Stazione di Kyoto: futuristica attrazione da visitare nella città delle Geisha

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Andiamo ma potremo passare giorni interi all’interno della stazione di Kyoto? Non pensarci nemmeno“…. Questa era la risposta che davo al mio compagno quando mi diceva che alla stazione dei treni di Kyoto avrebbe addirittura voluto passarci giornate intere.

In effetti la stazione dei treni di Kyoto è da inserire di diritto tra le attrazioni da non perdere assolutamente durante una vacanza in città. Molti pensano che sia impensabile starci giornate intere ma abbiamo conosciuto viaggiatori che davvero hanno dedicato alla visita della stazione di Kyoto giorni interi e devo dire che anche noi vi abbiamo trascorso molto tempo. Questo snodo ferroviario, oltre ad essere il secondo per ordine di importanza in Giappone è davvero una piccola e futuristica città che non ha neppure lontanamente le sembianze di una canonica stazione dei treni.


Decisamente in contrasto con l’anima antica di Kyoto la sua stazione, aperta al pubblico nel 1997,è il frutto di un grande lavoro di design avveniristico che ha sostituito la vecchia struttura del 1877 con un enorme tetto in vetro sorretto da travi in acciaio che simboleggiano la città e il suo reticolo stradale. Oltre ad essere l’hub principale di Kyoto, è un vero e proprio centro commerciale dove mangiare, bere, fare shopping o riposarsi in hotel, visto che dalla stessa si può accedere a strutture ricettive in grado di soddisfare tutti quei viaggiatore senza problemi di budget.


Partendo da Osaka e più precisamente dalla Yodobashi station, nel cuore della città, si arriva alla stazione centrale di Kyoto prendendo la Keihan Line, il viaggio dura una cinquantina di minuti ed il costo è di 410 Yen, l’equivalente di 4 euro città. La linea Keihan si divide in express e local con quest’ultima i tempi di percorrenza aumentano di tanto. Noi abbiamo optato per la linea locale rientrando ad Osaka e non ci aspettavamo di metterci così tanto tempo in più rispetto alla express ma devo dire che è stato piacevole perché il treno ferma anche in stazioni così piccole che sembrano farsi largo tra montagne e alti alberi.


La stazione di kyoto si divide idealmente in due parti,una a nord sul lato della Kyoto Tower, altro simbolo di modernità della città e l’altra a sud che si affaccia su di un lato della città più tranquillo. Davanti all’uscita nord, quella sul lato della Tower, si trova un grande piazzale dal quale partono i bus verso le principali attrazioni cittadine e la zona delle Geisha, noi abbiamo scelto di farcela a piedi fino al famoso Gion(quartiere Geisha) e devo dire che è davvero lunga, strade e strade interminabili dove si ha sempre la sensazione di non arrivare da nessuna parte.


Comunque dopo i giorni trascorsi a Kyoto devo dire di essere concorde con il mio compagno di viaggio: la stazione di Kyoto deve essere assolutamente vista e rivista anche più volte, perché il Giappone è anche questo, modernità e tradizione che viaggiano all’unisono in un unico battito di cuore.

la futuristica stazione di Kyoto

In treno da Yogyakarta a jakarta, uno dei percorsi ferroviari più belli al mondo

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L’isola di Giava è una delle tante meraviglie sparse tra le innumerevoli isole che compongono l’Indonesia. Su quest’isola si trova anche Jakarta la capitale di tutto lo stato, una città a dire il vero poco  attraente, se messa in confronto con tutta la bellezze del resto del territorio isolano. Continua a leggere

MERCATINI DI NATALE, IDEE PER IL PONTE DELL’IMMACOLATA: BOLZANO E MERANO

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Come ogni anno in questo periodo sono in tanti a pianificare le vacanze di Natale e l’idea, di fare una passeggiata tra i più importanti mercatini natalizi in Italia è la più gettonata tra famiglie e coppie alla ricerca di un’atmosfera sognante e romantica.Quando si pensa a questi caratteristici allestimenti festivi, non si può fare a meno di pensare alla più nordica delle regioni d’Italia: Il Trentino Alto Adige.
Il mio itinerario è rivolto a chi decide di visitare alcune delle perle altoatesine con i mezzi pubblici cercando di contenere le spese, nonostante le mete in questione non siano di certo da considerare a buon mercato, sopratutto se ci si reca in uno dei fine settimana più affollati, come quello a cavallo della festa religiosa dell’Immacolata concezione.
Il Treno regionale per raggiungere Merano da Bologna costa 24 euro a persona e prevede un cambio a Bolzano, dopo 3 ore di viaggio, qui i collegamenti per la ridente Merano sono frequenti e arrivano a destinazione solo dopo 40 minuti di viaggio in treno, tra paesaggi alpini mozzafiato. Queste alte montagne sono un patrimonio naturale di inestimabile bellezza riconosciuto anche dall’Unesco.
Piazza Walther è il fulcro centrale della città di Bolzano e dista solo 300 metri dalla stazione dei treni,gli stand natalizi sono allestiti proprio qui, raccolti attorno alla perla indiscussa di questa cittadina:il Duomo di Maria Assunta, un gioiello d’arte romanica gotica. La parte esterna è stata ricostruita a seguito della parziale distruzione durante la seconda guerra mondiale e potrebbe tranquillamente competere con la celebre Notre Dame di Parigi.bolzano
Terminato questo primo giretto dal sapore natalizio mi incammino ancora una volta verso la stazione ferroviara per prendere un altro treno regionale con destinazione Merano, ovviamente prima di salire a bordo è obbligatoria una tappa in un supermercato del centro dove acquisto, nel reparto forneria, una bella fetta di strudel di mele,uno dei dolci tipici dell’Alto Adige, molto gustoso e al costo di pochi euro.
Il primo pomeriggio è l’orario ideale per giungere a Merano, i mercatini si animano di gente, l’aria è pervasa dal profumo inebriante del vin brulè e passeggiare lungo le rive del fiume Adige,scalda il cuore nonostante le rigide temperature di queste zone.
merano_inverno
Pernottare a Merano è abbastanza costoso sopratutto se non si prenota con largo anticipo e si ha la pretesa di soggiornare nel cuore della città, quindi una buona idea potrebbe essere quella di riprendere il treno e, con il solito cambio a Bolzano, raggiungere la cittadina di Trento, che resta comunque un passaggio obbligato sulla strada del ritorno verso Bologna.
A Trento si può trovare una camera doppia in un buon hotel del centro città a poco più di 100 euro con un’abbondante colazione inclusa nel prezzo,questa resta sempre una cifra elevata ma decisamente inferiore rispetto a quello che si spenderebbe nelle città precedentemente citate,senza pensare che anche a Trento si possono visitare dei deliziosi mercatini Natalizi.
Il rientro a casa è sempre nostalgico, ma pervaso da un gran senso di soddisfazione sia per i luoghi visitati che per la contenuta spesa sostenuta.