Spoleto città d’arte umbra: dal Duomo al Giro della Rocca

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Sarà perché uno dei primi viaggi on the road con micetta pelosina al seguito è stato proprio in Umbria ma sono particolarmente legata a questa terra che sa stupire in ogni suo angolo .
Dopo una breve coincidenza a Falconara Marittima il treno regionale per la città di Spoleto impiega due ore per arrivare alla stazione ferroviaria situata nella parte bassa della città. Il treno ti permette di godere di tutte le bellezze che il paesaggio, montagne verdi,piccole chiese praticamente incastrate tra gli alberi possenti e borghi antichi che sembrano essere venuti fuori da un quadro.
Spoleto si divide idealmente in una zona bassa,dove sorge anche la stazione dei treni ed una parte alta che detiene il numero maggiore di tesori artistici d’inestimabile bellezza. Con una passeggiata di circa dieci minuti s’intraprende il percorso in salita della città, il dislivello cittadino è però coperto da un percorso sotterraneo meccanizzato disponibile dalle 07 del mattino alle 21 durante la settimana,mentre nel fine settimana,il sistema è attivo fino alle 23.
Il centro di Spoleto è Patrimonio Unesco e la sua bellezza sta anche nel suo sviluppo in altezza e seppur in piena estate può risultare un tantino faticoso vale la pena far la conoscenza con quel sali e scendi che rende unica la cittadina.I monumenti storici però non sono le uniche cose ad aver reso famosa la città di Spoleto, qui sono state girate le ultime serie della popolare serie televisiva Don Matteo e non è raro sentir parlare degli attori dagli spoletini e dai ristoratori che spesso espongono nei loro locali le foto insieme agli attori.
La piazza più frequentata durante il giorno e sopratutto durante il fine settimana,è senza dubbio Piazza del Mercato qui si concentrano diversi locali e anche qualche negozio dove acquistare i classici prodotti tipici, come i legumi di cui l’Umbria è uno dei maggiori produttori italiani, olio e gli strangozzi, una pasta lunga simile ad uno spaghetto che viene in alcuni posti preparata a mano e condita con pomodoro e altri aromi,dando vita ad uno dei piatti locali più celebri ovvero:gli Strangozzi alla spoletina.Infine non dimentichiamoci del tartufo un alimento prezioso che viene largamente utilizzato in cucina  per la preparazione di salse o oli aromatizzati e che spesso diventano il souvenir ideale da portare a casa come ricordo.
Il monumento sicuramente più fotografato ed ammirato dai turisti che arrivano numerosi a Spoleto,è il Duomo noto anche come la cattedrale storta per via della sua ubicazione sopra il rosone Norcia.La bellezza architettonica di questo luogo di culto lascia senza parole,rinascimentale, romanico e gotico si fondono come in una melodia e se esternamente la costruzione si mostra nella sua imponente figura,il suo interno non è senza dubbio da meno, gli affreschi  sui muri sono da libro di storia dell’arte e si impiega un pò di tempo per ammirarli tutti,tra tutti quello che senza dubbio lascia senza fiato è il ciclo di Storie della Vergine di Filippo Lippi, situato nell’abside, dipinto da quest’artista tra il 1467 al 1469 gli ultimi suoi anni di vita,incredibile il gioco di luce e l’attenzione di ogni particolare fanno in modo che l’occhio ruoti in tutte le direzioni.
Ma se il Duomo di Spoleto lascia sbigottiti per la imponenza è di lì a poco,salendo ancora di altezza,che si comprende un altra fondamentale caratteristica di Spoleto, la fusione della città con la natura circostante fatta di montagne verdi e antichi edifici immersi in essa. Il Ponte delle due Torri  è un ponte ad arco frutto di un acquedotto romano situato proprio a Spoleto, purtroppo attualmente non è percorribile come lo era un tempo per via di alcuni lavori di restauro che lo stanno interessando ma per avere la visione generale di tutta la struttura e dello scenario che circonda la città è necessario intraprendere il Giro della Rocca che parte a destra dell’ingresso alla Rocca Albornoziana, altro simbolo imponente di Spoleto. Questa passeggiata panoramica di 3 chilometri consente la vista del Ponte fino a terminare in Piazza Bernardino Campello da dove si può ammirare il Duomo e la Torre Campanaria del Municipio. Il percorso oltre ad essere ideale per ammirare le belle cittadine da una prospettiva privilegiata è anche la maniera migliore per immergersi nei suoni della natura che in estate sono enfatizzati dalle cicali che cantano gioiose, incuranti delle numerose persone che percorrono questo percorso.
La Rocca Albornoziana si trova all’apice del colle Elia e domina la città di Spoleto, questa fortificazione fu fatta edificare da Papa Innocenzo VI per sottolineare la potenza anche militare della Chiesa. Si può accedere al suo interno a fronte di un biglietto di 7,50 euro che consente anche l’ingresso al Museo Ducale mentre se si acquista la Spoleto Card al costo di 9,50 euro per adulti 8 per il ridotto si ha la possibilità di accedere ad altri 5 musei e partecipare a visite guidate gratuite.
Spoleto necessita di almeno un paio di giorni se si desidera vedere la città con calma e immergersi nei suoi ritmi lenti una meta ideale per un fine settimana in tutte le stagioni, e magari fermarsi anche nella vicina Trevi un piccolo borgo che visto dal treno fa venir voglia di riprogrammare un nuovo giretto in terra umbra che come sempre non delude mai.

