• La Cambogia è una terra piena di splendori storici e naturalistici che hanno ancora il sapore di una bellezza autentica, con il grande desiderio di far conoscere le sue bellezze al mondo intero, che comincia ad interessarsi al suo fascino, pregno dei segni di un passato ingiusto ad opera del regime kmer.
    Raggiungere Phonm Penn, capitale cambogiana,con un volo aereo dall’Italia può essere alquanto costoso e scomodo se si considera che per visitare l’area archeologica di Angkor Wat, patrimonio dell’umanità e luogo assolutamente imperdibile, bisogna raggiungere la cittadina di Siemreap.

    La compagnia dei bus thailandese “transport co” ha da qualche anno istituito un collegamento diretto da Bangkok a Siemreap, che parte ogni giorno in 2 orari differenti:alle 8 e alle 9 della mattina.Il costo del biglietto è di 750 bath se acquistato direttamente in stazione, scelta che sconsiglio, visto il sostenuto numero di viaggiatori che ogni giorno scelgono di partire con questo bus.Preferibile è acquistare i biglietti sul sito web http://www.busonlineticket.com, un sito affidabile e chiaro sul quale, però, il costo a biglietto è di 850 bath(circa 21 euro), cifra ridicola se si pensa si tratti solo di poco più di 2 euro, dandovi la serenità in anticipo di avere già un posto prenotato.La durata complessiva del viaggio è di 9 ore complessive del tempo necessario per espletare le formalità doganali necessarie a entrare in Cambogia.
    Si parte dalla stazione dei bus di Mochit, posizionata a nord di Bangkok, la stazione della metro più vicina è quella do Mo Chit ma dista almeno 10 minuti o più di cammino, considerate che al mattino presto non ci sono collegamenti metro. In alternativa si può contrattare per una corsa di taxi che può essere di 200 bath se si alloggia in zona nord.

    Il bus è molto confortevole dotato di bagno e aria condizionata. Appena a bordo viene distribuita acqua, caffè in lattina e un piccolo box contenente 2 merendine confezionate.Prima di arrivare a Poipet, cittadina di frontiera,vengono effettuate due soste e nell’ultima viene addirittura distribuito un contenitore contenente riso e verdure.

    Entrare in Cambogia necessita un visto d’ingresso che può essere richiesto on line sul sito dell’ambasciata cambogiana al costo di 37 dollari pagabili con le carte di credito più utilizzate, scelta assolutamente consigliata perché vi fa risparmiare fila alla frontiera e vi evita eventuali trappole sempre in agguato. Molti viaggiatori decidono di farlo una volta giunti alla frontiera, in questo casso sarà necessario avere con se due foto tessere.
    Il personale di bordo prima di scendere vi rilascerà un piccolo cartellino con laccetto da appendere al collo come identificativo e vi chiederà se siete provvisti di visto, con l’intento di farvi acquistare il visto da una loro agenzia affiliata, facendovi quasi venire una sorta di ansia, nel caso alla frontiera ci sia molta gente ma, non temete, il bus non lascia a terra nessuno, aspetta tutti.
    Una volta giunti a Poipet la procedura è alquanto veloce se provvisti di e-visa, diciamo che con una buona mezz’ora si fa tutto, mentre per gli altri non provvisti di visto i tempi raddoppiano.Il bus vi lascia prima della frontiera thailandese e vi aspetta dal lato cambogiano difronte il grande casinò ristorante che si trova prossimo alla frontiera cambogiana.La zona è un pò squallida e triste con un mucchio di mendicanti e bambini che cercano di venderti qualcosa.Ma è appena si risale in bus e si riprende la corsa, che si ringrazia il cielo per essere sul quel mezzo, palme ovunque,piccoli villaggi,bambini in bici che tornano da scuola e tanti, tanti sorrisi e saluti dai cambogiani che sanno scaldarti il cuore con quel poco che hanno.
    Le strade cambogiane non sono sempre in buone condizioni e il bus attraversa strade sterrate dove si alza una polvere talmente fitta da essere quasi impossibile avere alcuna visione,si procede a passo d’uomo per un buon pezzo di strada e finalmente verso le 5 del pomeriggio il bus si ferma a Siemreap davanti un’agenzia viaggi dove un tuk tuk vi attende per accompagnarvi gratuitamente al vostro hotel. Un servizio eccellente, quindi, ad una cifra più che ragionevole, che vi porta in una terra straordinariamente bella come la Cambogia

  • “Ha Long” in lingua vietnamita vuol dire “dove il drago scende in mare” una leggenda narra, infatti, che tra gli affioramenti calcarei, che costellano tutta l’intera aerea della baia, un tempo vivesse un temibile mostro marino che pare si nascondi tutt’ora, nelle grotte sotterranee, che rendono ancora più spettacolare questo luogo incantato.Leggenda o meno Halong bay ha ampiamente meritato l’iscrizione tra le sette meraviglie del mondo naturale per la sua conformazione unica nel suo genere, speroni di roccia ricoperti da una vegetazione fitta e rigogliosa, resa ancora più florida da un clima umido e piovoso, sono l’habitat ideale per l’aquila reale che qui vola indisturbata, indifferente al sempre massiccio numero di turisti che, ogni giorno, naviga tra le acque di questa baia, per ammirare questo dipinto naturale che lascia estasiati alla prima occhiata.

