ISOLE TREMITI: IDEE VIAGGIO PER LA STAGIONE ESTIVA

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L’ arcipelago delle isole Tremiti è situato a 22 km nord dal promontorio Gargano nella provincia di Foggia, punta di diamante pugliese, può vantare spiagge bellissime e una natura selvaggia, che nulla hanno da invidiare ad un’ isola esotica, sia per la sua macchia mediterranea, ricca di lecci, che sfiorano le acque del mare, ma sopratutto per l’abbondanza ittica delle sue acque blu cobalto. Buona parte del territorio è diventata dal 1989 riserva naturale marina e a largo delle sue acque non è raro fare incontri speciali con qualche delfino, sopratutto se si va in giro in barca. L’arcipelago è composto da 5 piccole isole:San Nicola,isola fortezza capoluogo amministrativo, San Domino, isola maggiormente attrezzata turisticamente,Capraia e Pianosa, entrambe disabitate e infine la piccolissima Cretaccio, poco più che uno scoglio.

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COME ARRIVARE

La maniera migliore per raggiungere le Tremiti è senza dubbio il treno più il traghetto. Trenitalia offre collegamenti giornalieri con la cittadina molisana di Termoli, dalla quale ogni giorno dell’anno partono collegamenti diretti sia con l’isola di San Nicola che San Domino.Il costo del biglietto del treno parte dai 19 euro a tratta, per un intercity in partenza dalle principali città del nord Italia.Una volta giunti a Termoli si può proseguire verso il porto cittadino con il bus numero 12, che passa poco distante dalla stazione dei treni o, in alternativa, si può prendere un taxi ad un costo di circa 10 euro.I collegamenti marittimi sono frequenti e disponibili ogni ora, offerti dalla compagnia NLG, le cui tariffe in bassa stagione, fino alla fine di giugno, sono di 37 euro andata e ritorno e di 42 euro per il periodo di alta stagione, da inizio luglio a fine agosto. Tariffe equivalenti anche per la compagnia di navigazione Tirrenia. I biglietti sono acquistabili sui siti web delle compagnie, scelta consigliata sopratutto durante la stagione estiva. La traversata ha una durata massima di circa 1 ora e 10 minuti, se si viaggia su un traghetto tradizionale e può ridursi a 50 minuti se si naviga su di un’imbarcazione veloce, in entrambe le soluzioni non è consentito imbarcare la propria automobile poiché sulle isole non possono circolare mezzi, ad eccezione dei taxi e degli shuttle che trasportano turisti.

Sempre nel periodo di alta stagione si possono trovare traghetti in partenza da Vasto,graziosa cittadina abruzzese a tariffe di poco più elevate.Invece per chi preferisse ugualmente arrivare in automobile fino al porto di imbarco di Termoli deve percorrere l’autostrada A14 dal nord Italia, l’automobile può essere lasciata nel parcheggio a pagamento, posizionato a 200 metri dal porto di Termoli.

DOVE ALLOGGIARE

La scelta della sistemazione è molteplice, dall’affitto di comodi appartamenti super accessoriati, i cui costi possono partire dai 200 per affitto settimanale, agli hotel semplici e funzionali o molto lussuosi a tariffe che partono dai 60 euro a persona in trattamento di mezza pensione.

COSA FARE

La vita all’aria aperta e sopratutto gli sport acquatici sono sicuramente le attività principali da praticare su queste isole, gli appassionati di immersioni subacquee trovano  buone gratificazioni grazie ai fondali ricchi di vita marina e di grotte sotterranee, come quella del Bue Marino.Gli appassionati di snorkeling potranno fare un incontro alquanto insolito, come quello con la statua di Padre Pio,  sommersa a 13 metri di profondità posizionata vicino all’isola di Capraia, alta ben 3 metri e visibile già da poche pinnate.

COSA MANGIARE

Il pesce è l’elemento principe di buona parte dell’arcipelago delle Tremiti anche se non mancano i piatti di carne,come il ragù  di capra, che qui vive serena e placida tra la vegetazione rigogliosa.Pasta è vongole è un piatto semplice ma gustosissimo che qui sull’isola viene proposto da quasi tutti i ristoranti, dalle trattorie famigliari ai ristoranti più sofisticati, che vantano una vista mozzafiato sull’ azzurro di questo mar Adriatico che sa sorprendere anche i più esigenti.