A spasso per la regione Marche:da Sassocorvaro al Lago di Mercatale per scoprire angoli di deliziosa bellezza

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Le Marche sono una delle regioni d’Italia più complete di paesaggi di ogni genere,si passa dalla scogliere al picco sul mare del Monte Conero, alle grotte segrete di Genga fino ai borghi nascosti tra pianura e collina sparsi su tutto il territorio marchigiano, senza poi dimenticare l’arte delle città storiche,tra cui la più famosa è Urbino, che ospita anche un’università molto frequentata da giovani provenienti da ogni parte d’Italia.

La città di Urbino insieme a Pesaro formano un’unica provincia,partendo dalle coste sull’Adriatico del pesarese e salendo su verso l’urbinate si possono scovare antichi borghi che sembrano proprio essere usciti fuori da una fiaba,così come succede a Sassocorvaro.

Sassocorvaro è un piccolo borgo di 3500 anime che si trova a circa 320 metri sul livello del mare e la bellezza di questo meraviglioso paesino non è solo nei suoi vicoli ricchi di storia e cura ma anche dai suggestivi panorami che offre.

La Rocca Ubaldinesca è senza dubbio il simbolo della cittadina,un capolavoro d’architettura che si intravede appena ci si inerpica per la tortuosa strada che conduce all’ingresso del centro storico, dove si trova un piccolo piazzale adibito in parte a parcheggio. Proprio su questa piccola piazzetta il sabato mattina viene allestito il mercato settimanale con qualche esigua baracca che vende frutta e verdura del territorio ed altri oggetti d’utilità, poco,ma abbastanza per la gente del posto che infondo non ha bisogno di molto altro. Gli abitanti di Sassocorvaro sono molto ospitali, tutti si conoscono tra loro e gli anziani sono ben orgogliosi di mostrare la loro Sassocorvaro ai viandanti che arrivano sopratutto con l’inizio della primavera.

La Rocca Ubaldinense è un vero e proprio tesoro sia esternamente ma sopratutto internamente, la visita può essere effettuata sempre ad un costo di soli 5 euro e dura meno di un’oretta.Se si conosce il giorno  in cui si arriva a Sassocorvaro è meglio telefonare al numero 3755569162 per prenotare la visita, al mattino il sito chiude alle 12.30 e riapre al pomeriggio alle 14:30.Questa fortificazione è in stile rinascimentale e domina la vallata solcata dal fiume Foglia, l’anno di costruzione risale intorno al 1475 ed è perfettamente conservata, inoltre le guide che conducono alla scoperta di questa costruzione sono molto preparate ed in grado di raccontare aneddoti storici molto interessanti.

