• Le 5 cose da fare assolutamente a Montréal

    Se Toronto segue un pò il prototipo di grande città americana, con le sue lunghe strade piene di negozi e i quartieri multietnici a Montréal si cambia decisamente musica, qui si parla francese e sembra di essere nel mezzo di un grande cittadina europea. Arrivare a Montréal è molto facile ci sono voli internazionali da tutte le città italiane a partire da 600 euro circa andata e ritorno, oppure può essere raggiunta in automobile o in bus da Québec city, Toronto o Ottawa.
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    Se si sceglie di arrivare in bus dalle città limitrofe,si parte e si arriva in pieno centro città collegato con il resto di Montréal dalla fermata della metro Berri/UQAM, mentre se si arriva in aereo basta prendere il bus numero 747 che ferma in rue Berri, servizio disponibile h 24 al costo di 10 dollari canadesi.Un consiglio è quello di avere la cifra precisa prima di salire a bordo poiché l’autista non sempre ha resto.
    Montréal è una città romantica piena di angoli suggestivi ed alchemici, consiglio di alloggiare in piccoli hotel allestiti all’interno di antichi palazzi dove ritrovare un ambiente suggestivo con grande attenzione all’ambiente come lo si trova presso l’hotel Paris, in 901 Sherbrooke Est dove tutto rievoca atmosfere orientali,il costo per una deliziosa camera doppia con colazione a buffet parte da 50 euro durante la stagione invernale

    Una volta sistemati nella bella città di Montréal siamo pronti a partire alla scoperta, la città ha moltissimo da offrire ma proviamo ad elencare almeno 5 delle cose da fare assolutamente:

    1. La basilica di Notre Dame nella città vecchia di Montréal è sicuramente uno dei monumenti che più ci riporta in Europa e più precisamente in Francia,questa chiesa cristiana ricorda la sua gemella a Parigi costruita in stile gotico con i suoi interni color blu e il maestoso organo, l’ingresso è a pagamento al costo di 6 dollari canadesi senza guida,eventualmente sono disponibili anche visite guidate al suo interno anche comprensive di una passeggiata di tutto il centro storico.Generalmente l’ingresso alla basilica è molto affollato quindi la possibilità di acquistare in anticipo i biglietti d’ingresso può essere una soluzione se avete poco tempo.
    2. Intorno alla basilica di Notre Dame pullulano i negozi ed i ristoranti internazionali, alcuni di essi davvero deliziosi dove si possono mangiare piatti a base di frutti di mare crudi accompagnati da pregiati vini in vero stile francese, occhio però ai prezzi non proprio a buon mercato. Se invece preferite una piccola chicca da cibo da strada allora dovete provare i bastoncini d’acero, una delizia diffusa soprattutto in inverno,una specie di lecca lecca ottenuto dallo sciroppo d’acero bollente che viene fatto colare su un piano cosparso di ghiaccio e poi arrotolato su se stesso a formare un piccolo ghiacciolo.
    3. Passeggiata lungo la riva del fiume San Lorenzo che durante la stagione invernale si copre di neve e che in estate è un frenetico via vai di gente che corre, legge all’ombra degli alberi o decide di fare romantiche gite in barca lungo il fiume. La grande ruota panoramica posizionata a pochissima distanza dalla darsena del fiume offre una visuale pazzesca su tutta Montréal.
    4. Montréal è una città molto predisposta verso l’arte e la cultura numerosissime le occasioni di vedere opere teatrali e concerti di fama internazionale. Una delle cose che mi ha particolarmente colpito sono le biblioteche,come la Grande Bibliothèque 475 boul Maisonneuve, una patrimonio inestimabile di libri di ogni genere dove anche i bambini possono passarci pomeriggi interi leggendo,colorando e giocando, uno di quei posti che ti prende il cuore e dove si rischia di rimanerci giornate intere sorseggiando enormi e bollenti tazze di tè allo sciroppo d’acero, ottimo e reperibile praticamente ovunque.
    5. Anche i mercati occupano un ruolo prioritario tra le cose da vedere a Montréal dove reperire oggetti tipici, opere d’arte e merce proveniente da ogni angolo del mondo.Sicuramente da visitare è il Marchè Bonsecours  in 350 St Paul Street,la struttura che lo ospita è molto bella esteriormente ed anche all’interno i negozi sono organizzati in spazi molto ben scaglionati, qui si possono fare ottimi acquisti, soprattutto se si è alla ricerca di qualche prodotto tipico da portare a casa,un dolce souvenir a memoria di una città indimenticabile come Montréal
  • Ricette dal mondo: poutine canadese

    Di origine canadese è più precisamente del Québec,la Poutine è un piatto ricco simbolo della nazione quasi quanto lo sciroppo d’acero.Una pietanza ricca di calorie particolarmente amata dai ragazzi, sicuramente non proprio salutare ma da provare almeno una volta nella vita. Sostanzialmente si tratta di patatine fritte con salsa a base di carne e formaggio fuso.Il poutine si vende in tutti i fast food del Canada e se vi capita nella città di Montrèal La Banquise, in rue Rachel 994,è uno dei fast food più famosi per la preparazione di questa specialità, disponibile anche in versione take away. In questo ristorante si possono gustare due versioni, una con salsa di carne ed un altra con l’aggiunta di bacon croccante. Qualcuno utilizza le patatine fritte surgelate con un risultato ugualmente gradevole,una ricetta da provare durante una cena con amici magari davanti ad un bel film.

