Per chi, come me, è vittima di una sindrome chiamata wanderlust ogni occasione è buona per partire e le festività spesso rappresentano una buona occasione per mettere insieme qualche giorno e partire alla scoperta di questo nostro meraviglioso mondo.Allora ecco qui proposte 3 soluzioni viaggio tra corto a lungo viaggio da prenotare immediatamente:
Per gli appassionati di mare e buona tavola il posto giusto è la piccola cittadina di Silvi a pochi chilometri da Pescara,capoluogo di una terra unica nel suo genere, l’Abruzzo, che riesce a racchiudere,splendidi paesaggi montani, con il massiccio del Gran Sasso a far da padrone, la vetta più alta dell’appennino centrale,interminabili spiagge sabbiose, con la costa Dei Trabocchi che occupa un pezzetto della provincia di Chieti e che si contraddistingue per la presenza massiccia di trabocchi, una macchina da pesca su palafitta, qui le acque del mare sono limpide e ricche di fauna ittica.Senza dimenticare la bellezza artistica di città come Pescara o L’Aquila, quest’ultima distrutta in parte dal terribile terremoto di qualche anno fa ma che, con tenacia e caparbietà sta tornando al suo antico splendore.Il Motel Boston situato a Silvi Marina,sulla strada statale, offre una camera doppia con colazione, dal 2 giugno al 4 giugno a soli 100 euro con colazione inclusa, inoltre la struttura possiede un ristorante dove gustare ottimi piatti di carne o di pesce a prezzi veramente abbordabili, da provare le linguine allo scoglio, preparate con una materia prima eccezionale.
Per chi invece è ancora alla ricerca di qualche buon volo verso una delle tante capitali europee allora il posto giusto è Bruxelles, capitale del piccolo ma bellissimo stato del Belgio, esorcizzando la paura del terrorismo, che ormai incombe su qualsiasi tipo di destinazione.Si può acquistare un volo low cost operato dalla compagnia Ryanair per la città belga a prezzi che partono dai 90 euro a persona andata e ritorno, se si decolla da Venezia, fino ad arrivare ai 150 euro se si parte da Napoli.Si atterra all’aeroporto di Bruxelles Charleroi un pò più distante dalla città rispetto allo scalo principale di Zaventem, ma ottimamente collegato a Bruxelles da un organizzato servizio di trasporto. L’hotel Van Belle offre camere doppie per 2 notti con colazione inclusa a 120 euro. La struttura si trova a soli 15 minuti a piedi dalla Grande Place, considerata la piazza più bella d’Europa,e dalla Manneken Pis Statue, la statua simbolo della città stessa, rappresentata da un bambino bronzeo che fa la pipi.
Infine per chi vuole unire qualche altro giorno ai 3 offerti da questo ponte del 2 Giugno consiglio di fare un viaggio a stelle e strisce verso la più vibrante e sempre verde, New york city.Sia Lufthansa che Brussels airlines, propongono tariffe intorno ai 450 euro, per un collegamento di andata e ritorno con scali molto veloci.Questo è un periodo particolarmente favorevole per girare la città,il clima è mite e i turisti, seppur sempre presenti, sono di un numero ragionevole da permettere la visita di musei e attrazioni senza file spropositate. Infine Central Park offre il meglio di se con un’esplosione naturale di suoni e colori.I costi per un soggiorno a notte partono generalmente dai 100 euro per camera doppia a seconda della zona,un esempio è il Windsor hotel, che propone camere doppie con bagno a partire dai 120 euro, posizionato nel cuore di Chinatown a pochi passi da Little Italy e da quasi tutte le principali attrattive della città di New York.
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L’ isola di Lombok è considerata dagli abitanti la Bali di vent’anni fa, quando la macchina del turismo non aveva deturpato il paesaggio e sconvolto i lenti equilibri locali. Mentre per Bali ci si deve spostare dai canonici luoghi di culto per i vacanzieri per trovare pace, a Lombok si respira un’autentica atmosfera di relax e semplicità, in quasi tutti i villaggi, anche a Senggigi, quello più attrezzato turisticamente dove si trovano hotel lussuosi, guest house e un numero esagerato di agenzie viaggi che propongono tour ed escursioni alla scoperta della natura più intatta dell’isola di Lombok.

Per scoprire la bellezza vera del paesaggio di Lombok si deve andare alla scoperta delle cascate che sgorgano vigorose a nord dell’isola, nella provincia di Senaru all’interno del grande parco nazionale del vulcano Rinjani, che sovrasta Lombok.

