno a una zona impegnata nell’estrazione del sale e la sua lavorazione, un luogo assolutamente imperdibile da raggiungere anche con i mezzi pubblici.
Il parco naturale che si è formato intorno alle saline si trova nel territorio che va da Trapani a Marsala e dove sorge anche l’isola di Mozia, creando così un percorso storico naturale che viene identificato come la ‘via del sale’ che offre al visitatore diverse possibilità per conoscere questo patrimonio unico.
Quasi tutti gli hotel del trapanese propongono escursioni alle saline da effettuare in bus ad un costo medio generalmente intorno ai 50 euro ma in alternativa ci si può organizzare in autonomia senza troppe complicazioni.
Arrivare alle saline in treno scendendo alla fermata di Mothia-Birgi richiede un percorso da fare a piedi di circa 4 chilometri, il treno da Trapani impiega 20 minuti e costa 2 euro a testa. La soluzione migliore, se si sceglie il fai da te con i mezzi pubblici,è quella di partire dalla bella città di Marsala, nella quale ci si deve assolutamente fermare un paio di giorni. A Marsala, più precisamente in Piazza del Popolo si trova una piccola stazione dei bus, dalla quale partono i bus verso l’imbarcadero della laguna, il numero da prendere è il 4 e gli autisti sono sempre super gentili ed in grado di darvi ogni spiegazione sul tragitto, la fermata finale è proprio adiacente all’imbarcadero delle saline e durante il percorso non è raro vedere i fenicotteri rosa che ormai vivono in maniera stanziale in quest’area. Non ci sono molte corse in una giornata e quindi bisogna far attenzione agli orari, noi siamo partiti da Marsala alle 13:10 e abbiamo ripreso il bus di ritorno intorno alle 15.Dall’imbarcadero si può prendere un traghetto di andata e ritorno per l’isola di Mozia al costo di 4 euro, la traversata dura pochi minuti e si ha la possibilità di vedere i colori di questa laguna, spettacolari soprattutto al tramonto e alzando gli occhi al cielo anche molti uccelli che qui sono stanziali.

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Mozia è l’isola principale dell’arcipelago dello Stagnone di Marsala la sua importanza è legata alla storia che ha visto l’insediamento dei fenici nel Mediterraneo costituendo uno dei più importanti insediamenti di questa civiltà. L’isola è circolare e si estende su quarantacinque ettari, qui si trova anche un piccolo museo che contiene reperti di epoca fenicia ritrovati in zona. Per arrivare a bisogna prendere appunto il traghetto, ne parte uno circa ogni mezz’ora, ma è bene fare i conti con il tempo a disposizione perché se, come nel nostro caso, partite alle ore 13 da Marsala l’ultimo bus per rientrare è intorno alle 15, un lasso troppo stretto che non permette anche di scendere a visitare sull’isola di Mozia, anche se consiglio ugualmente di fare la traversata di andata e ritorno per il gusto di navigare le acque della laguna e fare un mucchio di belle foto. Qualora si abbia il tempo di visitare anche Mozia è necessario un ulteriore biglietto di 6 euro da sommarsi ai 4 del traghetto. Attività assolutamente consigliata e compatibile con i tempi stretti del bus è la visita, sempre nei pressi dell’imbarcadero, al museo del sale adibito all’interno del mulino dove assistere ai processi di lavorazione del sale, il costo del biglietto del museo è di 8 euro.
Durante il periodo invernale ci sono meno corse in bus per arrivare alle Saline ma è comunque sempre garantita una di prima mattina, che consentirebbe la visita sia a Mozia che al museo del sale ed il ritorno nel pomeriggio, la compagnia di trasporti locali è Salemi ma molto utile alla consultazione degli orari è il sito comune.marsala.tp.it
La salinità delle acque della laguna la rende molto favorevole a qualche trattamento estetico, molte agenzie propongono bagni di bellezza con annessi trattamenti al sale, inoltre questa zona è particolarmente frequentata dagli appassionati degli sport a vela infatti poco distante dall’imbarcadero si trova un club dedicato al kite surf con scuole dedicate a questo sport molto famose in Italia.
Prima di concludere la giornata alle saline, in attesa di prendere il bus, immancabile è una sosta al bar ristorante Mamma Caura l’unico locale di ristorazione nei pressi dell’imbarcadero che ha differenza di quello che si possa pensare, vista la posizione in un punto super turistico, ha dei prezzi abbordabilissimi. Qui si può bere un caffè o mangiare qualcosa con davanti agli occhi uno degli scorci più belli della Sicilia.

