Ripensando al mio viaggio in India mi viene solo in mente la parola “pazzesco”non ci sono aggettivi tanto appropriati per descrivere questo paese che può sorprendere o sconcertare. Esistono due realtà distinte in India, quella della strada,con i colori della sua gente o con la realtà dura della povertà più cruda e quella rara,unica e opalescente dei suoi monumenti,inserita in un contesto naturale che regala la sensazione,unica di un tramonto infocato sul deserto.Questo e molto altro ancora è il Rajasthan, terra a nord dell’India che con i suoi monumenti e il suo deserto saprà solo che incantarvi.
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“Pink City of India” così è chiamata Jaipur la capitale dello stato del Rajasthan,città rosa dell’India, nome che gli è stato dato per la presenza del Hawa Mahal,il palazzo dei venti, una costruzione dalla nitida colorazione rosata,di 5 piani con ben 953 finestre di piccole dimensioni.
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La città di Jaipur è come di consueto in India un dedalo intricato di stradine dove si fa largo la residenza reale, che con i suoi palazzi e giardini,sa sorprendere per la sua meravigliosa magnificenza.Raggiungere la città di Jaipur può essere fatto in macchina,con un viaggio di almeno 4 o anche più ore a seconda del traffico,o in treno con una corsa ad orario anche’esso variabile.Da Jaipur non si può non addentrarsi nella vera essenza dello stato del Rajasthan arrivando fino alla cittadina di Amer, a soli 11 chilometri da Jaipur.Il Forte di Amber è situato su di una collina ed è sicuramente l’attrazione principale che si può ammirare da queste parti. Lo stile del Forte di Amber denota diversi elementi artistici legati alla tradizione indù.Le sue mura possenti dominano il lago Maota, che è anche la maggiore riserva idrica del Palazzo di Amber. Costruito in arenaria rossa si sviluppa su 4 piani con annessi cortili decorati e dai quali la vista sulla vallata è pazzesca.Per raggiungere l’apice del forte molti scelgono una corsa in elefante, scelta che sconsiglio vivamente visto l’eccessivo sforzo al quale sono sottoposti gli animali, fortunatamente a seguito di molte segnalazioni da parte di numerose associazioni animaliste mondiali,i pachidermi lavorano solo al mattino e riposano durante le ore pomeridiane.Altra alternativa valida per salire al forte se non siete avvezzi alle camminate, è la jeep in condivisione con altri turisti che giornalmente affollano il sito, in alcuni tratti il sentiero si fa molto ripido ma le guide a bordo dei fuoristrada sono davvero esperti guidatori e in meno di 10 minuti, si è all’ingresso della costruzione.Il costo per il biglietto d’ingresso per i turisti stranieri è di 50 rupie(circa 7 euro) da sommare a una spesa che va dalle 50 alle 150 rupie per ottenere l’autorizzazione a fare foto e video. Esternamente alle possenti mura d’ingresso troverete qualche personaggio bizzarro che si spaccerà per guru veggente, il classico incantatore di serpente o chi semplicemente vorrà vendervi qualche dozzinale souvenir. Fort Amber fu la residenza dei Maharaja Rajput e le loro famiglie, all’ingresso vicino alla porta di Ganesh c’è un tempio dedicato a Sila Devi, una dea del culto Chaitanya. I monti che si vedono in cima al forte appartengono alla catena dei monti Aravalli,che fanno da cornice a questa meraviglia architettonica da mille e una notte.Molti scelgono di visitare il Forte di Amber e la città di Jaipur con una gita giornaliera direttamente dalla città di Delhi, i costi variano a seconda dal confort scelto o il ristorante proposto per il pranzo,partendo generalmente dai 60 euro a persona, qualsiasi sia la vostra scelta consiglio di sostare lungo le rive del lago sottostante ala forte per ammirare i tanti uccelli che hanno deciso di nidificare qui, tra i quali avvoltoi, cormorani e se siete fortunati avrete anche la fortuna di vedere un’aquila librarsi nei cieli tersi del Rajasthan.

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