Camminando tra le viuzze pedonali di Sassocorvaro si rimane molto colpiti dalla cura di ogni singola casetta prevalentemente con mattoni a vista e adornata di fiori colorati che completano la cornice.Ma è affacciandosi sui balconi della città che si scopre un’altra bellissima faccia di questo borgo medievale,la vista sul lago artificiale di Mercatale, un altro piccolo paesino del marchigiano che si affaccia proprio sulle acque di questo specchio d’acqua. La diga di Mercatale si raggiunge scendendo da Sassocorvaro in meno di 5 minuti di moto o auto qui si può parcheggiare in uno spiazzo antistante al parco di questo lago.Questo spazio verde antistante la diga non è molto grande ma regna una pace assoluta, la canoa è lo sport più praticato su questo lago ed è possibile noleggiare la canoa per qualche ora per fare un giro, oppure ci si può stendere sotto un grande albero per fare un picnic. Al centro del parco si trova un piccolo bar provvisto di tavolini esterni che oltre a fare servizio di caffetteria vende gelati confezionati e poco altro, se si cerca un ristorante convenzionale è necessario spostarsi nei dintorni dove non mancano agriturismi e locande che propongono cucina regionale.

Se si giunge fino a Sassocorvaro con annessa visita alla diga di Mercatale lo si fa per trascorrere una giornata tra storia e natura, con gli occhi verso la rocca e con il profumo dell’erba che viene dalla terra e chissà che tra gli uccelli che volano liberi nel cielo non ci siano anche dei corvi dai quali Sassocorvaro ha preso il nome.

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Trekking in Algarve: da Monte Gordo a Vila Real de Santo Antonio,una passeggiata tra immense pinete e spiagge oceaniche

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Forse le spiagge più belle d’Europa? Chi lo sa… forse dovrei vederle prima tutte per poter giudicare ma sicuramente le spiagge a sud del Portogallo, nella regione dell’ Algarve,sono di una bellezza struggente e non serve allontanarsi molto da loro per scoprire bellissimi sentieri immersi nel verde da percorrere a piedi, in bici o addirittura a cavallo.
L’ Algarve si raggiunge facilmente dalla capitale Lisbona o dalla confinante Spagna partendo ad esempio in bus da Siviglia come ho fatto io, i collegamenti in entrambi i casi sono frequenti e poco dispendiosi. Se si cerca una meta dove immergersi completamente nella natura alternando passeggiate a scoperta di piccoli paesi tranquilli l’ Algarve è perfetto.
In realtà scegliendo di visitare l’ Algarve a fine febbraio inizi di marzo non sapevo bene cosa aspettarmi sia climaticamente che turisticamente ed invece devo dire che la scelta è stata perfetta. Il clima in Algarve è mite e nonostante in alcune giornate il vento proveniente dall’Oceano può essere forte, il sole arriva sempre a far capolino e durante le ore centrali del giorno si riesce anche a stare in spiaggia prendendo un pò di sole se si rimane nelle zone più riparate,a ridosso degli stabilimenti balneari tra i quali si trova anche qualcuno che noleggia sedie sdraio ai numerosi pensionati nord europei, principali frequentatori dell’ Algarve in inverno. L’acqua del mare è davvero fredda, impensabile fare il bagno neppure per i più temerari come me, chi lo fa indossa una muta di diversi centimetri.
Scegliere la stagione estiva per dedicarsi al trekking in Algarve è forse azzardato se non si amano le alte temperature che possono arrivare a sfiorare i 40 gradi mentre la primavera o l’inizio dell’autunno sono i momenti migliori le camminate tra la natura.
Uno dei percorsi che maggiormente mi ha colpito durante la mia permanenza in Algarve è stato quello tra la piccola frazione di Monte Gordo fino a quell’incanto di Vila Real de Santo Antonio, nel distretto di Faro.
Monte Gordo è una piccola località balneare che conta poco più di 3000 abitanti, un piccolo borgo marinaro che oggi si è trasformato in un paese a vocazione prettamente turistica, qui sorgono hotel e ristoranti frequentati praticamente tutto l’anno dalla gente che si sposta qui arrivando dall’aeroporto di Faro, la città più grande in Algarve.
Come accade in molti posti sfruttati turisticamente Monte Gordo è stata un pò usurpata dalla cementificazione forsennata, alti palazzi si susseguono ininterrottamente anche se per fortuna le autorità locali negli ultimi anni hanno deciso di dare uno stop all’edilizia fuori misura cercando di preservare la natura che circonda questi luoghi meravigliosi.
Ad ogni modo la piccola frazione di Monte Gordo resta perfetta come base per esplorare e camminare attraverso i sentieri che si snocciolano tra dune di sabbia e pinete. Raggiungere Villa Real de San Antonio a piedi partendo da Monte Gordo è adatto a chiunque, la distanza è di circa 3 chilometri e la strada tutta in piano. Nel tragitto si incontrano diverse aree di sosta per fermarsi a sentire l’odore inebriante della pineta che si mescola al mare e la cosa più pazzesca è offerta dallo spettacolo del mare che appare come un miraggio se si devia internamente dalla pineta alla spiaggia chilometrica, unica raccomandazione è quella di prestare attenzione al vento che se è forte può sollevare molta sabbia, fastidiosissima per chi indossa lenti a contatto.
Ma partendo sempre da Monte Gordo in direzione Faro,quindi quella opposta a Villa Real de San Antonio,si possono percorrere altri sentieri dove altre alla pineta si possono trovare aree lacustri in cui vivono molti uccelli che si fermano da queste parti per nidificare. La cosa più entusiasmante e che fermandovi da queste parti potrete scegliere per quanto tempo camminare o dopo quando tornare indietro senza alcun rimpianto perché non dovrete rinunciare a niente,né al mare né all’ombra degli alberi, alternando mare e campagna tutte le volte che vorrete e che sia voi siate esperti camminatori o passeggiatori della domenica questo angolo di Portogallo vi riempirà di emozioni.

