• VIAGGIARE E’ UNA TERAPIA DELL’ANIMA:DIFFIDATE DA CHI UTILIZZA IL VIAGGIO PER FARE LUSTRO DI SE STESSO

    SE C’E’ UNA COSA CHE VA COMPLETAMENTE CONTRO IL MIO MODO DI INTENDERE IL VIAGGIO  E CHI UTILIZZA IL VIAGGIO O MEGLIO LA POSSIBILITA’ DI ECONOMICA DI SPOSTARSI COME UN VANTO PERSONALE FINALIZZATO SOLO A FAR VANTO DEL PROPRIO EGO ALLORA VI DICO:SCAPPATE,SCAPPATE,SCAPPATE DA QUESTI PERSONAGGI CHE DI BUONO NON POSSONO COMUNICARE PROPRIO NULLA IL VIAGGIO E’ UN’ ESPERIENZA INTIMA E SENSORIALE CHE DEVE NUTRIRE L’ANIMO

  • UNO DEI TANTI COLORI DEL BELIZE

    seconda solo a quella australiana,ma soltanto per lunghezza,la barriera corallina del belize si mostra cosi’ mentre lentamente ci si avvicina a bordo di una piccola imbarcazione locale

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    E’ recente il premio che ha incoronato copenaghen citta’ piu’ ecogreen d’europa, riconoscimento piu’ che meritato considerando il fatto che la citta’ mostra  immediatamente il suo aspetto piu’ green,infatti  appena atterrati si rimane sbalorditi dall’aereoporto, tra i piu’ belli che abbia mai visto,  pavimento in legno travi a vista danno l’idea di ritrovarsi nel mezzo di una piccola cittadina nordica dove tra un terminal e l’altro ci si puo’ concedere dello shopping tra negozietti tipici o regalarsi una coccola al centro estetico ,il tutto in un ambiente caloroso ben lontano dalle grandezze faraoniche dei nuovi aereoporti internazionali sparsi nel mondo. Copenaghen e’ simbolo di efficienza e di rispetto ambientale, la rete di comunicazione metropolitana, il servizio bus ben si coniugano con i percorsi ciclabili che percorrono l’intero diametro della citta’ e non solo. Salta subito all’occhio di come siamo distanti da questo tipo di realta’, tutti girano in bici con caldo freddo pioggia e neve contribuendo in questo modo non solo ad un ragguardevole risparmio di emissioni ma ad un benessere fisico a zero spese. Io personalmente utilizzo la bici il piu’ possibile ma sovente mi scontro con la mentalita’ di chi ,difronte ad un ciclista sotto la pioggia ma ben attrezzato con tanto di impermeabile e scarpe da pioggia , non puo’ far altro che ridere a crepapelle pensando magari:ma guarda che sfigato!!!l Spero vivamente che cambi al piu’ presto questa stupida mentalita’, ognuno dovrebbe cercare di cambiare qualcosa nel proprio piccolo mondo per farne insieme un grande mondo.Detto cio’ vi dico che copenaghen non e’ una citta’ che mostra l’architettura sfavillante di praga o budapest e’ una citta’ che va scoperta a piedi nei parchi pubblici, nei musei aperti al pubblico e che la domenica mattina si riempiono di famiglie con bambini curiosi di giocare nelle sale dedicate  alla scienza. Per la pausa pranzo preparatevi a mangiare un ‘salatissimo’ panino al salmone che di salato ha solo il conto alla cassa e’ bene preventivare di spendere piu’ di quello che spenderemmo in italia, il costo della vita non e’ affatto economico.

    PECCATO SOLO CHE E’ CRONACA DI QUESTI GIORNI L’UCCISIONE DI 4 LEONI, DI CUI 2 CUCCIOLI IN PERFETTO STATO DI SALUTE, PRESSO LO ZOO DI COPENAGHEN, AVVENIMENTO TRISTE E INACCETTABILE CHE AVEVA UN PRECEDENTE ANCORA PIU’ RACCAPRICCIANTE:L’ABBATTIMENTO DELLA PICCOLA GIRAFFINA SOTTO GLI OCCHI ATTONITI DI FAMIGLIE CON BAMBINI SEMPRE NELLO STESSO ZOO. CI PIACE COPENAGHEN MA QUESTO PROPRIO NON DOVEVATE FARLO…….

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    Dubai e’ senza dubbio il simbolo di una ricchezza estrema, di un lusso sfrenato ed eccessivo, di una classe economica emergente ,che ha portato negli ultimi anni alle luci della ribalta tutti quei paesi del medio oriente, la cui grande ricchezza e’ sempre stato il petrolio e le risorse minerarie e che hanno deciso di aprire le porte al turismo con un comune denominatore:STUPIRE,STUPIRE,STUPIRE.

