• A soli 43 chilometri a sud-est del capoluogo metropolitano di Bari sorge una cittadina che si chiama Monopoli,con circa 50000 abitanti affacciata sulle acque del mar Adriatico che, da queste parti, ha un color blu cobalto intenso e regala il sogno di un bagno in acque rinfrescanti e limpidissime.

    img_7187

    La zona della città nuova è anonima come buona parte dei centri urbani in forte sviluppo demografico come è Monopoli, quindi assolutamente trascurabile ma, che cela al suo interno,la sua anima più affascinante, tra i vicoli stretti e sinuosi del suo centro storico.La visita della città deve assolutamente partire dal porto commerciale della città, protetto da due moli:Molo Margherita e la diga Tramontana, qui non è difficile vedere ormeggiate navi da carico anche di notevoli dimensioni. Proseguendo in direzione nord e incamminandosi lungo le strade acciottolatedel centro storico si raggiunge il monumento antico più importante di Monopoli:il Castello di Carlo V, che dopo un’accurato restauro, atto a ridare il giusto valore alla struttura e a tutta l’area limitrofa, è divenuto oggi il cuore nevralgico di tutta l’intera l’area metropolitana, nella quale confluiscono i numerosi turisti che, ogni anno sempre più numerosi, decidono di scegliere Monopoli come meta per le vacanze estive.

    img_7139

    Il castello è di forma pentagonale, struttura tipica dei fortilizi cinquecentesco, con annessa torre cilindrica, prima di diventare carcere, il castello è stato il palazzo delle più alte autorità militari della città di Monopoli. Dalla piazzola del Castello si prosegue per il lungomare San Salvatore che forma un balcone affacciato sul mare.Proseguendo attraverso i bastioni, anch’essi perfettamente ristrutturati, si arriva al punto forse più bello di tutto il borgo antico Cala Porta Vecchia una piccola luna sabbiosa dalla quale si possono osservare le poderose mura fortificate risalenti al 500, il cui scopo è stato quello di proteggere la città e che ad oggi sono testimonianza di un passato ricco di eventi che, delizia gli occhi, per la sincronia architettonica.

    Un bagno in queste acque cristalline di Cala Porta Vecchia è obbligatorio,però meglio evitare i mesi come luglio e agosto quando è letteralmente presa d’assalto da locali e turisti.Con maschera e boccaglio è possibile avvicinarsi alla costa rocciosa e osservare una miriade di pesci, anche di discrete dimensioni,  nuotare indifferenti alla presenza umana. In acqua ci sono diverse pietre quindi se si vuole stare tranquilli durante il nuoto e provare a raggiungere gli scogli che affiorano poco distanti dalle riva, è sicuramente consigliabile l’utilizzo di scarpette adatte.

    img_7165

    Pernottare nel centro storico è assolutamente consigliato vista anche la presenza sempre più massiccia di strutture ricettive adibite in antiche costruzioni che, dopo accurata sistemazione sono divenute dimore molto accoglienti per i turisti, ingrado di accontentare anche i più esigenti. Se siete alla ricerca di una struttura sofisticata e lussuosa, senza badare a spese l’indirizzo giusto è via San Vito 11, dove sorge il B&B Bellavista Suite, le cui tariffe a notte sono piuttosto alte anzi altissime, a partire dai 400 euro per una suite con piscina privata vista mare, ideale per festeggiare una ricorrenza speciale. Ovviamente ci sono, sempre all’interno del centro storico, sistemazioni più modeste ed economiche per le quali spendere cifre a partire dai 50 euro per camera doppia con colazione.

    img_7157

     

    La cucina pugliese non ha di certo bisogno di preamboli colpisce, chi la prova per la prima volta e esalta chi torna a gustarla,Monopoli non solo vanta una buona tradizione culinaria pugliese ma coniuga piatti antichi con una serie di pietanze pesce. L’Osteria Perricci,via Orazio Comes 1, è un piccolo ristorante ubicato, sempre all’interno dell’area storica, propone prevalentemente piatti di mare a prezzi modici, in un ambiente caratteristico e famigliare.

    Tutto questo e tanto altro è Monopoli uno dei tanti scrigni segreti in terra pugliese.

