Studi recenti hanno dimostrato che la vera Silicon Valley del mondo è il piccolo paese di Ubud, cittadina a Sud di Bali, che è risultata essere la meta preferita di chi lavora utilizzando una postazione mobile e una connessione internet. Posso confermare per esperienza che il risultato di questo studio è assolutamente veritiero,a Ubud si incontrano giovani e meno giovani che portano avanti le loro attività lavorative con il mezzo web, utilizzando come quartier generale bar e giardini in assoluto stile zen.La sensazione che si avverte appena si lasciano le affollate costa balinesi del sud e si arriva a Ubud è di diffuso benessere, profuso tra le vie di questo piccolo agglomerato, sempre più turistico,ma che conserva ancora il fascino d’inconfondibile spiritualità che solo in Asia si può trovare.

Ubud si compone di un paio di strade trafficate che scendono perpendicolari alla strada principale-Jalan Raja- dove sorgono buona parte delle attrazioni cittadine e dei locali. Il Palazzo Reale è una di queste attrazioni, aperto al pubblico solo in poche giornate ma che merita assolutamente una visita per l’opulenza dei suoi decori. I giardini che precedono l’ingresso al Palazzo Reale sono, al contrario, sempre visitabili passando a destra dall’ingresso del bar” Fior di loto” posizionato proprio all’ingresso della struttura.Oltre al Palazzo Reale, Ubud offre tantissime possibilità per chi decide di dedicarsi alla cura dello spirito, sono tantissimi i centri dove praticare yoga con maestri affermati a livello internazionale, che hanno fatto di Bali la loro casa. I costi possono variare a seconda della durata e dell’entità del corso partendo dalle 150000 rupie, circa 10 euro, per la singola lezione .Proseguendo in direzione nord all’uscita dal Palazzo Reale, in breve tempo ci si immerge in un contesto naturalistico strepitoso, poco distante,tenendo la destra, si incontrano le indicazioni per un sentiero di trekking che regala davvero emozioni uniche. Si percorre una stradina battuta da diversi turisti, un pò assolata, ma ricca di vegetazione con il sottofondo fragoroso del rumore dell’acqua che riempie una cascata. Dopo una ventina di minuti di camminata a passo lento si giunge ai primi campi di riso che diventano via via più grandi e scenografici. Su di ognuno un piccolo tempio indù, di buon auspicio per la raccolta. I campi di riso sono tra gli scenari più ricorrenti nei dipinti dei tanti artisti che risiedono a Bali e che dedicano la loro vita alla pittura,immortalando appunto la vita agricola di molti degli abitanti balinesi. Questi artisti vendono le loro creazioni ai tanti turisti che visitano a Bali, i costi di ogni dipinto variano a seconda dalle dimensioni del quadro e in molti casi possono essere contrattabili. Ubud è anche sede di numerosi musei dove abbandonarsi alla visione celestiale di opere di pittura realizzate da artisti di vario genere.Bali è arte, spiritualità, natura e divertimento tutti rovesci di una stessa medaglia che va amata al primo sguardo e che lascia un’irrefrenabile voglia di tornarci.

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