• Londra è una città per la quale gli aggettivi si sprecano, c’è chi la ama o la odia, c’è chi non riesce a starci lontano per troppo tempo, c’è chi scappa disperato stufo di uscire sempre con l’ombrello al braccio.Qualsiasi sia il sentimento che pervada il nostro cuore pensando a Londra non si può non ammettere che questa città detta legge al mondo, grazie alle sue tendenze che nascono giornalmente negli angoli più famosi e non di questa tentacolare e eclettica realtà anglosassone.

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    L’immagine del Big Ben, il campanile probabilmente più famoso del mondo, è sicuramente quella più emblematica di Londra, ed è proprio da questa attrazione che deve iniziare la prima visita alla città.Alloggiare nei pressi di Victoria Station è una delle scelte più consigliate per chi non ha particolare dimestichezza con la metropolitana, tra le più efficienti al mondo che vanta ben 12 linee oltre che al Docklands Light Railway ed una rete ferroviaria locale. La stazione di Victoria è la base per buona parte dei bus e dei treni provenienti da tutti gli aeroporti della città. Il costo degli hotel in questa zona è leggermente più alto rispetto al resto della città, può oscillare dagli 80 euro ai 150 per una camera doppia con colazione e i servizi inclusi restano comunque molto bassi e non sempre con un rapporto qualità prezzo equilibrato. Ma nonostante i prezzi di Londra, non proprio a buon mercato, ritrovarsi a passeggiare lungo il Tamigi fa veramente passare ogni malumore.Dalla stazione Victoria arrivare nel cuore monumentale della città è molto facile, in meno di 20 minuti ci si ritrova al cospetto del palazzo reale più chiacchierato del mondo”Buckingham Palace“che dal 30 luglio 2016 al 2 ottobre apre i battenti al pubblico per consentire la visita dei suoi regali appartamenti. Per visitare questa meravigliosa struttura è necessario prenotare la data e l’orario di visita in anticipo perchè, sopratutto nel mese d’agosto, non sempre ci sono posti disponibili.Il sito al quale fare riferimento per l’acquisto e la visita del palazzo reale è:http://www.quilondra.com il costo a biglietto parte dalle 13 sterline circa, l’equivalente di circa 16 euro.

    Tappa imperdibile della città è l’abbazia di Westmister e il suo omonimo ponte, che offre un panorama mozzafiato sul fiume e sulla ruota panoramica che gira placida regalando emozioni uniche.Un pò di sano shopping nel quartiere centrale di Waterloo è un toccasana per tutti gli appassionati di centri commerciali che qui possono trovare di tutto e che sono letteralmente presi d’assalto durante la stagione dei saldi.Ma in realtà se si vuole cogliere la vera anima londinese e capire come Londra offra possibilità di ogni tipo a chiunque voglia realizzare un sogno o semplicemente assecondare la proprie passioni è necessario allontanarsi dal fulcro turistico e perdersi tra i vicoli di alcuni dei quartieri più trendy di Londra, luoghi che fino a pochi anni fa erano considerati malfamati e poco sicuri e che al contrario, sono diventati tra i posti più glamour di Londra. Si tratta di vecchi agglomerati industriali che da sporchi e degradati magazzini diroccati sono diventati, dopo una riqualificazione mirata,l’avamposto per musicisti e artisti di ogni genere che qui trovano terreno fertile per la propria crescita culturale.Uno degli esempi più significativi di questo cambiamento è il quartiere di Shoredictch che si trova nell’East End di Londra vicino alle fermate della metro di Old Street e Shoredicth High street collegata facilmente con il centro città.In questo quartiere ci vivono anche un sacco di italiani che qui hanno trovato facile libertà d’espressione sopratutto musicisti e artisti, che qui hanno aperto locali, gallerie d’arte e ristoranti. Il sapore dell’ Italia è palpabile anche presso alcuni famosi ristoranti come il Furnace,1 Ruffen Street, la pizza è fantastica, sopratutto quella con la mozzarella di bufala, l’atmosfera è vivace è frizzante così come nel resto di Londra. Poi per fine serata l’ideale è assistere a uno dei tanti concerti messi in scena in uno dei tanti pub della zona  come l’Old Last Blue, 38 Great Eastern Street, dove spesso si esibiscono gruppi famosi.

