5 MOTIVI PER VISITARE LA COREA DEL SUD

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La frase l’italia è bella e c’è di tutto da visitare mi suona sempre molto retorica ed anzi i discorsi è meglio questo o quello mi hanno sempre innervosito, io viaggio perché voglio conoscere il globo, le sue diversità e la sua gente e se per farlo devo farmi migliaia di ore di volo o pochi chilometri a piedi poco importa non si può trasformare il viaggio in una gara o ancor peggio una sfida tra contendenti a suon di  “sono meglio io di te“.
Inizio questo racconto con una,spero, non troppo noiosa premessa perché voglio iniziare a parlare della Corea del Sud un paese su cui molti hanno pregiudizi e che forse adesso in tempo di coronavirus, non viene proprio voglia di visitarlo, visti i numeri esorbitanti che l’anno colpito, siano essi veritieri o meno,come peraltro, tutti quelli del resto del pianeta.
Sono tornata dal mio viaggio in Corea appena qualche giorno prima dallo scoppio dilagante dell’epidemia nel paese e ripensandoci oggi mi ritengo molto fortunata a non aver trovato difficoltà nel rientro in Italia.
I motivi per i quali qualcuno dovrebbe scegliere di visitare la Corea del sud sono diversi e proverò ad elencarli in qualche maniera facendo ancora un ulteriore e questa volta molto coincisa premessa,ovvero: la Corea non è stato il paese asiatico che più ho amato ma ogni cosa è assolutamente oggettiva e i parametri di giudizio di una persona sono sempre differenti, quindi proverò ad essere il più oggettiva possibile spingendo comunque chiunque ne abbia desiderio,a visitare la Corea del sud:
1. La Corea del sud è un eldorado per gli amanti del barbeque,qui gli amanti della carne troveranno piena soddisfazione per il palato, infatti buona parte dei ristoranti propongono solo menù carnivoro e la cosa innovativa e che quando ti siedi al tavolo del ristorante trovi già una piastra al centro sulla quale puoi cuocere tutta la carne che desideri mangiare, in alcuni ristoranti più sofisticati c’è addirittura un cameriere che ti prepara le pietanze direttamente al tavolo e le cifre che si spendono non sono poi così folli,con un massimo di 30 euro a persona si può mangiare carne cotta al momento. unico grosso inconveniente è che se siete vegetariani la vostra cena sarà a base di aria o di sola compagnia perché in alcuni posti non si trova una ciotola di riso neppure a pagarla.
2. La Corea del Sud è il posto ideale se siete amanti della tecnologia, qui ci sono immensi negozi che vendono ogni tipo di diavoleria tecno,dai telefonini ultima moda alle macchine fotografiche che sembrano astronavi pronti a prendere il volo tanto è grande e sofisticato l’obbiettivo. In alcuni negozi ci sono commessi disponibili ad aiutarti in ogni singola corsia alcuni addirittura con traduttore alla mano per aiutare anche gli stranieri, questo sopratutto nella città di Seul.
3. Una delle esperienze che mi ha spinto a visitare la Corea è stata la possibilità di vivere l’esperienza di Temple Stay ovvero uno o più giorni all’interno di un tempio coreano per vivere il buddismo, la religione nazionale in Corea del Sud. Ci sono meravigliosi templi coreani sparsi in tutta la Corea del Sud e sull’isola di Jeju,alcuni di essi come accade a Seul,facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici senza necessità di allontanarsi di molto dalla civiltà ma trovando ugualmente il silenzio ed il misticismo di questa religione antica. Il sito al quale fare riferimento è https://eng.templestay.com qui si può addirittura prenotare e pagare on line la permanenza di un giorno singolo o di più giorni, scelta consigliata se si vuole vivere a pieno l’esperienza, i costi partono dai 70 euro a notte si dorme in camere comuni divise per sesso e si seguono i ritmi dei monaci che si alzano presto e vanno a dormire altrettanto presto,dedicando buona parte del giorno a meditazione, yoga e momenti di confronto tra i monaci e i partecipanti stessi.
4. Non molti sanno che la Corea del sud è la patria mondiale della bellezza, i maggiori produttori di maschere di bellezza e cosmetici hanno sede proprio qui, ci sono una miriade di negozi specializzati solo nella vendita di maschere per il viso per tutti i gusti e per tutte le tasche con un’ampia scelta anche di prodotti vegani, inoltre i prezzi sono molto vantaggiosi ed il risultato post trattamento è visibile subito,fin dalla prima applicazione. Le coreane sono fissate per il make up e per i ritocchi estetici a giudicare anche dal numero spropositato di cliniche che effettuano interventi di chirurgia estetica, ci sono molte persone che arrivano in Corea del Sud con una faccia e vanno via con un altro aspetto, ma a parte gli eccessi,le coreane sono di fatto davvero bellissime.
5. Ultimo ma non meno importante è la distanza della Corea del Sud con il Giappone una terra straordinaria da visitare assolutamente, la sua vicinanze geografica consente di trovare tariffe aeree davvero vantaggiose tra città come Seul,Busan o addirittura Jeju city sull’isola di Jeju direttamente con Osaka, Tokyo o città minori del Giappone. I prezzi possono partire anche dai 50 euro a tratta per salire ad un massimo di 150 in alta stagione con incluso bagaglio, in meno di due ore di volo si ha la possibilità di immergersi nel paese del sol levante, due destinazioni in un unico viaggio per sentirsi veramente in un altro mondo.