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    Visitare Halong Bay è molto semplice, il modo migliore è quello di acquistare un tour direttamente dalla città di Hanoi, capitale del Vietnam, distante dalla baia poco più di 300 km, il tempo di percorrenza per raggiungere il sito,  può variare dalle 3 ore alle 4 ore a seconda del traffico che da queste parti è particolarmente intenso. Il costo parte dai 35 dollari per l’escursione giornaliera ai 150 dollari per il tour completo di 3 giorni e 2 notti. In entrambi i casi si navigano le acque placide di Halong su delle tipiche imbarcazioni in legno che possono essere molto semplici, dotate di sala ristorante e piccole cabine, a particolarmente lussuose dove non manca aerea benessere e solarium, anche se il tempo è spesso grigio e privo di sole, caratteristica questa, che rende il luogo ancora più carico di fascino.Tra le tante attività che possono essere incluse nel costo del tour ci sono il kayak per due persone o l’escursione in un piccola barchetta con la quale si possono raggiungere gli isolotti più remoti.

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    Come scritto sopra anche le grotte sotterranee meritano assolutamente di essere visitate e il costo d’ingresso, nella maggior parte dei casi, è incluso nel pacchetto turistico, ad ogni modo il biglietto per la visita di una di queste grotte, come quelle di Thien Cung, considerate tra le più belle, è di 50000 dong vietnamiti, l’equivalente di poco più di 2 euro.Le guide durante il percorso interno, vi segnaleranno una serie di formazioni rocciose che, con un pò di fantasia possono tranquillamente essere paragonate a dragoni o altre figure, sia del mondo animale che umano.

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    Per concludere posso asserire che, Halong bay è una meraviglia che, merita di essere vista almeno una volta nella vita!

  • Hanoi è la capitale del Vietnam, una città popolata da quasi 6500000 abitanti, distante soli 130 km dal golfo del Tonchino, quindi base ideale per raggiungere Halong Bay, una delle sette meraviglie del mondo naturale, così come tutta la regione del nord apprezzata per i panorami mozzafiato offerti dalle montagne e da le sue innumerevoli risaie.Decidere di fare base in questa grande megalopoli, abitata tanto da persone quanto  da motorini, può essere una scelta logistica adeguata se si decide di spostarsi nelle zone rurali utilizzando tour, bus o treni, che coprono buona parte dei luoghi turistici più gettonati. Ecco quindi le 9 cose che dovete assolutamente visitare o fare se vi recate ad Hanoi:

