Ecco perché visitare le Cascate del Niagara in inverno

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Le Cascate del Niagara non sono le più alte del mondo ma sicuramente le più famose. Continua a leggere

Le 5 cose da fare assolutamente a Montréal

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Se Toronto segue un pò il prototipo di grande città americana, con le sue lunghe strade piene di negozi e i quartieri multietnici a Montréal si cambia decisamente musica, qui si parla francese e sembra di essere nel mezzo di un grande cittadina europea. Arrivare a Montréal è molto facile ci sono voli internazionali da tutte le città italiane a partire da 600 euro circa andata e ritorno, oppure può essere raggiunta in automobile o in bus da Québec city, Toronto o Ottawa.
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Se si sceglie di arrivare in bus dalle città limitrofe,si parte e si arriva in pieno centro città collegato con il resto di Montréal dalla fermata della metro Berri/UQAM, mentre se si arriva in aereo basta prendere il bus numero 747 che ferma in rue Berri, servizio disponibile h 24 al costo di 10 dollari canadesi.Un consiglio è quello di avere la cifra precisa prima di salire a bordo poiché l’autista non sempre ha resto.
Montréal è una città romantica piena di angoli suggestivi ed alchemici, consiglio di alloggiare in piccoli hotel allestiti all’interno di antichi palazzi dove ritrovare un ambiente suggestivo con grande attenzione all’ambiente come lo si trova presso l’hotel Paris, in 901 Sherbrooke Est dove tutto rievoca atmosfere orientali,il costo per una deliziosa camera doppia con colazione a buffet parte da 50 euro durante la stagione invernale

Una volta sistemati nella bella città di Montréal siamo pronti a partire alla scoperta, la città ha moltissimo da offrire ma proviamo ad elencare almeno 5 delle cose da fare assolutamente:

  1. La basilica di Notre Dame nella città vecchia di Montréal è sicuramente uno dei monumenti che più ci riporta in Europa e più precisamente in Francia,questa chiesa cristiana ricorda la sua gemella a Parigi costruita in stile gotico con i suoi interni color blu e il maestoso organo, l’ingresso è a pagamento al costo di 6 dollari canadesi senza guida,eventualmente sono disponibili anche visite guidate al suo interno anche comprensive di una passeggiata di tutto il centro storico.Generalmente l’ingresso alla basilica è molto affollato quindi la possibilità di acquistare in anticipo i biglietti d’ingresso può essere una soluzione se avete poco tempo.
  2. Intorno alla basilica di Notre Dame pullulano i negozi ed i ristoranti internazionali, alcuni di essi davvero deliziosi dove si possono mangiare piatti a base di frutti di mare crudi accompagnati da pregiati vini in vero stile francese, occhio però ai prezzi non proprio a buon mercato. Se invece preferite una piccola chicca da cibo da strada allora dovete provare i bastoncini d’acero, una delizia diffusa soprattutto in inverno,una specie di lecca lecca ottenuto dallo sciroppo d’acero bollente che viene fatto colare su un piano cosparso di ghiaccio e poi arrotolato su se stesso a formare un piccolo ghiacciolo.
  3. Passeggiata lungo la riva del fiume San Lorenzo che durante la stagione invernale si copre di neve e che in estate è un frenetico via vai di gente che corre, legge all’ombra degli alberi o decide di fare romantiche gite in barca lungo il fiume. La grande ruota panoramica posizionata a pochissima distanza dalla darsena del fiume offre una visuale pazzesca su tutta Montréal.
  4. Montréal è una città molto predisposta verso l’arte e la cultura numerosissime le occasioni di vedere opere teatrali e concerti di fama internazionale. Una delle cose che mi ha particolarmente colpito sono le biblioteche,come la Grande Bibliothèque 475 boul Maisonneuve, una patrimonio inestimabile di libri di ogni genere dove anche i bambini possono passarci pomeriggi interi leggendo,colorando e giocando, uno di quei posti che ti prende il cuore e dove si rischia di rimanerci giornate intere sorseggiando enormi e bollenti tazze di tè allo sciroppo d’acero, ottimo e reperibile praticamente ovunque.
  5. Anche i mercati occupano un ruolo prioritario tra le cose da vedere a Montréal dove reperire oggetti tipici, opere d’arte e merce proveniente da ogni angolo del mondo.Sicuramente da visitare è il Marchè Bonsecours  in 350 St Paul Street,la struttura che lo ospita è molto bella esteriormente ed anche all’interno i negozi sono organizzati in spazi molto ben scaglionati, qui si possono fare ottimi acquisti, soprattutto se si è alla ricerca di qualche prodotto tipico da portare a casa,un dolce souvenir a memoria di una città indimenticabile come Montréal