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    Tutto questo e molto altro ancora è Londra….

  • La città di Rotterdam è la seconda città, in ordine di grandezza, dello stato più fiorito d’ Europa,l’Olanda. Una sosta in questa città avveniristica non deve mancare durante un viaggio verso i Paesi Baschi. Arrivare in treno da Bruxelles o dalla capitale Amsterdam è sicuramente la scelta più d’effetto, perché lascia immaginare,fin dal primo sguardo che si tratta di uno città portuale molto futuristica, il ponte Erasmus, simbolo della città, svetta imponente, circondato da una serie di grattacieli dall’architettura moderna. Rotterdam ospita uno dei porti più grandi al mondo ed è proprio attorno a quest’area che si svolge la vita dei cittadini, dei tanti giovani e turisti che vivono lo scandirsi delle ore in tutta una serie di attrattive offerte dalla città, come musei, mercati cittadini e negozi considerati tra i più trendy di tutto lo stato e dell’ Europa.

    Le cose da vedere a Rotterdam sono tantissime, sopratutto se ci si abitua a vivere  in sella ad una bicicletta,che si può affittare praticamente ovunque,  talvolta anche a usufrutto gratuito,che permette di scoprire, ogni giorno, angoli nuovi di questa magica realtà. Se si dispone di poco tempo per la visita di Rotterdam allora la scelta è ardua, si parte da una bella passeggiata  lungo il quartiere del Porto vecchio, poco distante dalla stazione dei treni. Questo quartiere lascia comprendere l’enorme carico di lavoro di questa zona portuale, qui si possono trovare locali alla moda, dove bere una birra o mangiare qualcosa.Se si cerca una prospettiva differente allora consiglio un giro in battello, della durata di 45 minuti ad un costo di 10 euro a persona.Come tante altre città europee anche Rotterdam ha un mercato coperto, si chiama Markthal e si trova nel centro cittadino, questo posto è ideale per chi desidera entrare a contatto con i sapori e gli odori della città olandese, le bancarelle vendono di tutto, dalla verdura al pesce alle spezie.Se proprio la nostra è una toccata e fuga non si può lasciare Rotterdam senza aver dato uno sguardo alle Kijk kubus, le case cubiche di Piet Blom, architetto olandese che ha realizzato queste strutture dalle forme bizzarre, ispirandosi alle chiome degli alberi.

    Sono questi e tanti altri i motivi per una sosta a Rotterdam la New York d’Europa.

  • La piccola cittadina di Comacchio si trova in Emilia Romagna a pochi chilometri di distanza dal mar Adriatico.Sotto la provincia di Ferrara, gioiello raffinato del ducato di Ferrara, Comacchio ha lasciato inalterati i valori del passato.Abitata da un popolo fatto di persone semplici e genuine alle quali la macchina del turismo, che pur è fiorente, non ha scalfito le vecchie tradizioni, come quella di chi con dedita pazienza costruisce nasse per la pesca, attività principale e sulla quale verte buona parte dell’economia del piccolo comune di Comacchio.La pesca dell’anguilla è sicuramente la pratica più diffusa tra tutti i pescatori della zona, che proprio qui a ridosso dell’ambiente umido creato dal Delta del Po, probabilmente tra i più importanti d’Italia, per l’abbondanza di specie ittiche e faunistiche, hanno creato un legame indissolubile con l’anguilla onnipresente sulla tavola dei cittadini di Comacchio, che considerano questo pesce l’elemento principe per la preparazione di diverse pietanze e che ogni anno, nel mese di Giugno diventa il protagonista di una sagra molto importante, che attira molti visitatori, amanti della pesca e appassionati sopratutto di ricette comacchiesi a base di anguilla, che mettono in evidenza la duttilità di questo prezioso pescato,dall’antipasto a base di anguilla marinata, al risotto e al classico brodetto. Ma quando si arriva a Comacchio la prima cosa da fare è perdersi tra i vicoli sui quali si affacciano le casette basse e colorate  che guardano i canali, il più famoso il Trepponti caratteristico e suggestivo lascia andare l’immaginazione alla città di Venezia, che di qua dista poco più di 250 chilometri. I canali sono percorribili, durante la stagione estiva, anche con alcune tipiche imbarcazioni in legno, che ospitano a bordo i turisti, desiderosi di scoprire questo piccolo borgo, considerato tra i più belli d’Italia.

