Guangzhou o Canton è la città costiera più grande della Cina del sud, un polo economico importantissimo per tutta la nazione, hub principale di alcune compagnie aeree che collegano non soltanto la Cina,ma buona parte dell’ estremo oriente. China Eastern o Southern, ad esempio, offrono voli a prezzi molto favorevoli anche dall’Italia e che prevedono quasi sempre lo scalo appunto a Guangzhou. Per chi si considera un vero e incallito viaggiatore, lo scalo lungo deve essere un’occasione unica per entrare a contatto con nuove città che magari mai si penserebbe di visitare, questo il caso ad esempio di Guangzhou. Diversa e meno eclatante rispetto alle più blasonate Shanghai o Pechino o dalla bellissima repubblica di Hong Kong, Guangzhou conserva in alcuni punti della città lo spirito di una Cina autentica. Che voi abbiate uno scalo lungo o che siate di passaggio per pochi giorni in città, dovete assolutamente godervi una bella passeggiata a spasso per la città. IMG_8522

Una volta messo piede sul suolo cinese bisogna espletare le formalità doganali e ottenere il timbro sul passaporto che dà la possibilità di sostare in Cina senza visto per 72 ore. L’aeroporto Bayun è molto grande ma anche molto ben organizzato, nell’area arrivi è disponibile un deposito bagagli che ha tariffe a ore e che quindi può essere la soluzione ideale per chi viaggia con molte valige. Direttamente dallo scalo si può prendere la linea 3 della metropolitana, quella di color arancione, che arriva al centro o meglio in un punto utile per intraprendere la visita di Guangzhou

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Beijing Road è il cuore dello shopping della città e dall’aeroporto necessità di qualche cambio dallo scalo bisogna prendere la linea numero 3 e poi cambiare alla stazione Jianhewanggang per prendere la linea 2 .Ciò che è importante sapere è che si può rimanere disorientati dal fatto che molte persone non parlano molto inglese a parte quelle che lavorano nei  locali più internazionali come il Mc.Il nome delle strade così come le fermate della metro sono scritte sia in cinese che in inglese quindi è abbastanza semplice raggiungere la destinazione desiderata.Beijing road è la tipica strada ricca di grandi magazzini di ogni tipo, dove all’esterno vengono allestite campagne promozionali con musiche e balli per attrarre un gran numero di persone all’interno dei negozi. Non ci sono molti turisti in giro per la città, a parte un discreto numero di uomini d’affari provenienti da Europa, Australia e Stati Uniti.Allontanandosi di poco da Beijing road si incontrano aree urbane talvolta spoglie, con grandi palazzi nei quali vive una quantità ingente di gente ed è facile ritrovarsi difronte allo spettacolo, di superba maestria offerto da un’anziana signora che, a velocità supersonica, prepara i ravioli cinesi uno dei piatti più buoni e famosi della cucina asiatica. A proposito di cibo non si può lasciare Guanghzou senza aver provato vero cibo cinese, non sarà affatto facile capire o meglio farsi capire con chi lavora nei ristornati più piccoli, ma una buona dose di pazienza e tanto spirito d’adattamento vi faranno godere le gioie del palato, sotto gli occhi divertiti del personale che al contrario di ovvi e schiocchi luoghi comuni sembra essere sempre molto cortese e disponibile con gli stranieri.

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Adiacente a Beijing road troverete un bel tempio buddista sempre molto affollato ma dove ritrovare un pò di quiete al riparo dagli schiamazzi e dalla musica proveniente dai locali commerciali.Poco più a nord merita una sosta il First Park, un parco di 48400 ettari, al centro della città con bellissime statue in granito tra alberi enormi, un perfetto ritrovo per chi vuole giocare a ramino o praticare il Tai chi, una delle pratiche fisiche tanto care ai cinesi e che consente, attraverso una serie di movimenti lenti, il pieno recupero sia fisico che emotivo.

 

Prima di rientrare in aeroporto o in hotel, se decidete di trattenervi più tempo, da non perdere una buona tazza di tè, magari con zenzero e limone, ideale sopratutto nella stagione fredda, che seppur non eccessivamente fredda,  è influenzata dalle correnti fredde che arrivano dal mar Cinese.

 

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