La scoperta di quest’area naturalistica necessità tutta la giornata ed è caldamente consigliata una guida. Il costo di qusta escursione, partendo direttamente dalla struttura in cui si alloggia a Senggigi, è di 800.000 rupie indonesiane, in due persone con auto e guida privata, l’equivalente di circa 55 euro, un prezzo quasi simile in tutte le agenzie turistiche della zona.La prima tappa del tour è la Monkey Forest, altro non è che una piazzola di sosta per auto immersa nella vegetazione, dove alcuni simpatici macachi stazionano nella speranza di recuperare qualche banana dai turisti di passaggio
Il tempo di percorrenza per arrivare al parco, dove si trovano le cascate, è di circa un paio d’ore che scorrono meravigliosamente bene tra rupestri villaggi, sconfinate distese di piantagioni di ananas, risaie, animali al pascolo e spiagge di sabbia vulcanica.
Arrivati all’ingresso è meglio indossare ciabatte in plastica, comode sia per camminare tra i sentieri che nell’acqua dei ruscelli, sempre prestando la massima attenzione a dove si mettono i piedi, vista la viscosità del sentiero in alcuni punti.Fortunatamente con la guida si ha la possibilità di procedere più speditamente e di mettere i piedi al posto giusto. Io e il mio compagno di viaggio non avendo infradito, abbiamo fatto il percorso scalzi, esperienza un pò più faticosa ma di estremo e straordinario contatto con la natura.
Il primo salto che si incontra è abbastanza alto e ci si arriva agevolmente percorrendo un sentiero segnalato, fatto di piccoli ponti e passerelle tra la foresta,questa cascata è alta ma il bacino d’acqua non abbastanza grande per permettere un immersione nelle sue acque fredde e cristalline.Proseguendo su un sentiero decisamente più difficoltoso, dove ci si immerge in acqua quasi fino alla pancia,si arriva alla seconda cascata.La guida è per questo secondo percorso è assolutamente necessaria, poiché segnala i punti meno scivolosi dove mettere i piedi.Ma l’arrivo a Sendang Gile ripaga di tutto lo sforzo, una cascata di quasi 90 metri, che fa sentire il suo fragore sopratutto nella stagione delle piogge, il nostro inverno, quando la portata dell’acqua si fa più copiosa. Qui ci si può concedere anche un bagno rigenerante che regala sollievo dalla calura. Uccelli, alberi straordinari fanno da cornice a questo prodigio della natura. A due passi da me, la guida mi fa addirittura notare un piccolo pitone che con calma serafica, prova ad ingoiare una rana forse più grande di lui
Ultima tappa imperdibile prima di rientrare a Sengiggi è sicuramente lo stop a Malaka Bay, una baia a dir poco strepitosa dove godersi uno dei panorami più belli offerti da Lombok, che vede le vicine isole Gili scagliarsi all’orizzonte, stupendo anche quando nuvole minacciose si addensano nel cielo.
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Quando si parla di Bali viene in mente la pace interiore, l’espressione più aurea della spiritualità induista, con i suoi templi sparsi praticamente in ogni dove che permeano l’atmosfera con il profumo d’incenso profuso praticamente h 24.Ma non si deve essere dei santoni o Yogini come me per andare a Bali.Ovvio andarci solo per la movida è assolutamente riduttivo nei confronti della meravigliosa isola degli Dei.Certo è che Bali o meglio Kuta Beach è considerata una bella versione della “Patong Beach”thailandese, altro luogo super turistico situato a Ko Phuket.