    COME ARRIVARE

    In auto.Dal nord Italia raggiungere Padova in autostrada e proseguire verso l’uscita Ferrara sud, si prosegue sulla strada statale in direzione Comacchio Lido degli Estensi.

    In treno. Raggiungere le città vicine di Ferrara o Ravenna proseguire verso Comacchio in Bus direttamente dalla stazione dei treni.Servizio bus capillare e ben organizzato.

    DOVE ALLOGGIARE

    Soggiornare direttamente nella città di Comacchio può essere alquanto costoso se pensiamo che durante il mese di Agosto una camera doppia con colazione costa dai 130 euro a salire, un’idea più conveniente può essere quella di soggiornare nelle vicine località balneari dei Lidi degli estensi, distanti solo una manciata di chilometri, località tranquille affacciate sul mar Adriatico, che non vantano certo di un mare cristallino, ma che offrono natura e servizi a prezzi più convenienti.Si possono trovare tariffe a partire dagli 80 euro per camera doppia con colazione, sempre durane il mese di Agosto.

     

     

     

     

  • La  città di Johor Bahru si trova in Malesia, capitale dello stato di Johor,distante dalla città stato di Singapore circa 30/45 minuti di automobile a seconda del traffico che, in alcuni momenti della giornata,può essere alquanto congestionato.La cittadina di Johor di per se non è nulla di eccezionale se paragonta ad altri agglomerati orientali, ma rappresenta una buona occasione per comprendere alcune topiche differenze tra la piccola Liechtenstein d’oriente, Singapore, e il fascino ancora selvaggio e così tipicamente asiatico della Malesia.La moschea di Sultan Abu Bakar è sicuramente il monumento più fotografato della città, adagiata sulla sommità di una collinetta al centro di Johor Bahru regala una panoramica su tutto lo stretto di Johor e sulla città di Singapore.Di fatto questa costruzione può essere considerata una delle più belle di tutta la Malesia, con le sue facciate imponenti e i suoi minareti somiglianti a torri di difesa inglese, notevolmente estesa da accogliere circa 2000 fedeli.

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    Oltre alla moschea, una visita nella città di Johor Bahru offre la possibilità di visitare uno dei tanti laboratori di lavorazione di tessuti e altri oggetti con il batik, tecnica giavanese mediante la quale si possono decorare tessuti tramite l’impermeabilizzazione a cera.In questi laboratori si possono trovare dei veri e propri capolavori,ma i prezzi sono elevati sopratutto nelle botteghe battute dalle tante escursioni giornaliere che partono da Singapore a prezzi ridicoli,di massimo 30 euro a persona.Altra tappa imperdibile, se si decide di visitare Johor Bahru, è senza dubbio la visita ad uno dei tanti” Kampung” i caratteristici villaggi malesi, poco distanti dal centro cittadino, dove immergersi nell’atmosfera autentica della terra malese, conosciuta prevalentemente per la sua natura prorompente,dove si possono osservare piante autoctone e entrare in contatto con la cultura locale, fatta di riti meditativi e di danze tipiche, un’emozione unica.

    COME ARRIVARE

    Arrivare a Johor Bahru da Singapore è cosa assai semplice se si decide di avvalersi di uno dei collegamenti bus offerti dalla compagnia “Trannasional“una delle più importanti e efficienti della penisola malese, che effettua circa una decina di corse giornaliere ad un costo di 80/90 RM, circa 20 euro a tratta.Ovviamente la corsa in bus prevede uno stop alla frontiera,attraverso il quale si ottiene il timbro per entrare in Malesia, la procedura è piuttosto rapida e non comporta l’applicazione di alcun visto all’arrivo sia che ci si fermi a Johor per qualche giorno sia che si ritorni a Singapore il giorno stesso.Per consultare gli orari di partenza dei bus ed eventualmente prenotare i biglietti in anticipo può essere utile consultare il sito http://www.easybook.com

  • Impossibile non aver sentito parlare di Ibiza, isola spagnola famosissima tra i giovani e meno giovani per la sua vita notturna, animata da tutta una serie di locali e sale da ballo di fama internazionale, come il Pacha, paradiso per eccellenza di tutti i discotecari o lo Space, ideale per tutti gli appassionati di musica a tutto volume e trasgressione.Ibiza è un’isola eccentrica,patria spagnola di libertà sessuale che attira ogni anno folle umane provenienti da ogni parte del mondo che sonnecchiano, buona parte del giorno, sulle splendide spiagge di acqua cristallina che l’isola di Ibiza può annoverare, sorseggiando un drink.Il binomio Ibiza discoteche non è corretto,o perlomeno non è completo poiché l’isola offre un patrimonio storico di notevole pregio, meritevole di visita, alla Dalt Vila,la città antica  di Eivissa, centro principale isolano posizionato lungo la costa sudorientale.