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE

    50 g di burro
    300 ml di brodo di carne
    600 g di patate
    150 g di fontal
    olio di semi d’arachidi
    PREPARAZIONE
    Sciogliere il burro in una pentola,incorporare la farina un pò per volta ed infine il brodo bollente.Mescolare accuratamente per evitare dei grumi e lasciare addensare per 25-30 minuti.
    Pelare,tagliare le patate a bastoncini e friggerle in abbondante olio caldo,appena dorate vanno tirate fuori dalla padella o friggitrice e asciugate dell’olio in eccesso.Cospargerle di formaggio solo all’ultimo,aggiungere la salsa e servire caldissime.
    PICCOLO CONSIGLIO
    Per i vegetariani si può sostituire il brodo di carne con quello vegetariano ottenendo un risultato altrettanto gustoso, provare per credere.

  • Ricette dal mondo:zuppa broccoli e cheddar

    Probabilmente qualcuno in Italia ha già potuto gustare questo piatto sfizioso,per me la prima volta è stata a Toronto una delle città canadesi più multietniche del mondo dove si può trovare qualsiasi tipo di cucina internazionale e devo dire anche di ottima qualità. I centri commerciali dispongono sempre di una zona dedicata al cibo ideali sopratutto nella stagione invernale quando le temperature scendono di molto sotto lo zero. Proprio in una di queste food court mi sono imbattuta in un piccolo stand che esponeva uno svariato numero di zuppe e poiché le zuppe sono diventate per me un piatto basilare della mia alimentazione,da consumare sia nel periodo invernale che in quello estivo, non ho potuto resistere dal provarne una, anche se devo ammettere che la scelta è stata assai faticosa visto il numero elevato di proposte. Così ne ho scelta una molto invernale che mette insieme due delle mie passioni, le verdure e i formaggi,la mia scelta è ricaduta su una zuppa broccoli e cheddar,un formaggio a pasta dura che ha la caratteristica di avere la buccia dal bel colore arancione,ha origini nel Regno Unito molto diffuso in Canada,Stati Uniti e Canada, ma che si trova facilmente anche nei nostri supermercati. Mi sono letteralmente innamorata di questa zuppa dal sapore deciso, che è sicuramente da considerare un piatto unico viste le calorie apportate dal formaggio. Ho cercato invano di scoprire la ricetta direttamente da chi me l’aveva servita, così ho deciso di fare qualche ricerca e scovare una ricetta che si avvicinasse all’originale, l’ho trovata,l’ho testata e devo dire che il risultato non è male,provare per credere. Buona zuppa:

  • Matanzas è una città di Cuba capoluogo dell’omonima provincia, distante da Varadero solo un’ora di bus e dall’Avana appena due. Matanzas è un luogo magico dove natura, storia e arte si fondono perfettamente.Sulla calle 36 di Varadero c’è la stazione dei bus dalla quale opera l’ottima compagnia Viazul, e con una buona copertura su tutta l’isola.

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    Viazul è una soluzione ideale per chi desidera visitare Cuba in piena autonomia spostandosi nelle varie località turistiche di Cuba senza spendere una fortuna.Sicuramente la città dell’Avana e di Trinidad sono quelle maggiormente visitate e di conseguenza i bus che hanno queste come destinazione finale possono essere particolarmente affollati, quindi se si ha già un’idea dell’itinerario da seguire a Cuba è meglio comprare i biglietti in anticipo presso le biglietterie delle stazioni,almeno un paio di giorni prima.In alternativa l’acquisto è disponibile anche on line sul sito http://viazul.com dove è possibile consultare anche gli orari di partenza che è sempre bene verificare direttamente in stazione,per evitare sorprese. I costi dei biglietti sono abbordabili ad esempio per una corsa Varadero Avana si spendono 10 dollari a persona mentre per Matanzas, sempre da Varadero,  il costo è di 6 dollari.