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Visitare l’isola di Malta, un viaggio tra storia e divertimento.

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La repubblica di Malta  è uno stato insulare entrato a far parte della comunità europea nel 2008 e distante dalla Sicilia solo 80 km. Situata nel mar mediterraneo  Malta è la più grande di tutto l’arcipelago maltese costituito da altre due isole minori Gozo e Comino, entrambe abitate.

cartina malta Decidere di trascorrere una vacanza su quest’isola è una scelta vincente se ci si vuole immergere in un luogo ricco di storia e bellezze naturalistiche di inestimabile valore. La concattedrale di San Giovanni Battista è il simbolo indiscusso della capitale La Valletta, che custodisce al suo interno il suo scrigno più pregiato, la cappella di Caravaggio nella quale sono esposti dei capolavori pittorici, simbolo del prezioso passaggio sull’isola nel 1600, di questo indimenticabile artista. L’ingresso alla cattedrale ha un costo di 6 euro a persona ed è possibile ogni giorno, festivi esclusi. Per gli appassionati del mare e degli sport acquatici un must è una crociera alla blue lagoon di Comino, dal nome si può capire che la peculiarità di questa laguna sta nel colore smeraldo delle sue acque ricche di fauna marittima, osservabili anche solo con maschera e boccaglio. Il costo di questa escursione, acquistabile in una qualsiasi agenzia turistica o presso buona parte degli hotel, parte dai 25 euro con inclusa anche l’attrezzatura necessaria per lo snorkelling.

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COME ARRIVARE

La soluzione più semplice ed economica per arrivare sull’isola di Malta è senza dubbio l’aereo che mette in collegamento, in un massimo di 2 ore, buona parte delle città italiane con Luga, l’unico aeroporto isolano a soli 5 km dalla capitale La Valletta . La compagnia di bandiera è Air Malta  vola da Roma o Milano verso Luga ad un costo di 130 euro andata e ritorno, se poi si vuole risparmiare ulteriormente bisogna visitare i siti web delle compagnie aeree low cost Ryanair o Vueling, sui quali con un buona dose di pazienza si possono trovare tariffe a prezzi stracciati, sopratutto nei periodi di bassa stagione.Una volta giunti allo scalo internazionale di Luga basta prendere un bus che reca la lettera X, ad esempio,  San giuliano è servito dalla linea  X2 mentre  la zona di Bugibba e Qawra dalla linea X3, entrambe le zone sono quelle più comode sia in termini di posizione che di vita notturna. Il costo della corsa è di meno 2 euro e il biglietto può essere acquistato direttamente a bordo.

DOVE ALLOGGIARE

La scelta dell’alloggio è fortemente legata al tipo di vacanza che si desidera vivere, per chi vuole fare la vita da spiaggia e non sa rinunciare alle spiagge di sabbia consiglio la baia di Mellehia, posizionata nella parte settentrionale dell’isola, ideale per le famiglie con bambini, qui è possibile trovare ottime strutture ricettive complete di ogni confort i cui prezzi, per camera doppia in formula all inclusive partono dai 900 euro per una settimana, in periodi di alta stagione come il mese di agosto. Chi invece preferisce muoversi alla scoperta dei tanti siti storico naturalistici di Malta, senza rinunciare alla vita notturna e a qualche bagno di mare, in un’acqua pulita e trasparente allora la scelta non può che ricadere su San giuliano o Bugibba, bisogna però non aspettarsi lunghe spiagge dorate, perché buona parte degli accessi in mare sono composti da scalette in ferro attaccate a piattaforme di cemento sulle quali sono  allestiti i servizi utili per trascorrere qualche ora di relax sotto il sole, come il noleggio di sedie sdraio o ombrelloni. Qui i costi scendono notevolmente e si possono trovare tariffe che partono dai 600 euro in camera doppia per lo stesso tipo di trattamento. Per chi invece decidesse di prendere un appartamento in formula di solo pernottamento, i prezzi partono dai 300 euro a salire sempre per il mese di agosto. Il costo della vita non è particolarmente elevato per cene o pranzi a base di pesce i prezzi sono più che abbordabili e generalmente partono dai 15 euro a persona.

A Malta la vita scorre lenta sotto gli occhi timidi dei maltesi, vicini di casa discreti, che apprezzano ancora il sapore delle cose semplici che la vita può offrire.