    Se si alloggia a Playa des Figurates o a Playa d’en Bossa, le spiagge più vicine alla movida isolana, occorre una piacevole passeggiata di appena 10 minuti per raggiungere la bellissima Dalt Vila. Si passa attraverso sentieri di campagna che serpeggiano tra graziose casette colorate e bellissime piante di fichi d’india.La Dalt Vila  è costituita da una cittadella fortificata risalente al rinascimento che domina la baia con le sue possenti mura difensive a forma ottagonale che hanno richiesto più di quarant’anni per la loro costruzione.La Dalt Vila è un museo a cielo aperto dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, le sue strade strette e talvolta sconnesse sono un susseguirsi di palazzi storici e monumenti come la Catedral Santa Maria de les Neus. L’ingresso principale alla città antica è il Portal se Ses Taules un ponte levatoio incastonato tra due bastioni. Una vola giunti nel punto più alto della cittadella ci si deve assolutamente godere il bel panorama sulla baia e sulla sagoma della vicina isola di Formentera, uno spettacolo che vi farà apprezzare ancor di più Ibiza, isola festaiola e non solo….

     

     

  • La Basilicata è una regione del sud Italia che fino a qualche anno fa era sconosciuta alla moltitudine,poi Matera con la sua bellezza unica al mondo l’ha portata alla ribalta, alcune prestigiose pellicole cinematografiche sono state girate in loco come la”La passione di Cristo” interpretata da un Mel Gibson esilarante. Recentemente Matera è stata proclamata capitale europea della cultura per il prossimo 2019.I Sassi di Matera sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’Unesco, poiché, considerati un esempio unico di come l’uomo abbia saputo adattarsi a vivere in grotta e di come ancora oggi sia riuscita a preservare questo antico equilibrio.

    COME RAGGIUNGERE MATERA

    L’aeroporto di riferimento per raggiungere i Sassi di Matera è Bari, distante solo 60 km, percorribili direttamente con un bus navetta offerto dalla compagnia Puglia airbus. Per chi decide di prendere il treno dalle principali città del nord Italia deve scendere nella città pugliese di Bari per poi proseguire con un treno locale offerto dalle ferrovie Appulo Lucane, per un tempo di percorrenza di circa 80 minuti.Numerose sono le corse in bus offerte dalla compagnia di autolinee Marino, che collega Matera alla principali città del nord Italia.Infine chi non vuole rinunciare all’automobile deve percorrere dal nord Italia l’autostrada A14 con uscita a Bari nord e successivo tragitto Altamura Matera per circa 2 ore.

    DOVE SOGGIORNARE

    Sono numerose le piccole pensioni sbocciate negli ultimi anni nel centro storico di Matera che offrono camere doppie con colazione inclusa a partire dai 50 euro è inoltre possibile trovare sistemazioni più lussuose, ricavate in antichi palazzi storici, a partire dai 150 euro per camera doppia.