    Matanzas viene spesso snobbata dai classici itinerari turistici ma dopo aver visitato alcune delle città più famose come Avana o Trinidad devo dire che Matanzas resta la mia preferita in assoluto.Perfettamente incastrata tra la baia di Matanzas e le acque del fiume Canìmar, Matanzas offre tutto quello che può rappresentare la vera essenza di Cuba.Natura incontaminata a ridosso dalla città dove effettuare escursioni a bordo di piroghe,cercando di osservare i tanti uccelli che qui vivono e nidificano, gallerie d’arte praticamente ovunque dove entrare liberamente ad osservare le creazioni di bravissimi artisti locali ed infine un’architettura poderosa  di buona parte degli edifici storici che grazie a minuziosi restauri,stanno tornando al loro antico splendore,come il Teatro Sauto. Il bus della Viazul ferma alla stazione dei treni in Calle 171 e per raggiungere il fulcro di Matanzas con le sue belle piazze e chiese ovunque, basta attraversare il maestoso ponte in ferro che attraversa il Fiume Camìnar.

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    La gente del posto a Matanzas passa il suo tempo per strada o in piazza dove,grazie all’acquisto di una scheda, si può navigare su internet. Matanzas non è molto abituata ai turisti e saranno in molti a essere predisposti verso di voi,offrendovi un sigaro o un taglio di capelli presso le loro botteghe di barbiere. Inoltre si possono trovare piccoli carretti che preparano dell’ottimo street food, come le polpette di patate fritte e servite in un piccolo cartoccio ad un costo di pochi spiccioli.

    La visita alla città di Matanzas necessità al massimo una mezza giornata a meno che voi non vogliate contrattare un taxi per arrivare al parco naturale del Rio Canìmar  distante dalla città circa 8 chilometri, nel quale soffermarsi un paio d’ore per la visita del territorio verde. Matanzas è senza dubbio un’escursione imperdibile sia che si soggiorni a Varadero sia che ci si trovi a l’Avana, dove assaporare la vera Cuba staccandosi dai soliti percorsi turistici.

     

  • Cardenas uno spaccato di vita quotidiana a due passi da Varadero

    Varadero è conosciuta anche dai meno esperti e appassionati di viaggio, evoca spiagge idilliache con un mare da mozzare il fiato, lo scenario preferito da chi ama crogiolarsi al sole o da chi semplicemente adora fare lunghe passeggiate. In effetti Varadero è tutto questo e molto altro ancora, ma proprio grazie alla sua fama di eden tropicale diventa una località affollatissima, nella quale spesso ci si sente soffocati e dalla quale si ha la necessità di fuggire in cerca di semplice e banale vita normale dove tutto è solo scandito dai ritmi lenti dei locali.

    Per arrivare a Cardenas dall’Avenida 1ra, una delle strade principali di Varadero che percorre questa cittadina in tutta la sua lunghezza,basta prendere il bus Omnibus 222 Hicacos o uno della linea Transmetro, fermandosi in una delle tante fermate bus riconoscibili da un cartello blu sul quale è raffigurato un pullman, attenzione però a non confonderla con la fermata del bus turistico che fa il giro di tutta Varadero,per intenderci il classico bus rosso a due piani presente in moltissime città del mondo. Gli orari dei bus per Cardenas non sono proprio prestabiliti ma basta aspettare al massimo una ventina di minuti per vederne arrivare uno,il costo del biglietto è di soli 1 cuc a persona. Generalmente questa linea è molto frequentata da gente del posto,che si sposta verso Varadero sopratutto per lavorare vista la massiccia presenza di strutture ricettive e ristoranti. Ovviamente non aspettatevi un bus gran turismo,spesso potrà capitare di non trovare posto e di stare in piedi ammucchiati,ma moltissima gente gentile sarà disposta ad alzarsi per farvi sedere. Sicuramente l’allegria accompagnerà il vostro tragitto di circa una mezz’oretta con l’immancabile musica cubana onnipresente ovunque a Cuba.

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    Cardenas non è segnalata in alcuna guida turistica ed in effetti non ha molto da offrire in termini di attrazioni da visitare. La sua vera peculiarità sta proprio in questo, ovvero quello di offrire uno spaccato di vita quotidiana del luogo. Il bus ferma a due traverse  di distanza dalla strada principale riconoscibile grazie alla presenza di un piccolo mercato dove si vende frutta,verdura,qualche capo d’abbigliamento e ceramiche locali. Spostandosi in direzione dell’unico campanile che si intravede a distanza si attraversano una serie di piccole strade sterrate dove le macchine sono molto rare e chi non può permettersi un motorino gira con il carretto trainato dal cavallo. Si giunge in poco tempo alla Catedral de la Inmaculata Conception, una chiesa esteticamente molto bella situata su di una grande piazza sulla quale svetta una statua di Cristoforo Colombo, risalente probabilmente al 1858. Purtroppo non è possibile visitarla al suo interno  a causa delle sue precarie condizioni architettoniche che sono tangibili anche  all’esterno.

