Finalmente nel 1996 Alberobello, il comune pugliese della provincia di Bari, è stato inserito nella lista Unesco come patrimonio dell’umanità, per via  delle caratteristiche costruzioni abitative, a forma cilindrica, disseminate per tutta la valle d’Itria, detta anche valle dei trulli.

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I trulli erano costruiti a secco senza utilizzo di malta e utilizzati come ricovero temporaneo nelle campagne o come abitazioni permanenti di agricoltori. La loro peculiarità sta appunto nel suo aspetto conico che permetteva, anticamente, di sfruttare l’altezza per la creazione di soppalchi, utili sia come giagigli per dormire, che come deposito.

Ad oggi i trulli sono diventati il simbolo indiscusso di questa valle che richiama numerosi turisti, desiderosi di vedere da vicino questa particolare costruzione o di vivere un’esperienza di soggiorno unica nel suo genere, infatti in poco tempo sono fioriti hotel e bed and brakfast adibiti proprio nei trulli, nei quali non manca alcun confort e si ha la possibilità di vivere una vacanza indimenticabile a stretto contatto con le tradizioni e i sapori pugliesi. Per raggiungere la città di Alberobello bisogna passare per la città capoluogo pugliese, Bari, anche’essa meravigliosa e ricca di storia, nella quale si può arrivare in automobile, usando l’autostrada A14 dal nord d’Italia oppure  in treno, aereo o bus, quest’ultimo collega direttamente Alberobello, con le principali città italiane come Milano o Bologna.

Una volta arrivati a destinazione si può soggiornare in uno dei tanti trulli disseminati nella zona, le tariffe partono dai 50 euro a notte per due persone, in strutture fuori dal centro abitato nel mezzo della valle d’Itria, il prezzo sale per le sistemazioni più centrali e accessoriate.Il ciclo turismo è sicuramente una delle risorse emergenti più in crescita per la valle d’Itria, che prevede una serie di itinerari adatti sia ai principianti che ai più allenati, gli uffici locali della Pro Loco sono in grado di fornire mappe e indirizzi utili per la realizzazione di tali circuiti. Per chi invece fosse un irriducibile pigro, intenzionato a allenare solo i muscoli della pancia, può sempre partecipare ad un corso di cucina dove imparare a preparare a mano le celebri e gustosissime orecchiette pugliesi, una tipica pasta fatta in casa, la cui forma ricorda vagamente quella di piccole orecchie,realizzate con la grande maestria delle anziane signore pugliesi, cucinate spesso con le cime di rapa, un ortaggio dal retrogusto leggermente amarognolo che si sposa perfettamente con questa pasta.

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RICETTA ORECCHIETTE E CIME DI RAPA

Ingredienti

  • 300 gOrecchiette
  • 300 gCime di rapa
  • 40 gOlio extravergine
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Preparazione

Mondate e lavate le cime di rapa e tagliatele a pezzetti.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata, mettetevi le cime di rapa e dopo qualche minuto le orecchiette.

Scolate insieme la pasta e le cime di rapa, condite subito con l’olio e il pepe macinato al momento e servite immediatamente.

 

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