Ricette dal mondo: poutine canadese

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Di origine canadese è più precisamente del Québec,la Poutine è un piatto ricco simbolo della nazione quasi quanto lo sciroppo d’acero.Una pietanza ricca di calorie particolarmente amata dai ragazzi, sicuramente non proprio salutare ma da provare almeno una volta nella vita. Sostanzialmente si tratta di patatine fritte con salsa a base di carne e formaggio fuso.Il poutine si vende in tutti i fast food del Canada e se vi capita nella città di Montrèal La Banquise, in rue Rachel 994,è uno dei fast food più famosi per la preparazione di questa specialità, disponibile anche in versione take away. In questo ristorante si possono gustare due versioni, una con salsa di carne ed un altra con l’aggiunta di bacon croccante. Qualcuno utilizza le patatine fritte surgelate con un risultato ugualmente gradevole,una ricetta da provare durante una cena con amici magari davanti ad un bel film.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

50 g di burro
300 ml di brodo di carne
600 g di patate
150 g di fontal
olio di semi d’arachidi
PREPARAZIONE
Sciogliere il burro in una pentola,incorporare la farina un pò per volta ed infine il brodo bollente.Mescolare accuratamente per evitare dei grumi e lasciare addensare per 25-30 minuti.
Pelare,tagliare le patate a bastoncini e friggerle in abbondante olio caldo,appena dorate vanno tirate fuori dalla padella o friggitrice e asciugate dell’olio in eccesso.Cospargerle di formaggio solo all’ultimo,aggiungere la salsa e servire caldissime.
PICCOLO CONSIGLIO
Per i vegetariani si può sostituire il brodo di carne con quello vegetariano ottenendo un risultato altrettanto gustoso, provare per credere.

Cronaca di un incontro:ecco cosa pensano dell’Italia gli italiani emigrati in Canada

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Gironzolando tra le vie meno battute dell’isola di Cuba decido di concedermi qualche giorno di relax a Varadero famosa località balneare cubana.E mentre mi chiedevo se Cuba mi piacesse o meno, seduta al tavolo del bar del mio hotel,sento la voce piuttosto chiassosa e allegra di un gruppo di arzilli vecchietti che parlano italiano.

