“E’ un casino, lo so ragazzi”queste le parole conclusive di Paolo Labichino, uno degli esperti marketing più stimati in Italia e non solo, al termine del suo interessantissimo intervento durante il TTG, annuale fiera del turismo,che mette in vetrina gli operatori del settore, per dar loro qualche spunto nuovo su come migliorare strategie di vendita, pubblicazionIe tutto ciò che può servire ad essere”vincenti”.

Le parole di Labichino hanno scosso gli animi di chi, come me, era pronto a prendere appunti sulla sua partecipazione e sono arrivate dritto al cuore, così come lo hanno fatto le campagne pubblicitarie di alcuni tra i più grandi brand internazionali, nomi come Dash o Dove, che hanno deciso di svoltare, usando un messaggio pubblicitario che non puntasse ad un target ma, che arrivasse a scuotere le coscienze, portando con se un messaggio etico, semplice,diretto che raggiunga dritto dritto la sensibilità di chi lo guarda. Video pubblicitari di questo tipo sono stati tra i più cliccati sul web portando alle aziende un aumento dei fatturati vertiginoso.La compagnia aerea Cebu Pacific, vettore filippino ha deciso di non usare il classico cartellone pubblicitario per fare promo ma, vernice indelebile con la quale disegnare su marciapiedi e asfalto, un bel sole con sotto il nome dello stato in cui trovarlo, in questo caso Filippine. Una campagna pubblicitaria che la Cebu Pacific ha fatto partire proprio durante la stagione dei monsoni, quando la pioggia non da tregua alla città stato di Hong Kong. A dir poco geniale tutto ciò! Come anche l’idea di Budget Hotel Amsterdam che nel suo video promozionale mette immagini poco attraenti, come un materasso disteso direttamente sul pavimento, un cuscino sudicio o l’immagine di acari e cimici. Scelta discutibile direte?Non so,l’hotel in questione ha deciso di trovare il suo punto di forza, partendo proprio dalle recensioni negative che gli ospiti avevano lasciato in rete. Idea di sicuro originale, d’impatto che arriva a tutti senza rimanere ingabbiata in uno stile canonico. Il mondo social ha in maniera irreversibile cambiato la maniera di lavorare, scrivere, o più semplicemente di vivere. Quanto chi parli di viaggi, come un blogger, o chi promuove destinazioni sia influenzato da questo nuovo modo di raccontarsi è innegabile ma c’è da chiedersi quanto realmente arrivi nel profondo l’amore per ciò che si fa,il credo che ogni operatore del settore turistico dovrebbe avere,ovvero la passione incondizionata verso il viaggio, qualsiasi esso sia e in qualunque destinazione sia.

“Chi vive vede tanto, chi viaggia di più”(cit)

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