 

 

 

 

IL FASCINO DI SIVIGLIA UNITO AD UN’ESTENSIONE MARE IN ALGARVE

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L’Andalusia è una delle mete più amate dagli italiani, appassionati di tradizioni spagnole, clima mite e architetture mozzafiato. La città di Siviglia è la capitale di questa frizzante regione spagnola ed è frequentata tutto l’anno da milioni di turisti. Siviglia è la base per quasi tutti i tour di questo lembo di terra, ma è anche la porta d’ingresso per una delle zone più belle del Portogallo, ed ancora poco conosciuta dal turismo italiano:l’Algarve.

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Il bus è sicuramente il mezzo più comodo ed efficiente per raggiungere questa zona, infatti dalla cittadina di Siviglia partono giornalmente comodi bus che, in sole 3 ore, raggiungono non solo la bella città di Faro, capoluogo dell’Algarve, ma anche cittadine più piccole come Tavira o Vila Real de Santo Antonio. Per consultare gli orari di partenza e eventualmente, acquistare i biglietti on line, bisogna fare riferimento ai siti delle compagnie di trasporto:http://www.damas-sa.es oppure http://www.alsa.es entrambe le pagine web sono facili da consultare e disponibili in lingua inglese, lo stesso processo d’acquisto è abbastanza veloce. Tutti i bus partono dalla stazione di Plaza de Armas di Siviglia, i costi sono vantaggiosi e si aggirano intorno ai 20/25 euro a tratta.

L’algarve è frequentato prevalentemente da cittadini nord europei, che qui decidono di svernare, grazie alle temperature particolarmente miti in buona parte dell’anno, tranne quando la brezza oceanica soffia forte e pungente.

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La natura prorompente e il vivere all’aria aperta è il comune denominatore per chi decide di concedersi una bella vacanza da queste parti. Ci sono una miriade di percorsi ciclo pedonali adatti sia per gli sportivi che per i semplici camminatori, desiderosi di respirare aria pulita o fare vita da spiaggia.L’acqua del mare ha una temperatura proibitiva, trattandosi di oceano Atlantico sul quale soffia spesso un vento sostenuto che  rende questo tratto di mare adatto per gli appassionati di surf. Per chi volesse provare a fare un bagnetto fuori stagione, consiglio l’utilizzo di una muta abbastanza spessa.

Ho visitato l’Algarve tra fine febbraio e inizio di marzo e durante le ore centrali della giornata sono quasi sempre riuscita a concedermi qualche ora di tintarella. Ovviamente non si può andar via dall’Algarve senza aver visitato alcuni dei paesi più caratteristici della zona, come la città di Villa Real de Santo Antonio, raggiunto a piedi dal mio hotel, nella frazione di Montegordo,grazie alla pista ciclo pedonale che collega i piccoli centri abitati.

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Altra cittadina imperdibile è Faro, raggiungibile da quasi tutti i centri dell’Algarve con il servizio di bus offerto della Eva transportes, compagnia di trasporto portoghese. Gli orari delle tratte sono consultabili sul sito http://www.eva-bus.com, il biglietto si fa a bordo, quindi sempre meglio avere in tasca euro di piccola taglia. I prezzi sono molto convenienti, ad esempio dal paese di Montegordo a Faro si spende 4 euro a persona per un’ora di percorso.

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I costi di soggiorno per una settimana in camera doppia con un trattamento di mezza pensione per due persone, possono essere strepitosi,sopratutto fuori stagione quando numerosi hotel(anche molto lussuosi),effettuano sconti pazzeschi. Nel mio caso la scelta è ricaduta su un buon hotel 3 stelle, dotato di piscina e solarium, fruibile anche nelle giornate più fredde. La tariffa pagata per 7 notti è stata di 185 euro con colazioni e cene a buffet dalla qualità impeccabile, in un ambiente pulito e curato da un personale cordiale e caloroso.

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L’Algarve mi ha rapito il cuore, mi ha sorpreso e mi auguro possa rimanere ancora per molto tempo così inviolato, con un turismo rispettoso dei suoi spazi e di una natura ancora non del tutto usurpata dalla mano dell’uomo.

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Alberobello il simbolo indiscusso della valle d’Itria

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Finalmente nel 1996 Alberobello, il comune pugliese della provincia di Bari, è stato inserito nella lista Unesco come patrimonio dell’umanità, per via  delle caratteristiche costruzioni abitative, a forma cilindrica, disseminate per tutta la valle d’Itria, detta anche valle dei trulli.