    1. Se arrivate ad Hanoi in aereo dovete assolutamente prendere il bus 17 che collega il terminal 1 dell’aeroporto di Noi Bai con la stazione di Long Bien, la più vicina al quartiere antico della città, luogo nel quale consiglio di pernottare(Fate attenzione perché buona parte dei voli nazionali ed internazionali arrivano sul terminal 2 collegato al numero 1 da una navetta che passa molto frequentemente)Il percorso per arrivarci impiega più di un’ora abbondante ma si è assolutamente appagati dai villaggi e i paesaggi che scorrono fuori dal finestrino.
    2. Alloggiare nel quartiere di Hoan Kiem base ideale per raggiungere a piedi i monumenti più celebri della città, da non perdere una passeggiata lungo le rive del Hoam kiem lake, al centro del quale si può visitare una pagoda dedicata a diverse divinità, e prendere un pò di respiro dallo smog cittadino, che rende l’aria irrespirabile sempre e ovunque.
    3. Visitare il quartiere antico posizionato proprio a ridosso di Hoan kiem, qui si respira un pò di Vietnam vero fatto di gente che svolge praticamente per strada tutte le abituali attività giornaliere come cucinare, lavare le stoviglie e lavorare ad antichi mestieri come quello del lustrascarpe.
    4. Visitare il Mausoleo del presidente Ho Chi Minh, uomo illustre e autorevole della passata storia vietnamita. Arrivarci a piedi è molto semplice il nome delle strade è segnalato su cartelli chiari, posizionati all’inizio di ogni strada e se dotati di una mappa, orientarsi sarà uno dei divertimenti principali di Hanoi, a patto che prestiate la massima attenzione ai conducenti sia di auto ma sopratutto di motorini, che guidano in maniera folle e che apparentemente sembrano avere i pedoni come obbiettivo da abbattere.
    5. Visitare One Pillar Pagoda una deliziosa costruzione posizionata su di un solo pilastro che emerge dalle acque di un piccolo laghetto, si trova poco più a sud del mausoleo ed ha un ingresso gratuito.
    6. Una visita al museo di Ho Chi Minh permette di farsi un idea sul passato di questo paese che lo ha visto vittima di una guerra sanguinaria della quale ancora se ne conservano dolorosi ricordi.
    7. Ancora più a sud c’ è il Tempio della letteratura uno dei luoghi più suggestivi e meditativi di tutta la città dove si può realmente staccare la spina  dalla congestione cittadina per un paio di ore.
    8.  Con una bella passeggiata di circa 30 minuti a nord della città si raggiunge il West Lake, un immensa pozza di acqua putrida dove i locali pescano enormi pesci, che si fa fatica a credere possano sopravvivere in un’acqua così visibilmente inquinata.Il lago ospita la splendida Tran Quoc Pagoda, eccezionale luogo di raccolta spirituale, purtroppo sempre preso d’assalto da chiassosi turisti.
    9. Concedersi una super e generosa porzione di noodles,  simili ai nostri spaghetti ottenuti sia con un impasto di uova e farina o con farina di riso,serviti in brodo di pollo o di sola verdura, molto gustosi se mangiati  caldi dopo una delle umide e fredde giornate che molto spesso caratterizzano il tanto famoso Vietnam del nord.
  • Se pensiamo all’aeroporto di Bangkok non si può far altro che pensare al grande e nuovo Suvarnabhumi, che ha ormai da diversi anni sostituito il vecchio aeroporto di Don muang ,utilizzato quasi esclusivamente dalle compagnie low cost come: Air asia, jetstar e molte altre ancora.Arrivare al Don muang con i mezzi pubblici non è comodissimo se si soggiorna in zone tipo la centrale Khaosan, ma non affatto impossibile. Bisogna raggiungere la stazione dei treni di Hua Lamphang con un tuk tuk, la spesa non deve mai essere superiore ai 100 baht per due persone. Una volta arrivati vedrete diversa gente seduta sotto delle pensiline e vi sarà facile capire che quello è il punto di passaggio per tutti i bus in fermata li.Il bus in questo caso è il numero 29 e a parte il numero, non compaiono altre scritte che possano lasciar pensare che la sua destinazione sia un aeroporto. Appena l’ho visto arrivare mi sono fiondata a chiedere al conducente e alla sua aiuto conducente se fosse il bus giusto, loro sono stati  gentilissimi,  mi hanno anche offerto della frutta fresca, ma quando ho provato a chiedergli il costo per due biglietti mi hanno fatto cenno che non era necessario avere alcun titolo di viaggio, cosa che mi ha lasciato alquanto perplessa sul sistema bus della Thailandia.Il tragitto è durato più di un’ora a causa di un traffico impressionante.

    Avendo il volo il mattino seguente alla buon ora, avevo in precedenza deciso di pernottare in zona, non solo per essere comoda alla partenza mattutina, ma anche per conoscere zone nuove e senza turismo di massa. In effetti è stata una scelta vincente sia per la comodità con la quale la mattina seguente mi sono ritrovata in aeroporto,sia per il piacere di passeggiare tra le vie di questo piccolo paesino.

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    Il piccolo centro abitato si snoda su di una grande e super congestionata strada, ai margini della quale, si dipanano canali di acqua putrida e melmosa, sui quali si affacciano le piccole e graziose case dei locali, che qui sono particolarmente gentili e pronti a salutarti ovunque si trovino

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    Il tempio è la vera attrazione della zona, bellissimo con i suoi decori lucenti non è segnalato quasi da nessuna parte ma al contrario merita una sbirciatina

    Per mangiare poi ci sono un sacco di piccoli ristorantini sulla strada molto, molto semplici, dove vengono proposti un paio di piatti, cucinati al momento, a un costo molto più a buon mercato rispetto a Bangkok.Quindi ovunque sia la vostra prossima meta vi consiglio una fugace visita alla piccola e autentica cittadina di Don muang.

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    La città di Bangkok, capitale della Thailandia, è una città caotica e piena di vita che può lasciare sconvolti coloro i quali si recano in Asia per la prima volta. Ma in realtà  districarsi nel suo guazzabuglio di strade e canali è più semplice di quanto non si possa immaginare, al contrario di molte altre città asiatiche Bangkok è fin troppo ordinata e disciplinata.
    Numerosissimi turisti, viaggiatori e uomini d’affari raggiungono quotidianamente Bangkok per i più disparati motivi, ma buona parte di questa gente sosta in Bangkok pochi giorni per poi proseguire verso stati vicini o nelle bellissime e famose isole tropicali della Thailandia, che vantano la fama di essere tra le più belle del mondo.
    Una volta giunti all’aereoporto internazionale di Suvarnabhumi e espletate le formalità doganali, che prevedono per i cittadini italiani la possibilità di soggiorno per un periodo massimo di 30 giorni senza visto,vi basterà prendere la linea dei treni veloci, city line, fino alla stazione di Phaya Thai per pochi baht, la moneta locale.