    Il nostro viaggio comincia gia’ a bordo del boing 777 di EMIRATES , compagnia asiatica pluripremiata per confort e affidabilita’ con hub a dubai, dove veniamo coccolati da un personale gentile e disponibile che ci serve piatti internazionali di gran gusto.Una volta atterrati la prima cosa che ci balza agli occhi e’ la maestosita’ dell’aereoporto che ad oggi resta per noi il piu’ bello mai visto, sbrighiamo le formalita’ doganali in breve tempo nonostante la mole di gente che in ogni momento della giornata riempie la file degli sportelli.Sono le prime ore del mattino e siamo super pronti a scoprire questa nuova mecca turistica. Le guide turistiche, precedentemente studiate come mia consueta abitudine, parlavano di un efficentissimo sistema di metropolitana che in poco tempo collegava il centro citta’ ma, nonostante noi avessimo seguito le indicazioni segnaletiche ci ritroviamo a girare nello stesso punto per circa mezz’ora; probabilmente per chi visita Dubai oggi le cose sono certamente piu’ semplici e la segnaletica piu’ chiara e dettagliata visto che nel periodo in cui l’abbiamo visitata noi la metro era ancora in fase di ultimazione. Ad ogni modo grazie a qualche anima buona riusciamo a salire su un bus in funzione diretto ugualmente al il centro citta’. Una volta scesi tutto ci appare esattamente come lo avevamo immaginato: grandi strade a 4 corsie sulle quali corrono auto eleganti e autoarticolati, enormi palazzoni specchiati che svettano su nel cielo quasi a voler dire:ehi tu microbo qui comando io.La nostra idea era di lasciare per ultimo la visita delle attrazzioni piu’ conosciute ed e’ cosi che partiamo alla ricerca della parte piu’ antica di dubai o perlomeno di quel lato nascosto dove ancora il tempo e’ scandito dal Muezzin che richiama i fedeli alla preghiera mussulmana.Arrivare alla citta’ vecchia , chiamata Bastakia, non e’ stata impresa facile dovevamo attraversare il fiume CREEK che divide in due la citta’,ma anche in questo caso camminiamo a lungo senza trovare alcuna indicazione dell’imbarcadero e dopo aver chiesto a molti viandanti ignari di cio’ che cercassimo, riusciamo a salire su di un abra la tipica imbarcazione di legno caratteristica di Dubai, siamo gli unici turisti,la traversata dura pochi minuti ed e’ veramente emozionante scorgere il minareto della citta’ vecchia da quella prospettiva privileggiata che da le spalle ai grandi mostri di cementoImmagine

    Il souk e’ incantevole un crogiolo di colori e odori ,immancabile una bella bevuta di latte di cocco per refrigerarsi dal caldo torrido delle ore centrali del giorno, il sole picchia forte nonostante noi fossimo a meta’ dicembre ,la gente del posto e’ gentile ci saluta con grandi sorrisi con un’aria quasi stupida nel vedere turisti da queste parti,probabilmente perche’ la gente che viene a Dubai si concentra nelle zone costiere dove sorgono i grandi hotel come il famosissimo BURJ AL ARAB piu’ comunemente chiamato LA VELAImmagine

    Il mare sul quale si affaccia l’hotel ha dei color strepitosi ed e’ molto piacevole camminare sulla sabbia bianchissima.l’ hotel ha una pista di atterraggio sul tetto della struttura e per chi volesse entrare all’interno della struttura esiste la possibilta’ di prenotare anche solo un te ,ad un prezzo non proprio economico , presso il bar panoramico al suo interno.E’ ora giunto il momento di salire sul piu’ grande grattacielo del mondo(pare ancora per poco visto che nel 2018 in arabia saudita verra’ inaugurato un grattacielo di ben 1 km)la nostra salita e’ prevista per le 18:00 orario scelto da me previa prenotazione web che ti consente di saltare la fila e di risparmaiare sul costo del biglietto. la nostra mappa segnalava la stazione della metro a poca distanza dalla vela,le nostre aspettative pero’ rimangono disattese visto che ci impieghiamo circa mezz’ora  di strada a piedi per raggiungere la metro ed e’ stata una vera fortuna riuscire a trovarla visto che nessuno dei viandanti fermati, per chiedere indicazioni,ne conoscesse l’esistenza era come se gli stessi abitanti ignorassero tutto cio’ che sta accadendo intorno a loro e come se volessero rimanere attaccati ad un passato che ormai si sta sgretolando sotto i loro occhi.Dire che la vista dal piano numero 124 e’ spettacolare e’ dir poco, una distesa di deserto sulla quale sono visibili i segni di questa fortuna:il petrolio. Ci sono pozzi petroliferi a perdita d’ochhio ed e’ proprio di li che ci si rende conto di quanto l’uomo voglia dominare tutto anche cio’ che non gli appartiene….Immagine