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I trulli erano costruiti a secco senza utilizzo di malta e utilizzati come ricovero temporaneo nelle campagne o come abitazioni permanenti di agricoltori. La loro peculiarità sta appunto nel suo aspetto conico che permetteva, anticamente, di sfruttare l’altezza per la creazione di soppalchi, utili sia come giagigli per dormire, che come deposito.

Ad oggi i trulli sono diventati il simbolo indiscusso di questa valle che richiama numerosi turisti, desiderosi di vedere da vicino questa particolare costruzione o di vivere un’esperienza di soggiorno unica nel suo genere, infatti in poco tempo sono fioriti hotel e bed and brakfast adibiti proprio nei trulli, nei quali non manca alcun confort e si ha la possibilità di vivere una vacanza indimenticabile a stretto contatto con le tradizioni e i sapori pugliesi. Per raggiungere la città di Alberobello bisogna passare per la città capoluogo pugliese, Bari, anche’essa meravigliosa e ricca di storia, nella quale si può arrivare in automobile, usando l’autostrada A14 dal nord d’Italia oppure  in treno, aereo o bus, quest’ultimo collega direttamente Alberobello, con le principali città italiane come Milano o Bologna.

Una volta arrivati a destinazione si può soggiornare in uno dei tanti trulli disseminati nella zona, le tariffe partono dai 50 euro a notte per due persone, in strutture fuori dal centro abitato nel mezzo della valle d’Itria, il prezzo sale per le sistemazioni più centrali e accessoriate.Il ciclo turismo è sicuramente una delle risorse emergenti più in crescita per la valle d’Itria, che prevede una serie di itinerari adatti sia ai principianti che ai più allenati, gli uffici locali della Pro Loco sono in grado di fornire mappe e indirizzi utili per la realizzazione di tali circuiti. Per chi invece fosse un irriducibile pigro, intenzionato a allenare solo i muscoli della pancia, può sempre partecipare ad un corso di cucina dove imparare a preparare a mano le celebri e gustosissime orecchiette pugliesi, una tipica pasta fatta in casa, la cui forma ricorda vagamente quella di piccole orecchie,realizzate con la grande maestria delle anziane signore pugliesi, cucinate spesso con le cime di rapa, un ortaggio dal retrogusto leggermente amarognolo che si sposa perfettamente con questa pasta.

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RICETTA ORECCHIETTE E CIME DI RAPA

Ingredienti

  • 300 gOrecchiette
  • 300 gCime di rapa
  • 40 gOlio extravergine
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Preparazione

Mondate e lavate le cime di rapa e tagliatele a pezzetti.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata, mettetevi le cime di rapa e dopo qualche minuto le orecchiette.

Scolate insieme la pasta e le cime di rapa, condite subito con l’olio e il pepe macinato al momento e servite immediatamente.

 

Il villaggio galleggiante di Tomle Sap

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Tomle Sap è uno dei laghi più grandi di tutto il sud est asiatico, posizionato a circa una decina di chilometri dalla carinissima cittadina cambogiana di Siem Reap.Il lago ha un afflusso di acqua variabile, a seconda delle stagioni, che vedono raddoppiare la sua mole durante l’estate, quando le piogge monsoniche si abbattono inesorabili sulla Cambogia. Su queste acque, vive una comunità di pescatori, che ha tratto dalle sue acque tutto il buono che queste possono regalare, la pesca infatti è la loro principale attività, unita alla coltivazione di perle o all’allevamento di coccodrilli, utilizzati per la produzione di pellame.Dalle abitazioni alla chiesa, tutto è posizionato su palafitte galleggianti, dove per spostarsi vengono usate piccole imbarcazioni, spesso fai da te, che rappresentano l’unico mezzo di trasporto.