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    Se è la vostra prima volta in Bangkok vi consiglio di soggiornare nella zona di khaosan road, anima della città frequentata prevalentemente da backpackers di tutto il mondo dove è possibile immergersi in un’atmosfera festaiola e trovare praticamente di tutto, dal cibo all’abbigliamento a prezzi veramente bassi.Anche prelibatezze per i palati particolarmente strong

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    Il costo di un taxi per raggiungere la zona di khaosan da Phaya Thai si aggira intorno ai 200 baht, rigorosamente contrattati.
    La zona di Khaosan rimane poco distante dalle attrazioni principali di Bangkok e saranno moltissimi i tuk tuk, le tipiche ape car, famose in tutto oriente,a proporvi giri delle principali attrazioni a basso costo, ma io non mi sento di consigliarle, perchè in molti casi i conducenti cercano di venderti altre escursioni a prezzi maggiorati o di portarti in uffici turistici per proporVI di comprare qualcosa, meglio è fare da soli:
    Raggiungete a piedi il pier Phra Arthit posizionato poco più a nord del quartiere di Khaosan in una passeggiata di circa 10 minuti, una volta arrivati sulle sponde del grande Chao Praya, fiume che scorre per la città di Bangkok, vi consiglio di prendere una barca turistica che con soli 40 baht vi fa fare tutto il giro del fiume fino al central pier dandovi la prospettiva meravigliosa di tutti i monumenti più importanti della città.

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    Per chi desidera poter salire e scendere dal battello tutte le volte che si vuole, come in una sorta di bus hip on hop, può farlo a monte di un acquisto di un biglietto al prezzo di 150 baht a persona per l’intera giornata.
    Sicuramente tra i monumenti che meritano assolutamente di essere visitati c’è il famoso Wat Arun che si trova dal lato opposto del pier di sbarco del battello, collegato ad esso da una chiatta che con soli 2,50 baht ti lascia proprio davanti l’ingresso del celebre monumento in appena un minuto. Il costo d’ingresso è di 40 baht a persona, peccato che le 4 rampe di scale che permettono la salita al tempio siano chiuse da qualche mese per dei lavori di ristrutturazione.

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    Tornando dall’altro lato del fiume si può entrare nel Wat Pho dove è possibile vedere il famoso Buddha reclinato,il costo d’ingresso qui è di 100 baht.

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    Una volta visitate le perle indiscusse di Bangkok si può anche decidere  di tornare nella zona di Khaosan a piedi con una passeggiata di 10 minuti, costeggiando le alte mura del palazzo reale.

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    Ovviamente rientrati in hotel non si può rimanere indifferenti difronte alla vitalità del grazioso quartiere di Khaosan che mette in scena il suo repertorio migliore dal tramonto fino a tarda notte.

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  • Muscat è la capitale dell’Oman uno dei ricchi stati posizionati nella penisola Arabica, che da un pò di tempo è diventata una meta apprezzata per chi ama la natura e pratica immersioni e per chi vuole immergersi nella storia di un popolo carovaniero che ha fondato la sua fortuna sull’oro nero, o chi invece decide di visitare la capitale grazie agli scali lunghi che la compagnia di bandiera”Oman air”propone nelle sue tratte verso l’estremo oriente,proprio per incentivare la visita di questo paese.Il viaggio in aereo da Milano Malpensa dura 6 ore e 20 minuti in un comodo aereomobile, nel quale ti viene regalato anche un simpatico set di benvenuto, composto da calzini per la notte, mascherina per la luce, tappi per orecchie, spazzolino e dentifricio.Appena arrivati bisogna richiedere un visto ottenibile in breve tempo ad un banco posizionato proprio difronte le porte d’ingresso dell’area arrivi, il costo è di 5 real omaniti, l’equivalente di 15 euro circa.

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    Per chi dispone di uno scalo di 7 ore o più, non avrà molto tempo per visitare tantissime cose ma potrà ugualmente avere un’idea delle meraviglie di questo paese, recandosi senza indugio alla  Grande Moschea, una delle più belle e importanti della cultura mussulmana e una delle più grandiose che io abbia mai visto. Distante solo 10 minuti dall’aereoporto può essere raggiunta con un taxi,  al costo di 5 real, rigorosamente trattate, o con il comodo, conveniente e super consigliato bus numero 1 al costo di 300 baixa circa un 1 euro e 20 centesimi, che troverete non direttamente in aereoporto , ma sulla strada che lo costeggia, a soli 5 minuti dall’uscita, raggiungibile andando sempre dritto e superando l’aerea parcheggi.Inutile chiedere informazioni al personale aereoportuale o a chiunque altro, nessuno conosce l’esistenza di questo bus, ho scoperto la sua presenza quando ero sul taxi è ho visto un bus rosso fermarsi nei paraggi della moschea,in seguito è diventato il mio mezzo principale di trasporto, poichè effettua collegamenti frequenti verso la stazione di bus di Ruwi, dalla quale è possibile raggiungere diversi paesi limitrofi a Muscat.

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    Gli autisti sono gentilissimi e nonostante non comprendano molto bene l’inglese, sapranno aiutarvi e indicarvi la soluzione migliore, in Oman il turista e sacro e viene rispettato moltissimo anche troppo.

