Cosa fare assolutamente nella città di Rijeka

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A sole 3 ore di bus dalla città di Lubiana, capitale della Slovenia, sorge Rijeka, una città non molto conosciuta turisticamente dal popolo italiano, chiamata anche Fiume. Continua a leggere

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ATENE STORIA DI UNA CIVILTA’ ANTICA

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Fin dai tempi del liceo osservavo esterefatta le immagini del Partenone raffigurate su gran parte dei libri di storia dell’arte,ho sempre sperato in cuor mio, di poter vedere dal vivo questa imponente costruzione, simbolo di una gloriosa civiltà, per poter immaginare come si svolgeva un tempo la vita in cima dell’acropoli.
Mi si presenta l’occasione di acquistare un volo per Atene al costo veramente irrisorio di 30 euro per andare e tornare in giornata partendo da Roma Ciampino, così decido di passare 3 giorni nella capitale, nella quale è sempre piacevole tornare sopratutto con i primi raggi di sole primaverili.
La sveglia suona quando non sono ancora le 4 del mattino ed in batter d’occhio sono sulla prima navetta diretta all’aereoporto di Ciampino, la corsa di solito dura 50 minuti ma visto l’orario, le strade sono quasi deserte, così il bus ci mette solo una mezz’oretta.Il volo decolla puntuale e alle 10 dell’ora locale sono a destinazione,un forte vento soffia incessante appena scesa dall’aereo ma c’è un bel sole e questo mi fa ben sperare in una bella giornata.L’aereoporto è una struttura moderna e funzionale dove è possibile recuperare dall’ufficio turistico una mappa gratuita della città e della rete dei trasporti. Per raggiungere il centro città utilizzo il comodissimo treno della metropolitana, la linea blu è quella che collega l’aereoporto con la fermata Syntagma una delle principali piazze cittadine da dove è possibile partire per la visita della città. Il biglietto per questo tragitto non è economico, ha un costo di 8 euro a tratta se invece lo si fa di andata e ritorno si possono risparmiare 2 euro, la durata è di circa un’ora e fuori dal finestrino scorrono innumerevoli filari di alberi d’ulivo, alcuni hanno forme irregolari e bizzare da sembrare vere e proprie opere d’arte.Scendo in piazza Syntagma da dove è possibile osservare il palazzo del parlamento ellenico, qui alle ore 11 di ogni mattina è possibile assistere al cambio della guardia, un rituale assolutamente imperdibile se si capita da queste parti, una volta terminata questa cerimonia,sempre da questa grande piazza parte via Ermou, la via dello shopping e delle grandi firme comunia molte delle grandi città europee che ho fin ora visitato.atene 004atene 005
Trovare la strada che conduce all’acropoli è molto semplice, il sentiero che porta in cima parte dal quartiere Plaka, probabilmente uno dei posti più attraenti di tutta la città con le sue caratteristiche botteghe di souvenir e ristoranti tipici che fanno a gara per accapararsi i tanti turisti che frequentano la zona, con la loro variegata offerta gastronomica.
La scalinata per conquistare l’ Acropoli non è poi così faticosa come in molti sostengono e mi ci vogliono circa 20 minuti di tranquilla passeggiata, intervallata da qualche sosta dedicata alla fotografia. Numerosissime sono le scolaresche in visita ad Atene e inaspettatamente molte sono italiane, con le quali scambio anche qualche battuta in ricordo dei miei bei tempi scolastici ormai andati da un pò. Il costo d’ingresso per l’intero complesso è di 12 euro e per fortuna in cassa non c’è fila, ed in un batter d’occhio sono pronta per partire alla scoperta. La mia prima sosta è in un punto strategigo che mi permette di osservare il teatro di Dionisio che domina il pendio meridionale dell’Acropoli, originariamente il teatro era in legno e fu anche il luogo dove vennero messe in scena le prime commedie e tragedie greche. Sempre tenendo lo sguardo rivolto verso il basso si può ammirare ciò che resta dell’ Antica Agorà, fulcro della democrazia ateniese e dove comminarono Pericle e Socrate.Finalmente nella parte più sacra rocca svetta imponente il Partenone, che mi sembra ancora più maestoso di come l’avevo immaginato fin d’ora. Il Partenone è un tempio del periodo classico voluto da Pericle in onore di Athena Partenos, protettrice della città.Il Partenone è uno degli edifici più completi costruiti da una delle civiltà più importanti al mondo ed è questo uno dei motivi lo rende anche uno dei monumenti più studiati al mondo. Il mio grande dispiacere sta nella presenza di numerose impalcature che impediscono di godere a pieno della bellezza di questo posto, infatti dal 2012 il sito è sottoposto ad un complesso restauro volto a restituire ai marmi il loro antico splendore.atene 051atene 059atene 068 Ovviamente la vista da quassù è molto bella e spazia fino al Pireo, il grande porto della città, dove ogni giorno attraccano e salpano i numerosi traghetti diretti verso le isole e le grandi navi da crociera.atene 044
Per il pranzo non posso non concedermi la mia adorata insalata greca che però non regge il paragone con le insalate consumate sull’isola di Creta non molto tempo fa,sarà forse colpa delle olive che mi sembrano un pò rinsecchite.Avendo ancora diverse ore fino al mio volo di ritorno decido di spingermi fino alla zona portuale per dare un’occhiata ai colori del mare.Per raggiungere il Pireo è necessario utilizzare la metropolitana, poichè la zona portuale rimane abbastanza distante dal centro cittadino ma questa volta il biglietto della corsa è decisamente più economico spendo solo 1 euro e 20 centesimi per la singola corsa. Al mio arrivo purtroppo rimango piuttosto delusa scoprendo che la vista del mare è quasi del tutto nascosta dalle navi che sostano tra le banchine, mi devo accontentare di una panchina al sole dalla quale posso intravedere in lontanaza un pezzo di una delle tante isole che sono sparse nel mar Egeo.Non è ancora iniziata l’estate, quindi molte attività commerciali sono chiuse, ma la zona del Pireo merita ugualmente un passaggio ed, al contrario di ciò che si può pensare sulle aree portuali, non mi appare particolarmente degradata e tra le viuzze, a ridosso del lungomare, ci sono un paio di chiese ortodosse molto grazioseatene 092atene 093
Il tempo purtroppo scorre velocemente ed ho giusto il tempo di fare una piccola scorta di dolcetti al cioccolato e grissini al sesamo, in un panificio della zona, prima di intraprendere il viaggio in metropolitana che mi riporterà in aereoporto per il mio volo di ritorno. Giornata fantastica, la città di Atene ha ampiamente superato le mie aspettative. GRAZIE GRECIA A PRESTO.atene 050