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Muoversi in bus a Lanzarote: come raggiungere il mercato settimanale di Playa Blanca partendo da Puerto del Carmen

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Da Puerto del Carmen, uno dei paesi più pittoreschi di tutta l’isola di Lanzarote,è possibile fare diverse escursioni ed alcune di esse anche in assoluto fai da te,come quella verso il mercato di Playa Blanca. Generalmente quando si parla dei mercati settimanali di Lanzarote viene subito in mente quello di Teguise che si svolge la domenica e che ormai è diventata una tappa fissa per tutti i numerosi visitatori che arrivano a Lanzarote. Come accade con tutto ciò che diventa “troppo turistico” il mercato di Teguise ha perso un pò del suo fascino e nonostante il paese resti molto carino è forse meglio farsi una passeggiata in un giorno diverso da quello del mercato e magari optare per la visita al mercato di Playa Blanca.
Playa Blanca è una località del sud di Lanzarote molto vicino a Playa Papagayo una delle spiagge più belle di Lanzarote, la visita al mercato del mercoledì di Playa Blanca è un’attività proposta in molte agenzie turistiche locali che,con un costo di circa 20 euro conducono al mercato per una mezza giornata, le bancarelle del mercato vendono prodotti locali, artigianato e molti cosmetici a base di Aloe Vera, una pianta prodigiosa utilizzata nella cosmesi e che vede proprio Lanzarote uno dei produttori migliori al mondo.
Organizzarsi per raggiungere Playa Blanca in autonomia utilizzando i bus locali è fattibile ma si deve tenere ben a mente il numero di visitatori sempre più numerosi che decidono di prendere il bus per essere lì al mercoledì.
Il bus che da Puerto del Carmen arriva a Playa Blanca è il numero 161 lo stesso che collega entrambe le cittadine all’aeroporto isolano, il costo del biglietto è di 1.70 euro e lo si può fare anche a bordo purché si abbia una banconota non più grossa di 10 euro. Le corse dei bus iniziano dalle 06:00 del mattino dall’aeroporto e arrivano alle varie fermate di Puerto del Carmen dopo circa una ventina di minuti dalla partenza, è meglio muoversi al mattino presto perché il bus una volta pieno non carica più nessuno e si è costretti ad aspettare il mezzo successivo.  In alternativa ci sono i tassisti di Lanzarote che sanno benissimo quanta gente ogni mercoledì  affolla le fermate dei bus da Puerto del Carmen a Playa Blanca,così passano e ripassano con mini van offrendo il loro servizio, la tariffa del tragitto si aggira intorno ai 50 euro che eventualmente si può dividere con altri turisti in attesa per ridurre la spesa . Stessa problematica la si ha per il ritorno, il mercato chiude battenti intorno alle 14:00 e per quell’orario tutti si riversano alle fermate dei bus per tornare indietro quindi anche in questo caso è bene muoversi con anticipo.
Ormai il mercato di Playa Blanca sta diventando molto famoso così come quello di Teguise ma forse non ancora così gettonato quindi vale la pena farci un salto e con un pò d’astuzia arrivarci in bus vi farà anche risparmiare,inoltre spostarsi in bus per Lanzarote è abbastanza fattibile e anche se non perfettamente capillare in bus si possono visitare diverse località bellissime di quest’incanto di nome Lanzarote.