    Una vacanza in Basilicata non può dirsi completa senza qualche giorno di sano relax verso una zona balneare che nulla ha da invidiare alle località più rinomate delle sue dirimpettaie, Puglia e Calabria, si tratta di Metaponto, una frazione del comune di Bernalda, paese della provincia di Potenza.Metaponto fu fondata dai Greci e poco distante dalla città moderna è visitabile un’area archeologica tra cui spiccano le Tavole Palatine, splendide rovine di un antico tempio greco.Anche dal punto di vista naturalistico questa zona non lascerà insoddisfatti gli appassionati di passeggiate tra i boschi. La Riserva Naturale Metaponto comunemente chiamata dai locali “pineta” costeggia parte della costa ionica tra Metaponto e il fiume Bradano. Le lunghe spiagge sono lambite da un mare turchese che degrada dolcemente adatto anche per le famiglie con bambini.Raggiungere Metaponto è molto semplice basta prendere un bus o un treno direttamente dalla città di Matera oppure in automobile si deve percorrere la strada provinciale ss 175 valle del Bradano. L’offerta turistica si sta sviluppando velocemente e si possono trovare villaggi e campeggi fronte mare ben organizzati, con una buona gamma di servizi inclusi come piscine, discoteche e centri benessere, alcuni, per fortuna, anche con un buon compromesso tra edilizia e paesaggio. Per una settimana nel mese di giugno di alloggio in camera doppia in trattamento di pernottamento e prima colazione i prezzi partono dai 350 euro  mentre si passa ai 700 euro per una settimana in pensione completa.

     

     

     

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    L’immagine più comune di Barcellona è senza dubbio quella che ritrae la Sagrada Familia il simbolo più emblematico di questa bella città spagnola, una delle chiese più caratteristiche al mondo dove la genialità dell’architetto Gaudì ha dato il meglio di se.Barcellona è il capoluogo della provincia autonoma di Catalogna affacciata sul mar Mediterraneo, amata prevalentemente dai giovani, che da sempre la scelgono per la vivacità della sua vita notturna e per le sue spiagge cittadine ricche di locali e intrattenimenti di ogni genere.Si può scegliere di visitare Barcellona raggiungendola con comodi collegamenti aerei, quasi tutte le più famose compagnie aeree low cost come ryanair o vueling, fanno rotta sulla città a prezzi stracciati da buona parte degli aeroporti italiani, si possono eventualmente combinare due compagnie aeree diverse, per ottenere l’orario più adatto alle proprie esigenze o addirittura acquistare un volo giornaliero con partenza al mattino e rientro serale, fattibile dagli aeroporti più trafficati d’Italia come Milano, Roma o Bologna.Dopo circa 2 ore di volo si arriva nel futuristico aeroporto di El Prat distante dal centro cittadino 7 chilometri. Giungere nel cuore della città è cosa assai semplice aerobus, treni, bus cittadini o taxi sono disponibili a tutte le ore del giorno e della notte.Una stanza doppia in un bel palazzo storico nel centro cittadino di Barcellona può costare dai 30 euro a persona, trovare una sistemazione non è un problema anche se occorre prenotare con un pò di anticipo nei fine settimana o durante le festività più importanti, si possono trovare anche ottime occasioni per chi vuole risparmiare dormendo in ostello, non è difficile ottenere tariffe a partire da pochi euro per un letto in dormitorio.Vediamo ora quali sono le 5 cose irrinunciabili durante una visita a Barcellona:

    1. Visita alla Sagrada Familia la cattedrale realizzata dal maestro Antoni Gaudi ancora in fase di ultimazione che ospita al suo interno anche la tomba del celebre architetto e una serie di mostre temporanee incluse nel biglietto d’ingresso pari a 15 euro a persona, disponibile anche l’acquisto on line che permette di saltare la fila che spesso si può trovare davanti alla porta d’ingresso.
    2. Passeggiata tra arte e storia lungo Passeig de Grazia, un bel viale su cui svettano palazzi antichi e negozi lussuosi ben inseriti tra le architetture sofisticate di alcuni edifici come Cas Batllo e La Pedrera strutture di architettura moderna realizzate sempre dal grande Gaudì.
    3. Aperitivo sulla mitica Rambla,  viale simbolo della città lungo 1 chilometro che collega Plaça Catalunya al porto antico. Qui turisti e catalanes si assemblano nei tanti locali della via per sorseggiare del buon bicchiere di vino accompagnato dalle tapas, piccoli stuzzichini costituiti da una varietà di pietanze come crostini a base di pesce, salumi, formaggi o addirittura gamberi e calamari fritti.
    4. Visita al parco Güell  un posto meraviglioso con le sue costruzioni bizzarre che vi faranno sognare, ed anche in questo caso vi apparirà dinanzi agli occhi la maestria indiscussa del suo maestro creatore Gaudì. Il costo d’ingresso è di 7 euro ed è anche qui possibile l’acquisto on line.
    5. Mangiare una buonissima paella, piatto tipico della cucina spagnola a base di riso e frutti di mare, che differisce da quella preparata in altre zone della Spagna per l’utilizzo di un ingrediente segreto di cui nessun catalano sarà mai disposto a svelarvi il nome…. magari mirando le belle spiagge della vicina località marittima di Barcelloneta.
  • L’algarve è una meta turistica molto frequentata da numerosi turisti del nord Europa, che scelgono questo piccolo lembo di terra Portoghese per il clima secco e mite buona parte dell’anno.L’oceano Atlantico è ruggente, le onde possono essere poderose, ideale per chi pratica surf,infatti non è un caso che da queste parti si tengano campionati internazionali.Nonostante il moto ondoso, comune a buona parte delle località turistiche bagnate dall’oceano Atlantico le sue acque sono cristalline e molto ricche di vita marina. Passeggiare sulle immense spiagge dell’Algarve è un’ esperienza strepitosa quasi mistica che permette di entrare in un sublime contatto con la natura prorompente, fatta del rumore scrosciante e fragoroso delle onde del mare, dei gabbiani padroni indiscussi della spiaggia che,per un attimo, fanno dimenticare  l’uomo, che a pochi metri di distanza, ha accredito il territorio con il cemento armato degli hotel…..