  • Bologna è una città meravigliosa e di cose da scoprire, passeggiando tra le vie antiche di questa che è una delle perle monumentali di tutto il nostro  magnifico stivale, ce ne sono tantissime.

    bologna-piazza-verdi1

    Piazza Verdi è il fulcro universitario di tutta l’intera città di Bologna, che vanta l’università più antica di tutta Europa. Qui i ragazzi si riversano a tutte le ore del giorno e della notte portando talvolta degrado, tra queste antiche mura che trasudano storia. Proprio affacciata sui portici avvolgenti di Bologna spicca il campanile della chiesa di Santa Cecilia, piccolo scrigno segreto risalente al 1300. Entrando all’interno del suo oratorio si rimane incantati, come catapultati nel passato. Il suo atrio interno è pace, una tranquillità indescrivibile resa ancora più armoniosa dal piccolo giardino, curato da una graziosa signora che custodisce questo piccolo angolo nascosto di Bologna.

  • A circa un’ora di macchina dalle città di Modena e Bologna, incastonato tra le belle montagne del comprensorio Monte Cimone, sorge il piccolo borgo di Fanano, una località sciistica particolarmente apprezzata per gli sport invernali, che offre attrattive interessanti tutto l’anno.

    panorama

    Il comune di Fanano è diventato sempre più propenso a spogliarsi, in parte, del suo aspetto di cittadina montanara classica, arricchendo di giorno in giorno la sua offerta turistica con una serie di attività all’aria aperta e eventi culturali.Il periodo di fine estate è forse il più interessante per gli appassionati di trekking, che possono prendere parte alle visite guidate organizzate dall’ufficio turistico della città. Le guide esperte accompagnano i partecipanti lungo una serie di percorsi tra la natura, fornendo loro utili informazioni sulle piante e sui frutti che il sottobosco offre.Le camminate si differenziano a seconda del livello di impegno fisico necessario e i costi generalmente si aggirano intorno ai 10 euro a persona.Per chi invece non può proprio rinunciare a qualche salutare tuffo in acqua dovrà “accontentarsi”della piscina comunale che, da giugno fino alla fine dell’estate accoglie i numerosi villeggianti, desiderosi di refrigerio.

    piscina-fanano-pano-2-8-10

    Ma uno dei punti forti di Fanano è sicuramente la buona offerta gastronomica che permette un’immersione nei gusti genuini di queste zone. La trattoria  Stragatto, via Sabbatini 25, situata proprio nel centro storico di Fanano è un indirizzo fantastico se si vuole mangiare la “gnocco fritto“, una sorta di pizza fritta tipica del modenese e dell’Emilia, accompagnata da formaggi e salumi, di cui la zona è sicuramente tra le più rinomate d’Italia.Inoltre imperdibili anche i primi piatti come i tortelloni fatti in casa secondo tradizione.

    RICETTA TIPICA DELLO GNOCCO FRITTO

    Ingredienti (dose per 6 persone)
    gr.500 di farina, gr.70 di strutto o olio, 1 pizzico di bicarbonato e 1 di sale

    Impastare con acqua o con latte. Il latte rende lo gnocco più morbido ed elastico. Deve essere lavorato a lungo e l’impasto deve risultare sostenuto, la pasta elastica. Deve essere tirato in una sfoglia sottilissima, dopo avere lasciato l’impasto in riposo, almeno mezz’ora. Se verranno rispettati questi passaggi lo gnocco si gonfierà immediatamente nel friggere, resterà asciutto e assorbirà poco olio.
    Si mangia accompagnato con salumi, formaggi, anche con marmellata , oppure come tipica colazione, freddo , con il caffelatte.

  • La città di Torino, capoluogo della regione Piemonte, annovera davvero un mucchio di attrazione da visitare, lasciando una vasta gamma di scelta tra arte,cultura museale, vita notturna e anche bellissime attività da svolgersi all’aria aperta.La cosa che più stupisce di Torino è proprio la capacità di offrire un divertimento, adatto a tutti, senza mai diventare banale. Una città straordinaria che colpisce chi, come me, la visita per la prima volta con calma.Una delle cose da fare assolutamente, quando si visita Torino è senza dubbio una bella passeggiata verso il Monte dei Cappuccini, piccolo promontorio cittadino che ospita un convento di frati,un museo sulla montagna, una bella chiesa e una terrazza spettacolare che si affaccia sulla città e che mette ben in luce la bellezza mastodontica della celebre”Mole Antonelliana“.

