Come raggiungere Cerro Ancòn, la collina più famosa di Panama city

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Che tu sia appena uscito dalla stazione metro di Albrook o da quella di 5 de Mayo, la prima cosa che noti,guardandoti intorno,è una bella collina verde con una immensa impalcatura antenna per le telecomunicazioni a far da vedetta. Questa immensa e verdissima collina si chiama Cerro Ancòn ed è uno dei parchi più famosi di Panama city.
La città di Panamà di spunti interessanti per escursioni giornaliere ne offre diversi e la visita di Ancon Hill, ovvero la collina di Ancon è una di queste.
La collina è molto imponente e si può ammirare da diversi punti della città ed è per questo che appare anche tanto vicina,così tanto vicina da spingermi a raggiungerla a piedi impiegando più del doppio del tempo rispetto a quello indicato sull’autorevole Google maps.
Arrivando alla stazione 5 de Mayo,quella a cui fare riferimento per avventurarsi tra le bellissime strada della Panama city più antica, chiediamo ad un signore quale fosse la direzione per raggiungere la cima, ed esso dopo le averci mostrato la direzione con fare amichevole ci congeda con la più classica e amorevole delle frasi che un viandante vorrebbe sentire: WE ARE WELCOME!!!!
Il percorso inizia senza grassi problemi, la strada si fa dolcemente più ripida ma la passeggiata è gradevole, si passa sotto grandi e poderosi alberi sempre verdi e case da mozzare il fiato ben recitante, è evidente fin da subito che questa zona è abitata da gente molto facoltosa. Non è raro osservare qualche coloratissimo uccello tropicale e gli immancabili capibara che corrono da un lato all’altro delle abitazioni e della vegetazione con fare disinvolto. Può anche capitare di incontrare qualche cerbiatto che razzola libero e felice tra i cespugli, sempre una vera meraviglia osservare gli animali liberi nella natura.
Il percorso per arrivare a Cerro Ancon si fa via via più ripido e nonostante sembra sempre di essere arrivati ci vuole più di un ora per giungere al primo gate d’ingresso dal quale,a detta della signora di sorveglianza ci vogliono al massimo una trentina di minuti per essere in cima, da questo punto in avanti si iniziano a vedere i primi turisti che provvisti di acqua,a differenza nostra, si preparano alla vetta. L’informazione della signora al primo varco si rivela inesatta quando, ne chiediamo conferma al secondo vigilante posizionato al secondo cancello d’ingresso che rettifica la nostra informazione sul tempo,informandoci che da quel momento alla cima ci sarebbero voluti altri 30/ 40 minuti per calpestare il punto più alto di Ancon Hill. Finalmente dopo circa 2 ore e venti minuti di camminata in salita, con la gola arsa,il sudore che gronda sulla fronte e il sole del mezzogiorno che spacca le pietre siamo finalmente arrivati in cima alla collina di Ancon.
Nonostante tutta la fatica,il panorama dall’alto di Ancon è strabiliante, lo sky line di Panama city mostra tutto il suo splendore, la baia cittadina ed il Casco Viejo sembrano deserti da qui su e l’unico rumore predominante è quello della natura rigogliosa di Panamà.
Il ritorno è decisamente più rapido ci troviamo difronte ad un bivio dal quale però non ci viene in mente quale fosse stata il percorso scelto in andata così chiediamo consiglio ad una signora e nella metà del tempo ci ritroviamo su una lunga e trafficata strada dalla quale prendiamo un bus, al quale si accede solo se in possesso di carta di trasporto,da acquistare come una delle prime cose appena si arriva a Panama city, in una decina di minuti scendiamo difronte alle stazione metro di 5 De Mayo lì dove abbiamo iniziato il nostro percorso verso Cerro Ancòn.
La visita ad Ancòn resta comunque una delle attrazioni più belle di Panama city ed un momento imperdibile per entrare in contatto con la natura del posto, a conti fatti,in un orario che non sia proprio compreso tra le ore più calde del giorno, con un k-way d’emergenza in caso di pioggia che fortunatamente per noi non ci ha sorpreso nonostante fossimo a Panamà durante la stagione dei monsoni, provvisti di una bella bottiglia d’acqua è assolutamente da fare, inoltre il parco a differenza di altri nella zona non ha un biglietto d’ingresso. Ovviamente ci sono i taxi che vi portano in cima per meno di 10 euro oppure il bus Hop on hop off, presente in molte città e che permette di toccare le tappe di principale richiamo turistico. Nel caso di Panamà City questo bus ferma in Avenida de los Martires nei pressi di un sentiero che,tramite delle scale conduce al secondo ingresso di Ancon in molto meno tempo.