Safaga l’altra faccia del mar rosso

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Il vento soffia forte appena scendo dal volo proveniente da Istanbul, nel cuore della notte. Il vento non mi ha quasi mai abbandonato anche per i dieci giorni successivi a Safaga. Il mio resort dista poco piu’ di 20 chilometri dalla piccola cittadina di Port Safaga, un piccolo villaggio di pescatori distante piu’di un’ora di auto dalla piu’ celebre localita’ di Hurghada una citta’ turistica tra le piu’ importanti d’Egitto.La cittadina di Safaga è una meta ancora poco conosciuta al turismo internazionale che vanta una barriera corallina ancora incontaminata e delle baie spettacolari, chi raggiunge questo piccola porzione di paradiso lo fa fa principalmente per il diving e per lo snorkeling.Il resort e il diving che ho scelto sono a gestione tedesca e non mi meraviglia scoprire che qui di italiani se ne vedono pochi, la struttura si compone di soli 40 bungalow in muratura tutti con una splendida vista sull’azzurro del mar rosso dove regna pace e tranquillita’ senza alcuna traccia di animazione tipica delle grandi strutture ricettive del mar rosso safaga 081safaga 076.

Qui il tempo è scandito solo dal sole che sorge molto presto e che, a gennaio tramonta altrettanto presto ,durante le ore centrali ci si puo’ godere il caldo sole che mi fa dimenticare la fitta nebbia invernale di Bologna.Il pezzo forte di questo posto è la barriera corallina alla quale si puo’ accedere direttamente dalla riva senza bisogno di alcun pontile. Da appassionata di mare non potevo non fare qualche immersione ma sopratutto dedicarmi ad una delle mie passioni piu’ grandi: lo snorkeling. La temperatura dell’acqua è freddina cosi’ da essere sempre necessario l’utilizzo di una mezza muta che mi ha permesso di restare in acqua anche per piu’ di un’ora. La barriera corallina è, per fortuna, in buona salute tranne per la presenza di enormi quantitativi di plastica che spesso nuotano con i pesci o che si incastrano tra i rami delle gorgonie.Gia’ alla prima pinnata mi rendo conto di quanto sia variegato l’ambiente marino, un piccolo branco di calamari fluttuano leggiadri tra il blu del mare, questa specie di calamaro(Sepioteuthis lessoniana) è un invertebrato che puo’ raggiungere i 36 centimetri e ha una livrea bruna,nuota veloce e cambia direzione in base alla corrente, ogni mio tentativo di avvicinamento, con la speranza di immortalarli in una foto, è vano. Continuo a nuotare lentamente cercando di guardare tutto con la massima attenzione ma sono rapita dai colori e dalla vivacita’ dell’ambiente pesci balestra, pesci pipa e pesci ago dalle livree multicolore nutano senza mostrare alcun timore per la mia presenza  sembrano quasi sospesi nell’acqua.Guardo attentamente una roccia e distinguo perfettamente un pesce pietra che riposa, questa creatura è straordinaria il suo corpo è tozzo con testa e bocca molto grandi, toccarlo, seppur accidentalmente, puo’ essere in alcuni casi mortale poiche’ gli aculei che reggono la pinna dorsale sono collegate con ghiandole velenifere, ugualmente velenoso è il bellissimo pesce leone che viene chiamato anche pesce cobra o scorpione, la sua livrea è a strisce marroni e bianche, le sue pinne pettorali sono formate da raggi che in situazioni di pericolo possono drizzarsi diventando una raggiera velenosa.SUNP0048SUNP0075SUNP0125I miei 9 giorni successivi mi regalano giornalmente qualche sorpresa come quella piu’ grande del mio ultimo giorno di permanenza a Safaga, l’incontro con una tartaruga marina della specie -caretta caretta- che a pochi metri da me nuota verso le profondita’ marine agitando con grazia e lentamente le sue pinne pettorali, tante volte mi era capitato di vedere delle tartarughe in ambiente controllato, ho visitato anche qualche centro di recupero per la salvaguardia di questi rettili che attualmente sono fortemente minacciati da diversi fattori, tra cui anche la presenza di sachetti di plastica, che molto spesso  scambiano per meduse, cibo di cui sono molto ghiotte.

Fuori dall’acqua mi concedo anche lunghe passeggiate nel deserto circostante che costeggia il mare in un’alternanza di dune e acqua che si infuocano per l’ora del tramonto ,regalando uno spettacolo naturale senza uguali, putroppo pero’ anche Safaga tra qualche hanno sara’ piena di cemento vista la presenza di diversi cantierisafaga 033 e questo togliera’ quella magia che ancora si respira da queste pa