La curiosità ha il sopravvento su di me, immagino subito che si tratti di italiani emigrati all’estero e non posso perdere l’occasione di conoscerli, fargli mille domande sul come e sul dove,insomma la mia sete di conoscenza, il mio desiderio di aprire testa e cuore a chi ha percorso un pezzo di storia della nostra nazione diventa inarrestabile. Senza troppi indugi mi avvicino ad uno dei signori del gruppo mentre prende da bere al bar e con poche battute entriamo in sintonia come se ci conoscessimo da tempo, mi invita al tavolo insieme agli altri che accolgono non solo me,ma anche il mio compagno con un calore inaspettato.Comincio a riempirgli di domande e loro sembrano essere davvero felici di raccontarmi tutto.Si tratta di pensionati dai 70 agli 80 anni portati in maniera davvero esemplare,buona parte di loro sono coppie sposate da più di 30 anni.altri vedovi e alcuni invece ancora su piazza, alla ricerca di un nuovo batticuore.dopo una serie di relazioni andate male,insomma tutti ancora pieni di vita con un comune denominatore,ovvero quello di essersi trasferiti nella città di Toronto quando erano adolescenti o poco più che ventenni. Partiti con i loro genitori o alcuni addirittura da soli,questi signori hanno affrontato giorni e giorni di navigazione in mare -a quei tempi non c’erano aerei- mi dice una signora che a Toronto ha iniziato a fare l’unica cosa che aveva imparato da sua nonna fin da piccolissima, cucire abiti, è così che riesce ad entrare in una fabbrica di indumenti per bambini, dove incontra e s’innamora del suo attuale marito, un sarto della provincia di Pescara, anch’esso arrivato a Toronto con sua madre e suo padre in cerca di fortuna. Gli chiedo come mai proprio in Canada ed una di loro mi racconta che a quei tempi, quindi una cinquantina di anni fa,se si aveva un parente che viveva in Canada si poteva sfruttare una “lettera d’invito”per trasferirsi in cerca di futuro, lasciando un’Italia che nulla aveva da offrire. Attualmente nella sola città di Toronto vivono ben 700000 italiani e buona parte di essi si conoscono, molti vivono nella stessa zona e fanno la spesa negli stessi posti,dove si trova tutto il made in Italy, come mi dice uno di loro- a Toronto si trovano prodotti italiani dai freschi ai conservati 13 mesi l’anno-. I canadesi amano l’Italia, ci sono tra i più prestigiosi negozi italiani e ristoranti stellati della nostra cucina. Ma la cosa sorprendente è che tra di loro questo gruppo di “italiani all’estero” parlano italiano e ogni giorno per tutto il giorno guardano canali della nostra televisione e allora cosa ne pensano di noi?Tornerebbero mai in Italia?Meglio Italia o Canada?

-L’Italia ci ha dato i natali ma il Canada ci ha dato vita è il nostro amore-qualcuno torna anche ogni anno a godersi qualche mese di vacanza in una casa lasciata da qualche eredità ma molti di loro vivono l’Italia solo attraverso la televisione e non ne sono molto entusiasti. Rimangono basiti dal fenomeno della migrazione incontrollata, della sanità che fa vittime tra i corridoi di un pronto soccorso e ancora più sbigottiti quando mi citano i tanti e ripetuti episodi di violenza consumati nelle case di riposo ai quali non seguono pene esemplari. Allora gli chiedo come fosse in Canada e mi raccontano meraviglie, di uno stato che ama i suoi anziani e di una sanità impeccabile. Hanno dovuto lavorare sodo per tutta una vita e ora con la loro pensione,in media di 2500 dollari canadesi al mese,possono permettersi di fuggire per ben 3 mesi dal freddo pungente del Canada e rifugiarsi a Cuba dove trovare un bel clima caldo e secco.Certo la loro vita è stata piena di sacrifici,hanno cresciuto i loro figli con il sudore,ora molti di questi loro figlioli sono insegnanti, poliziotti,ricoprono anche cariche istituzionali,hanno potuto studiare,lavorando già da 14 anni per aiutare gli sforzi dei genitori,come consuetudine in Canada.Questi vispi pensionati la domenica si riuniscono con i loro figli e i nipotini intorno ad un buon piatto di cannelloni o lasagne alla bolognese, perché il Canada è straordinario ma loro non mangiano hamburger e patatine e sono fedeli ai sapori della loro infanzia.Tra le domande cruciali alla quali mi danno una risposta è quella riguardante i molti italiani,che in questo periodo,a seguito di questa duratura crisi economica,stanno così massicciamente lasciando l’Italia in cerca di lavoro.-Si molti italiani arrivano ancora oggi in Canada, ma il loro problema è che non vogliono fare lavori umili ma solo quello per il quale hanno studiato-.