Come raggiungere il Parque Metropolitan di Panama city- a caccia di bradipi e radici mastodontiche

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Panamà è uno stato davvero molto ricco di parchi e aeree protette e si presta benissimo ad un viaggio ecologico.
La cosa che mi ha sorpreso appena arrivata a Panamà è la sua natura poderosa,ho avuto la fortuna di vedere un fenicottero rosa in maniera del tutto casuale mentre il taxi dall’aeroporto mi conduceva in hotel, situato in pieno centro della città di Panamà. Questo meraviglioso avvistamento,nel corso della mia permanenza in città,non è stato un evento isolato, Panamà si affaccia sul mare che si mescola con ampie zone lacustri,che creano l’habitat ideale per piante o uccelli di ogni genere che nidificano all’ombra degli alti grattacieli che caratterizzano la città.
Molti dei visitatori che arrivano in città generalmente non sostano per molto tempo,ritenendo erroneamente che non ci sia nulla di particolarmente interessante per fermarsi oltre, cosa che non potrebbe essere più sbagliata,visto che Panama city ha molto da offrire sia dal punto di vista storico, pensiamo al bellissimo Casco Viejo, la zona antica, che naturale,con parchi poco distanti dal centro, uno fra questi il Metropolitan Natural Parque dove con un pò di fortuna si può anche fare un incontro con il bradipo.
Raggiungere il Metropolitan Park con il fai da te non è stato semplicissimo sopratutto perché nessuno dei locali sembrava darci le indicazioni corrette ma a conti fatti,arrivarci è abbastanza semplice e fattibile.
Come prima cosa bisogna arrivare alla stazione dei bus di Albrook,la principale della città di Panamà, collegata con il resto della città e del paese da buona parte dei bus e da una efficiente rete metropolitana. Da qui è probabile esista anche un bus che arrivi praticamente difronte all’ingresso del parco ma nonostante noi avessimo chiesto a un discreto numero di autisti e operatori della stazione,la soluzione migliore si è rivelata essere quella consigliata da un vispo signore di mezz’età che ci ha suggerito di arrivarci a piedi vista la relativa vicinanza dalla stazione di Albrook.
In effetti per arrivarci ci sono voluti una ventina di minuti a piedi:come prima cosa bisogna uscire dalla stazione dei bus dove si trova l’ingresso per il grande centro commerciale Albrook,qui girare a destra e poi subito a sinistra costeggiando praticamente il grande parcheggio della struttura. Oltre il parcheggio si intravede un semaforo e giunti ad esso bisogna girare nuovamente a destra continuando a camminare lungo il marciapiede,ai lati di una grande strada trafficata, dalla quale per un pezzettino non incontrerete nulla se non campi incolti e qualche cornacchia che sorvola le vostre teste. In breve vi ritroverete ad un bivio dal quale dovete girare a sinistra e questo sarà inevitabile perché a quel punto troverete anche il cartello che vi segnala l’ingresso al parco, dopo pochi metri troverete un benzinaio con annesso bar, dove vi consiglio di fermarvi per acquistare acqua o mangiare qualcosina. Praticamente difronte a questo benzinaio c’è la strada che conduce all’ingresso, a questo punto è bene prestare attenzione per attraversare poiché si tratta di una strada a scorrimento veloce e rimanere sul lato sinistro della strada per trovare subito l’ingresso.
Il biglietto per accedere al parco ha un costo di 4 dollari,il personale vi registrerà, mettendovi un braccialetto così come accade in molti parchi nazionali e vi spiegherà qualcosa sui percorsi ed alcune semplici regole di buon senso da rispettare,come quella di non lasciare il tracciato o toccare piante o animali.
Potrete scegliere tra diversi percorsi di breve o media durata sempre che non siano in manutenzione come è accaduto durante la mia visita, cosa assai probabile sopratutto durante la stagione delle piogge. Purtroppo nonostante io fossi desiderosa di avvistare qualche bradipo non sono riuscita a vederne nemmeno uno ma in molti mi hanno riferito di averne visiti diversi,in compenso il percorso tra la natura è molto bello, diversi uccelli e farfalle colorate allieteranno la vostra visita, gli alberi sono maestosi con radici imponenti. Forse la cosa che mi è piaciuta meno è stato il rumore delle automobili in lontananza che disturbava l’incessante e meraviglioso suono della natura che resta comunque il rumore più bello del mondo.

GARDEN OF DREAMS IL POLMONE VERDE DI KATHMANDU

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Da Yogyakarta a Prambanan in bus:un modo economico e fai da te per visitare uno dei siti religiosi più famosi dell’Asia

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