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    sono da poco le due del pomeriggio il nostro volo da Bologna a Londra Stansted e’ atterrato in perfetto orario,anzi addirittura  con qualche minuto di anticipo  sull’ orario previsto.E’ il momento di ritirare dalle macchinette automatiche, il nostro biglietto ferroviario precedentemente acquistato,sul sito della compagnia CROSSCOUNTRY alla modica cifra di 40 sterline, costo totale per due biglietti di andata e ritorno. La procedura di ritiro non e’ affatto complicata basta inserire il codice che vi viene fornito al termine della procedura di acquisto. Prendiamo il treno direttamente dalla stazione dei treni di Stansted airport,prima di salire a bordo il personale ferroviario controlla i nostri biglietti per ben due volte, di certo li sopra non si puo’ salire senza titolo di viaggio, pratica abbastanza consueta con trenitalia  da parte del furbo di turno( vabbe’ ma questa e’ un’ altra faccenda).Un’ora e’ il tempo di percorrenza per giungere in questa graziosa cittadina nota per la sua prestigiosa e famosissima universita’;il nostro hotel e’ praticamente difronte all’uscita della stazione dei treni STATIONROOM il suo nome e per circa 60 euro ci sistemiamo in una mini,ma mini stanza con un letto a castello ,con  tanto di gustosissima colazione inclusa nel prezzo, vi assicuro che il costo non e’ affatto elevato considerati gli standart inglesi.Immagine

    Giusto il tempo di una breve rinfrescata e siamo gia’ fuori in direzione centro citta’, distante circa 800 metri, passeggiata gradevole tra piccole botteghe e locali ‘ very british ‘Immagine

    il centro cittadino e’ molto raccolto e caratteristico e si gira in breve tempo, tutto ruota intorno al famosissimo college un’enorme struttura che si snoda su prati all’inglese e sui quali svetta imponente la celebre KING’S CATHEDRAL che e’ possibile visitare unitamente al college e alla libreria che conserva volumi di grande interesse storico.La citta’ e’ avvolta in un’atmosfera placida e distensiva attraversata da caratteristici canali che ci risulta essere presi d’assalto durante il perido estivo da canottieri che li percorrono in tutta la loro lunghezza, pare infatti che in alcuni periodi dell’anno si tengano addirittura delle gare di canottaggio. Inaspettatamente il resto del tempo lo passiamo dedicandoci allo shopping infatti ,complice  una crisi inarrestabile,che porta alla chiusura di molti esercizi commerciali, sulla merce vengono praticati sconti allettanti e per mia grande gioia non posso sottrarmi Da questo ingrato compito: portare a casa il piu’ possibile nei limiti ovviamente dei miei 10 kg di bagaglio a mano. La serata si conclude in uno dei tanti locali brulicanti di giovani studenti provenienti da ogni angolo del mondo che chiacchierano amichevolmente in un’atmosfera serena e colta. Credo che sia proprio questo suo aspetto intelletuale che trasuda in ogni angolo, la cosa che maggiormente mi e’ piaciuta di questa citta’.Magari la prossima volta con lo stesso sistema visiteremo OXFORD da sempre rivale di CAMBRIDGE.

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    Sara’ merito delle compagnie aeree low cost che stanno sempre piu’ spesso aprendo nuovi collegamenti verso mete sconosciute, sara’ merito dei viaggiatori che stanno cambiando la mentalita’ aprendosi sempre piu’ spesso verso mete poco sponsorizzate che, sempre piu’ sovente si affacciano sul mercato turistico nuove ed interessanti destinazioni come ad esempio Bratislava, piccola e discreta capitale slovacca dal sapore vagamente viennese, per la presenza di numerosi cafe’ dove non e’ strano trovare dolci prelibatezze austriache. Ormai sono passati diversi anni dalla mia visita quando ancora ryanair non effettuava alcun collegamento dall’Italia, il mio vettore si chiamava danube wings, compagnia polacca con  hub a kosice che ormai non opera piu’ in italia da diverso tempo, ed e’ su un bieliche per nulla rassicurante che in poco piu’ di un ora arriviamo a destinazione carichi e desiderosi di smentire i nostri amici che ,alla vigilia della partenza ci avevano detto:MA COSA ANDATE A FARE A BRATISLAVA?…..CRITICHE  CHE IN GENERE CI LASCIANO INDIFFERENTI  POICHE’ FRUTTO DI INUTILI STERIOTIPI.