E i loro figli?Nati tutti in Canada parlano Italiano?Alcuni si parlano o comprendono italiano,altri invece proprio non vogliono saperne di impararlo, alcuni hanno sfruttato la loro conoscenza della lingua italiana per trovare lavoro in aziende o imprese gestite da italiani.

Per concludere dico che forse non avrò fatto gli incontri speciali che mi aspettavo in Cuba ma ho conosciuto loro,che mi hanno regalato un’emozione unica, quella di sentirmi davvero orgogliosa di essere italiana, orgogliosa di quell’Italia bella che gira il mondo fatta di tradizioni,sapienza lavorativa, l’unica che vada ancora la pena di ricordare. Grazie…..

Come visitare le Cascate del Niagara:guida alla combinazione migliore

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Uno dei posti da non perdere durante un viaggio in Canada o in America settentrionale sono senza dubbio le Cascate del Niagara.Di certo non le più alte del mondo ma sicuramente le più poderose in termini di portata d’acqua. Moltissime  l’escursioni organizzate da agenzie di viaggio che propongono la classica gita verso le cascate partendo sia da Toronto, la più eclettica delle città del Canada, che da New York, la più famosa tra le città degli States che spesso prevede la visita del solo lato americano, le cui cataratte sono più piccole rispetto a quelle del lato canadese. Sempre rimanendo in tema di escursioni organizzate una delle attività più richieste è quella che utilizza un elicottero per sorvolare le cascate godendo del bel panorama offerto dalla natura, il costo per questo sorvolo di circa 15 minuti, parte dai 100 euro e il sito di riferimento è niagarahelicopters,com qui sono disponibili tutte le informazioni necessarie e le opzioni disponibili per quest’escursione. La visita alle Cascate del Niagara viene spesso proposta durante le lune di miele nella città di New York,in questo caso si può optare per la visita in bus con pernottamento in hotel a Niagara o l’escursione giornaliera effettuata direttamente in aereo con partenza proprio dalla grande mela, per quest’alternativa i prezzi salgono decisamente, sfiorando anche i 500 euro a persona, in entrambi i casi e qualora ci si voglia affidare ad un’agenzia turistica, prenotando direttamente dall’Italia, si può dare un’occhiata al sito tour4fun.com.

Nel caso vogliate fare tutto da soli, raggiungendo e visitando le cascate in piena autonomia, utilizzando i mezzi pubblici per raggiungere le Cascate del Niagara, allora l’impresa non potrà essere più semplice da organizzare.Se partite da New York potete optare per i bus della compagnia Greyhound che. propone corse dirette verso Niagara, al prezzo di circa 50 dollari a persona, il viaggio dura circa 10 ore e 45 minuti. La compagnia Megabus è più economica,parte da New York ma arriva fino alla città di Buffalo,dalla quale si raggiungono le cascate con il bus pubblico numero 40 dalla stazione centrale.La soluzione migliore per visitare le Cascate del Niagara è quella di arrivarci da Toronto, la città canadese dista dal sito solo 2 ore di bus. Sempre Megabus offre corse verso Niagara da Toronto al costo di 25 euro per un biglietto di andata e ritorno. Tutti i bus in arrivo ed in partenza verso Niagara Falls partono ed arrivano alla stazione dei bus del piccolo paesino di Niagara, per raggiungere le cascate così come gli hotel dislocati intorno a questa meraviglia ci vogliono a piedi  circa 45 minuti o anche più.Per chi invece volesse arrivarci in meno tempo e comodamente seduto, consiglio l’organizzatissimo servizio di We Go Shuttle, che offre tre linee di bus che collegano l’intera area turistica, la linea verde è quella da prendere dalla stazione dei bus per raggiungere il Table Rock Center, il punto centrale delle cascate, dove si trovano le biglietterie per le principali attività da praticare,come la Maind of Mist,il giretto in barca, disponibile solo nel periodo estivo o il Jorney beyind the falls, un tunnel che attraversa il retro delle cascate offrendo una gradevole visione dell’acqua che scorre e la sua potenza.