     

     

     

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    La gente a Cardenas trascorre le sue giornate svolgendo le attività di ogni giorno nel piccolo paese non manca nulla c’è il panettiere,i negozi dove comprare il necessario per sopravvivere, il medico con il suo piccolo ambulatorio e anche un’officina meccanica di riparazioni auto dove il mio compagno si ferma a fare due chiacchiere con uno dei meccanici alle prese con una Fiat Tipo modello vecchio. La visita della città si conclude in poche ore tempo necessario per capire che a Cardenas  gli abitanti non sono interessati ai turisti,che qui sono quasi inesistenti, ma a vivere la loro vita nella semplicità dei gesti quotidiani.

     

     

  • Cronaca di un incontro:ecco cosa pensano dell’Italia gli italiani emigrati in Canada

    Gironzolando tra le vie meno battute dell’isola di Cuba decido di concedermi qualche giorno di relax a Varadero famosa località balneare cubana.E mentre mi chiedevo se Cuba mi piacesse o meno, seduta al tavolo del bar del mio hotel,sento la voce piuttosto chiassosa e allegra di un gruppo di arzilli vecchietti che parlano italiano.

    La curiosità ha il sopravvento su di me, immagino subito che si tratti di italiani emigrati all’estero e non posso perdere l’occasione di conoscerli, fargli mille domande sul come e sul dove,insomma la mia sete di conoscenza, il mio desiderio di aprire testa e cuore a chi ha percorso un pezzo di storia della nostra nazione diventa inarrestabile. Senza troppi indugi mi avvicino ad uno dei signori del gruppo mentre prende da bere al bar e con poche battute entriamo in sintonia come se ci conoscessimo da tempo, mi invita al tavolo insieme agli altri che accolgono non solo me,ma anche il mio compagno con un calore inaspettato.Comincio a riempirgli di domande e loro sembrano essere davvero felici di raccontarmi tutto.Si tratta di pensionati dai 70 agli 80 anni portati in maniera davvero esemplare,buona parte di loro sono coppie sposate da più di 30 anni.altri vedovi e alcuni invece ancora su piazza, alla ricerca di un nuovo batticuore.dopo una serie di relazioni andate male,insomma tutti ancora pieni di vita con un comune denominatore,ovvero quello di essersi trasferiti nella città di Toronto quando erano adolescenti o poco più che ventenni. Partiti con i loro genitori o alcuni addirittura da soli,questi signori hanno affrontato giorni e giorni di navigazione in mare -a quei tempi non c’erano aerei- mi dice una signora che a Toronto ha iniziato a fare l’unica cosa che aveva imparato da sua nonna fin da piccolissima, cucire abiti, è così che riesce ad entrare in una fabbrica di indumenti per bambini, dove incontra e s’innamora del suo attuale marito, un sarto della provincia di Pescara, anch’esso arrivato a Toronto con sua madre e suo padre in cerca di fortuna. Gli chiedo come mai proprio in Canada ed una di loro mi racconta che a quei tempi, quindi una cinquantina di anni fa,se si aveva un parente che viveva in Canada si poteva sfruttare una “lettera d’invito”per trasferirsi in cerca di futuro, lasciando un’Italia che nulla aveva da offrire. Attualmente nella sola città di Toronto vivono ben 700000 italiani e buona parte di essi si conoscono, molti vivono nella stessa zona e fanno la spesa negli stessi posti,dove si trova tutto il made in Italy, come mi dice uno di loro- a Toronto si trovano prodotti italiani dai freschi ai conservati 13 mesi l’anno-. I canadesi amano l’Italia, ci sono tra i più prestigiosi negozi italiani e ristoranti stellati della nostra cucina. Ma la cosa sorprendente è che tra di loro questo gruppo di “italiani all’estero” parlano italiano e ogni giorno per tutto il giorno guardano canali della nostra televisione e allora cosa ne pensano di noi?Tornerebbero mai in Italia?Meglio Italia o Canada?

