SICILIA ON THE ROAD: in treno da Mazara del Vallo a Castellammare del Golfo

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Castellammare del Golfo è uno di quei piccoli borghi con i quali l’amore è arrivato come un colpo di fulmine, si trova in provincia di Trapani e sorge alle pendici del complesso montuoso del Monte Inici.
Lasciata Mazara del Vallo, dopo un’abbondante colazione presso l’hotel Hoops sull’omonimo lungomare, prendiamo il treno per Castellammare del Golfo che in un’ora e 15 minuti ci conduce a Castellammare del Golfo al costo di 4.80 euro. L’idea di associare Mazara del Vallo a Castellammare del Golfo mi è venuta praticamente per caso, guardando attentamente la mappa della Sicilia e studiando eventuali collegamenti da fare in treno o bus che piano piano mi avvicinassero alla città di Palermo dove avrei concluso il mio on the road siciliano. Successivamente ho poi scoperto che Castellammare del Golfo è uno dei paesi più scenografici della costa ovest della Sicilia a due passi dalla famosa Riserva Naturale dello Zingaro. La stazione dei treni di Castellammare del Golfo dista a piedi dal centro circa una quarantina di minuti, ci sono anche dei bus locali della compagnia Salemi che effettuano la corsa tra la stazione ed il centro ma non sono molto frequenti e la voglia di arrivare in paese e sistemarci nel nostro piccolo bed and breakfast è tanta, così zaini in spalla e si cammina. La strada è leggermente in salita e non ci sono marciapiedi, almeno nel primo pezzo, quindi camminiamo sul ciglio della strada a ridosso con la sterpaglia tra la quale il mio compagno di viaggio scorge visibilmente una grossa biscia. Per fortuna la strada non è molto trafficata e finalmente arriviamo a mettere piede sul marciapiede dopo possiamo rilassare l’attenzione dalle macchine ed iniziare a goderci quello che ormai ci sembra evidente: stiamo arrivando in un piccolo paradiso, immerso tra montagna e scogliere a strapiombo sul mare.
I grandi hotel di Castellammare più vicini alla Playa, la bellissima spiaggia cittadina, si trovano fuori dal centro storico e a metà ottobre molti di loro sono giù chiusi, un vero peccato perché considerate le temperature gradevolissime di questo periodo potrebbero essere frequentati, come accade per i centri turistici più famosi della Sicilia. Decidiamo di fermarci a Castellammare per 3 giorni prendendo in affitto una camera molto graziosa presso il bed and breakfast Verdirooms 158, situato in via Giuseppe Verdi nel cuore della cittadina, una camera pulitissima e nuova all’interno di un palazzo storico ristrutturato che vede al piano terra lo studio di un avvocato e le camere sistemate tra il primo ed il secondo piano tutte provviste di balcone con affaccio sulla strada non molto trafficata,per fortuna. Il costo al giorno per questa camera è davvero irrisorio, circa 25 euro a notte per una doppia con bagno ed una colazione che viene recapitata ogni mattina. Unica accortezza prima di arrivare presso il bed abd breakfast è quella di contattare il gestore in anticipo così da ricevere il messaggio d’istruzioni per effettuare il check in, poiché non dispone di reception.
La scelta di alloggiare nel centro storico di Castellammare del Golfo è perfetta soprattutto se la priorità del viaggio non è principalmente la vita balneare. Il paese ha tutto il necessario per rendere una vacanza perfetta, supermercati, ristoranti, bar e negozi di ogni genere inoltre da Piazza della Repubblica partono i bus per diverse località inclusa Palermo, gestite dalla compagnia Russo, collegamenti che si ripetono più volte in una giornata e che in bassa stagione non richiedono l’acquisto anticipato del biglietto del bus come invece accade ad agosto, quando il flusso dei turisti si aggiunge a quello dei locali che ogni giorno si muovono verso la città per svariate ragioni.
Castellammare del Golfo è quindi una di quelle località imperdibili da inserire in un’ itinerario alla scoperta di questo angolo di Sicilia, un luogo che può essere perfetto come base per concedersi una bella vacanza balneare o come escursione da Palermo o Trapani, sicuramente consigliato è rimanere nel paese almeno qualche giorno per godere al meglio delle tante bellezze che può offrire. To be continued….

