Anche quest’ anno si è appena concluso  l’annuale appuntamento con TTG, la fiera internazionale del turismo, uno dei principali luoghi d’incontro tra operatori del settore turistico, che ogni anno cercano di fare  il punto sulla situazione turistica mondiale.Il TTG è sicuramente una buona occasione di approfondire tematiche molto interessanti, per chi come me lavora nel settore da anni, quest’ anno è stata l’autorevole voce di Alessandro Cecchi Paone, uno dei più illustri divulgatori scientifici d’Italia, insieme al dottor Walter Pasini, esperto di sanità internazionale, da anni impegnato sullo studio della medicina tropicale ad occuparsi di un tema importantissimo la Travel Medicine.

L’informazione sulle eventuali precauzioni sanitarie da prendere prima di intraprendere un viaggio, restano una questione assai complicata, basti pensare alla malaria, una malattia infettiva causata da un parassita chiamato Plasmodio e che viene trasmessa dalla puntura di una zanzara infetta, questa malattia è largamente diffusa in aree geografiche come Africa o America latina, dove ogni anno si registrano  numerose vittime. Buona parte dei medici di base prescrivono una profilassi preventiva che, come spiega ampiamente il dottor Paone, può avere conseguenze neurologiche devastanti, studi recenti stanno cercando di mettere sul mercato medicinali più tollerabili con un principio di base, estratto direttamente dall’artemisia annua, una pianta erbacea, con comprovati effetti curativi sulla malaria. Qualunque possa essere la scelta del viaggiatore, ciò che emerge dal dibattito e l’assoluta mancanza sia nei tour operator che nelle agenzie di viaggio,di una figura professionale specifica, che possa informare e assistere il viaggiatore  in una scelta consapevole. A tal proposito il dottor Pasini presenta la sua ultima pubblicazione, frutto di ricerche sul campo, una sorta di vademecum del viaggiatore che desidera intraprendere un viaggio in paesi particolarmente esposti a rischi sanitari. Molto spesso manca la giusta informazione su alcuni  comportamenti da adottare, per evitare di rovinarsi la vacanza, è il caso della cosiddetta “diarrea del viaggiatore” un disturbo frequentissimo e che colpisce un gran numero di persone ignari del fatto che basterebbero alcuni piccoli gesti per evitarla, come bere solo acqua imbottigliata e non mangiare mai frutta e verdura crudi, ma anche in questo caso, molto spesso gli spessi agenti di viaggio non forniscono questo tipo di informazioni di base, e gli stessi cataloghi turistici relegano le info sanitarie a poche righe spicciole.

Altra gestione spinosa affrontata durante questo incontro è la medicina legata alla terza età, che rappresenta una delle fette di mercato turistico sempre più in aumento, gli anziani, definiti gli over 65, si spostano con più facilità, complice un miglioramento delle condizioni fisiche che sono rese sempre più favorevoli, grazie ai progressi continui e repentini nel campo medico. Purtroppo buona parte delle strutture ricettive non sono sufficientemente attrezzate ad accogliere viaggiatori avanti con  l’età, in buona salute, ma portatori di malattie croniche. Il più delle volte i medici impiegati in centri turistici o anche nei grandi hotel galleggianti, come le navi da crociera, sono dottori alle prime armi con nessun tipo di esperienza, il risultato di questo risparmio diventa dannoso per il viaggiatore stesso.

Ultima questione ma non meno importante è il turismo sessuale, una piaga sociale devastante, che coinvolge gente senza scrupoli che sceglie di accompagnarsi a bambine e giovani donne di paesi latini e asiatici, quasi mai consapevoli del rischio sanitario, spinte solo dalla necessità di mettere insieme il pranzo con la cena. Altro discorso, più che legittimo, è il  desiderio di andare in vacanza per conoscere gente nuova, con a volte la naturale conseguenza di  relazioni fisiche, che dovrebbero essere sempre protette, per scongiurare il rischio di contrarre infezioni, dalle più risolvibili come la sifilide, i cui casi in Italia sono in aumentano,o alle più gravi come l’aids .A tal riguardo  Cecchi Paone propone la distribuzione gratuita di preservativi in aereo e nelle strutture ricettive.

Il dibattito si conclude con l’auspicabile augurio di vedere finalmente il turismo e la Travel Medicine  viaggiare all’unisono.

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