Spostarsi con i mezzi pubblici nella città di Bogotà

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La capitale colombiana Bogotà è una grande megalopoli che si sta aprendo velocemente verso il turismo con la conseguente diffusione di servizi utili alla popolazione prima di tutto e ai visitatori che sempre più spesso decidono di visitare la città.
Arrivando all’aeroporto di Bogotà si può utilizzare il servizio di bus locale, gestito dalla compagnia Transmilenio, che offre un servizio di metro su gomma a copertura di buona parte dell’area urbana.Il bus K 86 conduce dallo scalo internazionale di Bogotà al Museo National in Avenidas Caracas, per accedere a bordo di questo pullman è necessario acquistare una tessera ricaricabile che permette l’utilizzo di tutti i mezzi da ricaricare presso tutte le macchinette posizionate in quasi tutte le fermate più grandi. Una volta arrivati nell’area arrivi si può comprare la tessera per i trasporti al costo di 5000 pesos, circa 1.40 euro, utilizzabile anche da più persone purché carica di credito sufficiente che viene scaricato per ogni viaggio, il negozio che le vende si trova nell’area arrivi nazionali vicino Aviatur il costo della corsa verso il centro cittadino è pari a 2.400 pesos.
Se invece si vuole utilizzare un servizio di taxi per arrivare all’hotel consiglio di affidarsi ad un’agenzia di transfer come Taxi Imperial che,dopo aver verificato la posizione del hotel che si vuole raggiungere,ti fa pagare una tariffa fissa a seconda della zona, nel mio caso essendo il mio alloggio nella zona residenziale di Teusaquillo,il costo è stato di 70000 pesos circa 20 euro.Scegliendo questo tipo di transfer non si corrono rischi con tassisti abusivi o tassametri non inseriti spendendo la medesima tariffa che vi chiederebbe un normale tassista cittadino, inoltre la stessa compagnia propone tour in zona.
La zona nella quale ho alloggiato durante la mia visita alla città di Bogotà è stata appunto Teusaquillo, un quartiere residenziale gradevole ma con nulla,o quasi nulla,nei dintorni se non il Museo Nazionale,nei pressi del quale passa la metro su gomma e  dove si trovano più ristoranti per cenare.
Devo ammettere che capire il sistema di bus e metro su gomma di Bogotà non è stato subito molto comprensibile, per fortuna nelle stazioni più grandi c’è  un servizio di biglietteria. Il consiglio più importante è quello di chiedere conferma sulla direzione prima di salire a bordo, la gente è sempre molto disponibile ad aiutare anche se in alcuni casi neppure loro sanno bene dove indirizzarti.Bogotà è una città molto estesa e alloggiando in zone come Chapinero o Teusaquillo è comunque necessario avvalersi dei mezzi per arrivare in centro nella zona di Candelaria quella più antica della città nella quale in molti sconsigliano di soggiornare per via di una certa pericolosità durante le ore notturne, io invece a seguito della mia esperienza e considerato il fatto che sono sicuramente un animale diurno,mi sentirei di dire che la Candelaria è meravigliosa e  se un giorno tornerò a Bogotà sicuramente alloggerò lì prendendo tutte le precauzioni di buon senso come in qualsiasi altra zona della città del mondo.