    -L’Italia ci ha dato i natali ma il Canada ci ha dato vita è il nostro amore-qualcuno torna anche ogni anno a godersi qualche mese di vacanza in una casa lasciata da qualche eredità ma molti di loro vivono l’Italia solo attraverso la televisione e non ne sono molto entusiasti. Rimangono basiti dal fenomeno della migrazione incontrollata, della sanità che fa vittime tra i corridoi di un pronto soccorso e ancora più sbigottiti quando mi citano i tanti e ripetuti episodi di violenza consumati nelle case di riposo ai quali non seguono pene esemplari. Allora gli chiedo come fosse in Canada e mi raccontano meraviglie, di uno stato che ama i suoi anziani e di una sanità impeccabile. Hanno dovuto lavorare sodo per tutta una vita e ora con la loro pensione,in media di 2500 dollari canadesi al mese,possono permettersi di fuggire per ben 3 mesi dal freddo pungente del Canada e rifugiarsi a Cuba dove trovare un bel clima caldo e secco.Certo la loro vita è stata piena di sacrifici,hanno cresciuto i loro figli con il sudore,ora molti di questi loro figlioli sono insegnanti, poliziotti,ricoprono anche cariche istituzionali,hanno potuto studiare,lavorando già da 14 anni per aiutare gli sforzi dei genitori,come consuetudine in Canada.Questi vispi pensionati la domenica si riuniscono con i loro figli e i nipotini intorno ad un buon piatto di cannelloni o lasagne alla bolognese, perché il Canada è straordinario ma loro non mangiano hamburger e patatine e sono fedeli ai sapori della loro infanzia.Tra le domande cruciali alla quali mi danno una risposta è quella riguardante i molti italiani,che in questo periodo,a seguito di questa duratura crisi economica,stanno così massicciamente lasciando l’Italia in cerca di lavoro.-Si molti italiani arrivano ancora oggi in Canada, ma il loro problema è che non vogliono fare lavori umili ma solo quello per il quale hanno studiato-.

    E i loro figli?Nati tutti in Canada parlano Italiano?Alcuni si parlano o comprendono italiano,altri invece proprio non vogliono saperne di impararlo, alcuni hanno sfruttato la loro conoscenza della lingua italiana per trovare lavoro in aziende o imprese gestite da italiani.

    Per concludere dico che forse non avrò fatto gli incontri speciali che mi aspettavo in Cuba ma ho conosciuto loro,che mi hanno regalato un’emozione unica, quella di sentirmi davvero orgogliosa di essere italiana, orgogliosa di quell’Italia bella che gira il mondo fatta di tradizioni,sapienza lavorativa, l’unica che vada ancora la pena di ricordare. Grazie…..

  • Come visitare le Cascate del Niagara:guida alla combinazione migliore

    Uno dei posti da non perdere durante un viaggio in Canada o in America settentrionale sono senza dubbio le Cascate del Niagara.Di certo non le più alte del mondo ma sicuramente le più poderose in termini di portata d’acqua. Moltissime  l’escursioni organizzate da agenzie di viaggio che propongono la classica gita verso le cascate partendo sia da Toronto, la più eclettica delle città del Canada, che da New York, la più famosa tra le città degli States che spesso prevede la visita del solo lato americano, le cui cataratte sono più piccole rispetto a quelle del lato canadese. Sempre rimanendo in tema di escursioni organizzate una delle attività più richieste è quella che utilizza un elicottero per sorvolare le cascate godendo del bel panorama offerto dalla natura, il costo per questo sorvolo di circa 15 minuti, parte dai 100 euro e il sito di riferimento è niagarahelicopters,com qui sono disponibili tutte le informazioni necessarie e le opzioni disponibili per quest’escursione. La visita alle Cascate del Niagara viene spesso proposta durante le lune di miele nella città di New York,in questo caso si può optare per la visita in bus con pernottamento in hotel a Niagara o l’escursione giornaliera effettuata direttamente in aereo con partenza proprio dalla grande mela, per quest’alternativa i prezzi salgono decisamente, sfiorando anche i 500 euro a persona, in entrambi i casi e qualora ci si voglia affidare ad un’agenzia turistica, prenotando direttamente dall’Italia, si può dare un’occhiata al sito tour4fun.com.

    Nel caso vogliate fare tutto da soli, raggiungendo e visitando le cascate in piena autonomia, utilizzando i mezzi pubblici per raggiungere le Cascate del Niagara, allora l’impresa non potrà essere più semplice da organizzare.Se partite da New York potete optare per i bus della compagnia Greyhound che. propone corse dirette verso Niagara, al prezzo di circa 50 dollari a persona, il viaggio dura circa 10 ore e 45 minuti. La compagnia Megabus è più economica,parte da New York ma arriva fino alla città di Buffalo,dalla quale si raggiungono le cascate con il bus pubblico numero 40 dalla stazione centrale.La soluzione migliore per visitare le Cascate del Niagara è quella di arrivarci da Toronto, la città canadese dista dal sito solo 2 ore di bus. Sempre Megabus offre corse verso Niagara da Toronto al costo di 25 euro per un biglietto di andata e ritorno. Tutti i bus in arrivo ed in partenza verso Niagara Falls partono ed arrivano alla stazione dei bus del piccolo paesino di Niagara, per raggiungere le cascate così come gli hotel dislocati intorno a questa meraviglia ci vogliono a piedi  circa 45 minuti o anche più.Per chi invece volesse arrivarci in meno tempo e comodamente seduto, consiglio l’organizzatissimo servizio di We Go Shuttle, che offre tre linee di bus che collegano l’intera area turistica, la linea verde è quella da prendere dalla stazione dei bus per raggiungere il Table Rock Center, il punto centrale delle cascate, dove si trovano le biglietterie per le principali attività da praticare,come la Maind of Mist,il giretto in barca, disponibile solo nel periodo estivo o il Jorney beyind the falls, un tunnel che attraversa il retro delle cascate offrendo una gradevole visione dell’acqua che scorre e la sua potenza.