    14032806_327906247560458_2020878462_n(1)

    La Mole Antonelliana è il simbolo architettonico della città di Torino, la sua  costruzione fu iniziata da Alessandro Antonelli che, morì prima di poterla ultimare e conclusa da suo figlio Costanzo. Da prima concepita come sinagoga fu acquisita dalla città torinese per farla diventare un monumento all’Indipendenza. Oggi la Mole Antonelliana ospita un bellissimo museo del cinema e grazie al suo ascensore panoramico si ha una vista a 360 gradi sulla città e sulle montagne circostanti.Ma per godere di un panorama eccezionale non solo su Torino ma proprio sulla Mole, bisogna percorrere Corso Moncalieri, una strada a scorrimento veloce che costeggia il fiume Po, per poi girare a destra su via Gaetano Giardino, una stradina in salita, immersa in una bella e rigogliosa vegetazione che vi farà presagire il fascino indiscusso di questo piccolo angolo di Torino.Il percorso, da farsi rigorosamente a piedi, non è molto impegnativo, nonostante l’inclinazione un pochino ripida della strada e in circa 10 minuti ci si ritrova affacciati su questo bel balcone torinese. L’orario migliore per seguire quest’itinerario è sicuramente il tardo pomeriggio quando il sole comincia a scendere lungo i crinali delle montagne vicine e l’aria si fa più fresca.Ad ogni modo è bene portare con se una generosa quantità d’acqua, visto che su in cima non sono presenti negozi.

    14134806_147117345735619_2131670199_n

    Dopo questa bella passeggiata si deve assolutamente finire la serata alla grande con un bel “apericena”, come va tanto di moda attualmente, presso uno dei tanti locali in zona stazione ferroviaria Porta Nuova, più precisamente all’altezza di via Nizza,dove poco distante si snodano, lungo le strade parallele, una serie di bar e pub, che già dalle 19 di sera sono pronti ad aprire le porte a giovani e turisti che, piano piano,affollano tutti i locali. Qui con una tariffa fissa, generalmente di 9 euro, si può scegliere una bevanda alcolica o analcolica e mangiare tutto quello che si vuole al buffet, allestito di ogni genere di pietanza, dai salumi alla pasta, con una buona scelta di verdura cucinata in ogni modo. Uno dei locali più frequentati e con una buona qualità di pietanze offerte, è il Lanificio San Salvatore via Sant’Anselmo 30,che ha una cucina aperta fino alle 22 di sera. Qui non solo si può mangiare e bere, ma anche ascoltare una bella musica di sottofondo.

  • IMG_6675 Phnom Penh è il capoluogo principale della  Cambogia, uno degli stati più emblematici e caratteristici di tutta l’Asia. La capitale cambogiana si discosta di molto dalle bellezze storiche disseminate, un pò su tutto il territorio e che trovano la loro massima estensione nella celeberrima zona templare di Angkor Wat.Phnom Penh ha il caos tipico delle città asiatiche e la prima cosa che balza agli occhi è il profondo divario tra ricchezza e povertà.L’acre odore dei rifiuti, sparsi un pò ovunque, si mescola con l’inebriante e intenso odore che, pervade dalle pagode, dopo l’accensione degli incensi votivi.Il Mekong, il fiume d’Asia più lungo, scorre lento e diventa il palcoscenico più caotico della città, sopratutto al calar del sole quando i locali cominciano ad animare in maniera convulsa le sponde di esso. Artisti di strada cominciano a suonare musica, giocolieri intrattengono i bimbi, che li guardano con occhi sgranati, ma sono le famiglie a stupire, con i loro cesti colmi di cibi, si danno un gran da fare nel  ad apparecchiare i loro banchetti serali, seduti sul prato antistante il grande Palazzo Reale di Phnom Penh, dove svetta imponente la foto del Re, come a voler redarguire il suo popolo.