Kuta è stato per anni un piccolo e sonnolento paese di pescatori dove la vita era scandita dalla religiosa spiritualità dell’Induismo.Ma le lunghe spiagge, la bellezza del paesaggio circostante, la posizione particolarmente favorevole sia all’aeroporto che ai luoghi di culto più famosi dell’isola, hanno fatto in modo che a Kuta sorgessero sempre più strutture alberghiere e locali per turisti, da fare di Kuta Beach il centro turistico più sfruttato di Bali, dove il traffico è sempre più convulso e la tranquillità sempre più rara. Kuta è particolarmente frequentata da giovani asiatici e australiani che desiderano fare festa a tutte le ore del giorno e della notte e imparare a praticare lo sport nazionale:il surf, un vero e proprio culto per abitanti e turisti. A Kuta beach le onde sono alte ma non abbastanza, rendendole perfette per che vuole avvicinarsi a questa pratica, con pochi euro si trovano direttamente sulla spiaggia maestri preparati, disposti a impartire lezioni di surf, anche individuali.La spiaggia di Kuta è immensa e bellissima ma durante la stagione delle piogge,il nostro inverno per intenderci,diventa una discarica a cielo aperto con rifiuti plastici praticamente ovunque. Il mare porta a riva di tutto e si rimane sconcertati da questa BRUTTURA. I gestori dei piccoli stabilimenti balneari rastrellano la spiaggia radunano i rifiuti al centro dell’arenile, formando delle montagne di rifiuti, che in breve tempo vengono spazzate via dalla forza del mare.Mi spiegano gli abitanti stessi che il governo ha deciso di non investire nella pulizia della spiaggia durante la stagione delle piogge, ma di pagare delle persone addette a pulire solo con l’inizio della stagione secca e quindi del maggior numero di turisti.
Kuta Beach resta un posto divertente dove soggiornare se si ama la vita notturna e la musica ad alto volume.Le strutture dove soggiornare sono tante, dove spendere anche pochissimo, non mancano, però, le strutture super lusso,i ristoranti alla moda e i centri commerciali dove si trovano le classiche grandi marche, praticamente presenti ovunque nel mondo. Ciò che davvero diverte e rimane nel cuore di Kuta Beach è che nonostante il turismo stia prendendo i connotati dei grandi centri turistici internazionali, si trovano ancora tra i vicoli più remoti del paese, vecchie signore che vendono bibite in piccole catapecchie dissestate che fungono sia da casa che da bottega, dalle quali ci si reca più per affetto che per comodità, per acquistare una birra”Bintang”, la più famosa dell’isola, oppure giovani ragazzi che abbrustoliscono alla piastra una pannocchia di mais fresca fresca ad un prezzo ridicolo, da gustare seduti su una vecchia cassa di birra vuota,pensando a quanto, queste abitudini ti facciano sentire, ancora una volta a casa, in un altro lontano angolo di mondo. -

La città di Cannes viene spesso nominata in occasione di uno dei festival del cinema più importanti del mondo, che quest’anno si tiene dal 17 al 28 maggio. Questa kermesse vede sfilare sul “red carpet”alcune delle star di Hollywood più famose. Ma non si deve essere appassionati cinefili per recarsi a Cannes, o meglio non lo si deve fare pensando che null’altro abbia da offrirci la città. Situata su una delle coste più belle d’Europa, Cannes dista circa un’oretta dalla più grande città di Nizza, probabilmente la più famosa della Costa Azzurra, orgoglio francese che ha ammaliato pittori e artisti di fama internazionale come Cezanne o Picasso.

Raggiungere Cannes dal nord Italia è molto semplice anche per chi sceglie di farlo senza utilizzare l’automobile. Ci sono diversi collegamenti aerei diretti dall’Italia verso l’aeroporto di Nizza, dal quale raggiungere Cannes con la linea 210 della compagnia Nice Airport Express, che effettua un regolare servizio dal terminal dello scalo fino a Place Benidorm, in centro città, ogni trenta minuti al costo di 33 euro andata e ritorno. Ma la soluzione più economica e sicuramente più divertente è quella di optare per una corsa in bus da Milano direttamente a Cannes. La nuova e fantastica compagnia di trasporto Flixbus, ormai sta colonizzato sempre più fette di territorio nazionale e sono tantissimi i viaggiatori che la scelgono per i propri spostamenti.Le corse per Cannes partono tutte le sere alle 02:30 da Milano Lumpagnano con destinazione finale Barcellona e arrivano a Cannes alle 09:00 della mattina. Ma per chi parte da altre città del nord Italia, come nel mio caso da Bologna, si può acquistare un biglietto che prevede la partenza dall’autostazione del capoluogo emiliano alle 22:55 con arrivo a Lampugnano dopo 2 ore e 30 minuti, conseguente stop di un’ora e 40 minuti e cambio bus, ad un costo totale di circa 70 euro a persona per un biglietto andata e ritorno sempre con la stessa formula.A bordo di questi bus si viaggia molto comodi, con Wi-Fi gratuito e piccola toilette, unico inconveniente sono i posti a sedere senza prenotazione che non danno sempre la certezza di sedere vicino al compagno di viaggio sopratutto quando sul bus ci sono molte persone.
Cannes è una cittadina che si estende prevalentemente intorno al lungomare e al porto che ospita imbarcazioni lussuosissime provenienti da ogni parte del mondo,con un piccolo borgo antico-Le Suquet- che è forse la parte più suggestiva di tutta Cannes.
Le strade che conducono al punto più alto di Suquet sono molto caratteristiche con piccoli e graziosi negozi di souvenir e ristoranti prestigiosi.Arroccato sulla collina svetta la torre del vecchio castello medievale che ospita al suo interno il museo de la Castre adiacente, la chiesa di Notre Dame della Speranza che si affaccia sulla bella Place de La Castre,piccola e raccolta piazza dalla quale godere di una vista straordinaria sul porto e sulle montagne vicine.Terminata un lunga e gratificante passeggiata tra i vicoli antichi di Suquet bisogna assolutamente immergersi nella Cannes più famosa, quella del lungo lungomare di Croisette, una fila interminabile di hotel di lusso e negozi di grandi firme internazionali, qui si respira un’atmosfera vip, automobili prestigiose sono parcheggiate dinnanzi alle porte del celebre hotel InterContinental Carlton quello dove alloggiano le star durante il festival del cinema.Proseguendo sempre sul lungomare si arriva proprio al Palazzo del Cinema, che sinceramente delude per il suo aspetto asettico, tipico dei palazzi moderni.
La passeggiata continua fino al vecchio porto, dove tra l’altro fermano i bus della Flixbus, tra palme e spiagge lambite da un bel mare, ma non eccezionale, dove ci si può concedere un sano relax.
Le possibilità per lo shopping o per mangiare sono molteplici anche se i prezzi non sono di certo economici, lasciato il lungomare ci si inoltra nella zona più moderna di Cannes, Rue di Antibes è un susseguirsi di negozi e ristoranti fino ad arrivare alla stazione dei treni di Cannes, dove adiacenti si trovano centri commerciali e supermercati come il “Monprix”una catena francese di supermercati dove si trova di tutto, dal vestiario ai viveri e che rappresenta una buona alternativa per comprare prodotti da forno, cibarie varie e bevande risparmiando notevolmente rispetto ai prezzi dei negozi più vicini alla parte turistica di Cannes.
Cannes è una di quelle mete ideali per trascorrere un fine settimana di inizio primavera dove godere di temperature gradevoli e di un ospitalità meravigliosa, spendendo anche una cifra ragionevole. -