    Durante la stagione invernale i turisti sono decisamente meno rispetto a quella estiva e nonostante le temperature in inverno siano ampiamente sotto lo zero lo spettacolo è assolutamente appagante, unico, con la neve che ammanta il paesaggio circostante. Anche gli hotel più lussuosi intorno alle Cascate del Niagara in inverno offrono pacchetti interessanti che permettono di soggiornare a tariffe molto basse a partire dei 50 euro a notte per camera doppia.L’unica nota stonata intorno a quest’incredibile spettacolo naturale, sono i palazzoni che l’uomo ha costruito nel corso del tempo per ospitare casinò, negozi,ristoranti, tutto super turistico rivolti a chi, probabilmente, non sa godere fino in fondo dello sconvolgente piacere che solo la natura sa offrire.

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  • Da Toronto a Montréal in bus:consigli su come spostarsi in Canada

    Il Canada è una terra meravigliosa rispettosa della natura, ricca di paesaggi mozzafiato e di città eco friendly. Una  delle maniere migliori per gustare a pieno il fascino di questo grande stato è sicuramente quella di percorrere alcune delle sue immense distanze a bordo di comodi bus.Un’esempio di pratico spostamento in bus è quello che parte dalla bella città di Toronto per arrivare alla città più francese delle canadesi,ovvero la città di Montréal. La compagnia Megabus, leader del trasporto in bus sia in Europa che in America, è una delle soluzioni più comode ed economiche alle quali affidarsi per gli spostamenti in Canada. Anche la compagnia Greyhound è un’ottima alternativa da prendere in considerazione anche se per alcuni tragitti può essere un pochino più cara, ma comunque da visionare prima di prenotare il vostro biglietto. Il sito di Megabus così come quello di Greyhound sono molto facili da consultare ed entrambi permettono l’acquisto del titolo di viaggio on line.Per quanto riguarda il percorso da Toronto a Montréal  Megabus propone collegamenti notturni con partenza a mezzanotte e trenta minuti per arrivare dopo 6 ore a Montréal, questa corsa notturna è ideale per chi desidera risparmiare sulla notte di pernottamento. Per sfruttare al massimo il risparmio consiglio di prenotare questa corsa molto molto tempo prima,così da ottenere tariffe pazzesche a partire dai 15\20 euro a persona.Si ha anche la possibilità di scegliere il posto a sedere su questi bus, generalmente a due piani, già durante la prenotazione via web,stampato il biglietto non bisogna far altro che presentarsi alla stazione dei bus di Toronto una mezz’oretta prima dell’orario di partenza.

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    La stazione dei Bus di Toronto si trova in 610 Bay Street, in pieno centro cittadino e molto vicino alle principali arterie commerciali della città. L’ambiente del terminal coach è tranquillo, riscaldato e con tutto il necessario utile prima di intraprendere un viaggio come, ad esempio la presenza di cassette di sicurezza,una buona soluzione per chi volesse depositare il bagaglio ed essere libero da ogni ingombro, dopo aver lasciato il proprio hotel o appartamento, nell’attesa di intraprendere il viaggio in pullman.Il costo per l’armadietto di sicurezza è di 5 dollari canadesi per tutto il giorno e al suo interno c’è abbastanza spazio per contenere più di due zaini.La salita in bus è molto efficace, ci si mette in fila e si sale in ordine e senza ansie da sedili liberi visto che, sul medesimo percorso, i posti sono assegnati. Una volta a bordo si ha l’occasione di fare amicizia con un sacco di ragazzi e ragazze assidui frequentatori delle due città e che si spostano per motivi sia di studio che di lavoro. La stazione dei bus di Montréal si trova posizionata ugualmente in centro e tramite una serie di sottopassaggi sotterranei si arriva alla stazione dei treni cittadini dove c’è un deposito bagagli, però solamente utilizzabile se si è in possesso di un biglietto ferroviario che attesti la partenza in treno, ma Montréal è troppo carina per decidere di sostarci solo poche ore….

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  • Gerusalemme città Santa,ecco le 5 cose da non perdere assolutamente

    Gerusalemme è una delle mete di pellegrinaggio più importante al mondo, se ne parla spesso, molte delle questioni internazionali riguardano questa città,al centro di un conflitto medio orientale che dura ormai da più di settant’anni, ma che se ne parli o meno, che si sia credenti o miscredenti, Gerusalemme è unica e rientra sicuramente tra una di quelle località da vedere almeno una volta nella vita.

