Muscat è la capitale dell’Oman uno dei ricchi stati posizionati nella penisola Arabica, che da un pò di tempo è diventata una meta apprezzata per chi ama la natura e pratica immersioni e per chi vuole immergersi nella storia di un popolo carovaniero che ha fondato la sua fortuna sull’oro nero, o chi invece decide di visitare la capitale grazie agli scali lunghi che la compagnia di bandiera”Oman air”propone nelle sue tratte verso l’estremo oriente,proprio per incentivare la visita di questo paese.Il viaggio in aereo da Milano Malpensa dura 6 ore e 20 minuti in un comodo aereomobile, nel quale ti viene regalato anche un simpatico set di benvenuto, composto da calzini per la notte, mascherina per la luce, tappi per orecchie, spazzolino e dentifricio.Appena arrivati bisogna richiedere un visto ottenibile in breve tempo ad un banco posizionato proprio difronte le porte d’ingresso dell’area arrivi, il costo è di 5 real omaniti, l’equivalente di 15 euro circa.

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Per chi dispone di uno scalo di 7 ore o più, non avrà molto tempo per visitare tantissime cose ma potrà ugualmente avere un’idea delle meraviglie di questo paese, recandosi senza indugio alla  Grande Moschea, una delle più belle e importanti della cultura mussulmana e una delle più grandiose che io abbia mai visto. Distante solo 10 minuti dall’aereoporto può essere raggiunta con un taxi,  al costo di 5 real, rigorosamente trattate, o con il comodo, conveniente e super consigliato bus numero 1 al costo di 300 baixa circa un 1 euro e 20 centesimi, che troverete non direttamente in aereoporto , ma sulla strada che lo costeggia, a soli 5 minuti dall’uscita, raggiungibile andando sempre dritto e superando l’aerea parcheggi.Inutile chiedere informazioni al personale aereoportuale o a chiunque altro, nessuno conosce l’esistenza di questo bus, ho scoperto la sua presenza quando ero sul taxi è ho visto un bus rosso fermarsi nei paraggi della moschea,in seguito è diventato il mio mezzo principale di trasporto, poichè effettua collegamenti frequenti verso la stazione di bus di Ruwi, dalla quale è possibile raggiungere diversi paesi limitrofi a Muscat.

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Gli autisti sono gentilissimi e nonostante non comprendano molto bene l’inglese, sapranno aiutarvi e indicarvi la soluzione migliore, in Oman il turista e sacro e viene rispettato moltissimo anche troppo.

Una volta giunti alla Grande Moschea bisogna avere un copricapo abbastanza grande, necessario per coprire testa e braccia, ovviamente anche le gambe devono essere coperte e le scarpe lasciate fuori dall’ingresso in appositi scaffali. Una volta al suo interno bisogna solo perdersi nella bellezza di questo luogo costruito per stupire i numerosi turisti, di cui molti italiani, con il gusto dei suoi marmi di Carrara,  il suo grande candeliere composto da 120 luci,il soffitto in legno iraniano finemente decorato. Circondata da curati giardini, adorni di fiori che creano la cornice perfetta a questo luogo senza tempo, punta di diamante tra le bellezze architettoniche di questa terra antica chiamata Oman.

 

 

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