    IMG_6680

    Proprio qui si mette in scena uno degli atti della vita di questi gentili abitanti cambogiani che, sembrano diventare sempre più copiosi, proprio al crepuscolo, come se fino a quel momento fossero rimasti nascosti. Una festa vera e propria che si replica ogni giorno alla solita ora. Si ride, si gioca a pallone, si chiacchiera amabilmente ma, sopratutto, si condivide, tutti insieme, uno momento semplice, che si ripete quotidianamente:il tramonto del sole.

     

     

  • Abu Simbel è un sito aercheologico posizionato nella parte meridionale dell’Egitto, sulla riva occidentale del lago di Nasser.Scoperto nel 1813 si compone di due enormi templi in roccia per tempo sepolti da un cumulo di sabbia che ha  celato per anni la bellezza faraonica di questo luogo, oramai divenuto la seconda tappa più visitata di tutto il paese egiziano,dope le piramidi.Il 22 ottobre e il 22 febbraio si verifica ad Abu Simbel il “miracolo del sole“, un evento unico che attrare un ancor maggiore numero di turisti, desiderosi di assistere al suggestivo scenario offerto dai raggi del sole che entrano nel tempio, illuminando grandiosamente la camera del faraone.Visitare questa meravigliosa opera architettonica è assolutamente irrinunciabile sopratutto se si sceglie di conoscere l’Egitto dalla prospettiva straordinaria offerta dall’immobilità del fiume Nilo,che offre uno sguardo sullo scorrere lento della vita quotidiana. Numerose sono le imbarcazioni che solcano giornalmente le sue acque, partono generalmente dalla città di Assuan, a sud dell’Egitto, divenuta attualmente un centro commerciale e turistico molto sfruttato.Le notonavi con le quali si naviga il Nilo hanno la caratteristica di avere una base piatta, indispensabile per rimanere a galla senza incagliarsi, durante i periodi di cambio del livello dell’acqua.I costi per una crociera di questo tipo variano a seconda del livello di confort presente a bordo, generalmente alle motonavi non manca nulla,quasi tutte dipongono di piscina, solarium sul ponte superiore, ristorante e piccola sala da ballo dove divertirsi con spettacoli di danza del ventre dopo cena.Le imbarcazioni più lussuose dispongono inoltre anche di centro spa, dove coccolarsi con un bel massaggio al ritorno dalle varie escursioni, effettuabili in quasi tutti i porti d’attracco.Ad ogni modo se si desidera acquistare un pacchetto all inclusive, comprendente la crociera sul Nilo,con il volo in partenza direttamente dall’Italia il prezzo a persona parte dai 1050 euro. Se invece si desidera organizzarsi in maniera fai da te, la scelta migliore è quella di acquistare un volo verso la città di Assuan che prevede generalmente uno scalo nella capitale il Cairo.I prezzi per tratta andata e ritorno partono partono dai 400 euro e i biglietti sono acquistabili direttamente sul sito della compagnia di bandiera Egyptair. Una volta giunti sul posto si può scegliere tra diverse opzioni offerte dalle tante agenzie viaggio presenti in loco, che offrono diverse combinazioni di crociere, come quella più gettonata che parte da Assuan e termina nella meravigliosa e archeologica città di Luxor della durata di 4 giorni,i prezzi partono dai 450 euro a persona.

     

     

     

  • Al confine con la regione Toscana, incastonati tra le belle montagne dell’appennino bolognese esistono due placidi laghi che, dal 1995 sono diventati, insieme ad una superficie limitrofa di 2100 ettari, parco nazionale dei laghi di Suviana e Brasimone. Il comune di appartenenza è Cumagnano, una piccola cittadina a circa 450 metri sul livello del mare. Per raggiungere il parco si impiega circa un’ora di macchina dalle città di Bologna e Firenze percorrendo la strada statale 64- Porrettana, per chi preferisse i mezzi pubblici si può optare per treno o bus verso il paese di Porretta Terme, si prosegue con il bus locale numero 796 che ferma vicino al parco.La posizione dei laghi di Suviana e Brasimone rende quest’oasi naturalistica ideale anche per brevi escursioni giornaliere