A spasso per la Kasbah di Mazara del Vallo per respirare un pò di Nord Africa

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Siamo in Sicilia e l’aria di ottobre, ancora pregna dei caldi raggi del sole, fa affiorare alla mia mente un viaggio passato, un meraviglioso posto di nome Tunisia, distante dalla costa della Sicilia poco più di 500 chilometri. Dopo qualche giorno di permanenza nella città di Mazara del Vallo, capirò che qui è possibile davvero trovare il profumo dell’Africa settentrionale.


Mazara del Vallo è un comune della provincia di Trapani raggiungibile anche in treno in meno di un’ora dal capoluogo. La città è davvero uno scrigno prezioso ed è la base ideale anche per visitare numerosi siti d’interesse turistico come le saline di Trapani, la bella Marsala e la magia del parco archeologico di Selinunte.
L’offerta ricettiva a Mazara del Vallo è sufficiente per accogliere i molti turisti, soprattutto stranieri, che arrivano da ogni parte d’Europa per trascorrere le proprie vacanze, l’autunno in modo particolare è un periodo molto gettonato dalla clientela straniera che approfitta della temperatura super gradevole per riversarsi non tanto lungo le spiagge ma nelle piscine degli hotel, come quella super scenografica dell’Hotel Hoops dove alloggiamo anche noi per 75 euro al giorno in una camera doppia con colazione e cena, un hotel frequentato prevalentemente tra i turisti tedeschi e del nord Europa che optano per la soluzione all inclusive con pasti e bevande illimitate durante il soggiorno.

Mazara del Vallo ha un lungomare di nome Hoops, assolutamente delizioso per concedersi una bella passeggiata e nonostante non si tratti di una zona pedonale, dal marciapiede adiacente al mare si gode una bella vista sul mare. Purtroppo devo ammettere che il mare di Mazara non rispecchia gli standard che la Sicilia è abituata ad offrire in molti punti della regione, trapanese incluso. La spiaggia che corre parallela al lungomare Hoops è quasi inesistente e l’acqua non è particolarmente limpida, per trovare delle spiagge più ampie bisogna spostarsi dal centro di circa 5 chilometri verso la famosa spiaggia di Tonnarella.Decidiamo di arrivare a piedi a Tonnarella un’assolata domenica mattina di Ottobre, purtroppo la spiaggia ci delude un pochino non solo per il fatto che la zona è praticamente deserta,nonostante la bella giornata ma diversi cani randagi si aggirano sulla spiaggia e lungo le strade in cerca di cibo da recuperare tra i tanti sacchetti di spazzatura abbandonati qua e là in uno dei luoghi che potrebbe essere davvero uno spettacolo anche in autunno.
La spiaggia di Tonnarella nonostante la delusione ti permette di fare una bella passeggiata che praticamente attraversa in tutta la sua lunghezza Mazara del Vallo, passando oltre il piccolo porticciolo, dove i pescatori si radunano per vendere il loro bottino di pesca, uno spaccato di vita reale semplice ma al tempo stesso di una bellezza d’altri tempi.
Ma se la vita balneare di Mazara del Vallo ci delude è tra le vie del centro storico che troviamo una mistica gratificazione, folgorati da un’amore a prima vista per i vicoli della Kasbah di Mazara del Vallo.
La città di Mazara è uno degli esempi più ben riusciti di aggregazione tra culture che possiamo avere, non solo in Sicilia, una terra da sempre simbolo di accoglienza, ma in tutta l’Italia. Mazara del Vallo fu conquistata dagli arabi nel IX secolo e sotto il loro dominio vide un florido sviluppo della città il cui assetto urbanistico è visibile anche oggi passeggiando tra le antiche viuzze del centro storico. Il 15% della popolazione è di fede mussulmana e capita sovente, durante una giornata, che il rintocco delle campane della bella chiesa di San Francesco si accavalli al richiamo del Muezzin. Il fulcro storico della città di Mazara del Vallo, appunto la Kasbah è una galleria d’arte a cielo aperto, i vicoli stretti nascondono murales e vetrine adorne di disegni colorati molto spesso sede di qualche allegra bottega dove si vendono souvenir o dipinti realizzati a mano da artisti tunisini che come molti altri nord africani risiedono ormai da anni in città e ci tengono a conservare intatte anche le loro abitudini alimentari, qui infatti ci sono botteghe che vendono prodotti provenienti dal nord Africa, le donne preparano il cous cous secondo la tradizione e il profumo del pane appena sfornato inonda le strade.
Piazza della Repubblica è un altro emblema della città,un bellissimo piazzale rettangolare su cui si affacciano due palazzi dei pregio del settecento, il Seminario delle Chierici e il Palazzo Vescovile. Affacciata su un lato di questa piazza la Cattedrale di Mazara è una costruzione che ha conservato poco del suo aspetto originario ma che all’interno custodisce un’opera marmorea di sei statue chiamata Trasfigurazione e un museo dove vedere numerose opere d’arte sacra. La zona intorno a Mazara è ugualmente ricche di chiese non è un caso che venga definita la città delle mille chiese. Altro simbolo della città è la statua bronzea del Satiro Danzante risalente al IV e conservata all’interno del Museo del Satiro in Piazza Plebiscito, una statua recuperata da alcuni pescatori di Mazara che mostra un uomo intento a danzare con impeto, oltre a questo capolavoro non ci sono molte altre cose da vedere nel museo a parte qualche pregevole anfora antica recuperata in zona, il costo per vedere quest’esposizione museale è di 6 euro e anche se si visita in poco tempo vale assolutamente la pena fare una sosta.