Tanah Lot è sicuramente uno dei templi più belli e suggestivi di tutta l’intera isola di Bali, che attrae fedeli e turisti a tutte le ore del giorno ed in modo particolare al tramonto quando, nelle giornate di cielo sereno, i colori del cielo si infiammano di un arancio intenso, donando a tutto il sito un’atmosfera surreale.

Se non si dispone di un mezzo proprio, la maniera migliore per visitare Tanah Lot è sicuramente l’escursione guidata con partenza intorno alle 2 del pomeriggio proprio da Ubud. Questa attività è acquistabile da quasi tutte le guest house, gli hotel e le agenzie turistiche del paese, poiché è considerata un must tra le cose da fare a Bali. Il costo di questo tipo d’escursione solitamente si aggira intorno alle 160000 ruppie indonesiane, l’equivalente di 12 euro, biglietti d’ingresso a parte. Il prezzo proposto dalle agenzie di Ubud è molto più vantaggioso rispetto a quello offerto dagli operatori turistici della costa, inclusa la turistica Kuta beach.
L’uscita prevede lo stop intermedio in altri due siti, come la Foresta Sacra delle scimmie, devo dire un pò deludente rispetto a quella presente nella stessa cittadina di Ubud e il piccolo tempio di Mengwi, altro pittoresco sito induista.
Generalmente prima di giungere finalmente a Tanah Lot si fa un piccolo pit stop rigenerante presso una delle tante fattorie che producono caffè,il Kopi Luwak, prodotto con le bacche ingerite e poi defecate dallo zibetto delle palme, la finalità in questi posti è quella di vendere i loro prodotto al termine di una gratificante degustazione. Un pacco di questo caffè, magari in una confezione carina, ideale da regalare, può arrivare a costare anche 50/100 euro a seconda della dimensione, ma assicuro che il gusto di questo caffè è assolutamente sensazionale. Unico rammarico di questi posti è vedere il povero zibetto, l’artefice di questa bontà rinchiuso in qualche piccola e angusta gabbietta
Si giunge finalmente a Tanah Lot un pç prima del tramonto e generalmente la guida dopo aver consegnato ad ognuno dei partecipanti il biglietto d’ingresso, dal costo di 30000 rupie, meno di 3 euro, lascia circa un paio d’ore di tempo per visitare il tempio, che può essere esplorato da soli o con l’ausilio di una guida, ad un costo aggiuntivo. Io personalmente l’ho visitato insieme a delle mie amiche provenienti da ogni parte del mondo e con le quali ci siamo ritrovate proprio a Bali, il che ha reso la visita ancora più mistica,ad ogni modo consiglio a chiunque di gironzolare per il tempio senza alcuna guida, lasciandosi ispirare solo dalla magia del luogo.Salire le scale del tempio principale, quello sicuramente più fotografato e pubblicizzato di Bali, è possibile solo dopo una breve benedizione a offerta libera. Tutta la visita è scandita ogni giorno dalle maree che a volte lasciano interdette alcune zone di passaggio, fenomeno naturale che accresce l’unicità di questo altro angolo di Bali”l’isola degli dei”
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La Tunisia è un paese meraviglioso fatto di gente meravigliosamente gentile e genuina, sopratutto se ci si sposta dai luoghi più turistici.Purtroppo i recenti attentati terroristici hanno messo a dura prova l’economia locale, che si basa prevalentemente su agricoltura e turismo.Ma fortunatamente francesi, tedeschi ed inglesi non si sono lasciati scoraggiare e a differenza degli italiani, sono tornati a ripopolare il paese 12 mesi all’anno.
I voli charter dall’Italia verso la Tunisia iniziano la loro operatività in tarda primavera quando le temperature in Tunisia sono già del tutto estive,particolare che porta la gente a credere, erroneamente, che la Tunisia sia un luogo praticabile esclusivamente nella stagione calda;in realtà le temperature esterne sono miti e gradevoli anche nei mesi più freddi dell’anno ideali, sia per andare alla scoperta di questo paese favoloso che per concedersi una bella tintarella invernale a bordo piscina,di cui sono dotate quasi tutte le strutture ricettive della costa tunisina e dove, durante le ore centrali della giornata, si rimane al riparo dal vento e stendersi al sole è davvero piacevole.