    .I due ampi bacini furono realizzati a partire dai primi del novecento per scopo idroelettrico e sono circondati da boschi e vaste radure divenute con il tempo sempre più floride e ricche di specie floro-faunistiche, tanto da indurre le amministrazioni a proteggere l’intera area.Si possono osservare: cervi, daini e caprioli che qui vivono tranquilli al riparo da possibili attacchi umani.I due laghi sono un importante esempio idroelettrico tanto da decidere di istituire a Suviana un centro visita dedicato all’acqua nel quale vi è la possibilità di effettuare visite guidate. Le acque di entrambi i laghi non sono balneabili ma  l’ideale per praticare sport come canoa o rafting.Tanti sono i sentieri ben segnalati  da percorrere sia a piedi, ideali anche per i raccoglitori di funghi,o in bicicletta in entrambe, la possibilità di entrare a contatto con la natura è assicurata.

    Un’idea vincente per chi desidera staccare con la vita frenetica della città è trascorrere qualche giorno presso il Bar Pineta camping del lago, via Lungo Lago 12 Castel di Savio-Suviana, posizionato proprio nel parco regionale. Questa struttura offre la possibilità di pernottare in tenda, in camper o mini bungalow con bagno esterno,le tariffe partono dai  10 euro a persona, indipendentemente dalla stagione in cui si soggiorna.Il campeggio è semplice ma perfettamente inserito nel contesto paesaggistico della zona. Dispone anche di una piccola tavola calda dove mangiare primi piatti o crescentine, deliziose leccornie, realizzate con pasta di pane fritta e una base rafting che organizza discese nei mesi estivi, sia il sabato che la domenica. Infine la zona offe una serie di manifestazioni interessanti alle quali partecipare, come ad esempio, il motoraduno Lago di Suviana che si tiene in maggio e il 2 e 3 settembre, un’altra ragione per visitare uno di questi angoli segreti dello stivale.

  • Come preparare gli involtini primavera con il tofu, piatto tipico della cucina vietnamita.

    Gli involtini primavera i famosi “Spring rolls“sono uno dei piatti più diffusi al mondo provenienti dalla cucina asiatica. Il loro gusto è inconfondibile, sottili sfoglie di pasta di riso sapientemente imbottite con una varietà di ingredienti, immersi in abbondante olio fumante e mangiati caldissimi.Le ricette degli involtini primavera sono tantissime, da quelle con ripieno di sola verdura, carne o pesce, a quelle più sofisticate a base di erbe e spezie.Una delle varianti più interessanti e gustose che mi è capitata di assaggiare, è quella degli involtini primavera al tofu, assaporata con calma mentre,con una caratteristica imbarcazione in legno, solcavo le acque placide del Golfo del Tonchino, intorno alla meraviglia naturale di Halong bay in Vietnam.

    IMG_6279

    Ci sono numerose ricette di involtini primavera al tofu ma quella che vi sottopongo è facilmente realizzabile anche in casa, basterà comprare gli ingredienti giusti, presenti oramai non solo nei negozi specializzati nella vendita di prodotti etnici, ma anche nei comuni supermercati che, sempre più spesso, dispongono di angoli dedicati a tali componenti.

    IMG_6223

    Ingredienti necessari per 2 persone

    • 120 gtofu al naturale bio
    • 1/2 c.olio di sesamo
    • 1chili rosso
    • 1cipolla
    • 1spicchio d’aglio
    • 50 g funghi shii-take
    • 75 g lattuga
    • 50 g germogli di fagioli mungo
    • 2 1/2 c.salsa di soia
    • sfoglie per involtini primavera

     

    1. Tagliare il tofu a dadini di ca. 1 cm. In una padella riscaldare l’olio, rosolare il tofu per ca. 3 min. e trasferirlo in un recipiente. Togliere i semi dal peperoncino e farlo appassire nella stessa padella con la cipolla e l’aglio tritati.

      Tagliare i funghi a pezzi, unirli al trito, farli cuocere brevemente e far intiepidire il tutto. Tagliare la lattuga a fette, unirla al tofu con i germogli e i funghi, condire con la salsa di soia e mescolare bene.