    Una volta giunti alla Grande Moschea bisogna avere un copricapo abbastanza grande, necessario per coprire testa e braccia, ovviamente anche le gambe devono essere coperte e le scarpe lasciate fuori dall’ingresso in appositi scaffali. Una volta al suo interno bisogna solo perdersi nella bellezza di questo luogo costruito per stupire i numerosi turisti, di cui molti italiani, con il gusto dei suoi marmi di Carrara,  il suo grande candeliere composto da 120 luci,il soffitto in legno iraniano finemente decorato. Circondata da curati giardini, adorni di fiori che creano la cornice perfetta a questo luogo senza tempo, punta di diamante tra le bellezze architettoniche di questa terra antica chiamata Oman.

     

     

  • La Puglia è una regione diventata famosa negli ultimi anni grazie, a una promozione turistica che ha messo in risalto i lati positivi di una terra rigogliosa, sia sotto il profilo naturale che storico. Una passeggiata tra gli antichi vicoli della cittadina di Bari, capoluogo pugliese, può essere la maniera migliore per riscoprire il piacere di perdersi tra sentieri antichi e colmi di una storia che vide, la città di Bari, cuore nevralgico dei commerci marittimi del Mezzogiorno.

    Raggiungere la città di Bari è molto semplice e relativamente economico, si può utilizzare un treno veloce che parte giornalmente dai principali snodi ferroviari come, Milano, Torino e Bologna, le tariffe possono addirittura partire dai 9 euro a tratta, se acquistate sul sito di Trenitalia con grande anticipo.Anche il bus può rappresentare una valida alternativa per giungere a destinazione, le tariffe partono dai 30 euro a salire per tratta. Ultima soluzione è un volo aereo sull’aereoporto di Bari-Palese, servito sia da compagnie di linea che dalle funzionali low cost come Voloteà, ryanair, easyjet e altre ancora. Utilizzare l’automobile per visitare la città di Bari non è una scelta vincente, il traffico è convulso e molto disordinato in buona parte della giornata. Molto meglio girare a piedi o se proprio non si vuol rinunciare alle quattro ruote è preferibile parcheggiare in uno dei tanti parcheggi che, mettono a disposizione un servizio di navetta per il centro, incluso nella tariffazione di sosta.
    Soggiornare in una zona centrale è molto importante se si desidera vivere la città in tutte le sue mille sfumature, si possono trovare ottime sistemazioni in hotel o in bed and breakfast a costi ragionevoli, una camera doppia, ad esempio, può costare dai 40 euro a notte.
    La visita di Bari non può non iniziare dal Lungomare, inaugurato nel 1927, che con i suoi 15 km collega il centro con la Fiera del Levante, padiglione fieristico che sporadicamente accoglie fiere espositive o avvenimenti politici culturali di grande rilievo.
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    Il tratto di mare Adriatico sul quale si affaccia Bari è molto inquinato e non rende giustizia ai colori intensi del mare pugliese, che ogni anno attrae numerosi turisti desiderosi di immergersi nelle sue acque cristalline, per scoprire tale meraviglia bisognerà spostarsi di almeno 30/40 chilometri a sud in località come Polignano a Mare o Monopoli.
    Proseguendo sempre dritto dal lungomare in direzione fiera si intravede distintamente la sagoma del castello Normanno-Svevo, baluardo difensivo della storia barese, attualmente sede della Soprintendenza dei beni culturali della Regione Puglia. Il costo d’ingresso è pari a 3 euro e periodicamente ospita al suo interno mostre o eventi culturali.
    Poco distante ci si ritrova nel cuore nevralgico del centro storico dove svetta imponente la basilica di San Nicola,santo protettore della città e set fotografico di numerose coppie di sposi che la scelgono come sfondo per le foto di nozze. Di altrettanta bellezza è la cattedrale di San Sabino, sulla cui facciata fa bella mostra di se il rosone, la cui ghiera è adornata di personaggi fantastici.
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    Passeggiando per gli stretti vicoli del centro storico bisogna prestare molta attenzione ai motorini che si fanno largo tra i passanti, a velocità sostenuta, nonostante la zona sia interamente o quasi pedonale.Mi viene raccontato da gente del posto che fino a poco tempo fa non era assolutamente pensabile una tranquilla passeggiata tra queste vie,frequentate da bande criminali dedite a scippi e aggressioni ad ignari passanti.Per fortuna le cose sono cambiate e l’amministrazione comunale ha deciso di riqualificare il territorio valorizzandone le  bellezze.
    Anche la gastronomia è un aspetto da non sottovalutare da queste parti, si possono gustare ottimi piatti della cucina barese, in una delle tante osterie presenti nel centro storico o lasciarsi tentare da una serie di veloci spuntini, come la popizza, piccole frittelle di pasta di pane, o le scagliozze, pezzi di polenta, fritte all’aria aperta, da vecchie signore, che ben impersonificano la prorompente personalità Barese. Il costo per 6 pezzi di fritto è di 1 euro e serve a calmare i morsi di fame che possono arrivare dopo una bella camminata a spasso tra le vie di Bari vecchia, come la chiamano gli abitanti, desiderosi, adesso più che mai, che il cambiamento e il progresso di questa città, possa portare sempre più turismo.
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  • La città di Marrakech è diventata una meta di viaggio più palpabile da quando le compagnie aeree low cost hanno intensificato le tratte tra Marocco e Italia.
    Parto dall’aereoporto di Bergamo, intasato da un mucchio di gente in fila ai cancelli di sicurezza. Sono passati solo pochi giorni dal terribile massacro di Parigi e i controlli sembrano essere più accurati, quasi surreale sarà rendersi conto, a pochi minuti dalla salita in aereo, che nella giacca del mio compagno di viaggio è rimasta una grande forbice in metallo,utilizzata qualche giorno prima per un lavoro esterno di bricolage, l’aneddoto ci fa tanto sorridere quanto indignare, quella forbice in mano ad uno squilibrato avrebbe potuto rappresentare un vero pericolo.
    Il volo per raggiungere la città di Marrakech dura circa 3 ore e 30 minuti.Per entrare in Marocco è necessario il passaporto in corso di validità e tanta buona pazienza per superare il controllo doganale, poichè la fila per i cittadini marocchini e per gli stranieri è unica.
    Una volta espletate le formalità mi reco al primo sportello cambio posizionato poco distante dall’area di recupero bagagli, purtroppo anche qui c’è una discreta fila e mi accorgo solo dopo che c’è un altro identico sportello di cambio a pochi metri di distanza, dove non c’ è anima viva.
    Cambio soli 50 euro per coprire le spese iniziali, come il bus per il centro e il pranzo, mi vengono dati circa 500 dirham, il tasso di cambio è un pò svantaggioso rispetto a quello che potrete trovare in centro cittadino.
    Il bus per raggiungere il centro è il numero 19, effettua corse con regolarità circa ogni 20 minuti e ha un costo di 50 dirham per una corsa di andata e ritorno, acquistabile direttamente a bordo. I conducenti, come del resto tutti i marocchini, sono gentili e disponibili in grado di aiutarvi a capire quale possa essere la fermata più congeniale al vostro hotel.
    Il mio hotel è praticamente difronte la stazione dei treni di Marrakech, nella zona nuova di Gueliz dove sarà difficile ricordare di trovarsi in Africa, vista la presenza capillare di negozi e centri commerciali di ogni sorta che si susseguono su grandi e super trafficati viali.Il livello di inquinamento automobilistico è elevatissimo, in alcuni momenti si ha quasi la sensazione di far fatica e respirare. Il costo della mia bella camera doppia in trattamento di mezza pensione è di soli 75 euro per 3 notti e dalla grande porta finestra si può ammirare il bel palazzo dell’Opera, che i primi di dicembre è il palcoscenico di un festival del cinema molto prestigioso.