Raggiungere l’aeroporto di Tunisi Cartagine è possibile grazie a connessioni di linea, come quelli effettuati dalla compagnia di bandiera italiana Alitalia, che collega buona parte delle città italiane con il capoluogo tunisino, dopo uno scalo su Roma Fiumicino;i costi per un volo di andata e ritorno a partire da 150 euro comprensivi di bagaglio d’imbarco. Se si preferisce un volo di linea diretto si può optare per la compagnia Tunisair che in circa un’ora e 30 minuti arriva a destinazione;unico inconveniente di questa compagnia aeree sono i ritardi quasi sempre all’ordine del giorno,particolare di non poca importanza sopratutto se all’arrivo a Tunisi si ha un transfer ad attenderci, in questo caso sarebbe meglio avvertire la compagnia di servizio del ritardo, che generalmente attende fino ai 90 minuti successivi all’orario d’arrivo previsto. Una delle agenzie locali migliori per il servizio di transfer o per eventuali tour del paese è la “Tunisie Voyages”seri professionisti che sapranno trovare la soluzione migliore a soddisfare qualsiasi tipo di necessità.Generalmente i costi di un trasferimento condiviso da e per l’aeroporto verso le principali località balneari della costa, come Hammamet,Sousse o Monastir, variano a seconda della distanza e oscillano intorno ai 25 euro a persona per un tempo di percorrenza che va da una a due ore. Tra le località più tranquille e pittoresche della costa tunisina c’è il piccolo paese di Port El Kantaoui, a soli 10 minuti dalla grande città di Sousse,delizioso borgo che si sviluppa intorno alla darsena,dove attraccano piccoli natanti e imbarcazioni utilizzate dai turisti per brevi crociere in mare aperto.
Presso Houria Palace Hotel, situato a 400 metri dalla bianca spiaggia di Port El Kantaoui si può soggiornare in una confortevole camera doppia con trattamento di all inclusive, a soli 70 euro a persona per 7 notti in bassa stagione o in inverno. La struttura è dotata di 3 piscine di cui una coperta, una sala fitness e un ristorante dove consumare colazione, pranzo e cena a buffet con piatti freddi e caldi di cucina internazionale e locale.Il resort non è adatto per chi è alla ricerca di lusso o cucina italiana, in quest’hotel la maggior parte della clientela proviene dal Regno Unito o dalla Francia, ragion per cui la cucina, così come del resto gli intrattenimenti, sono indirizzati a questo tipo di clientela.