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Per raggiungere questo villaggio si può giungere al porto d’imbarco con un tuk tuk, ad un costo di 13 dollari, trattabili, comprensivi di tempo di attesa necessario, per prendere la barca e percorrere il tragitto, della durata complessiva di un’ora, tra andata e ritorno. Il costo per questo tragitto è di 20 dollari a persona, un prezzo elevatissimo rispetto al servizio offerto. A parte sono da considerarsi eventuale tragitti aggiuntivi, come per visitare la fabbrica delle perle o la fattoria dei coccodrilli, attività che mi sento di sconsigliare caldamente, per ciò che offrono e per quanto costruite ad hoc per il turista. Potrà capitarvi, come nel mio caso, che sulla barca ci siate solo voi, e che qualche occasionale e improvvisata guida si unisca a voi, con il solo scopo di chiedervi altri soldi a favore di bambini,  famiglie disagiate o addirittura da elargire al conducente dell’imbarcazione, ovviamente si tratta di un artefatto ad opera dei turisti più sprovveduti, al quale bisogna non cedere.

Trappole a parte questa escursione è assolutamente da fare sia per la particolarità di questo villaggio, che per il panorama offerto sulla campagna cambogiana, dove poter osservare miriadi di uccelli che qui trovano il loro habitat ideale.

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Come arrivare sull’isola thailandese di Koh Chang

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L’isola di koh Chang è posizionata nella provincia di Trat, poco distante dal confine cambogiano, comunemente chiamata isola degli elefanti per via della sua sagoma che, ricorda vagamente, il profilo di un elefante disteso.Il suo territorio è quasi interamente parco nazionale, scelta che per fortuna, sta facilitando la conservazione di un’area non ancora travolta dalla selvaggia cementificazione che ha, purtroppo, interessato le isole di Phuket o koh Samui.

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Raggiungere questo piccolo paradiso è relativamente semplice. Se si arriva direttamente a Bangkok, distante dall’isola circa 350 km, ci  sono due diverse soluzioni per arrivarci. La strada che collega la capitale al porto di Trat, è in buonissime condizioni e i bus, che offrono collegamenti diretti,propongono tariffe inclusive di traghetto per l’isola.

Vip bus collega la vivace Khaosan road, cuore pulsante della capitale Bangkok, con Kho Chang, l’orario di partenza dalla capitale è alle 08:00 della mattina, dopo essere stati direttamente prelevati dal vostro hotel si arriva a destinazione alle 15:30, per circa 12 euro a tratta, traghetto incluso.

Un altro collegamento  recente e assolutamente funzionale è quello del bus 392 offerto dalla compagnia Burapha service, che unisce direttamente l’aeroporto internazionale di Bangkok Suvarnabhumi con l’isola, ci sono, anche in questo caso, corse giornaliere, una alle 07:50 dall’aeroporto e l’altro che ritorna alle 13:00 dall’isola, un viaggio della durata complessiva di 6 ore ad un costo di circa 24 euro, sempre inclusive della traversata in traghetto di 45 minuti.

L’isola di Koh Chang è quasi interamente ricoperta da rigogliosa vegetazione, ci sono spiagge idilliache, molto selvagge, dove passeggiare, distendersi al sole o semplicemente godersi un bel massaggio, con il sottofondo melodioso e soave  del suono delle onde del mare che si infrangono sulla spiaggia.C’è da dire che i colori del mare non sono paragonabili a quelli indimenticabili delle isole come Phuket o Phi Phi,per vedere qualcosa di simile bisogna spostarsi nelle isole vicine come koh Mak, koh Wai o koh kood, facenti parte di un parco marino, visitabile anche con una delle tante escursioni giornaliere, proposte dai tour locali, che, con una spesa di circa 25 euro a persona, ti portano a spasso tra le isolette più interessanti per le attività acquatiche.IMG_6718

Ma la cosa più bella per chi decide di raggiungere questo piccolo lembo di terra è la possibilità di godere delle cose semplici senza avere la voglia convulsiva, comune ad alcuni turisti, che non si sentono a posto senza aver fatto tremila escursioni o girato come trottole, perché non si può mai dire di aver conosciuto un posto, senza averne colto la sua essenza primordiale che, in un luogo come questo, sta nelle cose semplici come:

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percorrere un sentiero selvaggio per raggiungere la spiaggia

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fare due chiacchiere in riva al mare

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concedersi un bagnetto rigenerante

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e per chi proprio non potesse far a meno di girare come un matto in lungo e in largo, può sempre decidere di noleggiare uno scooter, per circa 5 euro al giorno, a caccia del tramonto più bello offerto, della magica isola degli elefanti.