    Gerusalemme è una di quelle città dove ci si sente a suo agio nonostante il dispiegamento esagerato di forze armate che lastricano praticamente ogni angolo della città e dove, nonostante ciò, non ci si sente particolarmente a disagio. Qualsiasi sia il tempo che deciderete di trascorrere a Gerusalemme ci sono almeno 5 cose da fare assolutamente:

    1. Iniziare la giornata con la vista ad uno dei luoghi più sacri per i fedeli della religione cattolica ovvero la “Basilica del Santo Sepolcro”,secondo la tradizione cristiana è il luogo in cui furono depositate le spoglie mortali di Gesù Cristo. Situata praticamente al centro del quartiere cristiano questa chiesa è praticamente presa d’assalto ad ogni ora del giorno da fedeli che si inginocchiano ai piedi della tomba con borse cariche praticamente di qualsiasi oggetto, fazzoletti, giocattoli vestiario o qualsiasi altro oggetto che si desidera mettere a contatto con la pietra che ricopre la tomba,sperando di riceverne benedizione.Sarà anche l’odore acre degli incensi ma l’atmosfera che si respira è inebriante carica di un forte sentimento.
    2. Di uguale emozione è la visita al “Muro del Pianto”uno tra i luoghi più sacri per la religione ebraica, i fedeli pregano vicino a questa alta costruzione convinti che da quella posizione Dio sia più vicino ed in grado di ascoltare le preghiere, da questa convinzione ne deriva anche la tradizione di infilare, tra le fenditure del muro,dei piccoli fogli di carta sui quali sono scritte orazioni.
    3. Ed oltre alla sacralità per la religione Cristiana e Ebraica anche per il culto mussulmano Gerusalemme rappresenta un luogo di estrema sacralità con la presenza della”Spianata delle Moschee”una collinetta artificiale sulla quale si ergono due Moschee una delle quali è la Moschea di Omar, famosa per la sua cupola d’oro. In realtà questo luogo è altrettanto importante anche per l’Ebraismo poiché, poco distante, sorge un piccolo tempio ebreo considerato in antichità la dimora di Dio sulla terra. Non è un caso che questa zona sia stata e spesso ancora lo è il palcoscenico di guerriglia e atti di violenza, legati probabilmente, alla religione o alla politica, di fatto nonostante le questioni puramente legate alla sicurezza, una visita alla Spianata deve essere imprescindibile durante una visita a Gerusalemme. Non si può accedere alla Spianata tutti i giorni,durante il venerdì e durante le preghiere la visita è interdetta ai non mussulmani, quindi ci si dovrà accontentare di fare qualche scatto fotografico da lontano. Un ottimo consiglio è sicuramente quello di spostarsi nel quartiere mussulmano, distante dalla Gerusalemme antica una ventina di minuti a piedi, è da considerare che molti taxi si rifiutano di arrivare fin là per delle questioni legate appunto alla religione ma in compenso il percorso a piedi regala diverse e strabilianti angolazioni sulla città Santa.
    4. Uscendo dalla Porta di Damasco, una delle porte storiche che fa da corollario alla città antica e proseguendo per circa 2 chilometri in direzione Gerico si arriva sul Monte degli Ulivi con una bella passeggiata di circa 30 minuti, in alternativa uscendo dalla Porta di Damasco a destra si trova la fermata del bus numero 75, che conduce all’apice del Monte, dove oltre ad essere nuovamente avvolti da un misticismo prorompente, si possono fare delle foto bellissime.
    5. Ultima ma di certo non meno importante è l’aspetto culinario di Gerusalemme e di tutto l’Israele,la cucina di questa terra medio orientale è squisita con una mescolanza molto equilibrata tra sapori locali e influenze estere come avviene per i dolci israeliani, ottimi e con richiami alla cucina libanese, famosa in tutto il mondo.Il mio consiglio per mangiare qualche piatto della cucina israeliana senza spendere eccessivamente è quello di spostarsi oltre le mura della città antica dove vive una Gerusalemme più moderna ricca di localini alla moda e tanta tanta gioventù desiderosa di conoscere e aprirsi al mondo. Qui tradizione e modernità si mescolano armoniosamente e sono tantissimi i ristoranti dove mangiare bene come ad esempio presso il Ben Sira Hummus, situato in via Ben Sira 3, distante una decina di minuti da Jaffa Gate. Il piatto forte di questo ristorante è sicuramente l’hummus preparato in svariati modi, generalmente l’attesa per i piatti è breve e si mangia in un’atmosfera rilassata e informale.

