RICETTE DAL MONDO:IL PANZEROTTO PUGLIESE

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L’Italia è un paese dalla mille risorse,la bellezza di città come Roma, Venezia Pisa e potrei andare avanti ancora per una lunga lista,è nota a tutto il mondo ma ad essere apprezzati a livello mondiale non ci sono solo monumenti imponenti e bellissimi come il Colosseo o il Ponte dei Sospiri ma anche la svariata molteplicità della gastronomia italiana.
La particolarità della cucina italiana sta proprio nell’abbondanza di piatti regionali, ogni regione dello stivale ha la sua storia gastronomica e i suoi piatti d’eccellenza ed io pugliese di nascita,emiliana d’adozione posso dire che la cucina in ogni regione sa essere profondamente diversa ma accomunata da un comune denominatore: il GUSTO.
Premetto che non rientro in quel nutrito numero di persone che sostiene l’Italia come unica detentrice del titolo migliore cucina al mondo,trovo che sul pianeta terra ci siano un sacco di cucine degne di considerazione e che il viaggio t’insegna proprio a rispettare ed apprezzare anche quello al quale non sei abituata nella tua quotidianità. Però che in Italia si mangi davvero bene è indubbio e da viaggiatrice incallita ho potuto constatare quanto il nostro spaghetti al ragù bolognese sia un piatto super copiato e gettonato.
Ma se la lasagna, o la pizza siano di sicuro i piatti che meglio rappresentano la cucina italiana nel mondo i panzerotti sono certamente l’emblema più significativo di un’altra regione d’Italia che si distingue per prodotti d’eccellenza,ovvero la Puglia.
Qualcuno definisce il panzerotto pugliese una sorta di pizza fritta con ripieno di mozzarella, pomodoro e per i più golosi anche prosciutto cotto ma in realtà i pugliesi si rifiutano di chiamarla pizza fritta,che comunque in Puglia viene chiamata frittella, ma lo definiscono solo”il panzerotto” quello che si mangia davanti al televisore durante il mondiale di calcio con protagonista l’Italia, quello che si compra durante la passeggiata della domenica sera sul corso della città(tanto per tenersi leggeri dopo il pranzo da 10 porzioni con caffè e ammazza caffè)insomma ogni famiglia pugliese ha il suo rito legato al panzerotto.
La versione originale del panzerotto è ed è sempre stata,fritta solo successivamente,forse per alleggerire il senso di colpa,dopo averne divorati almeno un paio in formato xl,è nata anche la tradizione di cuocere il panzerotto pugliese nel forno,meglio ancora se il forno in questione è a legna.
Di ricette per fare la” massa” così come si chiama l’impasto in gergo,ci sono diverse ricette,ogni casa ha la sua,io personalmente né ho provate diverse versione tutte molto buone anche fuori dalla Puglia,come a Milano presso lo storico panificio Luini, in via Santa Radegonda 16, in pieno centro. Però devo ammettere che la migliore resta sempre quella fatta dalle mani amorevoli della mamma,quindi ecco la mia ricetta per 4 persone o anche 2 se siete buone forchette…
INGREDIENTI
250 GRAMMI DI FARINA 00
250 GRAMMI DI SEMOLA RIMACINATA
UN CUCCHIAINO DI SALE
OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA
ACQUA TIEPIDA PER IMPASTARE
MEZZO CUBETTO DI LIEVITO DI BIRRA
OLIO D’OLIVA PER FRIGGERE
RIPIENO
PASSATA DI POMODORI O POMODORO FRESCO
MOZZARELLA A CUBETTI
ORIGANO
CAPPERI FACOLTATIVI
PROSCIUTTO COTTO A FETTE SOTTILI FACOLTATIVO
PROCEDIMENTO
In una ciotola mischiare i due tipi di farina e aggiungere il pizzico di sale,in un contenitore a parte far sciogliere il lievito in acqua tiepida che piano piano dovrà essere incorporato alla farina,insieme ad un giro d’olio. Lasciar riposare l’impasto in un luogo caldo avvolto in una coperta per almeno un paio di ore. Nel frattempo preparare il ripieno tagliando la mozzarella a cubetti e lasciare che perda un po’ della sua acqua in uno scolapasta, in seguito unire alla mozzarella la passata, l’origano un pizzico di sale ed eventualmente i capperi le gli straccetti di prosciutto cotto.
Con la pasta lievitata formare delle palline che vanno stese con il mattarello,al centro mettere il ripieno e chiudere a mezzaluna, assicurarsi che i bordi siano ben chiusi avvalendosi nel caso di un taglia pasta o dei lembi di una forchetta. Friggere in abbondante olio d’oliva e servire caldissimi.


Ricette dal mondo:Il chutney di mele una pietanza indiana elaborata alla mia maniera

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L’India può vantare tradizioni antiche che riguardano usi,costumi ed anche e una bella selezione di piatti locali variegati e saporiti,per qualcuno troppo piccanti ma che possono spaziare dal dolce al salato coniugando i due sapori con armonia.

Il Chutney di mele è un piatto delizioso a base di frutta e spezie che se preparato usando spezie specifiche diventa non solo un piatto tipicamente indiano ma anche un buona pietanza di cucina ayurvedica.

La medicina ayurvedica è un’altra delle eredità che ci ha lasciato l’antica India,le sue radici sono da ricercare molto lontano,la sua peculiarità è quella di cercare il benessere fisico e emotivo attraverso il vivere sano che preveda anche un’alimentazione equilibrata che unisca diversi sapori in un solo piatto, operazione che inizialmente può risultare ardua per chi si approccia da poco a questa cucina. I sapori ayurvedici da inserire in un piatto sono il dolce,il salato, l’amaro,l’astringente,l’acido e il piccante ed il Chutney di mele è un gustoso e perfetto esempio di questo connubio.

La prima volta che ho assaggiato il Chutney di mele era accompagnato a riso bianco e dhal di ceci una sorta di zuppa di legumi sempre di tradizione indiana,ma può essere il contorno per piatti di carne stufata oppure,come nel mio caso, un pasto energetico ideale per una pausa pranzo take away.

Rispetto alla ricetta originaria ho fatto delle modifiche o meglio aggiunte come per i chiodi di garofano solo perché sperimentando ho potuto vedere che i chiodini si sposano perfettamente con le mele,quindi ognuno può sbizzarrirsi in base al proprio gusto personale

INGREDIENTI

  • 3 mele sode non troppo farinose
  • Un cucchiaio di ghee(burro chiarificato)
  • un cucchiaino di fieno greco macinato o in granuli
  • un cucchiaino di zenzero
  • due cucchiaini di curcuma
  • un cucchiaino di curry o peperoncino tritato
  • un cucchiaino di cannella in stecco o in polvere
  • due cucchiai di succo di limone
  • una spolverata di zucchero di canna
  • una spolverata di sale marino iodato(tipo cervia)

PREPARAZIONE

In una padella antiaderente sciogliere il ghee a fuoco moderato e aggiungere il fieno greco facendo attenzione a non bruciarlo,unire le mele tagliate a tocchi abbastanza grossi,una dopo l’altra le spezie ed in ultimo il succo di limone,girate il tutto per amalgamare le spezie e fare in modo che la curcuma colori tutto di quel bel colore giallo.Coprite e cuocete a fuoco basso per una decina di minuti raddoppiate il tempo di cottura se desiderate un composto più morbido,io personalmente amo mangiare le mele ancora a pezzi integri.

Provare questa ricetta è un buon modo non solo per assaporare un piatto gustoso ma anche di avvicinarvi all’alimentazione ayurvedica che devo dire mi ha proprio conquistato così come tutta l’India.

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