Dopo 7 mesi e 20 giorni di astinenza d’aereo ritorno a respirare l’aria a me tanto cara che aleggia in buona parte degli aeroporti. Durante questo periodo non ho certo rinunciato ai miei spostamenti ma ho scelto mezzi di locomozione diversi, come bus o treni, anch’essi per me tanto preziosi.Il mio rientro nel magico mondo dei terminal aeroportuale non poteva essere più fortunato visto che la destinazione finale è Santorini,una delle isole, a detta di molti, tra le mie del mondo.Per arrivare a Santorini ho scelto di fare un giro più lungo passando per la capitale greca Atene. Il mio volo Ryanair, Bologna Atene, parte puntuale alle 10:45,nonostante i giorni precedenti fossero state preannunciate agitazioni sindacali nel settore dei trasporti. Dopo 1 ora e 50 di volo arrivo a Atene che mi accoglie con un cielo grigio che non lascia presagire nulla di buono. Non è la mia prima volta nella capitale e al contrario delle visite passate decido di non prendere il treno veloce verso piazza Syntagna, cuore pulsante della città,ma di sperimentare il bus X95,la cui fermata è appena fuori dalle uscite numero 4 e 5. Il biglietto deve essere acquistato al baracchino poco distante dalla fermata al costo di 6 euro per adulto e 3 per ridotto.Il tempo di percorrenza è di un’ora abbondante contro i 30 minuti del treno metropolitano che ha un costo più alto, di 10 euro a tratta o 18 andata e ritorno.Ma per fortuna ho tempo a sufficienza poiché il mio volo Atene Santorini è alle 22:40. Arrivata a piazza Syntagma obbligatorio è un giro nel quartiere più turistico della città, la Plaka con uno sguardo verso l’Acropoli, già visitata nella mia precedente permanenza a Atene e che merita almeno un paio d’ore.Dopo un pranzo merenda a base di insalata greca, che ormai sognavo da diversi mesi,rientro in serata in aeroporto con conseguente decollo verso Santorini. Il volo è di 30 minuti e il costo totale di entrambi i voli, andata e ritorno, con la stessa formula di sosta a Atene è stato di 190 euro per due adulti, ovviamente prenotati con congruo anticipo.Finalmente, arrivo a Santorini alle 23.30, raggiungo il mio hotel situato a Kamari, piccola e adorabile località balneare distante pochi chilometri dall’aeroporto. Il costo per un monolocale presso Home sweet Home resort è di soli 25 euro, un piccolo hotel a conduzione famigliare veramente incantevole che, il mattino seguente, mi fa già presagire la bellezza di Santorini.

Kamari è un paese costiero  delizioso, il suo lungomare è pieno di taverne e  botteghe, le strutture sono tutte perfettamente inserite nel contesto tipico dell’isola, fatto di piccole case dai colori tenui.La spiaggia è di ghiaia scura con un’acqua limpida ricca di vita marina.Sullo sfondo le montagne fanno da cornice e le rocce vulcaniche scendono a picco sul mare. Il panorama più bello di Kamari è quello che si gode dalla piccola terrazza della chiesa cittadina raggiungibile direttamente dalla spiaggia, grazie ad un breve sentiero.

Kamari non offre lo spettacolo del tramonto tanto celebre di Santorini, poiché è situata dietro la montagna, in posizione opposta alla capitale Fira o a tutti i paesi della caldera che godono di questo spettacolo, ma passeggiare al tramonto sulla lunga spiaggia di Kamari regala ugualmente emozioni e incontri interessanti come questo……

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