La cucina italiana premiata in tutto il mondo, rientra in quella dieta alimentare considerata la più equilibrata che possa esistere. Vero o sbagliato che sia, che la si apprezzi o meno,di sicuro la cucina italiana non ha un solo aspetto culinario o una connotazione unica a rappresentarla,ogni regione popone piatti a se stanti dal carattere unico.Pietanze poco apprezzate per lungo periodo sono state, oggi giorno rivalutate. Questo è ciò che  è accaduto ad uno dei piatti più antichi appartenenti alla gastronomia della Puglia, una delle regioni più amate dai turisti nazionali e internazionali,che la scelgono come meta per trascorrere le vacanze, non solo per la bellezza artistica e paesaggistica che offre, ma anche per una tradizione culinaria che fonda le sue radici in tempi antichi.

La cicoria selvatica è una pianta spontanea che cresce nelle nostre campagne e che può essere trovata con facilità da chi si diletta nella raccolta di erbe di campagna. Nel caso non siate esperti di questa pratica, meglio non correre rischi e sostituire la cicoria selvatica con quella coltivata,reperibile in tutti i supermercati o negozi d’ortofrutta, meglio ovviamente se di produzione biologica. La cicoria non è sempre mangiata da tutti sopratutto dai bambini, per via del suo retrogusto leggermente amarognolo, quindi una soluzione estrema potrebbe essere quella di sostituirla con degli spinaci, anche se cosi’ facendo il gusto deciso di questo piatto, perde un po’del suo sapore tipico.

Le fave sono invece un legume antico,diffuso e consumato sopratutto al sud Italia,poco utilizzato al nord. Le sue proprietà nutrizionali sono molteplici, poco caloriche le fave hanno un alto potere saziante e sono ideali anche per l’alimentazione dei più piccini, necessitano di restare in ammollo in acqua per almeno una nottata, con un conseguente risciacquo in acqua fredda,prima di procedere con la cottura.

Si ricopre la pentola delle fave con acqua,una bella e grossa patata e un cucchiaio di curcuma per accentuare la colorazione gialla tipica di questo legume. La cottura deve essere fatta a fuoco lentissimo e può durare diverse ore, è importante che le fave non si attacchino sul fondo,vanno quindi girate con mestolo di legno abbastanza spesso e il sale va unito solo a fine cottura e dopo aver ridotto a poltiglia la crema ottenuta con un frullatore ad immersione, in modo da renderlo un composto omogeneo. Pronte le fave non resta altro che accompagnarle alle cicorie saltate in padella con olio, aglio e un spicchio d’aglio a seconda dei gusti. Per guarnire il piatto completo una bella idea è quella di utilizzare fette di pane, meglio se pugliese,abbrustolite su piastra. Per le dosi consiglio di cucinare sia le fave che le cicorie in abbondanza poiché questo piatto è ottimo anche consumato i giorni seguenti alla cottura,conservato in frigo correttamente.

 

 

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