A conti fatti una settimana in bassa sulla costa della Tunisia ha un costo veramente vantaggioso a partire dai 250 euro a persona tutto incluso, ideale per chi vuole trascorrere una vacanza spendendo pochissimo e che possa coniugare relax e visite culturali, in uno stato spesso sottovalutato e che cela tesori nascosti di inenarrabile bellezza a poca distanza da casa.
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Districarsi nella giungla delle agenzie viaggio on line,motori di ricerca specifici e siti delle compagnie aeree a volte è un’impresa che diventa talvolta disperata e poco fruttuosa. Ma come mai?Come si può riuscire a acquistare un volo aeree senza incorrere nella sgradevolissima sorpresa di aver speso più del dovuto e sopratutto, in un periodo storico in cui le compagnie aeree low cost danno battaglia alle compagnie di linea,siamo davvero sicuri di risparmiare sempre scegliendo un vettore a basso costo. Cerchiamo quindi di sfatare alcuni falsi miti:
Prima cosa sulla quale riflettere è la convinzione, assai diffusa, che la ricerca fai da te sia sempre la scelta giusta, l’ossessione di fare da soli sempre e comunque evitando eventuali intermediari non è sempre la scelta migliore per risparmiare, sopratutto se si tratta di grosse agenzie viaggio a copertura internazionale che spesso possono avere delle tariffe largamente più vantaggiose rispetto al sito della compagnia stessa, questo perché alcune agenzie viaggi on line o tour operator hanno particolari condizioni con le compagnie stesse o prevedono combinazioni aeree non riproducibili con il fai da te . Molto spesso si tratta di un risparmio di pochi euro ma in alcuni casi il vantaggio economico può essere ragguardevole. Detto ciò non vuol dire che l’acquisto diretto sul sito della compagnia sia un’errore, anzi la maggior parte delle volte è la scelta migliore a patto che si guardi tutto il contorno senza ostinarsi come spesso accade quando ci si trova di fronte ad una scelta molto comune tra il popolo dei viaggiatori: LOW COST o COMPAGNIA DI LINEA?E io in molti casi aggiungerei anche bus,poiché ultimamente si sono intensificati i collegamenti su ruote da parte di nuove compagnie che operano sul territorio nazionale e non solo a prezzi veramente bassi, con il vantaggio di viaggiare di notte e di arrivare in centro città.
Iniziamo dalle compagnie low cost che generalmente hanno tariffe stracciate se si acquista un biglietto aereo con un buon anticipo coprendo un gran numero di rotte ugualmente offerte dalle compagnie di linea ma a prezzi decisamente maggiorati, peccato però che se si aggiunge il bagaglio da imbarcare o qualsiasi altro servizio aggiuntivo, come un posto specifico o un pasto a bordo i prezzi lievitino e non di poco, senza contare che in alcuni casi bisogna pagare qualora si desideri effettuare il check in del volo anticipatamente.Quindi quando si decide di acquistare un volo low cost la cosa migliore è acquistarlo in tariffa base, viaggiando con il solo bagaglio a mano di 10 kg che è assolutamente un signor bagaglio, sufficiente anche per diversi giorni, sopratutto se ci si sposta verso località più calde climaticamente. Sopratutto, se si decide di viaggiare su di un vettore low cost, bisogna farlo felici e grati alle compagnie low cost che sono state una vera benedizione per la possibilità che hanno dato a chiunque di volare e di viaggiare alla scoperta del mondo, evitando inutili commenti di insofferenza, se lo spazio alle gambe e limitato o se nelle cappelliere il posto per il trolley si esaurisce in fretta(viaggiate con lo zaino)e ancor peggio sciocchi commenti sulla sicurezza aeree dei vettori low cost, che almeno per quanto riguarda l’Europa, deve attenersi ad un protocollo di sicurezza unico per tutte le compagnie.Una nota dolente delle low cost spesso riguarda l’aeroporto da esse utilizzato che a volte è molto distante dal centro cittadino e necessita un dispendioso spostamento sia in termini di prezzo che di tempo, ad esempio l’aeroporto di Parigi Beauvais è posizionato a più di un’ora di shuttle da Parigi Port Maillot e il costo del transfer è di 15 euro alla quale si deve aggiungere il costo del biglietto della metro, se si devono raggiungere i quartieri principali della città. Ma allo stesso tempo l’utilizzo di scali secondari è una buona occasione per visitare cittadine poco conosciute dalla massa ma ideali per trascorrere un fine settimana fuori casa. Ad esempio l’aeroporto di londra Stansted è comodo per raggiungere la cittadina di Cambridge, famosa per molti solo per il suo campus universitario, ma che in primavera dà la possibilità di effettuare bellissime passeggiate nella natura e che per il Natale si illumina grazie alle luci di un delizioso mercatino, senza dimenticare il fatto che la stessa università, con ala sua magnifica biblioteca, merita una visita.
Detto ciò la cosa migliore da fare è valutare sia una low cost che una compagnia di linea sopratutto se ci si deve spostare in periodi di alta stagione o in date di particolare flusso turistico come i mesi estivi o le feste di natale, in questi casi bisognerebbe sempre valutare se sia il caso di spendere cifre considerevoli per viaggiare con una low cost o se aggiungere qualche soldino in più per volare con una compagnie di linea, senza pensieri sul bagaglio da imbarcare o posto a sedere, qualsiasi sia la vostra sceglia l’importante resta sempre arricchirsi viaggiando. -