     

  • I Beatles l’hanno celebrata nelle loro canzoni, i fans l’hanno onorata con la loro presenza a spasso per Mathew Street, di fatto Liverpool e’una delle citta’ inglesi piu’ visitate.

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    Probabilmente il motore principale che spinge molti turisti a visitare Liverpool  sono proprio i Beatles o meglio il desiderio di rivivere un mito che non muore mai. Nonostante anche io ami alcuni dei  brani più celebri dei Beatles, la mia scoperta di Liverpool parte dal lato più culturale della città,che purtroppo viene spesso tralasciato. Si può iniziare la visita di Liverpool raggiungendo la zona aeroportuale di Albert Dock, un complesso architettonico nella zona portuale che, dopo un’accurata ristrutturazione è diventata una delle aree più interessanti della città, piena di ristorantini e bar. Proprio adiacente a questa zona portuale si trovano i futuristici edifici che ospitano il Liverpool Museum e la Tate Gallery entrambi i musei sono ad ingresso gratuito tranne per  alcune esposizioni temporanee che prevedono l’acquisto di un biglietto a parte. Il Liverpool Museum è davvero un posto molto educativo con una serie di punti interattivi particolarmente adatti per i più piccoli,inoltre in orari prestabiliti della giornata, vengono organizzati laboratori d’intrattenimento per i bimbi gestiti da un personale particolarmente preparato, un’ottima maniera per imparare divertendosi. I contenuti del Liverpool Museum sono svariati,raccontano sopratutto Liverpool dal punto di vista storico, dai primi insediamenti umani, allo sviluppo dei trasporti e del porto marittimo uno dei più importanti del nord Europa e che in passato ha rappresentato uno dei ponti principali per la deportazione degli schiavi tra Africa e Sud America. Di particolare interesse è la sezione dedicata alla costruzione del tratto ferroviario Manchester Liverpool, uno snodo molto importante sia per il trasporto commerciale che umano. In ultimo ma di non inferiore importanza e’ la vista sulle “tre Grazie”che si gode dai piani più alti dell’edificio. Le “3 Grazie”,cosi amichevolmente soprannominate dalla gente del posto, sono 3 splendide costruzioni che ospitano gli uffici di alcune istituzioni cittadine,come il Municipio,la loro architettura gotico rinascimentale e’ assolutamente in linea con lo stile architettonico inglese.

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    La Tate Gallery poco distante dal Liverpool Museum è davvero imperdibile per tutti gli appassionati di arte moderna, la visione di alcune sale è consentita tramite il pagamento di un biglietto,ma nonostante non ci siano moltissime opere in esposizione alla Tate Gallery, la visita a questo museo è imperdibile. Gli appassionati sfegatati dei Beatles non possono sottrarsi dalla visita del Beatles Story Exibition, sempre situata in zona Albert Dock,questo museo permette di comprendere meglio l’evoluzione di quest’indimenticabile gruppo musicale, purtroppo l’ingresso ha un costo di 15 sterline a persona e l’ultimo ingresso è consentito entro le 17.

     

     

     

     

     

    Dedicando un’intera giornata ai musei a fine giornata sentirete sicuramente la necessità di rilassarvi un po’ di uno dei tanti ristoranti di Liverpool,questa città offre qualsiasi tipo di possibilità culinaria, particolarmente diffusi i ristoranti asiatici anche se come tradizione inglese è da non perdere una cena in uno dei tanti pub della città, dove mangiare fish and chips,bevendo un boccale di buonissima birra. In tema di pub e musica il connubio perfetto è il Cavern Pub, altra pietra miliare per i fan della Beatles band. infatti è proprio in questo piccolo locale che i musicisti iniziarono a muovere i loro primi passi. Cavern Pub  è situato in pieno centro più precisamente in Mathew Street,una strada piena di locali dove ascoltare musica dei Beatles, praticamente ovunque, anche se è al Cavern che si riversano turisti e malati di Beatles mania. Il Cavern Pub e’ aperto dalle 11 del mattino fino a tarda notte. Dal lunedì al mercoledì l’ingresso è gratuito, mentre dal giovedì alla domenica è necessario un biglietto di 2,50 sterline dalle 12 del mattino fino alle 8 di sera, mentre di 5 sterline oltre quell’orario.

     

     

     

     

    Sicuramente Liverpool è una città che merita almeno un paio di giorni di sosta per poter assaporare con calma la vivacità di questa città, le strade del centro si animano di giovani e meno giovani fino a tarda notte, sopratutto durante il fine settimana e spesso si deve far la fila per entrare in qualche locale.  Se si capita a Liverpool durante il periodo natalizio è divertente fare un giretto al mercatino di natale generalmente allestito in St George’s Plateau, dove in un’atmosfera davvero frizzante, si può gustare qualche dolcetto e una tazza di sidro di mele, ideale durante le gelide temperature invernali.

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