 

ATTRAVERSARE LA FRONTIERA CAMBOGIANA PER ARRIVARE A KOH CHANG

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Il viaggio, dalla capitale cambogiana Phnom Penh in direzione Thailandia, inizia alle 07:45 su di uno spazioso bus della compagnia Virak Buntham express, che ha la sua sede centrale a nord del “night market” della città. Ho acquistato i biglietti sul sito http://www.camboticket.com, molto affidabile e di facile comprensione. Il costo complessivo per la tratta del bus fino al confine, il mini bus fino al porto thailandese Laem Ngop e la travesata in barca, è di soli 26 euro a persona, inoltre se si contatta la compagnia un giorno prima, si può usufruire di un servizio di pick up dall’hotel il giorno della partenza, incluso nel prezzo.

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Il bus parte puntualissimo e dopo un’ora abbondante si abbandona il traffico assillante della città per dare  spazio ai colori pazzeschi di questa terra autentica com’ è la Cambogia, che alterna il verde rigoglioso e intenso della giungla, con il rosso ocra della terra arsa da un sole abbagliante, che raggiunge i 40 gradi anche quando da noi è inverno.Il bus effetta delle fermate intermedie per dare la possibilità di andare in bagno, visto che il bus non ne è provvisto, o per mangiare qualcosa. Moltissimi cambogiani utilizzano questo bus per tornare nelle loro case lontane, lasciate per andare in città in cerca di un lavoro,si tratta di gente meravigliosa e allegra, desiderosa di tornare dai famigliari, carichi zeppi di regali, come la tenera signora seduta accanto a me con un carico impressionante di bagagli tra i quali spicca una gigantesca e coloratissima casa per le bambole, o la signora seduta dietro di me, con la sua faccia segnata dai segni della stanchezza, che con la delicatezza di una mamma mi aiuta a sbloccare la cerniera della mia felpa, che davo ormai per spacciata.
La prima tappa del bus è circa alle 2 del pomeriggio nella città di koh kong, capitale della provincia omonima, a soli 10 km dal confine, dove consiglio vivamente di sostare qualche giorno o anche più, poichè questa zona è bellissima e ideale per gli amanti dell’eco turismo. Per chi invece preferisse proseguire per la frontiera e di conseguenza per koh Chang, deve preventivare altre 4 ore circa di viaggio. La corsa del bus finisce alle porte della frontiera cambogiana ed è qui che bisogna sgranare bene gli occhi, perchè le trappole sono in agguato.

Appena scesi dal bus si viene attorniati da una serie di ragazzi che danno una mano per la ripartizione dei bagagli e che, in maniera molto credibile, ci indicano la strada per gli uffici doganali, poco più avanti,uno di questi ci si avvicina facendoci credere di essere della compagnia, mi spiega che al termine della procedura di uscita dal territorio cambogiano e superato il varco thailandese, un mini bus ci avrebbe aspettato per proseguire fino al porto d’imbarco, tutto assolutamente vero, peccato che il ragazzo il questione mi chiede ben 1000 bath, quasi 30 euro, per accellerare la procedura d’uscita e saltare la fila, che peraltro, non era, in quel momento, esagerata.Un pò stanca e desiderosa di fare il più in fretta possibile sto quasi per cedere, al contrario del mio compagno di viaggio che comincia,fortunatamente, a nutrire sospetti a riguardo, decidiamo a quel punto di raggiungere lo sportello della dogana e in meno di 10 minuti, abbiamo sul passaporto il nostro timbro di uscita dal paese, senza aver tirato fuori un centesimo, ovviamente di quel ragazzo nemmeno l’ombra, e una volta espletate anche le formalità per l’ingresso in terra thailandese, troviamo poco più avanti un minibus carico zeppo di turisti, tutti diretti a koh Chang.Il conducente corre come un pazzo e in circa 2 ore siamo nei pressi del porto, in una piccola agenzia viaggi dove, con un aggiunta di 120 baht(circa 3 euro) a persona ci si può far accompagnare direttamente in hotel, che nel mio caso è nella vivace zona di lonely beach.

Ormai il sole sta quasi calando, quando il minibus sale direttamente sul traghetto che, in 45 minuti sbarca sulla magica isola di Koh Chang, comunemente chiamata isola degli elefanti, per il cospicuo numero di pachidermi che la popolano, seconda per grandezza alla famosa koh Phuket, ma che con la quale non ha alcuna somiglianza. Finalmente dopo 10 ore di viaggio emozionante arrivo a destinazione con il cuore già colmo, di un amore a prima vista, per questa perla d’oriente….

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