Troppe volte si crede erroneamente che il noleggio di una vettura sia l’unica maniera per visitare un paese. Va detto che sicuramente affittare un’automobile concede una buona autonomia di spostamento e libertà nella scelta degli orari,inoltre è generalmente conveniente sopratutto se si viaggia in un piccolo gruppo.Ma diciamoci la verità è una maniera di viaggiare assolutamente asettica, che limita molto la possibilità di mescolarsi con la gente del posto o con strampalati viaggiatori che a volte possono rivelarsi incontri preziosi, poi vuoi mettere la possibilità di raggiungere il centro cittadino senza diventare matti alla ricerca di un parcheggio?Ultimo aspetto ma, basilare come regola per un turismo responsabile, utilizzare i mezzi di trasporto locale è una scelta eco sostenibile.

L’Irlanda può essere assolutamente girata in bus o treno, sopratutto se si desidera spostarsi da una città all’altra godendosi, comodamente seduti, un bellissimo paesaggio, tra valli sconfinate e immancabili pecore al pascolo.

Belfast è la capitale dell’Irlanda del nord, una città bellissima che mi ha sorpreso piacevolmente, sulla quale si può volare da Bergamo con Ryanair, spendendo cifre, generalmente, più basse rispetto a quelle che si devono pagare per atterrare su Dublino. Le due città sono decisamente differenti l’una dall’altra e nonostante Dublino sia molto bella e turistica, personalmente ho preferito lo stile anglosassone di Belfast. La scelta migliore è quindi quella di visitarle entrambe, magari approfittando di un fine settimana più lungo,per rendersi conto personalmente su quale delle due realtà ricade la propria preferenza.

Belfast dista da Dublino circa 160 chilometri percorribili grazie ad una serie di autolinee che giornalmente effettuano il percorso in circa 2.30 minuti. La compagnia AIRCOACH, dotata di comodi mezzi dal colore blu con Wi-Fi a bordo, parte ogni ora con il bus 705X parte da Glengall street, dove si trova la stazione dei treni e dei pullman della città, per intenderci quella che si raggiunge partendo in bus dall’aeroporto. I biglietti possono essere comprati alla biglietteria, sul web o direttamente a bordo anche se, può essere rischioso se si deve raggiungere Dublino o viceversa in un determinato orario, poiché, durante le ore di punta, vengono fatti salire a bordo prima i possessori di biglietto web e solo dopo essersi assicurati di avere ancora posti disponibili, il resto dei passeggeri.In caso di posti vacanti i gentili conducenti fanno salire sul bus, anche se sul biglietto web si ha un orario differente da quello in partenza e, come è successo nel mio caso, si voglia anticipare la partenza. Il costo del biglietto è di 20 sterline per un tragitto di andata e ritorno sia che si parta da Belfast che da O’Connell street, una delle arterie più turistiche di Dublino.Questo servizio di bus è anche molto utilizzato per chi, da Belfast ha la necessità di raggiungere l’aeroporto di Dublino,poichè che Aircoach effettua un’unica fermata intermedia rispettivamente presso il terminal 1 e 2 del Dublin Airport.

Per consultare gli orari della linea o effettuare con l’acquisto on line, il sito di riferimento è:
www. aircoach.ie
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Digitando sul web la parola “overwater bungalow” tra i primi risultati di ricerca ci sono i nomi di resort lussuosissimi dislocati in luoghi evocativi,come la Polinesia, le Maldive o Maurituis. In uno scenario di indiscussa bellezza costituito da un mare da favola e una natura lussureggiande, come nelle isole sopracitate, non viene minimamente in mente che tale paradiso possa essere anche economico, affermazione assolutamente coretta e rispondente a realtà, basti pensare che per alloggiare in una struttura di questo tipo formata dalle classiche palafitte nell’acqua si può spendere una cifra davvero considerevole, ad esempio nella famosa Bora Bora, la località più turistica della Polinesia francese, si spendono anche 1000 euro a notte, situazione simile anche per una sistemazione tra gli atolli maldiviani.Nonostante questi prezzi non siano alla portata di tutti la possibilità di dormire sentendo il rumore delle onde del mare che si infrangono contro i pilastri sui quali si appoggiano le casette sull’acqua, o di svegliarsi guardando lo spettacolo del sole che si alza sull’acqua è impagabile.Esistono, tuttavia, dei posti nel mondo dove vivere le sensazioni formidabili che offre la sistemazione in “overwater bungalow” spendendo cifre molto contenute, come il Nalusuan island resort.