Se avete utilizzato i mezzi pubblici per girare la città di Bogotà, esperienza assolutamente interessante in tutte le città per entrare a contatto con la realtà locale,vi consiglio di regalare,prima di partire,la vostra targhetta di viaggio a qualcuno che possa averne bisogno e che vi ringrazierà con un “caloroso” sorriso latino.

Itinerario di viaggio:da Panama city a Bogotà

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Cucito perfettamente su quelli che erano i miei obbiettivi il mio itinerario parte da Panama City e termina a Bogotà.
A differenza dei viaggi più lunghi ai quali sono abituata questo tra Panamà e Colombia è durato 15 giorni e sono stati assolutamente sufficienti per svuotare un pochino il cassetto senza fondo dei mie sogni(che per me equivalgono sempre a viaggi)ovvero vedere il Canale di Panamà e la città di Cartagena in Colombia.
Muovendomi con un un anticipo di circa 6 mesi abbondanti sulla partenza ho acquistato un volo combinato che arrivasse a Panama city e ripartisse da Bogotà, dopo aver vagliato prezzi e soluzioni mi sono affidata a Iberia, compagnia che lavora moltissimo con le rotte verso l’America latina, costo per questo combinato 750 euro in due quindi 375 euro a persona.
Panamà city è davvero una città deliziosa a differenza di quello che avevo sentito sul suo conto, inoltre il sistema dei bus permette di spostarsi in maniera abbastanza efficace nelle zone limitrofe e avendoci più tempo anche oltre. Purtroppo tra Panama e Colombia non ci sono bus diretti da prendere come invece accade se si sceglie di andare verso la Costa Rica. Quindi la scelta ricade sull’aereo e precisamente sulla compagnia di bandiera panamense Copa Airlines con la quale si trovano voli diretti verso città colombiane come Medellin,Bogotà e la mia sospirata Cartagena de Indias. Costo in due per questo volo di 260 euro in due ovvero 130 a persona, quest’ultimo spostamento acquistato praticamente a poche settimane dalla partenza,  le tariffe per questa tratta oscillano quasi sempre su questo range di spesa.Il volo in questione è abbastanza rapido circa un ora e 10 minuti e disponibile in diverse fascie orarie del giorno.
Da Cartagena a Bogotà ho forse commesso un errore di valutazione,ovvero quello di acquistare un volo della compagnia aera Viva Air, una low cost molto famosa in Colombia, che copre molte tratte locali, l’orario del volo mi sembrava più calzante alle mie esigenze ed il prezzo conveniente ma solo apparentemente visto che, quando ho comprato il volo mi sono accorta che il suo bagaglio a mano era pari ad una borsa piccola come accade per la nostra Ryanair,e nonostante noi viaggiassimo solo con bagaglio a mano ho preferito acquistare, con un surplus di 20 euro,la possibilità di partire con un bagaglio a mano più grande.
A conti fatti e visto il ritardo del volo Cartagena Bogotà ed il costo totale di 100 euro per due persone ovvero 50 a testa avrei preferito optare per la compagnie di linea Latam o Avianca, con le quali non avrei dovuto aggiungere nessun bagaglio a mano spendendo poco più del prezzo speso.
Anche in Colombia gli spostamenti in mezzi locali sono fattibili anzi Bogotà è super oraganizzata dal punto di vista dei trasporti, un pò meno Cartagena e sicuramente i mezzi sono più folcloristici.
Gli hotel non sono un problema ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasce Panamà è forse un pochino più cara della Colombia dove si trovano alloggi semplici e con bagno privato a partire dai 10 euro mentre per Panamà si devono considerare almeno 30/35 euro per camera doppia, stessa cosa per il costo della vita che è più economico sempre in Colombia nonostante Paanamà di certo si possa definire un luogo caro dove fermarsi in viaggio.
Altra soluzione interessante per chi non è interessato a visitare Caartagena o l’ha già vista è quello di volare da Panamà a Medellin, la città di Botero che ormai è completamente proiettata verso il turismo e poi raggiungere Bogotà con un bus notturno grazie alla compagnia Rapido Ochoa, il collegamento è diretto ed impiega circa 8 ore al costo di 20 euro a persona.Una soluzione quest’ultima che magari tengo in considerazione per un prossimo viaggio in terra latina.

