A soli 43 chilometri a sud-est del capoluogo metropolitano di Bari sorge una cittadina che si chiama Monopoli,con circa 50000 abitanti affacciata sulle acque del mar Adriatico che, da queste parti, ha un color blu cobalto intenso e regala il sogno di un bagno in acque rinfrescanti e limpidissime.

La zona della città nuova è anonima come buona parte dei centri urbani in forte sviluppo demografico come è Monopoli, quindi assolutamente trascurabile ma, che cela al suo interno,la sua anima più affascinante, tra i vicoli stretti e sinuosi del suo centro storico.La visita della città deve assolutamente partire dal porto commerciale della città, protetto da due moli:Molo Margherita e la diga Tramontana, qui non è difficile vedere ormeggiate navi da carico anche di notevoli dimensioni. Proseguendo in direzione nord e incamminandosi lungo le strade acciottolatedel centro storico si raggiunge il monumento antico più importante di Monopoli:il Castello di Carlo V, che dopo un’accurato restauro, atto a ridare il giusto valore alla struttura e a tutta l’area limitrofa, è divenuto oggi il cuore nevralgico di tutta l’intera l’area metropolitana, nella quale confluiscono i numerosi turisti che, ogni anno sempre più numerosi, decidono di scegliere Monopoli come meta per le vacanze estive.

Il castello è di forma pentagonale, struttura tipica dei fortilizi cinquecentesco, con annessa torre cilindrica, prima di diventare carcere, il castello è stato il palazzo delle più alte autorità militari della città di Monopoli. Dalla piazzola del Castello si prosegue per il lungomare San Salvatore che forma un balcone affacciato sul mare.Proseguendo attraverso i bastioni, anch’essi perfettamente ristrutturati, si arriva al punto forse più bello di tutto il borgo antico Cala Porta Vecchia una piccola luna sabbiosa dalla quale si possono osservare le poderose mura fortificate risalenti al 500, il cui scopo è stato quello di proteggere la città e che ad oggi sono testimonianza di un passato ricco di eventi che, delizia gli occhi, per la sincronia architettonica.
Un bagno in queste acque cristalline di Cala Porta Vecchia è obbligatorio,però meglio evitare i mesi come luglio e agosto quando è letteralmente presa d’assalto da locali e turisti.Con maschera e boccaglio è possibile avvicinarsi alla costa rocciosa e osservare una miriade di pesci, anche di discrete dimensioni, nuotare indifferenti alla presenza umana. In acqua ci sono diverse pietre quindi se si vuole stare tranquilli durante il nuoto e provare a raggiungere gli scogli che affiorano poco distanti dalle riva, è sicuramente consigliabile l’utilizzo di scarpette adatte.

Pernottare nel centro storico è assolutamente consigliato vista anche la presenza sempre più massiccia di strutture ricettive adibite in antiche costruzioni che, dopo accurata sistemazione sono divenute dimore molto accoglienti per i turisti, ingrado di accontentare anche i più esigenti. Se siete alla ricerca di una struttura sofisticata e lussuosa, senza badare a spese l’indirizzo giusto è via San Vito 11, dove sorge il B&B Bellavista Suite, le cui tariffe a notte sono piuttosto alte anzi altissime, a partire dai 400 euro per una suite con piscina privata vista mare, ideale per festeggiare una ricorrenza speciale. Ovviamente ci sono, sempre all’interno del centro storico, sistemazioni più modeste ed economiche per le quali spendere cifre a partire dai 50 euro per camera doppia con colazione.

La cucina pugliese non ha di certo bisogno di preamboli colpisce, chi la prova per la prima volta e esalta chi torna a gustarla,Monopoli non solo vanta una buona tradizione culinaria pugliese ma coniuga piatti antichi con una serie di pietanze pesce. L’Osteria Perricci,via Orazio Comes 1, è un piccolo ristorante ubicato, sempre all’interno dell’area storica, propone prevalentemente piatti di mare a prezzi modici, in un ambiente caratteristico e famigliare.
Tutto questo e tanto altro è Monopoli uno dei tanti scrigni segreti in terra pugliese.





Phnom Penh è il capoluogo principale della Cambogia, uno degli stati più emblematici e caratteristici di tutta l’Asia. La capitale cambogiana si discosta di molto dalle bellezze storiche disseminate, un pò su tutto il territorio e che trovano la loro massima estensione nella celeberrima zona templare di Angkor Wat.Phnom Penh ha il caos tipico delle città asiatiche e la prima cosa che balza agli occhi è il profondo divario tra ricchezza e povertà.L’acre odore dei rifiuti, sparsi un pò ovunque, si mescola con l’inebriante e intenso odore che, pervade dalle pagode, dopo l’accensione degli incensi votivi.Il Mekong, il fiume d’Asia più lungo, scorre lento e diventa il palcoscenico più caotico della città, sopratutto al calar del sole quando i locali cominciano ad animare in maniera convulsa le sponde di esso. Artisti di strada cominciano a suonare musica, giocolieri intrattengono i bimbi, che li guardano con occhi sgranati, ma sono le famiglie a stupire, con i loro cesti colmi di cibi, si danno un gran da fare nel ad apparecchiare i loro banchetti serali, seduti sul prato antistante il grande Palazzo Reale di Phnom Penh, dove svetta imponente la foto del Re, come a voler redarguire il suo popolo.