Il centro di Mazara del Vallo è animato quasi in tutte le ore del giorno ma è con l’arrivo del crepuscolo che si riempie di vita, le caffetterie del centro e del lungomare si animano e in alcuni casi è anche possibile fare la fila per prendere un posto. Al Mucho Gusto, situato sul lungomare Hoops, un piccolo locale che prepara gelati, pasticceria e piccola gastronomia davvero di qualità si può mangiare forse il cannolo siciliano più buono della regione oltre che granite, gelati preparati con autentico pistacchio siciliano e arancine da perdere la testa il tutto spendendo davvero cifre ridicole ad esempio per una coppetta di gelato, con due generose palline di gelato di gusti differenti, si spende solo un euro.
Mazara del vallo quindi oltre ad essere la meta perfetta per scoprire un angolo di Sicilia, forse poco pubblicizzato ma assolutamente strepitoso, offre anche l’opportunità di mescolarsi con una cultura differente.

SICILIA ON THE ROAD: da Trapani a Mazara del Vallo in treno

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Solo un’ora e trenta minuti di volo da Bologna e finalmente si atterra all’aeroporto Birgi di Trapani, i voli verso la Sicilia sono sempre abbastanza pieni e le tariffe il fine settimana anche parecchio elevate se non si acquista il volo con discreto anticipo, però generalmente con una cinquantina di euro si può riuscire a trovare un posto con destinazione paradiso perché, devo ammetterlo, la Sicilia lo è in ogni suo angolo.