Il Nalusuan island resort è posizionato a circa una trentina di minuti da Cebu, isola situata nello stato delle Filippine, raggiungibile con un volo di un’oretta dalla capitale Manila o di più di due ore dallo stato di Hong kong, con la compagnia low cost Cebu air Pacific.Le isole delle Filippine sono tra le ultime frontiere tra gli appassionti di sub o per chi cerca una realtà incontaminata da classico eden paradisiaco. Le meraviglie sono sia dentro che fuori dall’acqua e alloggiare in un posto come il Nalusuan island resort offre la possibilità di vivere l’esperienza unica di alloggiare in una palafitta nell’acqua e di mangiare cibo freschissimo a base di pesce, presso l’unico ristorante di questa isola dalle dimensioni ridottissime, pari a un campo di calcio. Il costo per una notte in questa riserva natuale di bellezza e quasi mai affollata, è di circa 35/40 euro a notte per due persone con inclusa una buonissima colazione a base di pancake, frutta fresca e caffé. -

La città di Bergamo è raggiungibile in un’oretta di treno con un biglietto al costo di soli 5,50 euro,o con una corsa in bus da numerose città del nord Italia a circa 9 euro, se si acquista un biglietto con la nuova compagnia economica Flixbus. Ma nonostante Bergamo sia una città facilmente raggiungibile, la sua numerosa affluenza giornaliera di turisti e viaggiatori non è diretta verso la meravigliosa “Città Alta”ma solo in direzione Orio al Serio,aeroporto della città, che ha raddoppiato in breve tempo il suo traffico aereo diventando uno degli scali principali di tutto il nord Italia.Purtroppo però tutto questo peregrinare di gente verso Orio non coinvolge la città di Bergamo o perlomeno non quanto meriterebbe. La città di Bergamo può essere raggiunta anche da Orio grazie al bus numero 1 che con pochi euro effettua fermate nei punti più importanti,per una visita della città,ideale quindi anche per chi vuole pensare di fare solo una piccola sosta.

Il mio consiglio è quello di passare almeno una notte in città,magari quella prima della partenza di un volo aereo verso una delle tante mete europee e non che serve appunto, l’aeroporto di Bergamo. La città si divide in due parti ben distinte chiamate Bergamo Bassa, la zona più nuova dove si trova la stazione dei treni e buona parte delle attività commerciali e Bergamo Alta, la zona più antica e caratteristica di questa meravigliosa perla Bergamasca. La zona alta si raggiunge a piedi con una passeggiata di una buona mezz’ora in salita o grazie all’ausilio di una funicolare che, conserva ancora, il suo meccanismo originario dal 1825. La salita verso la città alta dura solo pochi minuti e ci si ritrova nella bella Piazza del Mercato delle Scarpe, proprio dove si trova il “Polentone”famoso locale dove mangiare un buon piatto di polenta, disponibile sia nella sua versione classica a base di farina di mais o la taragna, ottenuta con farina di grano saraceno cotta con formaggi locali, entrambe possono essere accompagnate da una variegata offerta di condimenti,tra cui quello con funghi e taleggio tipico della zona, una bontà galattica, sicuramente poco dietetica.I prezzi per un piatto di polenta, che può essere anche in versione take away o consumato direttamente sui tavoli, posizionati proprio sulla piazza, sono abbastanza abbordabili,al contrario degli altri locali della zona che hanno dei prezzi decisamente più cari.
Spostandosi a destra della piazza si arriva a scoprire il fulcro architettonico di Bergamo Alta rappresentato, ad esempio,la cappella si Santa Maggiore e il Duomo con i suoi interni ricchi di pitture e arazzi di bellezza straordinaria.Qualora si volesse passare una notte a Bergamo si può essere alloggiare in uno dei tanti bed and breakfast della città alta come “La luna old town” che offre camere doppie al costo di 50 euro in un bellissimo palazzo storico, di Piazza Mercato delle Scarpe avvolti da un ambiente a dir poco alchemico.

dove passare una bellissima serata sulla sua bella terrazza, mangiando magari”polenta e osei”uno dei dolcetti tipici del bergamasco,composto da una piccola cupola di pan di spagna farcito con crema alla nocciola e ricoperto da granella di zucchero, una dolce delizia disponibile sia come mono porzione al costo di 3 euro o d’asporto da portare a casa come souvenir, al costo di 10 euro.






