La riviera romagnola è da sempre considerata il baluardo italiano del divertimento a tutte le ore, complice la numerosa offerta turistica che soddisfa i gusti di tutti, dai giovanissimi in cerca di discoteche, alle famiglie desiderose di trovare  attività ricreative per i più piccini. Ma in pochi sanno che a pochi chilometri da Rimini, si possono trovare angoli di pace e serenità che sembrano rimanere indifferenti alla baldoria cittadina, come Coriano e San Clemente.  Il mio itinerario a spasso per l’entroterra romagnolo comincia dal comune di Riccione, delizioso centro cittadino a una decina di minuti dal centro di Rimini, dove noleggio uno scooter per soli 50 euro al giorno, scelta che si rivela azzeccata per sfuggire alla calura del mese di luglio .Soli pochi minuti di strada e inizio a salire su di una ripida salita seguendo le indicazioni per Scacciano, piccola frazione in collina a 5 minuti dalla città dove si respira un’aria frizzante inebriata dal dolce profumo del pino mugo. Seguo le indicazioni stradali per San clemente e in pochi minuti mi ritrovo a percorrere strade di campagna quasi deserte, che scorrono lente tra immense vallate che gettano lo sguardo sul mare in lontananza.

IMG_5180

Soli dieci minuti di strada e arrivo nella piccola cittadina di San Clemente abitata da poco più di 5000 anime, sarà forse perché ci arrivo per le 6 di sera ma il centro mi appare deserto, mentre mi incammino verso piazza Mazzini, cuore nevralgico del comune, si sentono i rumori delle stoviglie adoperate per preparare la cena e dalle finestre spalancate viene fuori un profumo che mette appetito. La piccola piazza è dominata da una graziosa chiesetta risalente al secolo diciassettesimo costruita ad opera di un artista ignoto, si trova a ridosso delle mura di cinta che un tempo circondavano la cittàIMG_5190

Non c’è molto altro da fare o da vedere qui a parte ossigenare i polmoni respirando aria salubre, ma merita ugualmente un passaggio non fosse altro per la pace che regna e per i bel panorama.IMG_5185

Ripreso il cammino non posso fare a meno di notare che ci sono numerose insegne che segnalano la presenza di aziende agricole predisposte alla vendita di olio, vino e miele, tutti prodotti locali di grande valore gastronomico, infatti questa zona è particolarmente apprezzata per la produzione di vino e spumante dal gusto delicato e fruttato tanto da aver spinto le amministrazioni comunali ad organizzare serate a tema dove è possibile la degustazione., Non meno importanza hanno i formaggi che da queste parti vedono la produzione dello squacquerone, una morbida crema di formaggio che si sposa perfettamente con la piadina, fiore all’occhiello e elemento principe della cucina romagnolo.

Mi sposto ancora in direzione Coriano che da San Clemente dista pochi chilometri percorsi sempre su di una strada che costeggia innumerevoli campi agricoli di girasoli che brillano sotto la luce del caldo tramonto. Coriano è più grande ed ospita il doppio degli abitanti, il suo centro storico è raccolto intorno alla piazza del municipio che mi appare un po’ più animata rispetto al precedente borgo, pur mantenendo il suo aspetto di tranquillo e sonnolente paesino di provincia, una volta parcheggiato lo scooter mi imbatto quasi per caso nella vera chicca corianese :l’Antiquarium Malatestiano ovvero il  “castello di Coriano”IMG_5200IMG_5198IMG_5192 La data della sua costruzione non è certa probabilmente risale al 1300 ed è stato oggetto di recente ristrutturazione. Ad opera della grande famiglia Malatesta che ne ha aumentato il lustro, ampliando la costruzione iniziale con il potenziamento della cinta muraria. La porta d’ ingresso ospita un piccolo museo contenente reperti storici di vario genere, ma purtroppo è già chiuso, un vero peccato perché mi informano, alcuni abitanti, che sono possibili visite guidate gratuite. Superata la grande porta d’ingresso è possibile osservare alcuni ruderi con portale ad arco e una grande ghiacciaia-neviera, ben visibili sono le aperture che la sovrastano di diverse altezze, utilizzate per facilitare lo scarico delle merci e della neve .La mia passeggiata si conclude sulla piazza principale dove poco distante svetta il campanile della chiesa, ormai chiusa, che si affaccia su di un piccolo parco cittadino dove prendono ristoro dal caldo, gli anziani del paese.IMG_5203

Ormai si è fatto tardi e la fame inizia a farsi sentire così decido di trovare un posto dove mangiare e ripresa la via per Scacciano, mi imbatto quasi per caso,, in una pizzeria che a giudicare dal parcheggio gremito di macchine, deve essere anche un buon posto per mangiare, non ne rimango affatto delusa, il proprietario è una persona socievole e mi spiega che la sua specialità è la pizza lievitata naturalmente per più di 72 ore e farcita a piacimento con ingredienti selezionati e a chilometro zero, non ci metto molto a farmi convincere e dopo circa 20  minuti mi ritrovo, a gustare un’ottima pizza con verdure, accompagnata da una bella birra fredda, sorseggiata difronte allo splendido incanto delle colline romagnole.IMG_5231

Annunci