Gerusalemme città Santa,ecco le 5 cose da non perdere assolutamente

Gerusalemme è una delle mete di pellegrinaggio più importante al mondo, se ne parla spesso, molte delle questioni internazionali riguardano questa città,al centro di un conflitto medio orientale che dura ormai da più di settant’anni, ma che se ne parli o meno, che si sia credenti o miscredenti, Gerusalemme è unica e rientra sicuramente tra una di quelle località da vedere almeno una volta nella vita.

Gerusalemme è una di quelle città dove ci si sente a suo agio nonostante il dispiegamento esagerato di forze armate che lastricano praticamente ogni angolo della città e dove, nonostante ciò, non ci si sente particolarmente a disagio. Qualsiasi sia il tempo che deciderete di trascorrere a Gerusalemme ci sono almeno 5 cose da fare assolutamente:

  1. Iniziare la giornata con la vista ad uno dei luoghi più sacri per i fedeli della religione cattolica ovvero la “Basilica del Santo Sepolcro”,secondo la tradizione cristiana è il luogo in cui furono depositate le spoglie mortali di Gesù Cristo. Situata praticamente al centro del quartiere cristiano questa chiesa è praticamente presa d’assalto ad ogni ora del giorno da fedeli che si inginocchiano ai piedi della tomba con borse cariche praticamente di qualsiasi oggetto, fazzoletti, giocattoli vestiario o qualsiasi altro oggetto che si desidera mettere a contatto con la pietra che ricopre la tomba,sperando di riceverne benedizione.Sarà anche l’odore acre degli incensi ma l’atmosfera che si respira è inebriante carica di un forte sentimento.
  2. Di uguale emozione è la visita al “Muro del Pianto”uno tra i luoghi più sacri per la religione ebraica, i fedeli pregano vicino a questa alta costruzione convinti che da quella posizione Dio sia più vicino ed in grado di ascoltare le preghiere, da questa convinzione ne deriva anche la tradizione di infilare, tra le fenditure del muro,dei piccoli fogli di carta sui quali sono scritte orazioni.
  3. Ed oltre alla sacralità per la religione Cristiana e Ebraica anche per il culto mussulmano Gerusalemme rappresenta un luogo di estrema sacralità con la presenza della”Spianata delle Moschee”una collinetta artificiale sulla quale si ergono due Moschee una delle quali è la Moschea di Omar, famosa per la sua cupola d’oro. In realtà questo luogo è altrettanto importante anche per l’Ebraismo poiché, poco distante, sorge un piccolo tempio ebreo considerato in antichità la dimora di Dio sulla terra. Non è un caso che questa zona sia stata e spesso ancora lo è il palcoscenico di guerriglia e atti di violenza, legati probabilmente, alla religione o alla politica, di fatto nonostante le questioni puramente legate alla sicurezza, una visita alla Spianata deve essere imprescindibile durante una visita a Gerusalemme. Non si può accedere alla Spianata tutti i giorni,durante il venerdì e durante le preghiere la visita è interdetta ai non mussulmani, quindi ci si dovrà accontentare di fare qualche scatto fotografico da lontano. Un ottimo consiglio è sicuramente quello di spostarsi nel quartiere mussulmano, distante dalla Gerusalemme antica una ventina di minuti a piedi, è da considerare che molti taxi si rifiutano di arrivare fin là per delle questioni legate appunto alla religione ma in compenso il percorso a piedi regala diverse e strabilianti angolazioni sulla città Santa.
  4. Uscendo dalla Porta di Damasco, una delle porte storiche che fa da corollario alla città antica e proseguendo per circa 2 chilometri in direzione Gerico si arriva sul Monte degli Ulivi con una bella passeggiata di circa 30 minuti, in alternativa uscendo dalla Porta di Damasco a destra si trova la fermata del bus numero 75, che conduce all’apice del Monte, dove oltre ad essere nuovamente avvolti da un misticismo prorompente, si possono fare delle foto bellissime.
  5. Ultima ma di certo non meno importante è l’aspetto culinario di Gerusalemme e di tutto l’Israele,la cucina di questa terra medio orientale è squisita con una mescolanza molto equilibrata tra sapori locali e influenze estere come avviene per i dolci israeliani, ottimi e con richiami alla cucina libanese, famosa in tutto il mondo.Il mio consiglio per mangiare qualche piatto della cucina israeliana senza spendere eccessivamente è quello di spostarsi oltre le mura della città antica dove vive una Gerusalemme più moderna ricca di localini alla moda e tanta tanta gioventù desiderosa di conoscere e aprirsi al mondo. Qui tradizione e modernità si mescolano armoniosamente e sono tantissimi i ristoranti dove mangiare bene come ad esempio presso il Ben Sira Hummus, situato in via Ben Sira 3, distante una decina di minuti da Jaffa Gate. Il piatto forte di questo ristorante è sicuramente l’hummus preparato in svariati modi, generalmente l’attesa per i piatti è breve e si mangia in un’atmosfera rilassata e informale.

 

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