Riflessioni di viaggio: Chetumal città latina al confine tra Messico e Belize

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Siamo ormai al 23 Agosto 2020 un anno che per tutti i viaggiatori ha rappresentato inevitabilmente uno stop a causa di un mostro invisibile:

COVID-19

tutti ti dicono ma viaggia in Italia e ok ci sta perché se il viaggio è la tua vita ami e apprezzi anche ciò che hai sotto casa e che fortunatamente ho imparato a non dare più per scontato. Ma svogliando l’album dei ricordi mi vengono in mente posti insospettabili dove sebbene io non abbia passato molto tempo hanno lasciato in me un ricordo molto intenso che neppure io so spiegarmi il motivo.

Partiti da Playa del Carmen in Messico alle 8 del mattino a bordo di un niente male bus della compagnia Ado abbiamo intrapreso un viaggio in direzione Chetumal, una piccola cittadina messicana al confine con il Belize nella quale sostiamo una sola notte prima di prendere un traghetto con destinazione Cayo Caulker in Belize.

Chetumal è la classica e sonnolente località che uno si aspetta di trovare in Messico, lontana dalle rotte turistiche, chi arriva fin qua giù lo fa per due ragione: la prima proseguire verso il Belize, nostra destinazione finale del viaggio e motivo per il quale arriviamo a Chetumal, o andare alla scoperta della laguna di Bacalar,un lago di acqua dolce lungo 42 chilometri per 2 di larghezza, un posto a detta di chi l’ha visitato incantevole con un’acqua limpida dalle mille sfumature e una natura generosa a far da contorno.

Avremmo probabilmente potuto prendere le barca per il Belize il giorno stesso al nostro arrivo considerato il fatto che il bus partendo al mattino tra le 7 e le 8 arriva alla stazione di Chetumal dopo 6 ore in tempo quindi per prendere un taxi verso il porto e raggiungere il giorno stesso la meta. Però la mia passione per quei posti che tutti definiscono poco interessanti o solo di passaggio ebbe la meglio e così la scelta di prendere per una notte una camera in uno dei pochi hotel del centro ad un costo neppure tanto economico rispetto alla media degli hotel in Messico, circa 100 euro per una camera doppia senza neppure la colazione ma al centro di quella, si fa per dire “movida” messicana.

Chetumal è la capitale dello stato Quintana Roo una città fondata dai marinai che lega la sua importanza all’acqua considerato che la baia adiacente alla città è percorribile in barca e permette incontri molto particolari come il nostro con una bella e grossa iguana rossa che,incurante della nostra presenza e quella di altre persone che passeggiano nella zona del porto ci ha superato a pochi centimetri di distanza per mettersi al fresco sotto un albero.

Le alternative per la cena a Chetumal sono abbastanza e assai interessanti considerato il fatto che proprio a Chetumal abbiamo consumato il pasto più buono di tutta la nostra permanenza in Messico. Una pietanza semplice fatta di riso, fagioli neri,stufato di Tapioca per me e pollo e purè di patate per il mio compagnoil tutto completato da un sorso di Tequila, liscia senza ghiaccio e fredda al punto giusto.

Non so neppure io che cosa suggerire di fare esattamente a Chetumal perchè la città a parte un paio di musei non ha molto da offrire sempre che per voi non sia già abbastanza incontrare la natura senza dovervi spostare dalla città o mangiare da nababbi spendendo davvero poco.

Il giorno dopo si riprende il viaggio direzione Cayo Caulker anche se i controlli prima di salire su quella tanto attesa barca per il Belize si riveleranno lunghi e noiosi senza parlare di quelli in ingresso verso il Belize, ma il viaggio è anche questo e forse se non fosse stato per il Covid-19 avrei perso l’occasione di parlare di un posto senza raccontarne praticamente niente.