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    Raggiungere la famosa piazza Jema el-Fnaa dal quartiere di Gueliz è semplice, basta percorrere il lungo viale Mohammed VI, arteria principale della zona, il tempo di percorrenza a piedi può essere di circa 30 minuti, e già dai primi 10 minuti di cammino sarà possibile scorgere in lontananza il minareto di Koutoubia altro simbolo importante della città.

    La visita a questa meraviglia architettonica non è consentita ai non mussulmani ma è comunque possibile ammirarla esternamente, in tutto il suo splendore, dai giardini circostanti dove i meravigliosi alberi d’arancio regalano un piacevole refrigerio dalle temperature elevate anche dei primi di dicembre, rese ancora più elevate dallo smog.

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    Attraversando la strada in direzione piazza Jamaa si incontrano una schiera di carrozze a cavallo con le quali è possibile fare un giro per tutta la città. La piazza, patrimonio Unesco, cambia aspetto a seconda dell’orario della giornata in cui la si visita. La mattina ha un aspetto più rilassato e ospita prevalentemente piccoli baracchini, dove comprare un gustoso bicchiere di spremuta d’agrumi con pochi dirham, frutti freschissimi e spremuti al momento.Già a metà mattina arrivano giocolieri, incantatori di serpenti e ragazzi con in braccio dolcissimi esemplari di scimmie che vengono purtroppo tenuti ad una catena e utilizzati, da turisti irresponsabili, per fare foto.

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    La medina e il souq si dipanano dalla piazza in un dedalo di piccole viuzze qui si possono acquistare spezie, frutta secca o abiti coloratissimi a costi rigorosamente da contrattare.

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    Camminare a piedi è la maniera migliore per godere a pieno di questa città marocchina, che si è votata completamente al turismo perdendo forse un pò della sua autenticità.