    Con soli 40 euro ci sistemiamo all’hotel KYJEV,enorme struttura multipiani dal ricordo sovietico Immagine

    in una camera doppia di notevoli dimensioni prezzo inclusivo di abbondante colazione, disponibile gia’ dalle 6 della mattina,che da la possibilita’ ai palati piu’ impavidi di provare peperoni imbottiti e salsiccie con patate dal gusto molto strong (tranquilli si puo’ optare anche per qualcosa di meno elaborato)Immagine

    La visita della citta’ non puo’ che iniziare dal castello che sovrasta l’intera citta’ ma che nei giorni della nostra visita  purtroppo era chiuso al pubblico per urgenti lavori di manutenzione, ma la salita vale ugualmente la pena non fosse altro per la vista sul fiume Danubio che, durante la stagione estiva, puo’ essere percorso grazie alle crociere offerte dalla compagnia TWIN CITY LINER che collega sia Vienna che Budapest, spendendo delle cifre ragionevolissime.Immagine

    La citta’ vecchia si visita facilmente a piedi, l’intero centro storico si snoda intorno alla piazza principale costellata da piccole botteghe e statue di bronzo che creano un atmosfera quasi surreale. Direi che due giorni sono assolutamente sufficienti per godere di questa piccola chicca europea ma  prima di andar via  non ci  si puo’ non concedere un buon caffe’  con una fetta di torta magari nel piccolo e graziosissimo ‘CAFE’ PERUGIA’

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    Sulla via del Danubio ecco che si incontra uno dei tanti gioielli architettonici che l’europa custodisce :la citta’ di BUDAPEST.Il mio volo parte, ormai diversi anni fa ,da Forli’ ai tempi in cui la compagnia aerea wizz air operava, con buoni risultati ,collegamenti  frequenti con l’est europa, purtroppo adesso non esistono piu’ ne’ collegamenti ne’ tantomeno l’aereoporto chiuso schiacciato da crisi e mala gestione che ha lasciato a casa diverse persone ma questa e’ un’altra storia.Torniamo a Budapest citta’ bellissima che merita di essere visitata e apprezzata. Atterrati poco dopo le 19 al telminal 1, dove operano le compagnie low cost , prendiamo il treno che in meno di trenta minuti ci porta alla stazione di Nyugati dove poco distante si trova l’HOTEL CHESSCOM pagato circa 50 euro per il pernottamento comprensivo di ricca e gustosa colazione ungherese,unico dispiacere e’ stato l’aver perso piu’ tempo del previsto per trovarlo,a causa di innumerevoli lavori lungo la strada, che ci hanno costretti ad un giro molto piu’ complicato per arrivarci visto che l’hotel e’ praticamente difronte alla stazione dei treni. Il mattino seguente riposati e pimpanti prendiamo la metro per raggiungere il centro  impazienti di conoscere questa  citta’ che ci accoglie con un sole splendente che ancora di piu’ mette in risalto l’imponenza architettonica e l’esuberanza del danubio. Con l’utilizzo della funicolare “BUDAVARI SIKLO”,antico mezzo di locomozione ancora in uso e perfettamente conservato,raggiungiamo in pochi minuti la parte alta della citta’ chiamata  BUDA dove rimaniamo esterefatti non solo dalla vista mozzafiato sul PARLAMENTO DI BUDAPEST e su tutta la parte bassa della citta’ detta PEST ma  anche dalla bellezza della cattedrale di SAN MATTIA , IL PALAZZO REALE, e i BASTIONI DEI PESCATORI, antica costruzione edificata a difesa della citta’ una vera meraviglia neogotica dove ho avuto la sensazione di essere teletrasportata nel medioevo ai tempi in cui si doveva duramente combattere per difendere il territorio.Immagine

    Ovviamente da quella posizione e’ impossibile non perdersi dietro la frenesia di fare foto da ogni angolazione visto che il panorama sottostante offre innumerevoli ispirazioni.La zona di PEST al contrario non ci lascia particolarmente esterefatti e’ una zona commerciale molto ricca di negozi e locali comune a molte altre citta’, sicuramente la passeggiata lungo il fiume e’ interessante ma non ci fa perdere la testa come invece e’ accaduto per BUDA .Il volo di ritorno e’ targato lufthansa torniamo a casa soddisfatti e felici di aver avuto la fortuna di visitare questa perla dell’est.