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  • L’isola d’Elba o semplicemente Elba, così come la chiamano gli orgogliosi abitanti, di questa meravigliosa oasi di verde e azzurro, è posizionata tra il mar Ligure a nord e il golfo di Piombino a est.Distante solo un’ora di traghetto dalla bellissima città portuale di Piombino è visitabile tutto l’anno ed è proprio fuori stagione che offre il meglio di se, quando non è ancora affollata dai numerosi vacanzieri che, ogni anno, la scelgono come meta per le ferie estive, grazie alle sue meravigliose spiagge e ad un’offerta ricettiva variegata e adatta per ogni età.

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    Raggiungere la città di Piombino, porto d’imbarco per l’Elba, è abbastanza semplice anche con i mezzi pubblici, una volta raggiunta Firenze, collegata da buona parte delle città principali del magico stivale,si può scegliere di proseguire il tragitto in bus, le cui corse sono effettuate dalle compagnie Sita e Tiemme, da metà giugno a metà settembre, e in sole 2 ore e mezza raggiungono il porto, ad un costo di 13 euro per un biglietto intero.Biglietti in vendita sia on line, scelta consigliata sopratutto nei periodi maggiormente richiesti, che direttamente in agenzia.Per quanto riguarda le corse in traghetto non è quasi mai un problema trovare posto sopratutto se si viaggia senza mezzo,le traversate sono offerte da diverse compagnie e disponibili a ogni ora. Il costo a persona per un biglietto andata e ritorno Piombino Portoferraio, principale comune isolano, è di 33 euro.

    Portoferraio è il capoluogo dell’Elba offre al visitatore un patrimonio storico ricco e un bel panorama sulla Darsena Medicea,presieduta dalle imponenti mura fortificate.Questa città è un perfetto connubio tra storia e modernità, si possono trovare ottime trattorie, allestite in antichi palazzi, caffè alla moda e tutta una serie di servizi dedicati al turisti, come agenzie di viaggio che propongono escursioni giornaliere, dive center, ai quali appoggiarsi nel caso si decida di scoprire questo gioiello naturalistico sotto l’acqua, che sbalordisce per la sua ricchezza ittica, oppure per chi decida, come me, di noleggiare una vespa cc 125 per scorrazzare in lungo e largo tra spiagge e pinete rigogliose.Il costo giornaliero per l’affitto di una vespa o scooter di tale cilindrata parte dai 40\50 euro giornalieri, ma si possono ottenere tariffe più vantaggiose per periodi prolungati.

    La scelta della sistemazione è molteplice e per tutte le tasche, si parte dai 60\70 euro al giorno per una camera doppia in villaggio o appartamento, con trattamento di solo pernottamento, ai 100 euro sempre per camera doppia, in trattamento di mezza pensione.Buona parte delle strutture sono ben inserite nel contesto paesaggistico dell’isola e offrono al viaggiatore tutti gli elementi necessari per godere di un’indimenticabile soggiorno, che vede come protagonista indiscusso il mare. Le spiagge sono per buona parte libere, anche se nelle principali è possibile affittare sdraio e ombrelloni, alcune di esse sono di sabbia dorata altre di ghiaia bianca.La spiaggia di Cavoli è tra le più attrezzate e ideali per famiglie con bambini mentre la spiaggia di La Biodiola offre interessanti opportunità per gli appassionati di immersioni e snorkeling .Per chi invece preferisce un luogo più appartato consiglio la spiaggia di Enfola, distante da Portoferraio 5 chilometri, ma non proprio facile da trovare.