Durante la stagione invernale i turisti sono decisamente meno rispetto a quella estiva e nonostante le temperature in inverno siano ampiamente sotto lo zero lo spettacolo è assolutamente appagante, unico, con la neve che ammanta il paesaggio circostante. Anche gli hotel più lussuosi intorno alle Cascate del Niagara in inverno offrono pacchetti interessanti che permettono di soggiornare a tariffe molto basse a partire dei 50 euro a notte per camera doppia.L’unica nota stonata intorno a quest’incredibile spettacolo naturale, sono i palazzoni che l’uomo ha costruito nel corso del tempo per ospitare casinò, negozi,ristoranti, tutto super turistico rivolti a chi, probabilmente, non sa godere fino in fondo dello sconvolgente piacere che solo la natura sa offrire.

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Da Toronto a Montréal in bus:consigli su come spostarsi in Canada

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Il Canada è una terra meravigliosa rispettosa della natura, ricca di paesaggi mozzafiato e di città eco friendly. Una  delle maniere migliori per gustare a pieno il fascino di questo grande stato è sicuramente quella di percorrere alcune delle sue immense distanze a bordo di comodi bus.Un’esempio di pratico spostamento in bus è quello che parte dalla bella città di Toronto per arrivare alla città più francese delle canadesi,ovvero la città di Montréal. La compagnia Megabus, leader del trasporto in bus sia in Europa che in America, è una delle soluzioni più comode ed economiche alle quali affidarsi per gli spostamenti in Canada. Anche la compagnia Greyhound è un’ottima alternativa da prendere in considerazione anche se per alcuni tragitti può essere un pochino più cara, ma comunque da visionare prima di prenotare il vostro biglietto. Il sito di Megabus così come quello di Greyhound sono molto facili da consultare ed entrambi permettono l’acquisto del titolo di viaggio on line.Per quanto riguarda il percorso da Toronto a Montréal  Megabus propone collegamenti notturni con partenza a mezzanotte e trenta minuti per arrivare dopo 6 ore a Montréal, questa corsa notturna è ideale per chi desidera risparmiare sulla notte di pernottamento. Per sfruttare al massimo il risparmio consiglio di prenotare questa corsa molto molto tempo prima,così da ottenere tariffe pazzesche a partire dai 15\20 euro a persona.Si ha anche la possibilità di scegliere il posto a sedere su questi bus, generalmente a due piani, già durante la prenotazione via web,stampato il biglietto non bisogna far altro che presentarsi alla stazione dei bus di Toronto una mezz’oretta prima dell’orario di partenza.

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La stazione dei Bus di Toronto si trova in 610 Bay Street, in pieno centro cittadino e molto vicino alle principali arterie commerciali della città. L’ambiente del terminal coach è tranquillo, riscaldato e con tutto il necessario utile prima di intraprendere un viaggio come, ad esempio la presenza di cassette di sicurezza,una buona soluzione per chi volesse depositare il bagaglio ed essere libero da ogni ingombro, dopo aver lasciato il proprio hotel o appartamento, nell’attesa di intraprendere il viaggio in pullman.Il costo per l’armadietto di sicurezza è di 5 dollari canadesi per tutto il giorno e al suo interno c’è abbastanza spazio per contenere più di due zaini.La salita in bus è molto efficace, ci si mette in fila e si sale in ordine e senza ansie da sedili liberi visto che, sul medesimo percorso, i posti sono assegnati. Una volta a bordo si ha l’occasione di fare amicizia con un sacco di ragazzi e ragazze assidui frequentatori delle due città e che si spostano per motivi sia di studio che di lavoro. La stazione dei bus di Montréal si trova posizionata ugualmente in centro e tramite una serie di sottopassaggi sotterranei si arriva alla stazione dei treni cittadini dove c’è un deposito bagagli, però solamente utilizzabile se si è in possesso di un biglietto ferroviario che attesti la partenza in treno, ma Montréal è troppo carina per decidere di sostarci solo poche ore….

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