Incontri con Yogi fantastici- il viaggio come dimensione dello spirito

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Viaggiare è senza dubbio una delle attività più belle al mondo che dovrebbe far partire leggeri e rientrare carichi, ma non di oggetti talvolta anche inutili,ma di emozioni e insegnamenti che non andrebbero dimenticati neppure per un istante nella nostra vita quotidiana.

Se faccio un passo indietro con la memoria di Yogi veri,ovvero persone che hanno scelto davvero di vivere in connessione con Dio e la natura, ho avuto il privilegio di conoscerne diversi e tutti mi hanno lasciato la voglia incredibile di andare avanti nel mio percorso e di seguire la strada autentica di uno yoga che nulla ha in comune con le mode sbarcate nel mondo”dei potenti”. La lista di tutte le persone che hanno lasciato un segno profondo nel bene e nel male,in questa mia impetuosa ricerca del Sé è davvero lunga,ne citerò solo alcune con l’intento preciso di comunicare quanto sia necessario iniziare a vivere il viaggio, sia esso a migliaia di chilometri che a pochi passi da casa, come un’occasione unica di liberarsi del superfluo ed a vivere il mondo consapevoli della grande fortuna ricevuta, quella di scoprire che qualsiasi cosa sia a noi scontata può non esserlo per gli altri.

Filippine ormai diversi anni fa,un paese che come pochi mi ha aperto gli occhi ed il cuore, per circa due settimane io ed il mio compagno siamo rimasti su di un’isoletta grande come un campo da calcio praticamente come unici ospiti stranieri di un minuscolo resort(se così si può chiamare) costruito in perfetta armonia con la natura. Il tempo è volato e le uniche cose che abbiamo fatto oltre altre ad un pò di snorkeling in un mare strepitoso, è stato passare con la piccola piccola comunità che abitava l’isola il resto del tempo. La mattina intrattenevo tutti con una lezione yoga a piedi nudi sulla sabbia suscitando lo stupore degli anziani che mi guardavano con curiosità, il pomeriggio si cantava con i più giovani ragazzi pieni di sogni e con la passione per la musica coreana che nelle Filippine è particolarmente apprezzata. Tra me e Swahili, una delle più giovani del gruppo appena diciottenne , è scattato subito un feeling profondo, sognava di conoscere Papa Wojtyla, al tempo ancora in vita, questa giovane donna dagli occhi scuri e grandi è riuscita a insegnarmi molto,a farmi capire cosa sia l’arte del donare, donare senza aspettarsi nulla in cambio se non la gioia di fare un gesto.

E poi c’erano i tramonti da vivere tutti insieme con la piccola comunità dell’isola come fossimo tutta una famiglia, ci si sedeva sul pontile e si guardava il sole che lento e inesorabile si immergeva nelle acque del mare, sperando intanto, che i delfini ci facessero l’onore di passare da quelle parti per un saluto. E poi arrivò anche Natale, una festa celebrata con vero spirito di aggregazione  dove si mangiava il maialino arrosto, una pietanza che si aveva il privilegio di mangiare solo una volta all’anno,un banchetto al quale partecipava anche il più anziano del villaggio,il più amato e rispettato della comunità, Sam che,superati gli ottanta egregiamente,passava tutto il suo tempo dedicandosi alle piante e alla preghiera consumando ogni giorno della sua vita un solo e frugale pasto a base di riso in bianco accompagnato da un bicchiere di acqua, un piatto che mangiava sempre con gusto e profonda gratitudine al quale neppure per la cena di Natale seppe rinunciare,lasciando  ai giovani la gioia di mangiare la carne tanto sognata.

Ecco allora che questi sono gli yogi autentici,quelli che non hanno bisogno dei pantaloni colorati e le magliette attillate per mostrare al mondo il vero senso dello yoga.

GARDEN OF DREAMS IL POLMONE VERDE DI KATHMANDU

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Se immagini la città di Kathmandu, vedi qualche foto curiosando tra una libro e l’altro, ti vengono in mente strutture religiose imponenti, nonostante la distruzione del terribile terremoto del 2015, di certo mai puoi pensare di trovare un bellissimo spazio verde pieno di piante esotiche e particolari proprio in centro città. Continua a leggere

Thamel il quartiere più famoso di Kathmandu, un punto d’incontro per yogini,backpackers e escursionisti

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Thamel è il quartiere più turistico di Kathmandu uno di quei posti speciali dove si può sostare per pochi giorni o dove, come nel mio caso,ci si abitua a stare in pianta stabile per una decina di giorni. Continua a leggere

In treno da Yogyakarta a jakarta, uno dei percorsi ferroviari più belli al mondo

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L’isola di Giava è una delle tante meraviglie sparse tra le innumerevoli isole che compongono l’Indonesia. Su quest’isola si trova anche Jakarta la capitale di tutto lo stato, una città a dire il vero poco  attraente, se messa in confronto con tutta la bellezze del resto del territorio isolano. Continua a leggere