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    Ovviamente non possiamo dimenticare la tradizioni gastronomiche isolane che vedono il pesce come uno dei principali protagonisti, esempi ne sono lo stoccafisso alla riese o il polpo lesso tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino prodotto in loco, di una qualità eccelsa, come l’Aleatico passito Doc .Direi che con tutti questi ingredienti non si può fare a meno di gustarsi una bella vacanza in questo altro angolo incantato d’Italia.

     

     

     

  • Nell’immaginario comune il Vietnam, così come altri paesi dell’estremo oriente, tra cui Cina e Corea,viene spesso associato ad una tradizione culinaria dai sapori forti e dalle tradizioni poco ortodosse, come quella di mangiare abitualmente il caro e amato fido domestico, senza scrupolo alcuno.Quest’idea non è propriamente corretta e la mia permanenza ad Hanoi, unitamente alla conoscenza di una giovane ragazza del posto, studente della facoltà di giornalismo, mi ha permesso di scoprire e provare a comprendere alcune pratiche culinarie che pur mi appaiono lontane dal mio pensare, presunto corretto, comune al mondo occidentale.

    Per prima cosa bisogna sfatare alcuni preconcetti e pregiudizi che vedono i Vietnamiti ossessionati cacciatori di cani alla ricerca forsennata di un latrato da sterminare, con il solo gusto di servirlo a tavola. Anche in Vietnam e in buona parte dei centri abitati più grandi il cane e il gatto sono considerati animali d’affezione e come tali vengono curati e riveriti come  siamo abituati a pensare in Italia, ma ce ne sono alcuni esemplari, di razza specifica, allevati per uso alimentari, ai quali credo sia riservata la stessa e identica crudeltà comune a tutti gli allevamenti italiani. Bisogna pensare, ad esempio, al consumo di carne di coniglio, animale che sempre più spesso viene considerato alla stregua di cane e gatto d’appartamento, al contempo largamente impiegato nel consumo di carne domestica.

    Il consumo di carne di cane in Vietnam è da attribuirsi a tradizioni culinarie antichissime che prevedono l’utilizzo di tale carne sopratutto durante le feste, considerato anche cibo portafortuna,un po’ come avviene in Italia per le feste pasquali, durante le quali viene consumata carne d’agnello, nonostante ogni anno ci si sforzi di far comprendere ai consumatori quale atroce sofferenza e ingiusta pena, ci sia dietro questa tradizione.

    In moltissimi ristoranti della capitale Hanoi può essere consumata carne di cane ma ci si può esimere tranquillamente, chiedendo spiegazioni sui piatti proposti e se non si è molto ferrati nella pratica della lingua inglese, si possono usare due parole, che insieme diventano fortemente eloquenti:NO DOG, facilmente comprensibili da quasi tutti.

    Ma oltre a cane e serpente, altro alimento amato dai vietnamiti e decisamente lontano dai gusti culinari di noi italiani così abbondantemente viziati dal sapore delicato della pasta asciutta, in Vietnam non mancano piatti gustosissimi a come la zuppa di pesce, i noodles con il pollo, gli involtini primavera farciti con il tofu l’immancabile riso e tanto altro ancora, in grado di soddisfare anche i più esigenti, anche se devo ammettere che, per i vegetariani o per i salutisti non è semplicissimo trovare il cibo adatto visto che sia carne che cibi fritti sono quasi onnipresenti, non solo nei ristoranti, ma anche che tra le classiche bancarelle che vendono cibo da strada.Ad ogni modo qualsiasi cosa si scelga di mangiare l’importante è ricordarsi che assaggiare la cucina locale è sempre fondamentale per entrare in empatia con un posto nuovo, indipendentemente dalla scelta etica che si decide di intraprendere.

    Ecco un video che mostra un menù consumato in un ristorante al centro della città di Hanoi.