    A parte le classiche attrazioni che la città vanta, consiglio di non perdersi una bella passeggiata ai giardini di Menara, il percorso dal centro cittadino può risultare alquanto impegnativo sopratutto se affrontato sotto il sole di mezzogiorno, la direzione da seguire e quella dell’aereoporto,infatti per arrivarci si può anche riprendere il bus 19 dalla stazione dei treni o dalla città vecchia.
    Il giardino resta aperto fino alle 5 del pomeriggio e il venerdì, giorno di preghiera per i mussulmani, è animato da moltissime famiglie marocchine che trascorrono il loro tempo all’ombra dei grandi alberi di olivo, mangiando dolci,frutta e chiacchierendo amabilmente.
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    Ovviamente non si può andare via da Marrakech o da tutto il Marocco senza aver assaggiato il tajine, una pietanza a base di carne in umido, che prende il nome dal caratteristico piatto in cui viene cotta, oppure un buon piatto di cous cous vegetariano accompagnato da un bicchiere di kefir, latte fermentato il cui gusto non è adatto a per chi, come me, non ama il latte.I costi per mangiare in un buon ristorante di cucina locale sono molto vantaggiosi e non superano i 5 o 6 euro a persona per un piatto abbondante con bevanda inclusa.
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  • Lasciare l’Italia,  ben oltre la metà di novembre, per una settimana di vacanza è sempre una sensazione soddisfacente e se poi il paese nel quale si atterra, ti accoglie con un caldo vento estivo, la soddisfazione è ancor maggiore e si chiama Cipro.cipro 004

    Il costo del volo da Milano Malpensa per Larnaka,importante cittadina sulla costa meridionale di Cipro, ha un costo veramente irrisorio se prenotato con un pò di anticipo, sul sito web della compagnia aerea Easyjet, se  si decide di andarci a novembre, periodo di bassa stagione, il risparmio è nettamente superiore. Larnaka in realtà è una cittadina alquanto anonima, che con il suo lungomare pieno zeppo di grandi hotel e locali commerciali, mi da l’impressione di voler ammagliare il turista con una finta parvenza americana. A parte  la chiesa ortodossa di San lazzaro, che merita assolutamente una visita, per la sua struttura in pietra grezza, che ospita al suo interno splendidi ritratti di Santi, non c’è molto altro.cipro 086

    Il mio hotel si trova a circa 7 chilometri dalla marina di Larnaka, sulla famosa Dekeleia road, sulla quale sono dislocati buona parte degli hotel più importanti di tutta l’intera isola stato.Il bus 424 collega direttamente la strada di Dekeleia con l’aereoporto e con  soli 1.50 euro a tratta, raggiungo comodamente la mia sistemazione, gli autisti ciprioti conoscono quasi tutti gli hotel dell’isola e sono talmente gentili da lasciarti nella fermata più vicina.Dalla mia camera, pagata meno di 30 euro per camera doppia, prezzo inclusivo di colazione e cena, posso vedere il mare. L’ hotel è grazioso e confortevole, frequentato prevalentemente da turisti russi e gatti.La spiaggia di fronte non rende giustizia allo splendido mare cipriota, a causa dalla sabbia scura che caratterizza l’intera area di Larnaka bay, ma non resisto a tuffarmi nell’acqua cristallina. La temperatura esterna è pari a 24 gradi nelle ore centrali della giornata mentre l’acqua di qualche grado più basso, ma è talmente pulita e limpida da farmi superare ogni remora, peccato solo per le punture di ben 3 meduse che mi procurano una forte orticaria al braccio destro.Scoprirò solo dopo che questa zona è particolarmente frequentata da queste simpatiche bestiole, ma con l’aiuto di una crema cortisonica tutto va a posto.cipro 018

    Nonostante la zona non offra nulla di particolare, è un ottima base per la visita della zona  di Aya napa, una cittadina devota al turismo, considerata un pò la Rimini cipriota ma che, al contrario di quest’ultima, ospita le spiagge e il mare tra i più belli di tutto il mediterraneo. Le possibilità per arrivarci con i mezzi pubblici sono due entrambre economiche e pratiche se il vostro hotel risiede da queste parti. La prima soluzione comporta l’utilizzo di un bus intercity che parte da Larnaka marina e che in circa 40 mnuti raggiunge Ayia, peccato che la prima volta  faccio l’errore di recarmi in città senza sapere che avrei potuto prendere il bus direttamente dalla fermata del mio hotel, facendo all’autista il semplice gesto di fermarsi,  il costo è di 4 euro a tratta. Un’altra soluzione super vantaggiosa per raggiungere Ayia è prendere il bus 711, che passa sempre da Dekeleia road più o meno agli stessi orari del bus intercity, ma al costo di soli 1.50 euro a tratta, il tempo di percorrenza è di sicuro più lungo ma da la possibilità di attraversare deliziosi e piccoli paesi ciprioti, come Ormideia, piccolo agglomerato di casette basse raccolte intorno alla graziosa chiesa cittadina. Il bus costeggia anche tratti di costa frastagliata e rocciosa dove il blu del mare fa da netto contrasto al color ocra della terra, che qui, in questa terra baciata dal sole, regala frutti gustosi come le olive polpose di Cipro, che come nella vicina Grecia, fanno parte della cucina isolana. Mi rendo conto, mentre il bus cammina veloce tra queste campagne, che qui gli appassionati di trekking possono trovare grandi soddisfazioni percorrendo i numerosi sentieri che attraversano il territorio. Per la mia prima visita ad Ayia napa scendo al capolinea, fermata a ridosso di una grande area commerciale chiamata Napa center, dalla quale scappo in fretta con l’idea di raggiungere la più famosa delle spiagge di Cipro:Nissi beach, che dista dal centro 3 chilometri, da percorrere assolutamente almeno una volta. Il sentiero pedonale  parte a destra dalla spiaggia del centro cittadino, è molto pulito e ben segnalato ma completamente assolato, quindi è d’obbligo portare con se acqua e bevande, poichè prima di arrivare al primo piccolo bar ci vogliono almeno 25 minuti di camminata, a seconda del vostro grado di allenamento.cipro 128

