Sara’ merito delle compagnie aeree low cost che stanno sempre piu’ spesso aprendo nuovi collegamenti verso mete sconosciute, sara’ merito dei viaggiatori che stanno cambiando la mentalita’ aprendosi sempre piu’ spesso verso mete poco sponsorizzate che, sempre piu’ sovente si affacciano sul mercato turistico nuove ed interessanti destinazioni come ad esempio Bratislava, piccola e discreta capitale slovacca dal sapore vagamente viennese, per la presenza di numerosi cafe’ dove non e’ strano trovare dolci prelibatezze austriache. Ormai sono passati diversi anni dalla mia visita quando ancora ryanair non effettuava alcun collegamento dall’Italia, il mio vettore si chiamava danube wings, compagnia polacca con hub a kosice che ormai non opera piu’ in italia da diverso tempo, ed e’ su un bieliche per nulla rassicurante che in poco piu’ di un ora arriviamo a destinazione carichi e desiderosi di smentire i nostri amici che ,alla vigilia della partenza ci avevano detto:MA COSA ANDATE A FARE A BRATISLAVA?…..CRITICHE CHE IN GENERE CI LASCIANO INDIFFERENTI POICHE’ FRUTTO DI INUTILI STERIOTIPI.
Con soli 40 euro ci sistemiamo all’hotel KYJEV,enorme struttura multipiani dal ricordo sovietico
in una camera doppia di notevoli dimensioni prezzo inclusivo di abbondante colazione, disponibile gia’ dalle 6 della mattina,che da la possibilita’ ai palati piu’ impavidi di provare peperoni imbottiti e salsiccie con patate dal gusto molto strong (tranquilli si puo’ optare anche per qualcosa di meno elaborato)
La visita della citta’ non puo’ che iniziare dal castello che sovrasta l’intera citta’ ma che nei giorni della nostra visita purtroppo era chiuso al pubblico per urgenti lavori di manutenzione, ma la salita vale ugualmente la pena non fosse altro per la vista sul fiume Danubio che, durante la stagione estiva, puo’ essere percorso grazie alle crociere offerte dalla compagnia TWIN CITY LINER che collega sia Vienna che Budapest, spendendo delle cifre ragionevolissime.
La citta’ vecchia si visita facilmente a piedi, l’intero centro storico si snoda intorno alla piazza principale costellata da piccole botteghe e statue di bronzo che creano un atmosfera quasi surreale. Direi che due giorni sono assolutamente sufficienti per godere di questa piccola chicca europea ma prima di andar via non ci si puo’ non concedere un buon caffe’ con una fetta di torta magari nel piccolo e graziosissimo ‘CAFE’ PERUGIA’