Ottobre è un periodo ideale per concedersi un bel tour in Sicilia, le temperature sono perfette sia per le escursioni che per i bagni in mare poiché a differenza del resto dello stivale, tranne poche eccezioni al Sud, si può ancora godere del sole e del caldo, ideali per una bella vacanza balneare o come ho fatto io, per un viaggio di due settimane on the road in Sicilia nella prima metà di ottobre.
L’aeroporto di Trapani Birgi è molto piccolo e appena fuori dall’area arrivi si può prendere il bus per il centro cittadino, il biglietto si fa a bordo al costo di 4.90 euro, in alternativa si può optare per un taxi in condivisione per 4 persone al costo di 7.50 a testa. Il bus ferma in Via Garibaldi a circa 100 metri dalla stazione dei treni, la fermata dove scendiamo per l’acquisto dei biglietti per la cittadina di Mazara del Vallo, prima tappa di questo nostro viaggio in Sicilia. I treni per Mazara del Vallo ci sono tutti i giorni quasi ogni ora il costo è di 4 euro ed il tempo di percorrenza è di 57 minuti. La stazione dei treni di Trapani sembra essere rimasta come in passato, giusto un paio di binari un baretto con qualche tavolino esterno. I treni poi sono quelli di una volta, quasi simili a piccole locomotive a vapore, un’Italia questa differente ma nella quale ci si perde in un amore profondo. Giusto il tempo di un caffè e qualche chiacchiera con la barista del bar della stazione e si parte per questa giornata a spasso per Trapani prima del treno per Mazara del Vallo in serata.
La prima volta che avevo visitato la città di Trapani risaliva a diversi anni fa, era stata la base per qualche giorno prima di prendere il traghetto verso la meravigliosa isola di Favignana, purtroppo in quell’occasione non avevo particolarmente apprezzato la città perché durante la mia settimana di permanenza in zona si era abbattuta sulla Sicilia una perturbazione metereologica devastante, con acqua torrenziale che aveva reso molto difficile la visita della città. Per fortuna la sosta di quasi una giornata a Trapani prima del treno serale per Mazara del Vallo ha riscattato quel ricordo nefasto e grazie ad un clima particolarmente felice ho scoperto ed apprezzato angoli nascosti di Tarpani, ricchi di storia e bellezza. Il porto di Trapani è abbastanza trafficato dai traghetti che vanno e vengono verso le isole Egadi meta sempre più apprezzata dei turisti internazionali per via delle sue acque particolarmente ricche di vita marina ideali per le immersioni. Spostandosi a destra del porto e rimanendo sul lungomare si apre ai nostri occhi la meraviglia di trovare piccole insenature di sabbia chiara che si fanno largo tra le rocce, i lidi attrezzati in questo periodo sono quasi tutti chiusi ed è difficile trovare un posto per sedersi a mangiare qualcosa ci sono solo poche persone sedute al sole e purtroppo anche un numero elevato di spazzatura varia che deturpa il paesaggio davvero incantevole.
Il centro storico di Trapani è un susseguirsi di chiese barocche, palazzi antichi e splendidi affacci sul Mar Mediterraneo che bagna la città. Il fulcro imperdibile di Trapani sono senza dubbio le Mura di Tramontana, una bellissima cinta muraria risalente al periodo spagnolo edificata per proteggere la città da eventuali attacchi esterni, alle Mura ci si arriva passando dalla piazza dell’ex Mercato del pesce fino al maestoso Bastione Conca, qui la vista sulla città antica è bellissima e non meno lo è la piccola spiaggia delle Mura Tramontana, che in estate è sempre super affollata dai turisti che si fermano in città e che invece ad ottobre è ideale per i locali che ci vengono soprattutto in pausa pranzo per concedersi una bella e rinfrescante camminata in acqua, ideale per riprendersi dalla calura quasi estiva. Altrettanto ideale per rinfrescarsi è acquistare per 4 euro una bella spremuta di melograno che in molti bar del centro preparano oltre alla classica e buonissima spremuta di arance che parlando di Sicilia di certo non ha bisogno di presentazioni.
Le chiese a Trapani sono diverse e tutte molto attraenti sia internamente che esternamente ma uno dei monumenti che più mi ha colpito è l’ Orologio Astronomico a pochi passi dal Palazzo Senatorio. La Torre dell’Orologio risale al XII secolo, l’orologio incastonato nella torre è il più antico d’Europa e non indica l’ora al contrario di quello che si potrebbe pensare ma le lancette segnano i segni zodiacali. Il quadrante si divide in una parte solare, nel quale sono indicati i solstizi e le stagioni e in una parte lunare che segna le fasi della luna, un un’oggetto artistico con tanta alchimia che non poteva non stregarmi in qualche modo. A Trapani ci sono anche dei musei interessanti da visitare come quello di arte contemporanea chiamato la Salerniana che oggi ospita anche un’associazione artistica no profit che si occupa di divulgare e preservare l’arte del territorio, in effetti sono molte le botteghe artigianali che espongono quadri o oggetti artistici a dimostrazione che l’arte in città è un valore concreto e molti giovani se ne occupano.
Ovviamente il cibo ed anche quello da strada in Sicila è una costante e Trapani non è da me, il piatto della zona è la busiata, un tipo di pasta che ricorda vagamente un lungo fusillo, una pasta che ha la capacità di attirare a se il condimento come poche sanno fare, a Trapani la busiata si mangia con il pesto alla trapanese, una salsa preparata con olio, basilico, pomodoro, mandorle pecorino e aglio. Se invece come me non siete appassionati di pasta e il riso è la vostra tentazione allora l’arancina non può mancare,una palla di riso fritta che ormai in giro per la Sicilia si trova anche nella versione vegetariana con solo formaggio, una bomba non di certo dietetica ma che ogni tanto ci si può concedere.
La giornata a Trapani giunge alla fine con l’avvicinarsi del treno per Mazara del Vallo, un viaggio lento che ma al tempo stesso molto suggestivo perché attraversa tutta quella zona delle Saline di Trapani che sono diventate famose in Italia e all’estero e che mi auguro presto si aggiudichino l’iscrizione nei beni Unesco come è stato annunciato tempo fa. Girare la Sicilia in treno ed all’occorrenza in bus è un modo perfetto non solo per vedere angoli nascosti di questa terra ma anche di entrare in contatto con i locali e con le loro abitudini.