Varadero è conosciuta anche dai meno esperti e appassionati di viaggio, evoca spiagge idilliache con un mare da mozzare il fiato, lo scenario preferito da chi ama crogiolarsi al sole o da chi semplicemente adora fare lunghe passeggiate. In effetti Varadero è tutto questo e molto altro ancora, ma proprio grazie alla sua fama di eden tropicale diventa una località affollatissima, nella quale spesso ci si sente soffocati e dalla quale si ha la necessità di fuggire in cerca di semplice e banale vita normale dove tutto è solo scandito dai ritmi lenti dei locali.

Per arrivare a Cardenas dall’Avenida 1ra, una delle strade principali di Varadero che percorre questa cittadina in tutta la sua lunghezza,basta prendere il bus Omnibus 222 Hicacos o uno della linea Transmetro, fermandosi in una delle tante fermate bus riconoscibili da un cartello blu sul quale è raffigurato un pullman, attenzione però a non confonderla con la fermata del bus turistico che fa il giro di tutta Varadero,per intenderci il classico bus rosso a due piani presente in moltissime città del mondo. Gli orari dei bus per Cardenas non sono proprio prestabiliti ma basta aspettare al massimo una ventina di minuti per vederne arrivare uno,il costo del biglietto è di soli 1 cuc a persona. Generalmente questa linea è molto frequentata da gente del posto,che si sposta verso Varadero sopratutto per lavorare vista la massiccia presenza di strutture ricettive e ristoranti. Ovviamente non aspettatevi un bus gran turismo,spesso potrà capitare di non trovare posto e di stare in piedi ammucchiati,ma moltissima gente gentile sarà disposta ad alzarsi per farvi sedere. Sicuramente l’allegria accompagnerà il vostro tragitto di circa una mezz’oretta con l’immancabile musica cubana onnipresente ovunque a Cuba.

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Cardenas non è segnalata in alcuna guida turistica ed in effetti non ha molto da offrire in termini di attrazioni da visitare. La sua vera peculiarità sta proprio in questo, ovvero quello di offrire uno spaccato di vita quotidiana del luogo. Il bus ferma a due traverse  di distanza dalla strada principale riconoscibile grazie alla presenza di un piccolo mercato dove si vende frutta,verdura,qualche capo d’abbigliamento e ceramiche locali. Spostandosi in direzione dell’unico campanile che si intravede a distanza si attraversano una serie di piccole strade sterrate dove le macchine sono molto rare e chi non può permettersi un motorino gira con il carretto trainato dal cavallo. Si giunge in poco tempo alla Catedral de la Inmaculata Conception, una chiesa esteticamente molto bella situata su di una grande piazza sulla quale svetta una statua di Cristoforo Colombo, risalente probabilmente al 1858. Purtroppo non è possibile visitarla al suo interno  a causa delle sue precarie condizioni architettoniche che sono tangibili anche  all’esterno.

 

 

 

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La gente a Cardenas trascorre le sue giornate svolgendo le attività di ogni giorno nel piccolo paese non manca nulla c’è il panettiere,i negozi dove comprare il necessario per sopravvivere, il medico con il suo piccolo ambulatorio e anche un’officina meccanica di riparazioni auto dove il mio compagno si ferma a fare due chiacchiere con uno dei meccanici alle prese con una Fiat Tipo modello vecchio. La visita della città si conclude in poche ore tempo necessario per capire che a Cardenas  gli abitanti non sono interessati ai turisti,che qui sono quasi inesistenti, ma a vivere la loro vita nella semplicità dei gesti quotidiani.

 

 

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