      Immergere le sfoglie per ca. 30 sec. in
      acqua calda, adagiare su un panno umido. Distribuire il ripieno su 1 /3 di esse, ripiegare i lati e avvolgere. Coprire con un panno umido, quindi servire con salsa dolce al peperoncino.

     

  • Il Salento è noto a tutti per le sue meravigliose spiagge di sabbia candida o per il baracco che contraddistingue molti degli edifici situati a Lecce, capoluogo di questo piccolo fazzoletto di terra, sempre più apprezzato dai turisti, provenienti da ogni parte del mondo, che ogni anno scelgono la Puglia come meta per trascorrere le vacanze.

    Piazza_Duomo

    Il Salento offre una serie di visite e escursioni molto interessanti che rappresentano un’ottima alternativa alla vita di mare, una di queste è l’escursione alla scoperta di un gioiello carsico unico nel suo genere, la Grotta Zinzulusa, che si affaccia sul mar Ionio, lungo il litorale che va da Castro a Santa Cesarea Terme.

    La grotta ha origine nel Pliocene, a seguito di un’intensa attività di erosione marina che ha interessato l’intera costa salentina. Si struttura in tre parti morfologicamente distinte con una zona centrale, detta “conca” invasa da acque limpidissime, in cui si mescolano componenti marine e dulciacquicole .Il comune di appartenenza delle grotte è la cittadina di Castro,un piccolo comune italiano di circa 3000 anime, affacciato su di uno splendido mare.Questo piccolo agglomerato vive prevalentemente di pesca e di turismo, le strutture ricettive negli ultimi anni si stanno sviluppando enormemente, si possono trovare sia grandi alberghi che piccole pensioni famigliari. I prezzi per una notte a Castro durante la settimana di ferragosto partono dai 100 euro per una camera doppia con colazione.

    Raggiungere la grotta Zinzulusa è possibile via terra, direttamente dal centro di Castro o via mare partendo con un’imbarcazione dal piccolo porticciolo di Castro Marina.

    Il costo del biglietto d’ingresso se si decide di visitarla via terra è di 5 euro a persona 3 euro per i bambini fino agli 11 anni.L’orario d’apertura per i mesi di luglio e agosto va dalle 09:30 alle 19 mentre, per il resto dei mesi, l’orario di apertura o di chiusura può essere ridotto,ma resta ugualmente fruibile durante tutto l’anno, salvo condizioni meteorologiche particolarmente avverse. Durante le feste natalizie all’interno della grotta viene addirittura allestito un presepe.Se si desidera raggiungere via mare la grotta Zinzulusa consiglio di acquistare uno dei tanti tour proposti dalle agenzie turistiche, direttamente al porto di Castro Marina che, con una spesa di circa 30 euro a persona,consentono la visita di diverse cavità; come la Grotta degli Innamorati, chiamata così perché qui i pescatori chiedevano alle loro fidanzate  di diventare mogli, o la Grotta Azzurra, più piccola della famosa grotta caprese, ma dalle acque di un azzurro intenso.Infine vi è la possibilità di fare una sosta a Porto Miggiano, una delle insenature più belle di tutto il Salento, dove immergersi per fare un bagno ristoratore tra acque limpidissime.Se si è interessati a questo tipo di escursione consiglio di visitare il sito web http://www.salentoeasy.it dove si può anche prenotare on line, spendendo 25 euro a persona.

    Ovviamente nessuna visita può dirsi conclusa senza un pranzo o una cena che si rispetti. Il “ristorante Grotta Zinzulusa” situato proprio sul sito, offre buona cucina a base di pesce fresco da consumare su di una bella terrazza vista mare.I prezzi sono leggermente più cari rispetto alla media del posto ma, assolutamente giustificati dalla”location”romantica, ideale per festeggiare ricorrenze o semplicemente per concedersi una coccola,durante una meravigliosa vacanza in terra pugliese.