Scopri come raggiungere Stuttgart, la città tedesca delle automobili e dell’elettronica

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A differenza di altre città tedesche che ho avuto fin ora il privilegio di visitare,Stuttgart o Stoccarda in italiano, non è sicuramente una di quelle mete che colpisce per la sua architettura o per la molteplicità delle attrazioni da visitare ma che ha una buona offerta museale e tante opportunità culturali e d’intrattenimento che sapranno ben allietare la vostra permenenza.
Stoccarda è inoltre un’ottimo punto dove arrivare e partire se siete interessati ad intraprendere un viaggio on the road in terra tedesca, aerei treni o bus arrivano in città direttamente dall’Italia a prezzi molto abbordabili e una volta giunti in città i collegamenti per raggiungere il resto della Germania o anche delle sue vicine di casa Austria o Svizzera sono diversi.
Partendo dal sud Italia la compagnia dei bus Marino effettua corse frequenti verso Stoccarda, un biglietto di sola andata da Bari costerà circa 70 euro ed il tempo di percorrenza totale è di 20 ore incluso un breve cambio a Milano, le tempistiche si dimezzano se invece partite da Bologna o Milano. I treni invece che collegano l’Italia con Stoccarda anch’essi prevedono generalmente un rapido cambio a Monaco, la compagnia in questione è la Deutsche Bahn la ferrovia tedesca che copre in maniera capillare la Germania, sconfinando in Austria e Italia, con la quale ho viaggiato agevolmente già in diverse occasioni.
Anche i collegamenti via cielo verso Stoccarda sono molto frequenti, in questo caso la durata del viaggio si riduce a poco più di un’ora se partite dal nord Italia o al massimo a due orette scarse se per esempio il vostro aeroporto di riferimento è Bari. Tra le compagnie ad effettuare la tratta Italia Stoccarda con voli diretti,c’è Laudamotion, una piccola compagnia che è entrata a far parte da qualche tempo della più grande e famosa Ryanair, i prezzi sono davvero concorrenziali ad esempio un volo da Bologna a Stoccarda può costare anche soli 9 eruo a tratta(solo bagaglio a mano piccolo) e generalmente le tariffe rimangono contenute anche in prossimità della data di partenza sempre che non siano previste fiere o altri eventi commerciali in cui Stoccarda sia protagonista, eventi peraltro per nulla rari ,vistal’importanza del comparto fieristico di cui può vantarsi a livello internazionale la città. Anche Easyjet e Eurowings effettuano collegamenti aerei giornalieri e non a prezzi interessanti a partire dai 40/50 euro tratta. Eurowings ad esempio collega la città di Bari a Stoccarda con voli diretti a prezzi che partono dai 60 euro.
Una volta giunti a Stoccarda cosa fare? Iniziamo con il dire che la città ospita dei mercatini di Natale molto graziosi quindi una buona idea sarebbe quella di mettersi a caccia di un biglietto via terra o cielo per arrivarci,progettando così un bel fine settimana dal sapore natalizio, ma ciò che invece davvero va visitato di Stoccarda ve lo spiego la prossima volta…. intanto buon viaggio!

In treno da Yogyakarta a jakarta, uno dei percorsi ferroviari più belli al mondo

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L’isola di Giava è una delle tante meraviglie sparse tra le innumerevoli isole che compongono l’Indonesia. Su quest’isola si trova anche Jakarta la capitale di tutto lo stato, una città a dire il vero poco  attraente, se messa in confronto con tutta la bellezze del resto del territorio isolano. Continua a leggere

Da Yogyakarta a Prambanan in bus:un modo economico e fai da te per visitare uno dei siti religiosi più famosi dell’Asia

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Potrei stilare una lista lunghissima senza affermare con certezza di aver menzionato tutti i siti religiosi tra i più belli dell’Asia e del mondo. Continua a leggere