    La prima baia che si raggiunge è Sandy bay, da quest’area inizia una zona marina protetta dove per fortuna è interdetta la pesca, un pò più piccola rispetto Nissi beach, ma ugualmente bella.

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    Finalmente si arriva a destinazione, la spiaggia di Nissi beach è un incanto e nonostante la bassa stagione ci sono numerosi turisti, tra cui anche gli immancabili italiani. Il costo per l’affitto giornaliero di un lettino è di 3 euro ma ci si può stendere a prendere il sole con il proprio telo ovunque, anche davanti agli stabilimenti privati. Non ci sono parole per descrivere la bellezza del posto, la sabbia è chiara e il mare è spettacolare, con un’infinità di sfumature di blu.cipro 201cipro 202cipro 158.jpg

    Per rientrare Larnaka non è necessario ripercorrere la stessa strada per riprendere il bus poichè, sia il bus intercity e il 711, si fermano anche a Nissi beach.

    Un ultimo consiglio, per tutti quelli che decidono di visitare Cipro e che amano in maniera particolare i gatti, è di portare sempre nella borsa una generosa quantità di croccantini, da elargire ai tanti gatti presenti sull’isola, che in generale sono ben tollerati dagli abitanti e meno da certi turisti, ma che come spesso accade per i tanti randagi che vivono a ridosso dei cassonetti della spazzatura, la vita non è sempre delle più fortunate.cipro 114

     

     

  • Levico terme è un piccolo paese situato a soli 20 km dalla città di Trento, adagiato nella valle Valsugana, a circa 500 metri sul livello del mare.
    Levico è famosa per le sue strutture termali che ogni anno attraggono una miriade di visitari interessati a trascorrere qualche giornata all’insegna del relax e della vita all’aria aperta.
    Ma è durante il periodo natalizio che Levico da il meglio di se con l’allestimento di uno dei più caratteristici mercatini di Natale di tutta Italia, la cui peculiarità è quella di essere ubicato all’interno del parco secolare degli Asburgo.
    levicoPer raggiungere Levico terme con i mezzi pubblici ci sono due diverse possibilità, innanzitutto è necessario raggiungere Trento, per poi proseguire in treno, con la linea ferroviaria Trento-Venezia o con il bus numero 401, che dalla stazione ferroviaria di Trento, conduce a Levico Terme. In entrambe le soluzioni la spesa è di pochi euro a tratta,il tempo di percorrenza è di circa 50 minuti e i collegamenti sono frequenti a partire dalle 5 della mattina.
    Trovare un alloggio disponibile a un costo ragionevole richiede, come sempre, una generosa quantità di tempo, sopratutto se si vuole trascorrere a Levico il ponte dell’Immacolata.
    Il costo per una camera doppia in un buon hotel con annessa Spa, parte dai 110 euro include prima colazione e utilizzo di tutte le attrezzature ricreative, come appunto centro benessere o palestra, di cui buona parte degli alberghi sono provvisti. Non è difficile infatti ritrovarsi immersi in una piscina bollente con una temperatura esterna vicina allo zero, una vera goduria, prima di iniziare la visita dei mercatini.
    Come precedentemente accennato il mercatino di natale a Levico si inserisce in un contesto strepitoso, il parco cittadino che lo ospita è una vera e propria oasi naturalistica nel centro città, dove è possibile osservare piante secolari imponenti che fanno da corollario alla sequela di piccole casette di legno, che espongono graziosi cimeli natalizi e prodotti tipici.
    Per il mese di dicembre come di consueto il comune di Levico Terme propone un fitto calendario di eventi a tema natalizio. Si inizia il 5 dicembre con lo spettacolo pirotecnico alle 20:30 che terrà grandi e piccini con lo sguardo rivolto verso il cielo, per poi proseguire il 6 dicembre con la festa della polenta, in occasione della quale maestri polentari prepareranno questo tradizionale piatto contadino, principe della cucina montanara,mostrando i segreti per la corretta realizzazione del piatto, e per finire la giornata con un pizzico d’allegria faranno la loro comparsa i Krampus, i diavoli di San Nicolò, armati di bastoni e forconi, pronti a punire, in maniera scherzosa ovviamente, i bimbi più biricchini.
    Una vacanza a Levico terme è un perfetto connubio tra benessere e divertimento reso ancora più gradevole dalla magica magia del Natale.
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