  • L’Oktoberfest è una festa nazionale dalle radici antiche.La prima manifestazione si è svolta a Monaco di Baviera nel 1810, in occasione del matrimonio del principe ereditario Ludwig e la principessa Therese.

    oktoberfest-2015-a-monaco-di-baviera_427253

    L’Oktoberfest più famoso si tiene tutti gli anni a Monaco di Baviera e accoglie circa 6 milioni di visitatori nel parco di Theresienwiese. Quest’anno si svolge dal 17 settembre 2016 al 3 ottobre 2016, in occasione del giorno d’apertura il sindaco di Monaco apre la prima botte di birra nuova davanti a migliaia di monacensi, turisti e televisioni provenienti da ogni parte del mondo.Sono tante le imitazioni nei confronti di questa festa anche in Italia, ma ogni tentativo di emulazione fallisce vanamente difronte all’originale, l’unica degna di nota e eventuale alternativa a Monaco è l’Oktoberfest di Stoccarda, città della Germania meridionale, il Cannstatter Volksfest, questo è il nome che identifica la festa della birra stoccardense.

    Oktoberfest_locandina_stoccarda

    La maniera migliore per non arrivare impreparati a quest’evento internazionale è come sempre prenotare la soluzione viaggio più vantaggiosa con largo anticipo.Arrivare a Monaco di Baviera è alquanto semplice se si sceglie l’automobile, poiché la distanza dalle principali città del nord Italia oscilla dai 600 ai 1000 km, ma sono tante le alternative più interessanti e economiche: come il treno o il bus che vi fanno arrivare in centro città evitandovi eventuali stress legati a una lunga permanenza al volante o alla ricerca del parcheggio, inoltre si può avere un notevole risparmio sulle notti spese in hotel, se si decide di viaggiare la notte, grazie ad una serie di collegamenti offerti da treni e bus.Una soluzione economica e per veri viaggiatori è quella di partire la sera, arrivare a Monaco con le prime luci del giorno e ripartire in tarda serata il giorno stesso, fattibile,ad esempio, dal venerdì sera con rientro la domenica mattina. Ecco alcune combinazioni treno bus:

    TRENO

    Partenza da Bologna alle 23:45 arrivo a Muenchen Hbf alle 07:45  il treno è un Euronight, che viaggia ogni sera, con partenze disponibili in altre città come Roma o Firenze.Il ritorno possibile il giorno stesso alle 21.08 dalla stazione Muenchen Hbf con arrivo a Bologna alle 04:20 mentre a Roma Termini alle 09:22. La tariffa più appetibile per questa tratta, indifferentemente dalla stazione dalla quale si scelga di partire, è quella smart a 29 euro a persona il sito di riferimento per l’acquisto è http://www.trenitalia.com .  Una volta giunti alla stazione ferroviaria di Monaco di Baviera  dopo un lauta colazione e un giro fugace della città si possono raggiungere gli stand della festa con la metropolitana urbana dal centro cittadino: le linee U4 e U5 fermano proprio a Theresienwiese. Per quanto riguarda Stoccarda la soluzione treno è più complicata, prevede dei cambi e i prezzi non sono molto vantaggiosi meglio sicuramente optare per la soluzione bus.

    BUS

    Diverse sono le compagnie di trasporto privato che coprono la tratta Italia Monaco di Baviera con corse, sia notturne che giornaliere, a prezzi veramente interessanti, un esempio è la corsa notturna offerta dalla compagnia Flixbus, che da qualche tempo viaggia sul territorio italiano. Partenza da Milano alle 23:40 arrivo a Monaco di Baviera il giorno dopo alle 06:20; mentre per rientrare il giorno stesso il bus d’interesse è quello in partenza da Monaco alle 23:20. Una soluzione similare è proposta anche per la città di Stoccarda, i prezzi partono dai 40 euro a persona, se si viaggia nel fine settimana, il sito di riferimento è http://www.flixbus.com,unitamente a questo consiglio di consultare anche http://www.eurolines.com altra compagnia di trasporto bus internazionale, ideale per chi decide di partire da altre città d’Italia.

    Per tutti coloro i quali decidano di unire qualche notte di pernottamento,a Monaco o a Stoccarda, devono conteggiare delle tariffe un tantino elevate. Ad esempio una notte in camera doppia in un hotel in posizione centrale a Monaco, durante uno dei fine settimana dell’Oktoberfest, non costerà meno di 200 euro,decisamente più economico un hotel a Stoccarda i cui prezzi, sempre per una camera doppia, partono dai 100 euro.